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Scienze e Tecnologie

Scienze e Tecnologie: informazioni, opinioni di scienze e tecnologia, scienziati,scoperte e ricerca scientifica, nuove-tecnologie. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

L'universo del 5G, tra big data, stakeholders, mercato e sicurezza

Al CNR di Roma si chiuso oggi una "tre giorni" tra istituzioni, comunità scientifica e attori industriali del vivace mercato digitale, promossa dal CNIT, un consorzio non-profit di 37 università pubbliche italiane. Ecco che cosa si sono detti

"Permessi macroscopicamente illegittimi". Ecco perché il mall resta bloccato

Così "macroscopicamente illegittimi" al punto da "escludere la sussistenza di una ipotesi di negligenza e buonafede del funzionario che ha adottato i permessi a costruire".

Il riferimento dei magistrati Paola Artusi, Maria Cristina Sarli e Annalisa Dini è alle concessioni edilizie rilasciate dal Comune per la realizzazione del centro commerciale a Baganzola, sottoposto a sequestro dallo scorso 18 ottobre.

Un giudizio contenuto nell'ordinanza che motiva la decisione di respingere la richiesta di dissequestro avanzata dalla Pud srl che stava realizzando il mall fino al momento del blocco sancito dalla Procura.

La gestione pubblica esce malconcia dal contenuto delle pagine stilate dai tre giudici del tribunale.

Viene ricordato, ad esempio, che "nonostante quanto precisato dal commissario (Mario Ciclosi, ndr) il Comune di Parma è rimasto inerte per circa sei anni, passati i quali non solo non adottava il piano di rischio per le zone di tutela C e D ma rilasciava anche due permessi di costruire (il 5 ottobre 2017 e il 18 gennaio 2018) per la realizzazione di un importante centro commerciale in tali due zone di tutela per le quali non era stato redatto il piano di rischio".

L'operato dell'assessorato all'Urbanistica nella vicenda, evidenzia l'ordinanza, non ha tenuto conto delle sollecitazioni arrivate in più occasioni da Enac che chiedeva al Comune di aggiornare il piano di rischio fermo al 2011. 27 novembre 2018

I "nomadi digitali" che abbattono i muri

di BARBARA ARDU'

ROMA - Se non la sicurezza del posto, almeno il diritto alla felicità. E’ un po’ il motto dei nomadi digitali. Giovani abili con le tecnologie e spesso specializzati su un lavoro tra i tanti che stanno rivoluzionando il mondo. Nomadi digitali perché per loro lavorare in un luogo piuttosto che in un altro cambia poco. Fanno tutto tramite la Rete. E’ dal web che arriva il lavoro, è con pagamenti elettronici che vengono pagati ed è sempre attraverso il web che consegnano.

Tiscali: l’accordo con Fastweb fa volare il titolo in Borsa

Mattinata in piena salita per le azioni Tiscali che guadagnano oltre il 20% dopo l’accordo da 150 milioni con Fastweb sulla banda 5G e sulle infrastrutture di rete.

Tiscali sigla un accordo con Fastweb su banda 5G e infrastrutture di rete e il titolo vola in Borsa. Le azioni dell’azienda di telecomunicazioni hanno spiccato il volo per tutta la giornata e intorno alle 14 hanno raggiunto un guadagno del 21,94% scambiate a 0,024 euro.

Merito dell’intesa firmata con Fastweb, come dicevamo, che va a rafforzare la partnership strategica già avviata nel dicembre 2016 e che ora permetterà ai due gruppi di poter affrontare nuove sfide nel settore.

Un’operazione da 150 milioni di euro

Tiscali e Fastweb proseguono la collaborazione avviata due anni e mezzo fa e l’accordo siglato in queste ore è la conferma di una volontà di continuare a lavorare insieme per consolidare la loro presenza sul mercato.

In particolare, l’intesa siglata prevede l’acquisizione da parte di Fastweb della licenza detenuta da Aria, controllata di Tiscali, per 40 Mhz nella banda 3.5 Ghz e del ramo di azienda Fixed Wireless Access (Fwa) di Tiscali, che comprende infrastrutture Fwa (836 torri) e 34 dipendenti a tempo pieno.

La firma sul contratto vale circa 150 milioni di euro (questo il valore dell’operazione), che Fastweb finanzierà con risorse proprie: 100 milioni in contanti in due tranche nel 2018 e nel 2019, un accordo wholesale da 4 a 5 anni per circa 40 milioni e 10 milioni di euro di debiti verso i fornitori.

"Eclisse di luna, sarà la festa delle stelle"

Lo scienziato Capaccioli: "Fenomeno da guardare a occhio nudo. Sarà come ritornare alle nostre origini"

"Il 27 luglio la Terra si troverà tra il Sole e la Luna e intrappolerà il satellite nel suo cono d'ombra. Man mano che scenderà l'oscurità, sarà possibile osservare questa immersione, prima nella penombra poi nell'ombra più fitta dove la Luna, che è piena, sembrerà quasi sparire, fioca e rossastra. La fase di totalità sarà tra le 21. 30 e le 23. 13, con un massimo alle 22. 22. La durata record dell'eclisse, quasi due ore di totalità, è dovuta a una coincidenza notevole: il fatto che la luna si troverà alla massima distanza dalla Terra, all'apogeo, dove, come si sa, l'astro si muove più lentamente. Ce ne accorgeremo perché il suo faccione tondo sarà un po'più piccolo".

Eclissi record venerdì 27 luglio

Riforma Copyright Ue, Strasburgo contro l'avvio dei negoziati. Voto rinviato a settembre

Di Maio: "Evitato il bavaglio". Il Pd: "Falso, la direttiva colpisce chi non tutela il diritto d'autore"

STRASBURGO - Fake news e pressioni prevalgono e così il Parlamento europeo rimanda a settembre il testo sulla riforma del copyright pensato per costringere le grandi industrie digitali americane, a partire da Google e Facebook, a riconoscere un giusto compenso agli editori per l’utilizzo dei contenuti giornalistici grazie ai quali realizzano miliardi di profitti tra pubblicità e raccolta dati degli utenti. A Strasburgo l’aula si spacca, il testo sul diritto d’autore riceve 318 contrari contro 278 a favore. 31 gli astenuti.  Brinda il vicepremier Luigi Di Maio, che da Roma afferma: «Abbiamo bloccato il bavaglio alla Rete». Nulla di tutto questo, ma ha prevalso la propaganda dei grandi del Web che hanno convinto l’opinione pubblica sul fatto che la direttiva avrebbe imposto una tassa a carico degli utenti e avrebbe bloccato la possibilità di linkare i contenuti. Se si aggiungono le minacce di morte ai singoli deputati, la pressione attraverso centinaia di mail e telefonate di elettori contattati grazie ai big data dai lobbisti a stelle strisce e convinti a contattare i parlamentari per convincerli a non votare, allora il risultato del voto di Strasburgo è di facile comprensione. Si parla anche di figli dei deputati convinti a far cambiare l’orientamento di voto del genitore.

Saturno, Giove e gli altri: lo spettacolo dei cinque pianeti dopo il tramonto

Venere, Mercurio e Marte completano la cinquina dei corpi celesti del nostro Sistema solare visibili a occhio nudo (se si escludono la Luna e il Sole). Sono i giorni giusti per alzare lo sguardo al cielo notturno e imparare a riconoscerli

CHI ha l'occhio allenato li sa riconoscere al primo sguardo, ognuno ha una sua peculiarità, il colore soprattuto. In queste settimane i principali pianeti sono assoluti protagonisti della volta celeste. Il minuscolo Mercurio immerso nelle luce del crepuscolo, la luminosissima Venere, il fiammeggiante Marte e poi i giganti, Giove e Saturno, fanno bella mostra di sé, ben disposti lungo la striscia di cielo tra le costellazioni dello Zodiaco. E offrono un spettacolo delle grandi occasioni dal tramonto fino a notte fonda.

·MERCURIO E VENERE A OVEST DEL TRAMONTO

Fastweb, multa da 4,4 milioni per pubblicità ingannevole

Fastweb Logo

Da tempo Fastweb usa pubblicità ingannevole. Anche con il collegamento ADSL dove mentiva sulla reale velocità del download e upload. Attualmente, solo dopo numerosi solleciti il download è di  (13,6 Mbps) e l'upload (0,9 Mbps). L'upload per uso professionale giornalistico è ridicolo! LB

In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali)

MILANO - Multa dell'Antitrust a Fastweb per pratica commerciale scorretta: la sanzione, che riguarda la pubblicità sulle offerte dell'operatore sul fronte della fibra ottica, ammonta complessivamente a 4.400.000 euro. Una multa simile era stata comminata anche a Tim e a Wind. In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali), Fastweb, "a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l'utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell'offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell'infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra".

Tutto quello che c'è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

In vista dell'impatto della stazione spaziale cinese Tiangong-1 - previsto per il fine settimana di Pasqua e con parte dell'Italia nella zona a rischio - l'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "A. Faedo" del Cnr, ha messo insieme le risposte alle domande più frequenti sul tema, tra cui: dove può avvenire il rientro, quanto è grande il rischio, come si distribuiscono i frammenti, com'è fatta e quanto è grande la stazione spaziale cinese. Eccole

TIANGONG-1 è stata la prima stazione spaziale cinese, lanciata il 29 settembre 2011 su un'orbita approssimativamente circolare, a circa 350 km di altezza e inclinata di poco meno di 43 gradi rispetto all'equatore terrestre. Nel novembre dello stesso anno è stata raggiunta e agganciata dalla navicella Shenzhou-8 senza equipaggio, mentre i primi tre astronauti vi sono saliti a bordo, trasportati da Shenzhou-9, nel giugno 2012, trascorrendovi 9 giorni e mezzo. Il secondo e ultimo equipaggio di tre astronauti si è agganciato alla stazione, con Shenzhou-10, nel giugno 2013, trascorrendovi 11 giorni e mezzo.

Da allora Tiangong-1 ha continuato a essere utilizzata, disabitata, per condurre una serie di test tecnologici, con l'obiettivo di de-orbitarla, a fine missione, con un rientro guidato nella cosiddetta South Pacific Ocean Unpopulated Area (SPOUA), una specie di cimitero dei satelliti in una zona pressoché deserta dell'Oceano Pacifico meridionale. Purtroppo, però, il 16 marzo  2016, il centro di controllo a terra ha perso la capacità, pare in maniera irreversibile, di comunicare e impartire comandi al veicolo spaziale.

Perquisizione alla sede di Cambridge Analytica. Senato Usa convoca Zuckerberg. E Musk cancella pagine Tesla e Space X

Il Ceo della piattaforma social chiamato a testimoniare in commissione. Dopo lo scandalo, l'imprenditore visionario sposa la campagna #deletefacebook. Non più raggiungibili sul social blu i profili delle sue aziende dedicate a motori e spazio

Un giudice ha autorizzato la perquisizione alla sede della Cambridge Analytica. La società ha acquistato i dati raccolti da oltre 50 milioni di utenti Facebook che sarebbero stati utilizzati per influenzare il voto sulla Brexit e a favore della campagna di Donald Trump. Per Mark Zuckerberg intanto arriva invito formale a testimoniare davanti alla commissione Commercio. "Su base bipartisan, riteniamo necessaria la testimonianza del signor Zuckerberg per capire meglio come la società stia pensando di riguadagnare la fiducia persa, mettere al sicuro i dati degli utenti e smetterla con risposte blande ad una gamma di problemi", ha scritto il presidente della commissione, il repubblicano John  Thune, includendo tra i firmatari della lettera il vice presidente, il democratico Bill Nelson. Zuckerberg, durante un'intervista alla Cnn, si è detto disponibile a testimoniare.

Scandalo Facebook, parla Zuckerberg: "Sono responsabile di quanto successo"

Il ceo rompe il silenzio sullo scandalo dei dati personali raccolti dal social in blu. "Abbiamo fatto degli errori, c'è ancora molto da fare", scrive sulla sua pagina personale del social media. "Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni". Intervistato dalla Cnn  chiede scusa e spiega che i "social media" vanno regolati

MENLO PARK - Dopo il silenzio assordante dei giorni seguiti allo scandalo che ha coinvolto Facebook e Cambridge Analytica, dice la sua Mark Zuckerberg, il Ceo del social in blu accusato di aver condiviso con la società i dati di 50 milioni di utenti americani per poterli influenzare in chiave elettorale. E lo ha fatto con un post sul suo profilo Facebook. "Voglio condividere un aggiornamento sulla situazione di Cambridge analytica - compresi i passi che abbiamo già intrapreso e quello che faremo per affrontare questo importante problema. Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti. Ho lavorato per capire esattamente cos'è successo e come fare in modo che non succeda di nuovo. Ma abbiamo anche commesso degli errori, c'è altro da fare e dobbiamo farlo".

Metodo Cambridge Analytica: “Se cambi le persone, vinci”. Cambridge Analytica e il furto di dati: “Così influenzavano le elezioni”

JAIME D'ALESSANDRO

Due capi 40enni ambiziosi, l'arrivo di Bannon, la vittoria di Trump: "I dati dei social network fondamentali". Parlamentari Usa e Gb contro Facebook: "Ora Zuckerberg parli"

Vittime e carnefici. Si tratta solo di capire chi, nel grande scandalo della Cambridge Analytica, appartiene all'una o all'altra categoria. O magari ad entrambe. Sono coinvolti due quarantenni ambiziosi, un analista di dati molto giovane, un noto esponente dell'estrema destra americana, un social network da due miliardi di utenti, almeno cinquanta milioni di elettori e sullo sfondo l'attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Stando alle rivelazioni dell'ex dipendente Christopher Wyle, l'analista, l'azienda inglese specializzata in "psicometrica" avrebbe influenzato le ultime elezioni Usa, il referendum sulla Brexit e altre consultazioni condizionando l'elettorato grazie ai dati personali di cinquanta milioni di profili Facebook acquisiti illegalmente. "Se vuoi cambiare il corso della politica devi cambiare la cultura. Quindi le unità di base: le persone", ha snocciolato Wyle. Ed è quel che Cambridge Analytica pare abbia fatto. Ora si muovono anche i politici, sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna: diversi parlamentari vogliono sentire Mark Zuckerberg, il capo di Facebook, che avrebbe saputo delle attività probabilmente illegali di Cambridge Analytica sin dal 2015. La parlamentare inglese Damian Collins ha già chiesto a Zuckerberg di testimoniare in una commissione d'inchiesta della Camera dei Comuni.

LA SFIDA DEL DIGITALE. LE INIZIATIVE DI DICULTHER NELL’ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO

Emanuela Gasca

Il Giornale delle Fondazioni da febbraio del 2015 è partner del progetto DiCultHer - The Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School - che si occupa di sviluppare network tra realtà pubbliche, private e scolastiche al fine di rafforzare le competenze digitali per la valorizzazione del nostro patrimonio. Conversiamo con Carmine Marinucci, Segretario Generaledella Rete, che ci ha illustrato i principali terreni di azione sui quali DiCultHer nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio.

Il progetto DiCultHer nasce formalmente a febbraio 2015 e si sviluppa attraverso attività di networking tra enti pubblici e privati italiani che hanno condiviso priorità ed obiettivi all’interno di un Accordo di Rete che individua nel medio - lungo periodo linee guida per possibili progettualità di ricerca e per iniziative relative alla formazione.
Nello specifico, attraverso questo accordo, DiCultHer ha l’obiettivo di creare un Campus Virtuale che aggreghi centri di eccellenza pubblici e privati, nazionali e internazionali in poli formativi che rispondano alle esigenze formative del Mercato Unico Digitale.
In questo contesto il progetto si articola in cinque principali filoni di interesse - scienze umane e digitali, beni culturali digitali, arte e comunicazione digitale, economia e management dell’arte e della cultura digitale, design di sistema del cultural heritage – che si incontrano in momenti di divulgazione, formazione e promozione legati al rapporto tra digitale e patrimonio.

2020 e oltre. Quando incontreremo gli alieni: “Ho trovato tre indirizzi per la vita aliena”

Gabriele Beccaria

Charles Elachi: “Una luna di Giove e due satelliti di Saturno sono luoghi ideali. Come li esploreremo”. La Nasa prepara missioni da fantascienza. Parla Charles Elachi, padre della missione “Cassini”, che ha scoperto oceani d’acqua sotto i ghiacci

Ho chiesto a Charles Elachi quando incontreremo gli alieni e lui mi ha dato i luoghi e il momento. Ha subito aggiunto che siamo fortunati, e soprattutto lo sono i giovani, perché «viviamo nell’epoca d’oro dell’esplorazione spaziale». 

Elachi è il Werner von Braun delle missioni interplanetarie. Già direttore di un luogo circonfuso da atmosfere fantascientifiche come il Jpl della Nasa - il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California - è il padre di due icone dei viaggi spaziali, celebri per le spettacolari immagini che ci hanno regalato da altri mondi: l’infaticabile rover marziano «Curiosity» e la sonda «Cassini», impegnata a indagare Saturno e la sua variopinta collezione di satelliti. 

I luoghi - spiega Eliachi, che è in viaggio a Roma, in visita all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Università La Sapienza - sono altrettante lune del Sistema Solare: Titano, Encelado ed Europa. Il momento: intorno al 2020.

Professore, la vita aliena è più vicina a noi di quanto si pensa: è così?  

«In effetti la sonda “Cassini” ha generato un impatto straordinario sulle nostre conoscenze. Abbiamo scoperto che Titano, uno dei satelliti di Saturno, è bagnato dalla pioggia e possiede fiumi e laghi, simili a quelli terrestri. La differenza è che sono composti di idrocarburi. E quindi è scaturita la domanda-chiave: c’è qualche forma di vita, simile o diversa da quella che conosciamo sul nostro Pianeta? Domanda che vale anche per un’altra luna, Encelado». 

Quali sorprese vi ha riservato? 

DEEP WEB: COS’È E COME FUNZIONA IL LATO OSCURO DELLA RETE

I FLORIANA GIAMBARRESI 

Quando navighi in Internet usando i motori di ricerca per scovare i contenuti che stai cercando, in realtà stai solo galleggiando sulla superficie del Web. Sotto questa superficie c’è un vero e proprio oceano di dati e contenuti che la maggior parte di noi non ha mai visto, e si chiama Deep Web: cos’ècome funziona e soprattutto cosa accade in questo lato oscuro della rete?

DEEP WEB: COS’È

Anche se la definizione di deep web è poco nota e compresa, capire cos’è è piuttosto semplice. Più che altro pensaci in termini di motori di ricerca: per fornirci i risultati di ricerca, Google e Bing scansionano le pagine dei siti elaborando numerose informazioni, ma possono farlo solo con le pagine statiche, come quella che stai leggendo in questo momento. Quelle che non rilevano sono le pagine dinamiche, come quelle che vengono generate quando fai una domanda su un database online, ma anche le pagine dietro reti private o pagine indipendenti che non si collegano a nient’altro. Queste fanno tutte parte del web invisibile, una grossissima parte della rete dove si svolgono attività particolari: da quelle che devono esser tenute segrete per motivi di sicurezza fino a quelle illegali come la vendita di droghe, organi umani, documenti falsi, armi, materiale pedo-pornografico e molto altro.

Cinque cose da sapere sul Deep Web

Cosa si muove nelle profondità di internet, dove i motori di ricerca non arrivano? È vero che la rete ospita un mercato nero dove si possono comprare anche armi e droga? Tutto quello che devi sapere sul deep web.

Il web nel quale navighiamo ogni giorno, quello visibile, rappresenta solo una minima percentuale dei contenuti reali della rete (si dice il 4%). Sotto la superficie c'è tanto di più: il cosiddetto deep web, un territorio di bit poco esplorato e spesso sotto accusa, perché la sua apparente inaccessibilità ne fa anche il posto dei crimini e dei commerci illegali. Ma che cos'è davvero il deep web (o dark net)? Come vi si accede? E, soprattutto, cosa succede nelle sue segrete stanze? 

Italiaonline chiude la sede di Torino: 400 esuberi tra gli ex di Pagine Gialle

I sindacati dichiarano lo stato di agitazione permanente e otto ore di ciopero per domani. La sindaca Appendino: decisione inaccettabile, ci sentiamo presi in giro

Chiusura della sede Seat di Torino e 400 esuberi in tutta Italia. Di questi 248 solo dalla sede di Torino tutti gli altri saranno trasferiti ad Assago. L’incontro in Assolombarda convocato per questa mattina dei manager di Italiaonline svela il peggior scenario della vigilia. I rappresentanti sindacali ricevuti alla presenza di avvocati annunciano che immediatamente partirà la mobilitazione. “Da un anno chiediamo di conoscere il piano industriale - dice Lara Calvani della Slc-Cgil - si sono sempre guardati dal metterci al corrente di cosa intendevano fare per poter sfruttare fino all’ultimo centesimo la cassa integrazione a zero ore. Così hanno fatto cassa e si sono distribuiti i dividendi, ma questi sono soldi dei contribuenti”. Il tanto atteso piano industriale, tenuto nascosto anche ai politici che chiedevano notizie, non prevede nessun futuro per quel che resta a Torino della storica azienda delle Pagine Gialle. L’approvazione ufficiale della riorganizzazione è prevista per il 15 marzo in consiglio di amministrazione ma questa mattina nella sede milanese di Assolombarda ne è stata data un’anticipazione. Le organizzazioni sindacali dichiarano lo stato di agitazione permanente e immediate 8 ore di sciopero con assemblee locali per l’intero gruppo per la giornata di domani 7 Marzo.

Ironlev, il treno a levitazione magnetica made in Italy

Presentato oggi l'IronLev, un progetto italiano che punta a sostituire in futuro i carrelli tradizionali e sollevare e muovere i convogli a costi ridotti

ROMA - Prima la collaborazione all'Hyperloop, il treno superveloce ideato dal genio di Elon Musk. Poi l'idea di fondare una startup dedicata a treni, velocità, e soprattutto al come superare l'ostacolo posto dal progetto di Musk, e cioè come superare il tunnel per "sparare" i treni a 1.000 chilometri l'ora, permettendo in cambio una velocità di punta sempre molto elevata (500 all'ora) senza costruire nuove infrastrutture.

Anche le piante si addormentano

GIULIANO ALUFFI

ROMA - Anche le piante, nel loro piccolo, si addormentano» suggerisce Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze. «O per meglio dire anche le piante possono essere anestetizzate, proprio come uomini e animali.

Lo abbiamo scoperto con uno studio che getta una nuova luce non solo sulle analogie tra noi e le piante, ma anche su quale sia il meccanismo di azione dell’anestesia umana». Lo studio che Mancuso e colleghi hanno pubblicato su Annals of Botany, celebrato anche dal New York Times, mostra come l’esposizione per un’ora ad anestetici come l’etere dietilico, la lidocaina e il gas xenon possa rendere “incoscienti” a lungo piante note per la loro rapidità di movimento, per esempio le micidiali carnivore Dionaea muscipula, o Venere acchiappamosche, e Drosera capensis, dalle foglie avvolgenti come tentacoli, e la più timida, ma altrettanto svelta, Mimosa pudica, che si ritrae quando sfiorata.

Perché l’anestetico ha effetto sulle piante?
«In piante fulminee come la Dionaea, nel momento in cui un insetto si posa nella “trappola” si formano degli impulsi, detti “potenziali d’azione” e del tutto analoghi ai nostri impulsi nervosi, che portano allo scatto delle fauci. Abbiamo visto che l’anestetico disattiva tutti questi segnali, e ostacola il traffico di molecole tra le cellule, compreso l’analogo vegetale dei nostri neurotrasmettitori. Così le piante non percepiscono più l’ambiente esterno, proprio come un uomo sotto anestesia».

Convegno in programma sabato 25 novembre 2017 a Parma su: “La radiocomunicazione in emergenza: scenari e opportunità”, dalle 8.30 alle 13, al Cinema Astra

“La radiocomunicazione in emergenza: scenari e opportunità” è il titolo del convegno in programma sabato 25 novembre, dalle 8.30 alle 13, al Cinema Astra in piazzale Volta a Parma

Parma, 22 novembre 2017 - . Il convegno è organizzato dal Comune di Parma con la Prefettura di Parma e l’Associazione Radioamatori Italiani Sezione di Parma (ARI - Parma), nell'ambito di progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna per la dotazione di radio Tetra alla Polizia Municipale. Il Convegno è evento collaterale alla Fiera dell’Elettronica, manifestazione organizzata dalla sezione di Parma dei Radioamatori, che si svolgerà all’Ente Fiere di Parma sabato 25 e 26 novembre.

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