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La vita sta cambiando pelle

Opinioni Interviste Inchieste

Opinioni Interviste Inchieste: Opinioni interviste inchieste con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

"Lavoro ad Amazon, vi dico tutto"

"Per lavorare da Amazon? Bisogna avere un 'fisico bestiale'". Tommaso, 35 anni, nome e età di fantasia per garantirne l'anonimato, sintetizza così con una citazione di una canzone di Luca Carboni, le difficoltà incontrate ogni giorno dai dipendenti del centro Amazon di Castel San Giovanni vicino a Piacenza. Oggi, nel giorno del Black Friday, tanto atteso per lo shopping online, è stato indetto uno sciopero nello stabilimento italiano del colosso di Seattle. La protesta è stata organizzata dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl terziario, per chiedere un migliore trattamento economico, oltre a una diversa regolamentazione dei turni di lavoro e riguarda anche 'i green badge'. "Ci chiedono di fare i salti mortali in nome della produttività - dice Tommaso all'Adnkronos - e, allora, abbiamo chiesto anche noi di avere un premio produzione, ma per ora hanno detto di no". Da parte sua il colosso americano ha assicurato che farà di tutto per "mantenere" fede "ai tempi di consegna", previsti per "i clienti nella giornata del Black Friday e per quelle successive".

Analisi di alcuni complimenti nella dimensione culturale

complimenti

Edoardo Natale

Analisi di alcuni complimenti in termini di dimensione culturale

In questo articolo sarà presentata un'analisi degli atti linguistici riferiti al complimentarsi con l'ausilio del metodo delle dimensioni culturali tratte dal lavoro di Hofstede. In questo breve articolo si presenteranno una serie di complimenti tratti da un questionario. L'obiettivo è quello di esplorare il concetto delle dimensioni culturali per fare emergere i principi\parametri presenti nelle intenzioni del parlante durante la produzione di un atto linguistico come il complimento. Questo genere di analisi rientra ampiamente nella visione della lingua presente nel pensiero di Austin in cui il " dire" è  anche un " fare" con la lingua.

Il primo esempio di complimento preso in esame è " che bel tempo oggi? " replicato con un " sì infatti bellissimo". Con l'espressione del complimento " che bel tempo oggi" si potrebbe vedere un modo di aderire ad una dimensione culturale di tipo "soddisfatti" in cui la capacità di ricordare le emozioni positive è un parametro importante. Nello stesso tempo il proferire un complimento è un modo per dirsi felice come viene contemplato in questa dimensione culturale di tipo " soddisfatti".

La replica " sì infatti bellissimo" è da intendersi a mio modo di vedere come una forma di enfatizzazione del mantenimento dell'armonia tra i due parlanti in sintonia con la dimensione di tipo "collettivista". 

La scelta di Eugenio

Noi del Fatto Quotidiano dobbiamo essere sinceramente grati a Eugenio Scalfari perché pronunciando una sola parola, anzi un solo cognome è riuscito a rendere palese, lampante, solare, assodato, indiscutibile ciò di cui eravamo straconvinti, ma che non riuscivamo a dimostrare fatti alla mano. Un po’ come quell’io so ma non ho le prove di pasoliniana memoria, fatte s’intende le debite proporzioni, poiché l’altra sera a DiMartedì non si parlava fortunatamente di trame golpiste, ma più modestamente delle prossime elezioni politiche.

Tema già abbondantemente trito e ritrito, benché manchi ancora parecchio, finché Giovanni Floris ci ha scossi dal sonno incipiente con un colpo d’ala e un colpo basso che il Fondatore ha incassato da par suo. Cosicché, messo dal bravo conduttore dinanzi a un angosciante rovello, scegliere dio ci salvi tra Berlusconi e Di Maio, il venerando e venerato ospite non ha frapposto indugio e ha esclamato con un sol fiato: “Berlusconi”.

Lo sventurato rispose, avranno pensato nella redazione di largo Fochetti, proprio mentre si stava per mandare in stampa, dopo “un cantiere di ascolto e di riflessione aperto da 18 mesi” (il direttore Mario Calabresi), ilmarmoreo restyling di Repubblica, atteso pensate da almeno “6 anni”. E che in un nanosecondo il Sommo ha rischiato di mandare, come diciamo dalle parti di Porta Metronia, in vacca. Insieme a quell’antiberlusconismo che, egli ha svelato, non è più nel Dna del giornale: sì, lo stesso che un tempo ossessionava il Cavaliere con le dieci domande per mandarlo in galera e che oggi lo blandisce per riportarlo al governo.

L'usura ultimo business delle mafie: "Hanno scalzato il cravattaro di quartiere"

usura

Denuncia di Confesercenti: "Soltanto le associazioni criminali sono in grado di muovere ingenti somme di denaro in poche ore". Il giro d'affari tocca ormai i 24 miliardi. Sono in drammatico calo le denunce delle vittime, in gran parte imprenditori in difficoltà

ROMA - La crisi ha aiutato l’usura a crescere. Durante la recessione, il mercato degli strozzini ha raggiunto un giro d’affari record da 24 miliardi di euro, e investe circa 200 mila tra imprenditori e professionisti del nostro Paese. Il dato è in deciso aumento rispetto ai 20 miliardi del 2011, poco prima della grande crisi italiana. Ogni vittima contrae ormai con gli usurai un prestito medio di 125 mila euro (contro i 90 mila di 6 anni fa).

Nel loro rapporto "L'usura dopo la crisi: tra vecchi carnefici e nuovi mercati", Confesercenti e Sos Impresa sottolineano che le denunce sono rimaste al palo. Dal 1996, anno di emanazione della presunta legge anti-usura (la 108), assistiamo a un calo sistematico e inarrestabile del loro numero: nel 2016 sono 408, nel 1996 erano 1436.

Ma la recessione non ha solo fatto lievitare il giro d’affari dell’usura. Ha anche cambiato il mercato e i suoi protagonisti. Tramontato definitivamente (o quasi) lo squalo di quartiere, il mercato dell’usura è sempre più in mano a gruppi organizzati, apertamente criminali e spesso dall’apparenza professionale: se nel 2008 solo il 20% circa degli usurai assicurati alle Forze dell’ordine aveva legami con qualche mafia, la percentuale è salita al 40% nel 2016.

La forma e il colore nel concerto Zimerman/ Nowak del 13/11/2017 al Manzoni di Bologna

di Roberta Pedrotti

La stagione di Musica Insieme ospita la Filarmonica Toscanini per uno splendido concerto con Krystian Zimerman solista d'eccezione.

BOLOGNA 13 novembre 2017 - Krystian Zimerman è veramente uno degli ultimi divi, di quegli artisti intorno alle cui abitudini, esigenze, piccole e grandi manie fiorisce un'aneddotica che si rinnova a ogni apparizione, uno di quegli artisti da cui è meglio non aspettarsi null'altro di quello che, quel giorno, vorrà offrire. Anche se rivoluzionerà il programma annunciato o lo comunicherà all'ultimo momento. In ogni caso avrà ragione lui, perché è uno di quei veri divi che possono permettersi d'esser tali e quando siede al pianoforte - il suo, rigorosamente - mette tutti a tacere, e lascia a bocca aperta. Così, se anche aspettavamo da mesi il suo omaggio a Leonard Bernstein con il ritorno a quella seconda sinfonia, The Age of Anxiety, di cui aveva già lasciato memorabile interpretazione come solista diretto dallo stesso compositore, anche se questa anteprima italiana della tournée e dell'incisione prossime venture con i Berliner e Simon Rattle era attesa con una certa trepidazione, non abbiamo potuto che accogliere con piacere il cambio in corsa e l'annuncio del Quarto concerto di Beethoven.  

Da Milano Musica a Nuova Consonanza, escludendo la Biennale di Venezia

Pietro Acquafredda

Da Milano Musica a Nuova Consonanza, escludendo la Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia la lasciamo fuori da questa breve riflessione su due festival di musica contemporanea in pieno svolgimento, l'uno milanese ( Milano Musica), venticinquenne, l'altro romano ( Nuova Consonanza) che deve aver  già superato la cinquantina. Due modalità e logiche molto diverse di oganizzazione artistica.

Nomine di Teatro tra Venezia e Bologna

Pietro Acquafredda

Tra Venezia e Bologna. Per un Direttore artistico ( Fenice) promosso a Sovrintendente, un Sovrintendente ( Teatro Comunale) retrocesso a Direttore artistico. Forse

Mentre a Venezia si è consumato un autentico pasticcio: la nomina di Ortombina a Sovrintendente della Fenice, mantenendo anche la precedente carica di Direttore artistico; a Bologna, al Comunale si è verificato il cammino opposto: l'attuale Sovrintendente/Direttore artistico, Nicola Sani - osannato in tutte le plaghe italiche, da Bologna a Siena, da Venezia a Roma a Parma - è stato esautorato e retrocesso: al suo posto è stato promosso Fulvio Macciardi, direttore generale del teatro. E non  si sa ancora - si attende un incontro con il ministro Franceschini - se Sani tornerà al suo precedente incarico in teatro, quello di Direttore artistico, o batterà la ritirata da Bologna, anche se dubitiamo che ciò possa avvenire.

I democratici e la sinistra

Gli uomini democratici debbono ricostruire la sinistra. Stiamo andando incontro all’ingovernabilità. Le alleanze saranno indispensabili dalla sinistra al centro

Se dobbiamo dare un giudizio su quanto è avvenuto nella direzione del Pd convocata dal segretario di quel partito, mi avvarrò per cominciare di un sintetico scritto di de Maistre che nel suo libro Mélanges, considerato un capolavoro da Baudelaire, dice: «La ragione non genera che dispute, mentre l’uomo per comportarsi bene nel mondo non ha bisogno di problemi bensì di ferme credenze».

Il sonno dell'Europa cittadina

Europa origini

Edoardo Natale

La vicenda della catalogna ha rappresentato un momento di speranza per un risveglio della cittadinanza europea. Questo mio pensiero nasce da questa riflessione: Gli Stati-Uniti e l'Asia sono i motori dell'Economia e dell'autoritarismo politico mentre l'Europa rimane senza una identità definita.

La mia tesi è quella di sostenere il bisogno di far ripartire un concetto di cittadinanza dinamico e vicino alle istanze delle persone per fare rinascere quella speranza persa dopo quasi dieci anni di crisi economica che ovviamente nasconde bene la sua vera portata nel ridisegnare un nuovo mondo dove la disoccupazione di massa e il populismo troveranno la loro ragion d'essere.

Una cittadinanza attiva e coinvolta nelle vicende locali deve essere salutato come un atto di speranza di buona salute di una popolazione desiderosa di riprendere il suo destino in mano.

DOLCETTO O SCHERZETTO? Dedicato a Bianchini e Trombetta

Dolcetto Scherzetto dedicato a Bianchini e Trometta

DOLCETTO O SCHERZETTO?
La defecanalisi armonica dei Signori B&T

Noterella capro-coprologica di CARLO VITALI (alias "il Gazzettante")

"[...] a battuta 4, fra le voci estreme, si produrrebbe un'ottava parallela proibita si-re. La musica è di un  altro autore." (Rotolone Primo, p. 358; si parla del Canone KV 228).

Eccoli di nuovo al pascolo brado, i nostri eroi della logica schizoide, a festeggiare Halloween ammonticchiando sterco caprino che il loro fan club si divora avidamente scambiandolo per Nutella. "Ciò che i maestri digeriscono, i discepoli mangiano" (Karl Kraus, notorio ebreo nazista). Ma spiegatici, o voi Illuminati di BaLera: se la musica è "di un altro autore", perché prendersela con WAM? E questo è ancora poco.

Albertina Soliani: notizie dalla dalla Birmania

Cari Amici,
sono tornata una settimana fa dalla Birmania, tornerò là il 17 novembre. Tutto è così 
naturale, finché la vita mi sostiene. L'amicizia è condivisione, specialmente nei momenti
difficili. E oggi la Birmania ha tutto davanti a sé, lo sviluppo, la democrazia, la pace.
Aung San Suu Kyi mi aspettava. Mi ha parlato a lungo, mi aveva anche chiesto di organizzazioni non governative italiane disposte ad aiutare le popolazioni del Rakhine State, oggi il luogo più caldo, al confine con il Bangladesh: i rohingya, gli indù, i buddisti. Poveri e da sempre in conflitto. Va sulla fiducia.
Era con me Virginia, interprete non solo delle parole ma dell’anima del suo Paese.
Portavo con me la pena della voce dell'Occidente, dura con lei. Volevo capire, non mi
era mai bastato quello che i media dicevano, sotto c'era dell'altro.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulla classifica di Parma per Legambiente

Parma risulta quarta nella classifica nazionale delle performance ambientali stilata da Legambiente [LINK], un risultato davvero buono di cui essere orgogliosi pur tenendo conto del fatto che le classifiche rappresentano sempre e necessariamente uno specchio deformato della realtà, sia quando ci dicono cose piacevoli che quando evidenziano criticità.

A questo proposito resto un poco sorpreso dal fatto che il Sindaco e la sua Giunta abbiano deciso di cavalcare il dato alla grande, attribuendosi senza se e senza ma i meriti di questo risultato.

Ci sta, è una scelta, però coerenza vorrebbe che allora si commentassero e ci si prendesse la responsabilità dei posizionamenti che ci vengono assegnati da tutte le classifiche, non solo quelle che ci piacciono. Ad esempio quella sulla qualità della vita stilata nel 2016 dal Sole 24 Ore e che ci posizionava al 22° posto, ben nove in meno rispetto al 2015.

Stesso discorso per l'indice di sportività sempre del Sole 24 Ore, che nel 2016 ci ha collocato al 16° posto dopo che nel 2011 eravamo saliti al 1°.

E come non citare una classifica particolarmente scomoda, quella sui reati stilata sulla base delle statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. In questo caso il dato è recente e ci vede scalare l'indice delle città meno sicure passando dal 19° posto del 2016 al 15° del 2017.

Purtroppo non mi pare di ricordare lunghi commenti da parte del Sindaco o dei suoi assessori ed è un peccato perché per ognuno di questi posizionamenti ci sarebbero state ampie considerazioni da fare.

Bianchini e Trombetta due “musicologi” in mutande

Accademia della Bufala, nuova serie, n. 4

BUFALARI DI TERZA MANO

Come Bianchini e Trombetta rispondono alle critiche.

Ovvero: due “musicologi” in mutande.

di Carlo Vitali

Recensendo l’ormai famigerato libello antimozartiano dei signori Bianchini e Trombetta (d’ora in poi: B&T 2016), così afferma Giuseppina La Face, docente di ruolo all’Università di Bologna, Dipartimento delle Arti, settore Musicologia e Storia della Musica:

“Gli autori rasentano il metafisico quando accusano Mozart di mendacio. Un esempio. Da bambino, diceva di percepire sul violino i quarti di tono. B&T sostengono che a orecchio non li si distingue. Ma ogni violinista (salvo gli stonati) li sente […]” (La Face 2017).

Parma, Bilancio del Festival Verdi 2017

Foto Roberto Ricci/Teatro Regio: Falstaff, atto II, Giorgio Caoduro (Ford) Foto Roberto Ricci/Teatro Regio: Falstaff, atto II,

Carlo Vitali

Parma, Bilancio del Festival Verdi 2017

Il 28 settembre, un paio d’ore prima dell’inaugurazione ufficiale, la direzione del Festival Verdi annunciava che lo sbigliettamento in prevendita aveva superato un milione di euro. Risultato non da poco per un vascello operistico che verso la fine del 2015 correva il rischio di arenarsi nelle secche dell’irrilevanza, ossia nella degradazione a sagra di rilievo locale, più o meno come la Festa del culatello. Quest’anno, con quattro nuovi allestimenti – Jérusalem, Traviata, Stiffelio, Falstaff – più una ventina di eventi collaterali per un totale di circa cento appuntamenti, la verdimanìa ha dilagato per un mese intero fra Parma, Busseto e dintorni. Merito di un potenziato modello gestionale e di marketing cui hanno contribuito, oltre a Comune, Regione e Mibact, vari partner pubblici e privati come imprese, banche e perfino un importante media group a forma di Biscione. Tale sinergia pare capace di garantire un confortevole futuro anche alla prossima edizione, [...]

Mozart: La Caduta degli dei. Parte seconda

Mozart caduta degli dei parte seconda

Carlo Vitali

Mozart: La Caduta degli dei. Parte II è un libro stampato alla macchia.

Violate le disposizioni di legge sull'editoria 

Nota bibliografico-legale

di Carlo Vitali (*) 

Confrontando i due volumi in mio possesso rilevo quanto segue: 

a) Nel primo volume (codice ISBN 9788892602755) la terzultima pagina reca l'indicazione "Finito di stampare nel mese di Aprile 2016 per conto di Youcanprint self-publishing". "Per conto di", cioè Youcanprint non è lo stampatore, la cui ragione sociale compare nell'ultima pagina come: "Printed in Germany by Amazon Distribution GmbH, Leipzig". A quest'ultimo dato è premesso un ulteriore codice alfanumerico decodificato come 8817632R00271. 

b) Nel secondo volume (ISBN 9788892653399) la terzultima pagina è diventata l'ultima: "Finito di stampare nel mese di Aprile 2017 per conto di Youcanprint Self-publishing". Manca cioè del tutto l'indicazione dello stampatore

Trattando del prodotto editoriale non periodico, categoria in cui rientra il libro a stampa, la vigente legge italiana 62/2001 (articolo 1, terzo comma) rimanda alle disposizioni di cui all'articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, le quali prescrivono: 

"Indicazioni obbligatorie sugli stampati. Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore".

 

Morta nell’esplosione della sua auto la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nelle sue inchieste aveva accusato il governo dell’isola di corruzione

Daphne Caruana Galizia, giornalista d’inchiesta maltese, è morta oggi, 16 ottobre, nell’esplosione della sua auto a Bidnija.  La blogger, 53 anni, soprannominata ‘una donna Wikileaks’ da Politico, che l’aveva inserita tra le 28 personalità che “stanno agitando l’Europa”, era diventata celebre in seguito allo scandalo dei ‘Maltafiles’.

Nel 2016, nel pieno del caso dei ‘Panama Papers’, aveva chiamato in causa anche la moglie del premier Muscat, accusandola di avere delle proprietà nei paradisi off-shore. In seguito alla sua denuncia lo stesso Muscat aveva indetto elezioni anticipate a giugno, vincendole.

“Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti, sia a livello personale, sia politico, ma nessun può giustificare questo atto barbaro. Non avrò pace finché non sarà fatta giustizia”, ha detto il premier laburista, che in conferenza stampa ha apertamente affermato che ad uccidere la giornalista sarebbe stata un’autobomba.

Secondo il Times of Malta, la cronista, 15 giorni fa, aveva depositato una denuncia dopo aver ricevuto minacce di morte. 16 ottobre 2017

Fonte Link http://www.primaonline.it/2017/10/16/262434/morta-nellesplosione-della-sua-auto-la-giornalista-maltese-daphne-caruana-galizia-nelle-sue-inchieste-aveva-accusato-il-governo-dellisola-di-corruzione/

Nuova Bufala dell'accademia by Bianchini e Trombetta: Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum?

Accademia della Bufala, nuova serie, n. 3 

Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum? Un genio austro-napoletano misconosciuto. 

di Carlo Vitali 

Umilmente ispirandosi alla rocciosa erudizione e alle brillanti tecniche espositive di cui ognora dà prova la Sondermusikschule di Sondrio, lo scrivente cerca qui di abbozzare una breve memoria nel loro (oh, rabbia!) inimitabile stile. Suppongo che i professori Bianchini e Trombetta non mancheranno di citarmi nell’imminente traduzione del loro magnum opus in molte e disparate lingue estere. Fin d’ora li ringrazio dell’onore, che mi sarà più caro delle mie precedenti pubblicazioni händeliane (tutte peer-reviewed) stampate in varie date a Venezia, Cremona, Cambridge e Göttingen. 

Nella loro meritoria opera di smascheramento della corrotta Musikwissenschaft protonazista, nazista e neonazista, i professori Bianchini e Trombetta hanno rivelato al mondo attonito che il celebre “Hallelujah” di Händel altro non è se non un vergognoso plagio da una certa Fuga inedita di Gallario Riccoleno, anagramma di Arcangelo Corelli: “Il Sassone [...] ha profittato lì a Londra della poca conoscenza dei suoi contemporanei della musica del continente, per far passare composizioni d’altri come fossero pezzi suoi. Pensiamo ad esempio [...] alla Fuga del Messia che non è del Messia, ma di Corelli” (1). 

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