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La vita sta cambiando pelle

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Libri: recensioni e presentazione libri. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Festival Verdi 2016: perché non ricordare il libro "la musica al rovescio" dell'indimenticabile divin Maestro Mauro Meli, nell'esilarante intervista di Mara Pedrabissi?

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Quarta di copertina del libro
Nell’oscurità di una sala settecentesca ovattata dai velluti o sugli spalti di un teatro greco, nelle comode poltrone di una moderna sala da concerti: la magia del teatro e della musica è cosa nota, ognuno nella vita almeno una volta ne ha goduto, si è innamorato di un brano, di un compositore, di un musicista. Pochi hanno la fortuna, invece, di sbirciare dietro le quinte, dove la magia viene tessuta con sapienza, dove decine di persone lavorano perché lo spettacolo sia perfetto, così vivido e irreale da diventare autentico ed emozionare coloro che sono abbastanza furbi da farsi ingannare da quella finzione. Mauro Meli ama a tal punto il gioco del teatro e della musica che ha scelto di fare l’organizzatore teatrale: è colui che concretamente – programmando, trovando i fondi, scritturando gli artisti, comunicando, coordinando e dirigendo – rende possibile i cartelloni dei grandi teatri musicali italiani. In questo libro racconta con grandissima passione le sue gesta di manager: trent’anni di musica al rovescio, cioè dalla parte di chi la musica la fa, accanto ai più grandi musicisti e artisti di questi anni. Da Carlos Kleiber a Lucio Dalla passando per Placido Domingo, una galleria di protagonisti della scena culturale e musicale raccontati con generosità e umorismo. E di questi personaggi, di questi incontri, di queste emozioni ci regala un affresco divertente e acuto, svelando un po’ di quel “rovescio” che gli spettatori non conoscono.

Ricordo Caprotti con il suo libro: "Falce e Carrello"

Falce e Carrello di Barnardo Caprotti

Non ho trovato di meglio che ricordare Bernardo Caprotti con il suo libro “Falce e Martello” una denuncia antesignana al sistema Cooperativo italiano, appoggiato da quello politico. Anche lui colpito dalla censura giudiziaria.* 
Riprendo una sintesi del testo dai risguardi di copertina del libro:
“Bernardo Caprotti è l’imprenditore che ha portato all’eccellenza i supermercati in Italia. Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale nel settore. A 81 pubblica un libro denuncia: “Falce e Carrello in cui racconta ciò che ha dovuto subire per mano delle COOP. Dai primi contatti con il gigante “rosso” della grande distribuzione fino alle polemiche con il fondatore di Esselunga. In questo libro Caprotti ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato per normale concorrenza. Mettendo insieme le tessere del mosaico, a Caprotti è appqarso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato.

Connectography: Le mappe del futuro ordine mondiale

Connectography Parag Khanna

Connectography: Le mappe del futuro ordine mondiale

Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.

«A chi teme che il mondo stia diventando sempre più chiuso, Connectography offre una nuova prospettiva, più ottimistica».
«The Economist»

"Poveri italiani" di Giovanni Papini

Edoardo Natale

Analisi culturale del testo “ Poveri italiani” di Giovanni Papini tratto dal libro "Le felicità dell'infelice" pubblicato da Vallecchi Editore di Firenze, 1956.
Il libro è stato ristampato nel 2006 da Edizioni di storia e letteratura. 

Questo brano si ritrova nelle pagine 80-81 del libro Le Felicità dell'infelice.

Questo brano consente di analizzare i comportamenti collettivi di tanti italiani individuati da Papini in contraddizione con l'idea ricorrente nella storia d'Italia di paese sostanzialmente povero. Questa rappresentazione degli Italiani come “poveri” rientra in una forma di auto-definizione come aderente alla dimensione culturale di tipo “ costrizione” perché prevale un sentimento di abbandono  nel mio vivere quotidiano come conseguenza di una impossibilità di aver il mio destino nelle mie mani in termini di spazio temporale a lungo termine. Il mio destino si racchiude nella possibilità di essere “ soddisfatto” all'interno di una cornice temporale di breve termine con delle azioni come ad esempio l'abitudine di spendere tanti miliardi per trasformare in cenere il tabacco. In altri termini fumare consente di aderire all'idea che spendere soldi per i consumi nella vita sociale rappresenta un comportamento importante per vivere la propria vita. Lo stesso bisogno di spostarsi in macchina rientra nella possibilità di aver un maggiore controllo della propria vita come modalità di aderire alla dimensione di tipo “ soddisfatti”.

Martini e noi. Come un romanzo

Martini e Noi

È la buona notizia che cambia la vita, riempie di gioia, è corona invece di cenere, olio di letizia invece di abito di lutto, canto di lode invece di cuore mesto. È l’evangelo, è la perla preziosa per la quale, pieni di gioia, senza riflettere si vende tutto, è il tesoro nascosto nel campo per il quale si fanno follie pur di poterlo acquistare.

CMM, La Parola che cresce, EDB, Bologna 1981, p. 194. 

All’appello a scrivere sul cardinale Carlo Maria Martini hanno risposto in centoundici. Centoundici fra cardinali, vescovi, intellettuali, teologi, giornalisti e soprattutto uomini e donne che sono stati segnati dal rapporto con le sue parole, con i suoi scritti, con la sua persona. Alcuni hanno scoperto o impresso una nuova direzione alla propria vita proprio nell’incontro con lui, nell’ascolto del suo magistero episcopale a Milano durato 22 anni, continuato dalle cattedre di Gerusalemme e Gallarate.

La gestazione del libro “Martini e noi”, uscito in coincidenza con il III anniversario della morte, è stata l’occasione per misurare come la lezione del Cardinale sia ancora viva e capace di scaldare i cuori. Cuori pensanti.

Le edizioni Piemme hanno accolto con coraggio la proposta di pubblicare un libro di un gesuita che di nome non fa Jorge Maria Bergoglio, i cui scritti stanno spopolando nel mercato editoriale (non soltanto quello religioso). Del resto a legare i due personaggi di scuola ignaziana ‒ pur nella diversità di temperamento, di formazione e di curriculum ecclesiastico ‒ ci sono molti tratti: la passione per l’evangelo, la parresia, l’invito a uno stile di Chiesa sinodale, la lotta per la giustizia e il perdono, l’attenzione ai poveri.

Enzo Bianchi ricorda il Cardinal Carlo Maria Martini: Così corre la parola

Cardinal Carlo Maria Martini


ENZO BIANCHI

A tre anni dalla morte esce un volume che raccoglie 111 ritratti inediti del cardinale. Pubblichiamo in anteprima quello di Enzo Bianchi

Il significato fondamentale della nostra vita consiste nella vita di Cristo stesso donataci nel battesimo, 
nella giustizia e nell’amore di Cristo che operano in noi a servizio dei fratelli e danno un senso diverso, gioioso, 
a ogni tipo di esperienza o di incontro quotidiano
.

Da Messaggio per l’ingresso nell’arcidiocesi di Milano, 10 febbraio 1980 
(in Le ragioni del credere. Scritti e interventi, Mondadori, Milano 2011, p. 6)

È a Gerusalemme che ci siamo incontrati di persona la prima volta: padre Carlo Maria Martini era professore al Pontificio Istituto Biblico e teneva il consueto semestre di insegnamento in Terrasanta; io stavo vivendo alcuni mesi sabbatici in cui approfondivo la conoscenza dell’ebraico biblico. All’epoca già ero familiare con i suoi studi esegetici, che sempre mi impressionavano per la rara capacità di mettere in risalto la “lettera” così da andare con maggior penetrazione allo “spirito” dello “sta scritto”.

Elbabook

Meta ideale per chi ama il mare. E c'è anche l’autore concittadino Giovanni Bertani, tra i sostenitori dell'evento Elbabook

di MATTEO BIANCHI

La comunità di Parma non si è smentita nemmeno ieri, al Museo archeologico del Distretto minerario per la conferenza stampa di ElbaBook (29-31 luglio), il primo festival isolano dell’editoria indipendente, che ha visto partecipi oltre al sindaco Claudio De Santi, anche l’autore parmigiano Giovanni Bertani , tra i sostenitori più accaniti dell’evento. Tanto che Bertani presenterà sul Passo della Pietà (), venerdì 31, alle 17.30, il suo nuovo Il Grisbì (Forme Libere - Gruppo Tangram), un giallo d’esordio che ripercorre gli spunti di una vita intera, a partire dai portici di Strada Farini, da lui vissuti sin dai tempi del Liceo.

Di Parma c’è la lena, ma di più, il problema italiano dell’immobilità: «Di quest’aria – ha inciso Bertani – c’è l’insofferenza di una situazione che non riesce a cambiare. È come un’incubatrice che ogni giorno ti inietta il veleno dell’abitudine, poco a poco, senza accorgertene. E i personaggi perdono la forza di esprimere le loro opinioni, fiaccati dai fatti». Nel corso della storia non ci sono garanzie, se non il fatto di cronaca a cui l’autore si è ispirato, la carcassa di un DC3 Dakota (in copertina) abbattuto dalla DIA sui cieli di Cuba, mentre trasportava merce illegale: «Ne avevamo un esemplare addirittura in famiglia – ha aggiunto lo scrittore – portato da mio nonno tra Mogadiscio e Chifimaio, per controllare le piantagioni di banane e papaie». Quali merci, però, sarà dato scoprirlo solamente al lettore, siccome la sua più grande ricchezza di certo non è il denaro, bensì il rispetto di sé e del gruppo di appartenenza: «Ieri era di qualcuno, oggi è mio, domani sarà di altri mille. Inutile ciarpame che posso rubare tutte le volte che voglio», parola di Bobby Lago.

Mercoledì 8 luglio presentazione alla Feltrinelli di Parma del libro di Michelle Rivera "Ricettario vegan per cani"

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Al termine dell'incontro un aperitivo vegan con cous cous alle verdure ai partecipanti (6 euro cad

Presentazione del libro
IL PRIMO RICETTARIO VEGAN PER CANI 

di Michelle Rivera
Animalista della Peta

 Alla Libreria Feltrinelli
Via Farini 17 Parma

8 luglio 2015 ore 18

Saranno presenti

Dott. Enrico Moriconi, medico veterinario, autore della prefazione al libro  e di diversi libri e saggi sul benessere animale. 

Dott.ssa Elena Bertolazzi, medico veterinario, esperta in Omeopatia, Licensed Associate of the Faculty of Homeopathy UK

Dottoressa Tiziana Nicola, Educatore e istruttore conofilo 

Romano Prodi:«Missione incompiuta»

Prodi critica Renzi: meglio metodo Letta. No al partito della nazione
«I poteri forti sono indeboliti e il leader Pd può costituire quello dominante. Ma preferisco il cacciavite di Enrico al trapano di Matteo. Franchi tiratori? Furono 120»

Romano Prodi si definisce «un inguaribile ottimista». Ma è un quadro preoccupante quello che esce dal libro-intervista con Marco Damilano, intitolato non a caso «Missione incompiuta» (Laterza). «Le politiche europee del governo tedesco meritano oggi ogni biasimo e, probabilmente, produrranno danni irreparabili» sostiene Prodi. «L’Italia non sarà la prima ad affondare, ma è solo questione di tempo: se non si cambia integralmente politica su scala europea saremo travolti tutti». Il libro contiene molti giudizi severi su molti temi, da Mani Pulite al «partito della nazione» renziano, passando per i 101 franchi tiratori del Pd «che furono in realtà 120». Ed è ricco di aneddoti e ritratti sulla vita pubblica degli ultimi decenni.

Farmageddon, libro inchiesta sul 'vero prezzo della carne economica'. Il libro per EXPO 2015

Farmageddon

Scritto da Philip Lymbery, direttore di Ciwf International, insieme a Isabel Oakeshott, giornalista del Sunday Times, e frutto di un viaggio di tre anni in diversi paesi per indagare gli impatti degli allevamenti intensivi. Il libro per EXPO 2015!

Roma, 24 feb. (AdnKronos) - "Anche l'Italia ha il suo 'Farmageddon': circa 800 milioni di animali vengono allevati ogni anno per produrre cibo, a loro sono destinati il 71% degli antibiotici venduti nel nostro Paese, e solo gli allevamenti di suini, ogni giorno, producono 52mila tonnellate di letame, potenzialmente nocivo per l'ambiente". Lo rivela Ciwf in occasione dell'uscita in Italia di 'Farmageddon', il libro inchiesta scritto da Philip Lymbery, direttore di Ciwf International, insieme a Isabel Oakeshott, giornalista del Sunday Times, frutto di un viaggio di tre anni in diversi paesi tra cui Cina, Perù, Argentina, Stati Uniti e Francia, per indagare gli impatti degli allevamenti intensivi. 

"Con Farmageddon - afferma Philip Lymbery - ho tolto il velo ad un sistema che fa sì che le persone finiscano per nutrire i loro figli con cibo malsano, che depaupera la natura della vita selvatica e spreca grandi quantità di cibo". Per Lymbery, però, "cambiare è ancora possibile e tutti possiamo essere parte della soluzione. I governi, ad esempio, possono decidere di supportare una produzione che riporti gli animali nelle fattorie invece che rinchiuderli negli allevamenti intensivi" mentre i consumatori "possono fare la differenza per ben tre volte al giorno, ad ogni pasto, tramite l'acquisto di prodotti derivati da animali cresciuti nei pascoli, all'aperto". 

libro di Stefano Momentè: "Ciò che non sai sul Cibo che potrebbe salvarti la vita"

 I farmaci nel cibo
• I danni della caseina
• Cibo cotto o cibo crudo?
• Alimentazione e malattie
• La vera dieta mediterranea
• Quando il sistema immunitario si ribella
• Le diete iperproteiche: dalla padella alla brace
• Perché mangiamo carne: la verità sulle proteine

Sei davvero sicuro che quello che hai nel piatto ti faccia bene? E sai cosa ti viene nascosto sul cibo? Qual è il rapporto tra alimentazione e le cosiddette malattie del benessere?

Basandosi su una ricca bibliografia di studi scientifici, Stefano Momentè dimostra quanto ancora sia limitata la conoscenza sul potere che ha il cibo di modificare lo stato di salute, in meglio o in peggio. Sfatando luoghi comuni quali: “Hai bisogno di consumare carne per assimilare proteine” oppure: “I latticini sono utili perché ti forniscono il calcio” ecc., mette in luce il lato oscuro dell’alimentazione moderna e della pubblicità fuorviante, quando propone immagini idilliache che si rivelano veri e propri attentati alla salute.

Grazie a un linguaggio semplice e immediato, Ciò che non sai sul cibo che potrebbe salvarti la vita permette di comprendere l’origine delle principali malattie dell’era moderna e si rivela una guida preziosa per tutti coloro che ritengono che la buona salute cominci a tavola, per chi vuole cambiare modo di alimentarsi e migliorare così la propria condizione, per chi segue o vorrebbe seguire un’alimentazione vegetariana o vegana, per chi ha a cuore il proprio benessere e quello dei propri cari.

Presentazione del libro Silenzio, del violoncellista Mario Brunello mercoledì 8 aprile nell'Auditorium del Carmine a Parma

Continua il ricco programma del Laboratorio di Retorica Musicale organizzato dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma e dedicato al tema "Musica e silenzio": mercoledì 8 aprile, nell’Auditorium del Carmine (ore 21.00), il celebre violoncellista Mario Brunello presenterà al pubblico di Parma il suo libro Silenzio(Bologna, Il Mulino, 2014). Primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca, concertista di primo livello, da sempre Brunello ricerca la quiete e la pace di luoghi appartati. Per questo suona nei teatri o nei monasteri, sulle cime dolomitiche (è tra l'altro il creatore della rassegna "I suoni delle Dolomiti") o nel deserto: tutti luoghi in cui il silenzio è il denominatore comune. Un silenzio che sta fuori dal tempo, fuori dal suo gioco, che si presenta in ogni momento del giorno, nascosto tra i rumori della nostra quotidianità. Oggi appare come dimensione sconosciuta, in ombra, ma forse sempre intimamente ricercata. Il libro di Brunello è suddiviso come una Sonata in quattro movimenti: l’autore si prende cura del silenzio, lo cerca, lo accoglie e lo abita, accompagnando il lettore a scoprirlo in un intreccio fra l’arte e il nostro vivere. 

Philip Lymbery Farmageddon, un libro inchiesta sul disastro ecologico generato dagli allevamenti intensivi da portare all'EXPO di Milano

copertina libro Farmageddon

Le fattorie tradizionali sono scomparse dai nostri campi a mano a mano che la produzione di cibo è diventata un'industria globale. Non abbiamo più alcuna certezza di cosa entri nella catena alimentare: la moderna politica intensiva nei settori dell'agricoltura e dell'allevamento è una minaccia per le nostre campagne e per la nostra salute in qualunque parte del mondo.

Giuseppe Ungaretti tradotto da Paul Celan

Giuseppe Ungaretti tradotto da Paul Celan

Sul numero 87 di “Anterem” (dicembre 2013) abbiamo pubblicato alcuni frammenti poetici di Giuseppe Ungaretti con la traduzione a fronte in lingua tedesca di Paul Celan.

Li riproponiamo ai lettori del nostro sito, certi di far loro piacere.

I frammenti poetici di Giuseppe Ungaretti sono tratti da Cori descrittivi di stati d’animo di Didone (in La Terra Promessa, 1950) e da Ultimi cori per la Terra Promessa (in Il taccuino del vecchio, 1960). La traduzione di Paul Celan è tratta da P. Celan, Gesammelte Wercke in fünf Bänden, a cura di Beda Allemann, in collaborazione con Klaus Reichert e Rolf Bücher, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1983. L’originale della firma autografa di Ungaretti è conservato presso il Fondo manoscritti dell’Università degli Studi di Pavia.

L'erba verde di Maggie un libro scritto a sei zampe da Monica Bertozzi

 Libro di Monica Bertozzi L'Erba verde di Maggie

Quando un libro è fortunato, diventa un’icona. Quando nominando un libro fortunato si fa un collegamento automatico allora le icone sono due!

L’erba verde di Maggie scritto a sei zampe da Monica Bertozzi stà diventando uno di quei casi editoriali legati al mondo degli animali.

Forse perché si parla di una razza di cane in particolare, i Cavalier King, ma ancora di più perché si vuole mettere in risalto la piaga dell’importazione dei cuccioli dall’estero!

Appuntamento quindi per il 14 MARZO ALLE ORE 16:00 presso LIBRERIE COOP – CENTRO TORRI di PARMA per la presentazione de “L’ERBA VERDE DI MAGGIE”. Monica Bertozzi (l’autrice) sarà felice di incontrare che avrà piacere di stringerle la mano, a seguito di una piacevole chiacchierata condotta da Moira Anna Balbi (delegata OIPA-Organizzazione Internazionale Protezione Animali sez.Parma e provincia).

Se amate i cani e leggere, se amate i Cavalier King e siete contro l’importazione….Non potete mancare a questo appuntamento! 

L'IVA sui Libri e sugli ebook

Per l’Europa gli ebook non sono libri. Bocciata l’Iva leggera, scatta la rivolta

Maria. Ritratto della Callas. Presentazione del libro di Nadia Stancioff. Auditorium del Carmine di Parma sabato 7 marzo 2015, ore 17.00

 

 

Maria Callas

Parole da ascoltare

Maria. Ritratto della Callas

Presentazione del libro di Nadia Stancioff e concerto: sabato 7 marzo 2015, ore 17.00, Auditorium del Carmine DI PARMA. Ingresso libero. 

“Non mi piace essere chiamata ‘La Divina’... Io sono Maria Callas. Semplicemente una donna”. A Maria Callas, donna prima che diva, è dedicato l’incontro-concerto che si terrà sabato 7 marzo, ore 17.00, presso l’Auditorium del Carmine, a ingresso libero. Il terzo appuntamento del ciclo “Parole da ascoltare”, organizzato dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma per presentare le ultime novità editoriali di argomento musicale, celebra la Festa della donna affrontando la personalità di quella che è stata la cantante più discussa e amata della storia. Lo fa attraverso il libro (pubblicato da Giulio Perrone Editore) Maria. Ritratto della Callas di Nadia Stancioff, che conobbe il celebre soprano durante la realizzazione del film Medea e, dopo di allora, ne divenne amica e confidente. Il libro della Stancioff, per sua stessa ammissione, non vuole essere “un’altra biografia, bensì un ritratto inedito dell’artista, per restituire lo sguardo onesto di un’amica”. La Callas viene quindi colta nei momenti quotidiani, quelli felici e quelli di sconforto: la scintilla degli amori e la loro fine, i successi e il declino, l’attesa di un figlio negato, le emozioni e i sogni.

Sergio Mattarella: l’arma della mitezza. La «pulizia» della Dc in Sicilia e la denuncia della deriva prima di Tangentopoli Trent’anni di questione morale

Il libro su Sergio Mattarella di Giovanni Grasso e Riccardo Ferrigato Edizioni San Paolo

Nell’estate del 1984 De Mita — da poco riconfermato alla guida del partito — punta i riflettori sulla Dc di Palermo. Il partito sembra totalmente impermeabile al rinnovamento e la crisi a Palazzo delle Aquile non si risolve. Felici (precedente commissario, ndr ) getta la spugna. Si sospetta che sia stato persino minacciato. De Mita, inevitabilmente, comincia a pensare a Mattarella. Lo chiama con insistenza. Sergio all’inizio resiste, ma confida agli amici: «Se il partito ha davvero bisogno di me finirò per dire di sì». E spiega: «So che l’operazione rinnovamento a Palermo è difficilissima. Ma non credo sia senza speranza…». 
Nelle ore in cui Sergio sta decidendo in merito all’incarico di commissario piomba la notizia di una terrificante mattanza di mafia: la «strage degli stallieri», otto persone assassinate ritrovate, con il cranio fracassato, in mezzo al letame della stalla di Cortile Macello. 
Sergio Mattarella alla fine accetta. Ma detta le sue condizioni: azzeramento degli organi dirigenti del partito, azzeramento del tesseramento, dimissioni in massa dei consiglieri comunali Dc, in modo da arrivare allo scioglimento del consiglio comunale e a nuove elezioni. È una rivoluzione. Sarà nominato commissario il 30 ottobre 1984 e ricoprirà quell’incarico fino al 1988. Il nuovo commissario dà subito un segnale dichiarando che «è necessario per la Dc uscire dalla logica ristretta dei gruppi e delle correnti amalgamandole con le energie veramente democristiane, che esistono anche fuori dalla Dc». Per Mattarella essere «veramente democristiani» significa essere fermamente contrari alla mafia. 

La questione morale

Follie di guerra libro di Ilaria La Fata

Follie di guerra libro di Ilaria La Fata

Follie di guerra
Medici e soldati in un manicomio lontano dal fronte (1915-1918)
di Ilaria La Fata

Il volume affronta il tema dei soldati che tra il 1915 e il 1918 furono internati in manicomio per i traumi prodotti dall’esperienza di guerra, e racconta la tragica esperienza di chi pagò un prezzo altissimo a una violenza nuova e inaudita per dimensioni e forme. Lo studio del caso dei ricoverati nell’ospedale psichiatrico di Colorno – nel quale per oltre un secolo furono internati i malati della provincia di Parma – permette di misurare concretamente la portata di quei traumi in un ospedale lontano dal fronte, e anche la diversità degli approcci e delle interpretazioni della “follia di guerra” da parte di medici militari e civili.  

Interviene

Danilo Amadei
(Consorzio solidarietà sociale) 

Lo Studio di Ranuccio Farnese. La rifondazione dell’Università di Parma nel 1600" di A. Cadoppi - Biblioteca Palatina, 10 dicembre 2014

Mercoledì 10 dicembre 2014 alle ore 17.00  la Biblioteca Palatina presenta il libro di Alberto Cadoppi,

Ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Parma,

 Lo Studio di Ranuccio. La rifondazione dell’Università di Parma nel 1600. Con un inedito elenco di laureati dal 1527 al 1646 (Parma, Grafiche STEP, 2013) 

Biblioteca Palatina, Sala Dante, ore 17.00

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Presentazione del libro VERDE MAESTA' di Carlo Tovoli nella Giornata degli Alberi venerdì 21 Novembre

In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi di venerdì 21 Novembre le associazioni parmensi CAI, WWF, GELA (Guardie ecologiche di Lega Ambiente), in collaborazione con il Parco Regionale dei Boschi di Carrega ed il Corpo Forestale dello Stato, hanno organizzato un incontro con gli autori del libro "Verde Maestà. L'albero tra simboli, miti e storie" a cura di Carlo Tovoli, e pubblicato dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

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