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Skenet

Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Teatro Due Parma, THE CONDUCTOR sabato 10 novembre alle ore 20.30 e domenica 11 alle ore 16.00

the Conductor

THE CONDUCTOR

basato sul romanzo The Conductor di Sarah Quigley

adattamento di Mark Wallington e Jared McNeill

con Joe Skelton e Deborah Wastell

musica Sinfonia n.7 in Do maggiore, op. 60

composta da Dmitri Shostakovich

arrangiata e suonata da Daniel Wallington

regia Jared McNeill

produzione Fondazione Teatro Due

spettacolo in lingua inglese con sopratitoli in italiano

Teatro Due

sabato 10 novembre ore 20.30

domenica 11 alle ore 16.00

ACCADEMIA VERDIANA 2019 Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Accademia Verdiana 2019

ACCADEMIA VERDIANA 2019

Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Al via le iscrizioni al corso riservato a 12 cantanti lirici

che potranno conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza.

La partecipazione è a titolo gratuito e prevede una borsa di studio.

Iscrizioni entro martedì 8 gennaio 2019

Selezioni dal 16 al 18 gennaio 2019

Lezioni dal 4 febbraio al 28 giugno e dal 2 settembre al 21 ottobre 2019 

ALPESH CHAUHAN APRE NUOVE ATMOSFERE 2018/19 CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK E CIAIKOVSKIJ

 Pablo Ferrández ALPESH CHAUHAN

APRE NUOVE ATMOSFERE CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK e CIAIKOVSKIJ
Doppio appuntamento al Paganini venerdì 9 e sabato 10 Novembre 2018 (ore 20.30)
Solista il talentuoso violoncellista spagnolo Pablo Ferrández

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, apre la stagione 2018-2019 di Nuove Atmosfere con un grande e articolato programma sinfonico, capace di attirare l’attenzione degli appassionati, che appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per la grande popolarità dei brani in programma, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti. 

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 9 (Turno Verde) e sabato 10 novembre (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, Chauhan e la Filarmonica Arturo Toscanini affronteranno la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op.104 di Antonin Dvořák e la Sinfonia n.6, anch’essa in si minore, op.74 di Pëtr Ilic Ciaikovskij, universalmente nota con il postumo appellativo di “Patetica”. Si tratta di brani imprescindibili per il repertorio delle migliori orchestre mondiali, amatissimi dal pubblico. 

IMPARIAMO IL CONCERTO, GIOVEDI’ 8 novembre 2018 ore 18 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU COPLAND, DVOŘÁK, CIAIKOVSKIJ alla Sala Päer del CPM Toscanini

INIZIA IMPARIAMO IL CONCERTO: GIOVEDI’ LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU COPLAND, DVOŘÁK, CIAIKOVSKIJ
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini

L’ormai popolare ciclo di conferenze Impariamo il Concerto, giunto alla sua terza edizione, ricomincia giovedì 8 novembre alle ore 18 nella sua nuova sede della Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini.
L’ingresso avverrà attraverso la reception e biglietteria della Fondazione Toscanini di Viale Barilla 27/A, sempre all’interno del Parco Eridania e a pochi metri dall’Auditorium.

L’appuntamento inaugurale è affidato a Valentina Lo Surdo, la nota conduttrice televisiva e radiofonica, che racconterà al pubblico genesi, articolazione, aneddoti di tre brani, molto diversi tra loro ma uniti idealmente da una popolarità assoluta, che saranno eseguiti, come debutto di Nuove Atmosfere 2018/19, venerdì 9 e sabato 10 dalla Filarmonica Arturo Toscanini guidata dal suo direttore principale Alpesh Chauhan e con la partecipazione del violoncellista Pablo Ferrandez. Come sempre, la conferenza sarà preceduta dalla possibilità di poter assistere all’anteprima del concerto (a partire dalle 15 all’Auditorium Paganini, ingresso dall’entrata principale). L’ingresso al doppio appuntamento (anteprima e conferenza) è come sempre fissato ad 1 euro.

Udienza in Tribunale a Parma del 31 Ottobre 2018: Processo Pellegrini contro Luigi Boschi

Sergio Pellegrini Luigi Boschi

Inizio udienza ore 10,30. Finito l'interrogatorio a Sergio Pellergrini, Luigi Boschi (difeso dall'avv. Giacomo Curzi) ha risposto alle domande dell' avvocato di fiducia di Sergio Pellegrini  Michele Ambrosini; del PM e del Giudice, riservandosi comunque di depositare una propria memoria conclusiva, concordando di consegnarla poi alla fine dell'udienza odierna in modo che il Giudice ne potesse prendere visione anticipatamente, essendo un fascicolo con molti allegati.
Si è proceduto quindi a sentire tutti i testimoni convocati presenti nella lista testi a suo tempo depositata: 
Luigi Ferrari, Emanuele Buzi; Fabio Torrembini; Antonio Lubiani.
Coclusa l'udienza verso le ore 15, è stato concordato un rinvio per le conclusioni delle parti al 18 Gennaio 2019 ore 10,30. (Parma, 31/10/2018)

Luigi Boschi

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PELLEGRINI & MAGHENZANI: MENTIRE SEMPRE, ANCHE L'EVIDENZA!  Una sanzione ENPALS complessiva di  93.917,50 euro + 7.599 per diritti ed onorari + 207,20 di spese.

PS Cronaca di oggi in Tribunale: Sergio Pellegrini in Aula sotto giuramento ha dichiarato di "non aver mai ricevuto sanzioni ENPALS".
E ha avuto il coraggio di querelarmi per diffamazione!

La Sonata in la minore K 310 di Mozart Martedì 30 ottobre 2018, ore 18.00, Auditorium del Carmine di Parma

Mozart

La Sonata in la minore K 310 di Mozart
Una guida all’ascolto a cura di Riccardo Sandiford (pianoforte) per approfondire gli intrecci biografici e i misteri poetici legati
alla trasferta parigina fatta da Mozart nel 1778. Martedì 30 ottobre 2018, ore 18.00, Auditorium del Carmine.
Ingresso libero

Nel 1778 Wolfgang Amadeus Mozart, ventiduenne, era a Parigi in cerca di fortuna. Fu una trasferta amara, non solo perché l'ambiente parigino mostrò una sostanziale indifferenza verso il compositore, che stentò a inserirsi nell’ambiente musicale della capitale, ma soprattutto per la morte della madre di Mozart, sopraggiunta improvvisamente mentre i due erano lontani dal resto della famiglia. Quanto fu influenzata dalle vicende biografiche la Sonata in la minore K 310, scritta dal musicista salisburghese proprio nell’estate di quell’anno? Cerca di rispondere a questa domanda la guida all’ascolto a cura di Riccardo Sandiford, secondo appuntamento de «Il Suono svelato», rassegna a cura del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Martedì 30 ottobre 2018 alle 18.00, nell’Auditorium del Carmine, Sandiford smonterà e analizzerà la Sonata di Mozart, aiutandosi con numerosi esempi al pianoforte, per indagarne gli intrecci biografici e i misteri poetici.

Docente di pianoforte del Conservatorio di Parma, Riccardo Sandiford si esibisce in qualità di solista per associazioni musicali italiane quali la Società dei Concerti di Milano, Estate fiesolana, Centro Busoni di Empoli, Orchestra da Camera Fiorentina, Solisti Fiorentini, Orchestra di Grosseto, Orchestra del Conservatorio di Messina, Toscana Classica, Festival Bagni di Lucca, Musica Viva di Roma, Teatro dei Rozzi di Siena. La sua attività si estende anche all’estero (Russia, Giappone, Germania, Svizzera, Spagna e Francia).

CEDACRI IMPRESA “AMICA DELLA SCUOLA”. Confermato l’impegno a sostegno del progetto Educational della Toscanini

Marzocchi Paolo

CEDACRI IMPRESA “AMICA DELLA SCUOLA”
Confermato l’impegno a sostegno del progetto Educational della Toscanini che si apre con il celeberrimo Carnevale degli animali di Saint-Sns

Il progetto Educational della Fondazione Arturo Toscanini utilizza nuove modalità di comunicazione per avvicinare il mondo della scuola alla musica e al teatro avvalendosi di laboratori didattici sonori, culturali ed emozionali. Questo progetto didattico, nato per arrivare al cuore dei più giovani, rappresenta per la Fondazione un investimento primario, che si rinnova con sempre crescente successo e che può contare da diversi anni sull’importante collaborazione tra l’istituzione musicale cittadina e la Cedacri di Collecchio, una delle maggiori realtà della provincia.

MIHAELA COSTEA E DAVIDE PRINA MARTEDI’ 30 ottobre 2018 ore 17 ALLA CASA DEL SUONO

MIHAELA COSTEA Davide Prina

MIHAELA COSTEA E DAVIDE PRINA
MARTEDI’ ALLA CASA DEL SUONO

Il 30 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito del duo composto dalla “spalla” della Filarmonica Toscanini e dal giovane chitarrista 

Sono il nome e le opere di Niccolò Paganini a costituire l’ideale filo di Arianna tra i brani che costituiscono il programma del concerto in programma martedì prossimo, 30 ottobre, alle ore 17, alla Casa del Suono, terzo appuntamento del ciclo 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Niccolò Paganini, nel suo essere virtuoso insuperato e compositore di valore (ma anche infaticabile organizzatore teatrale), ebbe per il violino e per la chitarra un amore di pari grandezza ma di diverso sentimento. Se il primo fu per lui lo strumento della sua fama e della sua leggenda, la chitarra, appresa anch’essa da bambino, fu sempre fonte di serenità e di un’arte non esposta in pubblico.

Graziosi, dov'è il piano industriale del Teatro Regio di Torino?

Teatro Regio di Torino

Enrico Votio Del Refettiero

Teatro Regio di Torino: tra ipocrisia e pressapochismo, ora ci vuole il “piano industriale”

La vicenda del Teatro Regio di Torino è ormai la prova provata di quanto giusta sia la definizione che qualche tempo fa Philippe Daverio diede dell’Italia: “Ormai è una repubblica fondata sull’ipocrisia e sul pressapochismo”. Dal Maggio scorso, il Teatro Regio di Torino, è guidato da un nuovo sovrintendente, William Graziosi, grazie al quale il teatro ha perso un direttore musicale di fama internazionale (Gianandrea Noseda, che al posto di inaugurare il Teatro Regio la scorsa settimana dirigeva il War Requiem di Britten con il Concertgebouw di Amsterdam e che dalla stagione 2021/22 approderà alle più tranquille sponde dell’Opernhaus di Zurigo) e un direttore artistico di grande qualità ed esperienza (Gaston Fournier, un passato tra Maggio Musicale Fiorentino, Accademia di Santa Cecilia e Teatro alla Scala).

CONCERTO DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI E DEL CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA DIRETTI DA ROBERTO ABBADO venerdì 19 ottobre 2018, ore 20.00

MYRTÒ PAPATANASIU

NEL CONCERTO DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

E DEL CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

DIRETTI DA ROBERTO ABBADO

Il soprano Valeria Sepe non potrà prendervi parte a causa di un’improvvisa indisposizione

Teatro Regio di Parma

venerdì 19 ottobre 2018, ore 20.00 

Il Teatro Regio di Parma informa che, a causa di un’improvvisa indisposizione che l’ha colpita, la signora Valeria Sepe non potrà prendere parte al concerto in programma al Festival Verdi venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 20.00 al Teatro Regio di Parma. A interpretare il brano “Libera me, Domine” dalla Messa per Rossini di Giuseppe Verdi sarà la signora Myrtò Papatanasiu che il Teatro ringrazia per la disponibilità. 

NOTTURNI PER CARLO MATTIOLI

Carlo Mattioli, Foto Walter Mori

NOTTURNI PER CARLO MATTIOLI

Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” dedica un incontro e un concerto al pittore parmigiano. Sabato 20 ottobre 2018, dalle ore 17.00, Auditorium del Carmine. Ingresso libero

Presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma è conservato un Notturno del 1980 di Carlo Mattioli (1911-1994), dono fatto dal celebre pittore parmigiano all’Istituto Musicale della sua città. Come segno di riconoscenza, il Conservatorio di Parma dedica all’artista un concerto, preceduto da un’introduzione a cura del critico d’arte Marco Vallora. “Notturni per Carlo Mattioli”, è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 20 ottobre 2018 alle 17.00, nell’Auditorium del Carmine. Prendendo spunto dal titolo pittorico, si delineerà un percorso musicale incentrato sul tema della notte, attraverso l’interpretazione di notturni pianistici e Lieder ottocenteschi di autori come Chopin, Field, Schubert e Schumann, per arrivare a composizioni strumentali di maestri del Novecento, come Dallapiccola, e a brani scritti appositamente dagli allievi di composizione del Conservatorio. Nell’occasione, saranno esposte nell’Auditorium del Carmine, tre tele di Mattioli: oltre al citato Notturno, si potranno ammirare Cielo di notte (1983) e Notte sulla siepe (1979), gentilmente prestati dalla signora Anna Zaniboni Mattioli, nipote del Maestro e responsabile della Fondazione Carlo Mattioli, che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, coordinata dal prof. Luigi Abbate.

FONDAZIONE TEATRO DUE, PROGRAMMA AUTUNNO - INVERNO - PRIMAVERA 2018/2019

FONDAZIONE TEATRO DUE

Programma AUTUNNO - INVERNO - PRIMAVERA 2018/2019

E’ ormai un flusso continuo ed ininterrotto l’attività di Fondazione Teatro Due che, includendo la programmazione estiva di Arena Shakespeare, si svolge nell’arco dell’anno con 11 mesi di apertura in 10 Spazi di rappresentazione.

In quest’ottica di continuità viene presentata ora l’attività autunno, inverno e primavera 2018/2019: un programma di 23 produzioni (nuove e di repertorio), 35 titoli con le ospitalità, numerosi progetti di formazione, collaborazioni interdisciplinari e progetti europei.

Fondazione Teatro Due svolge la propria attività con il sostegno istituzionale di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, e Fondazione Monteparma. 

Nel non-sense che pervade la nuova “società dello spettacolo”, si inserisce la necessità di un’Istituzione come Fondazione Teatro Due che assuma l’elaborazione di temi riguardanti un’idea di comunità, la costruzione di memoria, la riflessione sul presente e sul futuro come fondamento del teatro.

L’obiettivo di essere stimolo per la crescita di spettatori nel segno, sempre positivo, della “crisi”, ma anche della sorpresa, della meraviglia e del coraggio, ha condotto all’elaborazione di un ricco calendario che vedrà gli Spazi di Teatro Due vissuti spesso in contemporanea e articolato lungo alcuni assi principali: Nuove Produzioni e Repertorio realizzato dall’Ensemble Stabile Attori Teatro Due, Ospitalità (all’interno di questi si articola anche il programma di Teatro Festival 2018, in collaborazione con Reggio Parma Festival) e Formazione. 

Le intimidatorie querele-vendetta di Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi

Taci o ti querelo

Le initimidatorie querele-vendetta di Sergio Pellegrini e del suo avvocato Ambrosini

L’udienza del processo intentato da Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi è stata rinviata al 31 ottobre 2018.
Ma  qual è lo scopo di Sergio Pellegrini con queste querele (due individuali DOC.PDF e una dell’avvocato Michele Ambrosini Doc.PDF), in cui si chiede addirittura il sequestro del mio socialblog? Non certo a fare chiarezza, né per amor della musica.

CARLA THEY E AZUSA KUBO SABATO 13 OTTOBRE ALLA CASA DEL SUONO DI PARMA

Carla They e Kubo Azusa

CARLA THEY E AZUSA KUBO SABATO ALLA CASA DEL SUONO

Il 13 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito del duo composto dalla famosa arpista parmigiana e dal soprano giapponese 

Un duo di grande valore artistico, quello formato dalla arpista parmigiana Carla They, interprete molto conosciuta e apprezzata a livello nazionale, e dalla soprano giapponese Azusa Kubo. 

Saranno loro, sabato prossimo, 13 ottobre, alle ore 17, a inondare di musica gli spazi della Casa del Suono, in occasione del secondo concerto del ciclo 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica. 

Il concerto di sabato fa parte anche della rassegna I like Parma- Un patrimonio da vivere, la settimana di promozione gratuita della cultura voluta dal Comune di Parma. 

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE APRE IL SUONO E IL SEGNO

Interno della Casa del Suono di Parma

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE
APRE IL SUONO E IL SEGNO
Giovedì 11 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito
del quintetto di percussionisti guidato da Roger Catino

Un quintetto di percussionisti aprirà l’edizione 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati dalla Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Il Penta-clocks Ensemble, fondato e diretto da Roger Catino, docente al Liceo Musicale Bertolucci e strumentista attivo nelle migliori orchestre italiane, è composto anche dai percussionisti Stefano Barbato, Paolo Grillenzoni, Denise Miraglia, Martino Mora e presenterà un programma quanto mai vario ed interessante.

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

Orchestra Giovanile della via Emilia (OGVE)

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)
Debutta a Modena per poi proseguire la sua tournée a Busseto (Parma), Piacenza e Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) l’OGVE, Orchestra Giovanile della Via Emilia, formata dagli allievi dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena.

Debutta in ottobre, con quattro concerti, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE) nata nel 2018 su iniziativa dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena. L’orchestra, formata da più di novanta ragazzi selezionati durante un’audizione tenutasi il 22 e 23 giugno presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, affronterà un programma che prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Verdi, Bellini. Nell’occasione sarà inoltre eseguita in prima assoluta la composizione Aleph di Giacomo Biagi, allievo del Conservatorio piacentino, selezionata da una commissione per il debutto dell’OGVE.

Rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative al Lirico di Cagliari

USB - Unione Sindacale di Base - Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
COORDINAMENTO PROVINCIALE LAVORO PRIVATO
09124 - Cagliari, Via Maddalena, 20
telefono: 0706848929/0706404868 - email: sardegna@usb.it

 La Scrivente apprende dalla stampa, in data 25 settembre, che la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è a rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative rilevate durante un controllo ispettivo del Ministero dell’Economia e Finanze, avvenuto nel Luglio 2017 e comunicate a metà Novembre dello stesso anno.La relazione del Mef evidenzia molteplici irregolarità, da ricondurre all’attuale gestione e a quelle passate.
Tra le tante irregolarità, si rilevano cifre percepite (secondo i rilievi indebitamente) dai lavoratori negli anni 2008/2009/2010/2011, che la gestione del tempo stabilì di erogare con l’intento di essere riassorbite con il rinnovo del CCNL, nel frattempo mai avvenuto. 

Per tale rilievo, il CdI ha deliberato il 22 Settembre di avviare il recupero verso i dipendenti della cifra di 2.800.000 euro circa, ascritta a bilancio come esigibile entro 12 mesi, con apposizione del termine di 60 giorni. 

Questa delibera interviene in assenza delle dovute informazioni in sede sindacale, mai fornite in tutti questi mesi, e senza quindi un preventivo confronto sui fatti riguardanti i lavoratori. 

Con Hera Comm e Filarmonica Toscanini, Verdi e Rossini arrivano a FICO

C’è chi verrà per risentire le note de La gazza ladra e chi non vede l’ora di gustarsi un cocktail Rossini; c’è chi aspetta il preludio all’atto primo de La traviata e chi pensa già alla spalla cotta alla Verdi. Insomma: i motivi per non mancare alla serata speciale di mercoledì 10 ottobre che si terrà a Bologna presso l’Arena di FICO sono davvero tanti. 

Da sempre attenta al carattere inclusivo delle iniziative culturali cui si lega, Hera Comm ha deciso di offrire a tutti la possibilità, fino a esaurimento di posti, di ottenere un ingresso gratuito lasciando i propri dati sulla pagina web eventi.heracomm.com/fondazionetoscanini. Strepitoso il successo dell’iniziativa, che ha visto esauriti rapidamente i posti disponibili. 

Ideato, voluto e organizzato dalla Fondazione Toscanini e da Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera che è partner della Filarmonica omonima e anche di FICO, l’evento si aprirà alle 19 con il concerto dell’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal m.o Antonio De Lorenzi, che eseguirà brani celebri del repertorio verdiano e rossiniano.

Ma la serata non si concluderà qui, perché Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, straordinari compositori, sono stati anche raffinati gourmet, e al loro gusto sarà ispirato il successivo aperitivo offerto presso l’Osteria del Culatello, con drink e pietanze “firmate” proprio dai due musicisti.

Data la location, del resto, altri ristoranti presenti all’interno di FICO hanno deciso di unirsi allo spirito della serata, includendo nel menù della cena piatti ulteriori, tutti da scoprire e creati anch’essi dai due grandi musicisti. 

La protesta per il fallimento degli Enti Lirici Italiani

Pietro Acquafredda

Sabato di protesta, Cultura e Spettacolo alla riscossa. Manifestazione a Roma

Si sono dati appuntamento a Roma per un corteo che attraverserà la città partendo da Porta San Paolo  per concludersi in Piazza Mastai.  L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi al Conservatorio di Santa Cecilia ( per pura comodità; e per questo non si capisce perchè il direttore del Conseravtroio  romano ha pontificato sul  Fatto, l'unico giornale a dare spazio alla protesta).Le istituzioni culturali e di spettacolo, fra le quali,  le cosiddette Fondazioni liriche - che Veltroni, solo lui però, vedeva già con la fila di sponsor pronti a finanziarle, che versano nella situazione più critica. Mancano i soldi e la crisi è nera.

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite

C.N.F.L.S. Comitato Fondazioni Lirico Sinfoniche

Enrico Votio Del Refettiero

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite 

L’occasione è davvero troppo ghiotta per non saltarci sopra: l’audizione dell’avv. Gianluca Sole (Doc.PDF), Commissario Straordinario per le Fondazioni Lirico-Sinfoniche dall’Aprile 2016, accompagnato dal Prof. Michele Costabile (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese) del 26 Settembre 2018 davanti alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato. Nell’epoca felice della trasparenza assoluta voluta dal Governo giallo-verde – ma io preferisco chiamarla del “Grande Fratello” – l’intera seduta è resa disponibile sul sito del Senato: è sufficiente cliccare sul link per avere l’impressione di averci assistito, ai 48 minuti della seduta: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=354.

Nel suo intervento l’avv. Sole racconta quel che ha constatato nello studio dei bilanci e dal controllo della gestione (i dati sono relativi allo stato dell’arte al 31 Dicembre 2017), iniziando con metodo ed elencando le Fondazioni Lirico-Sinfoniche che hanno avuto accesso al fondo di salvataggio della Legge Bray (ben 158 milioni di Euro) che sono state nove: inizialmente il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Massimo di Palermo, poi seguite dalla Fondazione Arena di Verona che ha preso al volo il rifinanziamento di 10 milioni di Euro.

NOTE PER AMLETO con Elisabetta Pozzi al Teatro Farnese il 6 ottobre alle ore 21.00

Elisabetta Pozzi in Amleto

NOTE PER AMLETO 
con Elisabetta Pozzi
suono e musica a cura di Daniele D’Angelo
contrabbasso Riccardo Barbera
chitarre Luca Falomi 

Era il 2002 quando Elisabetta Pozzi fu Amleto in uno storico spettacolo diretto da Walter Le Moli e messo in scena nel Teatro Farnese.

Lo spettacolo era parte del Progetto Farnese Shakespeare creato da Fondazione Teatro Due nel 2001 all’interno delle Celebrazioni Verdiane e proseguito fino al 2003.

La Tempesta, per la regia di Dominique Pitoiset, Come vi piace, per la regia di Gigi Dall’Aglio, Amleto con la regia di Walter Le Moli e nel 2003 Peccato che fosse puttana di John Ford con la regia di Luca Ronconi, sono stati realizzati per far riscoprire al pubblico italiano ed internazionale uno spazio unico al mondo.

“Occorre sentire come risuonano i luoghi, mettercisi dentro e lavorare sul proprio corpo, utilizzandolo come un vero strumento musicale. In teatri come il Farnese bisogna addolcirsi, lasciarsi travolgere, soccombere, ma con piacere.” – ha affermato Elisabetta Pozzi.

“Bisogna diventare “minimi”, però con una forza incredibile. La sensazione è quella di sentirsi parte dello spazio. Si avverte l’emozione di diventare, di far parte di qualcosa di più grande. È un’altra energia. E se l’attore riesce a coinvolgere il pubblico, vuol dire che ha saputo cogliere - e trasmettere – l’essenza profonda del personaggio.”

GIÙ LE MANI DA MOZART!

Mozart

Carlo Vitali

Un evento squalificante a Mondomusica 2018

Abbiamo appreso della presentazione del secondo tomo del fantasioso pamphlet Mozart. La caduta degli dei, che si terrà il 29 settembre 2018 nel quadro di Mondomusica, presenti gli autori Luca Bianchini e Anna Trombetta.

Una manifestazione seria come quella che si tiene a Cremona – ne fa fede il patrocinio, tra gli altri, del MIUR-AFAM e del Ministero dei Beni culturali – non dovrebbe inserire tra i suoi eventi, al prezzo di perdere credibilità, la presentazione di un lavoro dilettantesco, mistificatorio e revisionista. In quelle pagine scolorite si contesta il genio di Mozart negando financo l’evidenza, come hanno fatto alcuni irresponsabili con l’Olocausto. Il libro in questione, inoltre, è retto da un meccanismo tipico di chi vuole a tutti i costi dimostrare l’impossibile, usando a piacere citazioni, spacciando per verità inconfutabili semplici ipotesi infondate, nascondendo fonti e documenti e traendone conclusioni false sin nelle premesse. In tal modo gli autori non gettano solo fango, pretestuosamente, sulla figura di Mozart, ma sull'intera comunità musicologica italiana, e in primo luogo su un’Istituzione prestigiosa che onora la città di Cremona, come il Dipartimento di Musicologia e beni musicali, che i due, dopo la laurea, contestano a più riprese con argomenti capziosi, mal posti e indegni di attenzione. 

La caduta di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Ahinoi, ché cadiamo, n. 154
Diseredato? Supercazzole prematurate  nella spezieria di Sondrio
Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Caro Feraspe,

il tuo contributo multimediale sulle esternazioni televisive di Bianchini & Trombetta (LINK) suscita in me un divertito sgomento, e con esso un paio d’interrogativi. Primo: dove trovi il tempo e lo stomaco per trascrivere codeste ciance ventose? Secondo: ma ti pare caritatevole mostrare nella cruda evidenza del body language la miseria spirituale di personaggi che in fondo sono esseri umani? Come noi e come Mozart, verso cui nell’intervista all’emittente Telemonteneve Livigno, rubrica “Grandangolo”, i due Bufalari ostentano un’affettata pietas: “Poi Mozart di per sé è un uomo, è una persona umana che è stata sfruttata”. Certo, soprattutto da loro due per impiantare una manifattura casalinga di bufale scadute. La quale, tutto sommato, deve rendergli benino, poiché nelle immagini catturate dal video si rivela una sperticata dilatazione della sfera corporea che mi viene spontaneo mettere in relazione con la rossiniana Società dei Pappataci: “Le guance tumide, le pance piene/ fanno conoscere che vivon bene”. Per inquadrarli serviva appunto un grandangolo; mai nome di rubrica televisiva fu più azzeccato.

Giuseppe Sigismondo Apoteosi della musica del Regno di Napoli

Carlo Vitali

apoteosi della musica del Regno di Napoli

a cura di Claudio Bacciagaluppi, Giulia Giovani e Raffaele Mellace con un saggio introduttivo di Rosa Cafiero editore Sedm pagine 334 euro 40

A due dotti austriaci, Franz Sales Kandler (1792-1831) e Aloys Fuchs (1799-1853), nonché al tedesco Georg Poelchau (1773-1836), si devono il riordino e il salvataggio dei corposi zibaldoni manoscritti di Giuseppe Sigismondo (1739-1826), che ora si stampano in forma integrale dall’apografo berlinese dopo che Degrada e altri studiosi moderni ne avevano pubblicato stralci parziali. L’autografo era stato plagiato e poi disperso dal famigerato marchese di Villarosa (1762-1847), il che si rileva a scorno dei rozzi teoremi sciovinisti escogitati dai fantamusicologi Bianchini, Trombetta, Amato & Co.

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