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Skenet

Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Le viole della Filarmonica Toscanini ai Concerti Aperitivo Domenica 21 gennaio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Behrang Rassekhi

Le viole della Filarmonica Toscanini ai Concerti Aperitivo
Domenica 21  (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini con musiche di Schubert, Mahler, Strauss, Puccini, Šostakovic, Dvořák, Joplin.

Dopo il grande successo del concerto di domenica scorsa, che ha presentato uno dei grandi capolavori della musica da camera del Novecento, i Concerti Aperitivo della Fondazione Toscanini ritornano, domenica prossima, 21 gennaio, come sempre alle ore 11, ad una dimensione più gioiosa e più improntata all’intrattenimento di alto livello. Nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini gli otto musicisti che compongono la sezione delle viole della Filarmonica Arturo Toscanini, guidati dal loro leader Behrang Rassekhi, presenteranno una serie di brani tratti dal grande repertorio sinfonico e cameristico e adattati a questa inconsueta formazione.

« La viola – ha scritto il grande compositore György Ligeti - è apparentemente solo un violino più grande e accordato una quinta sotto. In realtà i due strumenti sono mondi distinti. Essi hanno entrambi tre corde in comune, il la, il re e il sol. La corda del mi conferisce al violino una potente luminosità e un timbro metallico penetrante che manca alla viola. Il violino emerge, la viola rimane nell'ombra. In compenso, la corda del do conferisce alla viola un carattere acre unico, compatto, un po' rauco, con un retrogusto di legno, terra e acido tannico».

Al Teatro Regio di Torino, va in scena Turandot di Giacomo Puccini, diretta da Gianandrea Noseda

Pietro Acquafredda

Gianandrea Noseda, musicologo, studioso di Puccini, presenta la VERA (?) TURANDOT secondo Puccini

Questa sera, al Teatro Regio di Torino, va  in scena Turandot di Giacomo Puccini, diretta da Gianandrea Noseda.

Torino, dopo il successo 'di clamore'  per il finale mutato, anzi stravolto, della Carmen fiorentina, definita da tutti una vera IDIOZIA, si appresta a dire la sua sulla Turandot di Puccini che, a differenza dell'opera di Bizet, sembra avere tuttora aperti alcune interrogativi, ai quali Noseda, dal podio, intende dare personalissima  risposta, sperando in analogo chiasso mediatico. Al quale una giornalista di Repubblica cerca di dare una mano.

Noseda non intende mutare il finale di Turandot, che semplicemente non c'è, ma  troncare la rappresentazione laddove, per sopraggiunta morte del compositore, Turandot restò incompiuta.  Ricusando, di conseguenza, i 'finali'  affidati a due compositori, a distanza di molti anni l'uno dall'altro. A Franco Alfano, all'epoca della 'prima' scaligera, e cioè nel 1926 - Puccini era morto nel 1924 -  e la seconda a Luciano Berio all'inizio degli anni Duemila - far notare timidamente che il nuovo finale di Berio serviva a non far cadere la protezione del diritto d'autore su un'opera rappresentatissima, è solo pura cattiveria, anzi totale idiozia?

Val la pena riflettere sulla conclusione della composizione e della prima rappresentazione di Turandot.

I Concerti del Boito con gli studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza

studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza

I Concerti del Boito

Concerto degli studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza 

Martedì 16 gennaio 2018, alle ore 20.30 nell’Auditorium del Carmine, il secondo appuntamento de “I Concerti del Boito”. Ingresso libero 

Martedì 16 gennaio 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, il secondo appuntamento de “I Concerti del Boito” avrà per protagonisti gli allievi del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza. Volha Karmyzava (pianoforte), e il Quintetto Nuages formato da Enrico Bertoli (fagotto), Lorenzo Di Marco (flauto), Luca Etzi (oboe), Martino Moruzzi (clarinetto) e Fiorenzo Ritorto (corno) interpreteranno il Quintetto in Mi b maggiore op. 16 di Ludwig Van Beethoven, per pianoforte, oboe, clarinetto, corno  e fagotto; lo Studio n° 2 da Grandes Etudes de Paganini, S. 141 di Franz Liszt; i Trois pièce bréves per quintetto di fiati di Jaques Ibert; il Sestetto in do maggiore (FP100) per pianoforte, flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno di Francis Poulenc. Da quattro anni a questa parte, è in corso una collaborazione tra il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma e il Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, per l’organizzazione di concerti-scambio tra studenti dei due Istituti. 

"Ricerca e Spettacolo" workshop di danza a cura di Compagnia Stalker_Daniele Albanese > Europa Teatri, Parma, 20 e 21 gennaio 2018

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018

con performance aperta al pubblico domenica 21 gennaio ore 19

Teatro Europa

 [Via Oradour - Parma] 

“Ricerca e Spettacolo”

Workshop di danza

a cura della Compagnia STALKER_Daniele Albanese 

Si svolgerà sabato 20 e domenica 21 gennaio ad Europa Teatri (Via Oradour, Parma) il workshop di danza “Ricerca e Spettacolo” che la Compagnia STALKER_Daniele Albanese rivolge a danzatori e attori con ottima preparazione fisica. Saranno due giorni di incontro e ricerca sulle tematiche della nuova creazione della Compagnia: la trasformazione dell'energia, il flusso continuo di movimento, il corpo come spazio. Si alterneranno momenti di riscaldamento, ricerca fisica e coreografica e creazione di una struttura performativa di improvvisazione. Il 21 gennaio alle ore 19 verrà mostrata al pubblico una piccola performance nata nei due giorni di workshop.

Il laboratorio fa parte di un percorso di formazione di Compagnia Stalker, con altri appuntamenti di studio nel corso del 2018, al fine di individuare un gruppo di ricerca che possa proseguire le indagini introdotte nel laboratorio. 

Domenica 14 gennaio 2018 ore 17 a Parma Lirica con Pietro Mascagni

Pietro Mascagni

Domenica pomeriggio con Mascagni a Parma Lirica

Domenica 14 gennaio alle ore 17 a Parma Lirica sarà proiettato il filmato "Pietro Mascagni, una vita per la musica". Si tratta di un documentario prodotto dal Comitato Pietro Mascagni, con l'Archivio della Famiglia Mascagni, che rende omaggio alla figura ed alla produzione artistica del compositore livornese: una delle eccellenze italiane conosciute nel mondo, che dedicò la sua vita non solo alla creazione di melodie affascinanti ma anche alla ricerca musicale e all'innovazione.
Il documentario è il racconto delle emozioni, delle sensazioni della genialità di Mascagni, del suo tormento creativo, della sua tenacia e volontà di seguire sempre il suo istinto durante la composizione delle sue 15 opere più un'operetta, delle colonne sonore per il cinema ed il teatro, della musica sacra.
Dopo la proiezione Francesca Albertini Mascagni, Vice Presidente del Comitato e pronipote del compositore, parlerà del rapporto tra Mascagni, Verdi e Parma, ricordando tra l'altro che la moglie Lina Carbognani era parmigiana.
Seguirà ancora un filmato inedito intitolato “Mascani e il cinema” che illustrerà come Mascagni ha realizzato la prima colonna sonora della storia del cinema per Rapsodia Satanica la cui musica è stata in seguito ripresa da vari registi internazionali.
Concluderà l'incontro la presentazione della Mascagni Capsule Collection, una linea di moda ispirata allo stile ed all'eleganza di Mascagni che riproduce alcuni dei suoi gilet, i suoi gemelli ed altri accessori. La Collection verrà esposta durante la serata e si potranno ordinare ed acquistare i capi.
L'iniziativa è ad ingresso libero.

Dave Burrell torna a NovaraJazz

E il 14 gennaio nuovo concerto dell'Orchestra di periferia

Con il 2018 riprende la stagione concertistica di NovaraJazz. Il nuovo appuntamento è per sabato 20 gennaio alle 21 all'auditorium del Civico Istituto Musicale Brera (viale Verdi 2, Novara). Sul palco torna il pianista e direttore d’orchestra Dave Burrell con Ararat Ensemble Orchestra. Dave Burrell - classe 1940 - è un artista inimitabile, fa parte di diritto della storia e della cultura musicale americana contemporanea. Il suo pianismo e i suoi lavori richiamano il blues e il gospel, la tradizione di Jelly Roll Morton e Duke Ellington, ma anche l’avanguardia di Monk e Coltrane.

Concerti Aperitivo Domenica 14 gennaio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini con il Quintetto Derevianko-Costea-Cahanescu-Geller-Condur

Viktor Derevianko

Il Quintetto op.57 di Šostakovic ai Concerti Aperitivo Domenica 14  (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini 
con il Quintetto Derevianko-Costea-Cahanescu-Geller-Condur.


Il primo appuntamento 2018 dei Concerti Aperitivo, organizzati quest’anno dalla Fondazione Toscanini alla Sala Gavazzeni del proprio Centro di Produzione Musicale di viale Barilla 27/a, vedrà in programma uno dei più importanti esiti della produzione cameristica di Dmitri Šostakovic, il suo Quintetto in sol minore per pianoforte e archi op.57 che egli compose nell’estate 1940 per il Quartetto Beethoven e che completò il 13 settembre dello stesso anno. Il Beethoven era il dedicatario della maggior parte dei quartetti per archi del grande compositore e fu questo stesso insieme a presentarlo alla Sala Piccola del Conservatorio di Mosca il 23 novembre, con lo stesso Sostakovic al pianoforte. Non è azzardato indicare proprio in questo Quintetto una delle opere più significative dei nuovi ideali di chiarezza e di semplicità verso cui si rivolse la musica di Sostakovic dopo lo sperimentalismo degli anni giovanili. Riscosse grande successo, tanto da ricevere l’anno seguente il Premio Stalin, confermando il suo autore quale più importante compositore sovietico vivente.

Il finale cambiato della CARMEN fiorentina resta pur sempre una SCEMA MADRE

Pietro Acquafredda

Ciò che stiamo per raccontarvi sulla pazza idea di cambiare il finale della Carmen di Bizet ad opera del drammaturgo Chiarot, al momento sovrintendente dell'Opera, non cambia il giudizio unanime di condanna dell'operazione, ma può illustrarne - forse - i contorni.

Riguarda la coppia Carmen-Don José, il mezzosoprano Veronica Simeoni ed il tenore Roberto Aronica, nella vita moglie e marito, che ha interpretato tante volte Carmen ed altre opere  con finale simile sul medesimo palcoscenico, prefigurando nella finzione un vero e proprio 'femminicidio', al quale avrebbe potuto attaccarsi il drammaturgo fiorentino, invece che  sventagliare il 'politico corretto' e l'idea che il teatro debba avere anche funzione etica, quando ha messo in atto l'insano progetto.

Variazioni sulla CARMEN di Chiarot da Bizet e Merimée

Pietro Acquafredda

Variazioni sulla CARMEN di Chiarot da Bizet e Merimée

La SCEMA MADRE conclusiva dell'opera di Bizet che Chiarot ha suggerito al regista non è piaciuta, come si aspettava. Non è piaciuta a gran parte del pubblico, non è piaciuta alla critica, non è piaciuta affatto a giornalisti ed intellettuali (da Facci a Mattia Feltri, a Massini, rispettivamente su Libero, La Stampa, Repubblica) che hanno ironizzato e sbeffeggiato il sovrintendente - improvvisatosi drammaturgo e letterato. E piaciuta oltre che  a Chiarot, a Muscato ed anche a Nardella. Direte che c'entra Nardella? C'entra appunto come il cavolo a merenda, ma c'entra. Loro hanno rappresentato la triade felice  della trovata e del risultato sul pubblico che ha già mandato esaurite tutte le recite (senza incidenza alcuna della notorietà e popolarità dell'opera?); ma per questo aspettiamo che vengano resi noti i biglietti venduti  e di incassi. Contano i  numeri, le chiacchiere propagandistiche stanno a zero.

Chiarot, gongolante di gioia per il chiasso, noncurante degli sberleffi, sta già pensando a come  far parlare dell'Opera di Firenze in futuro, qualora altro argomento  non ci fosse per farlo. Pensa già alla fine di stagione quando ha assoldato il  regista fantasista Francesco Micheli, provenienza Sferisterio di Macerata e stabile a Bergamo, per Donizetti, per la cosiddetta 'trilogia' verdiana

Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati inaugura domenica 14 gennaio la Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza

Lo sfavillante Schiaccianoci di Amodio/Luzzati inaugura domenica 14 gennaio la Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza 

Tutto il fulgore del balletto classico risplende nella Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza. Ad alzare il sipario sulle atmosfere da fiaba del nuovo cartellone dedicato all'immortale grandezza di Čajkovskij, sarà domenica 14 gennaio alle 16 in un Teatro Municipale che si preannuncia già sold out, uno dei più balletti più celebri e incantevoli, ormai divenuto un classico: Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati. Sfavillante nelle coreografie di Amedeo Amodio, impreziosito dalle visioni scenografiche e dai coloratissimi costumi di Emanuele Luzzati, con l'ideazione delle ombre affidata al piacentino Teatro Gioco Vita, il balletto è interpretato dal Corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment. Primi ballerini saranno due celebrità quali Anbeta Toromani e Alessandro Macario, già applauditi in Coppélia nella scorsa stagione. In scena 40 artisti, di cui 37 ballerini, 2 artisti del teatro d'ombre e un trampoliere. 

La trama del balletto deriva dalla novella Schiaccianoci e il Re dei Topi di E.T.A. Hoffmann, riscoprendone le ombre e le tinte forti spesso assenti dalle altre versioni  e sottolineando il confine labile tra immaginazione e realtà. La maggior parte delle versioni de Lo Schiaccianoci – a partire dalla prima, del coreografo Marius Petipa (San Pietroburgo, 1892)  –  si rifà invece al più edulcorato adattamento della novella hoffmanniana da parte di Alexandre Dumas.

Sulla 'Carmen' assassina di Firenze

Pietro Acquafredda

La sera della 'prima' di Carmen di Bizet  Firenze, si sono registrate vivaci proteste, soprattutto all'indirizzo della regia di Leo Muscato, al quale l'ha suggerita (prima imposta e poi accettata) il sovrintendente Cristiano Chiarot, al quale l'avrebbero suggerite le lavoratrici del Maggio.

Insomma quando una cosa va male è sempre difficile individuare  di chi è ha la responsabilità diretta. Chiarot ha detto che non appena ha manifestato quella sua pazza idea, è riuscito a convincere il regista dapprima diffidente,  e ha avuto l'appoggio di tutte le lavoratrici del Maggio che hanno pensato subito di organizzare una manifestazione di donne( l'aveva fatto alcuni anni fa a Firenze anche Giambrone, chiamato a salvare il Maggio, e  che  era andato via  lasciandolo peggio di come l'aveva trovato, cioè nella merda del deficit di bilancio; non vorremmo che medesima sorte toccasse a Chiarot!).

Molte si sono autoconvocate - per discutere di 'femminicidio' - e  sono arrivate in teatro - nella Caffetteria - con qualcosa di rosso addosso, ma tutte con scarpette rosse in borsa, che hanno, come s'usa da tempo, depositate sul pavimento all'ingresso.

L'Arena di Verona cambia gestione. alcune note sulle nuove nomine

Pietro Acquafredda

La crisi dell'Arena con il suo enorme buco di bilancio,  Tosi sindaco e sovrintendente il suo amico geometra, Girondini, sembrava alle spalle dopo l'arrivo di Attila/Fuortes, commissario, che aveva chiuso l'Arena per un paio di mesi - molti vi avevano visto  la prima attuazione soft del progetto Nastasi che voleva mantenere solo un paio di Fondazioni liriche, retrocedendo tutte le altre a 'teatri di tradizione' - che a sua volta aveva chiamato dall'Accademia di S. Cecilia Giuliano Polo, sovrintendente, ed aveva confermato la principessina  dagli 'occhi di ghiaccio come Turandot, Francesca Tartarotti, figlia del finanziere Francesco Micheli, a governarne le finanze. Poi Fuortes  ha lasciato Verona nelle mani del 'suo' sovrintendente che a fianco aveva la zarina ecc...

Nuova direzione per la Fondazione Arena di Verona: proposta al Ministero Cecilia Gasdia sovrintendente

Arena di Verona

Nuova direzione per la Fondazione Arena di Verona: proposta al Ministero Cecilia Gasdia sovrintendente

Il CDI della Fondazione Arena di Verona (Federico Sboarina Presidente con i consiglieri Michele Bauli, Flavio Piva, Giuseppe Riello, Gabriele Maestrelli) riunito oggi (08/01/2018) ha deliberato la proposta all'unanimità, come sovrintendente, il soprano Cecilia Gasdia, da proporre al Ministero.

Ha nominato altresì Consulente artistico il regista lirico Renzo Giacchieri (già sovrintendente a Verona); indicato il Direttore generale Gianfranco De Cesaris.
(Parma, 08/01/2018)

Luigi Boschi

LE SINFONIE DI BRAHMS A NUOVE ATMOSFERE: CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Alpesh Chauhan

L’INTEGRALE DELLE SINFONIE DI BRAHMS A NUOVE ATMOSFERE: CHAUHAN DIRIGE LA filarmonica ARTURO TOSCANINI
Quattro attesi concerti all’Auditorium Paganini
(giovedì 11, venerdì 12, domenica 14 e martedì 16) sempre alle 20.30

Le quattro sinfonie di Johannes Brahms costituiscono il programma dei prossimi appuntamenti di Nuove Atmosfere. Eseguiti dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal suo direttore principale Alpesh Chauhan, in quattro concerti validi per i turni d’abbonamento Verde (giovedì 11 e venerdì 12 gennaio) e Rosso (domenica 14 e martedì 16 gennaio, quest’ultimo nella tradizionale data del concerto commemorativo della morte di Arturo Toscanini), questi capolavori costituiscono uno dei maggiori cicli sinfonici della storia della musica e sono tutt’ora parte integrante della parte più nota e popolare del repertorio sinfonico mondiale. Innumerevoli sono le incisioni discografiche che le riguardano, con le maggiori orchestre e i più celebri direttori, tuttavia è raro poterle ascoltare dal vivo in modo consecutivo e integrale. La scelta di Alpesh Chauhan di presentarle al pubblico di Nuove Atmosfere, ciascuna in un duplice appuntamento e nel suo primo anno di mandato alla guida della Filarmonica Toscanini, vuole dare al pubblico la possibilità di un confronto immediato e diretto tra queste quattro pietre miliari del sinfonismo ottocentesco, frutto della mente di un compositore che arrivò al genere sinfonico dopo una lunga e meditata riflessione.

Concerti del Boito “Intorno a Debussy

  Filippo Di Domenico, violoncello

Concerti del Boito

“Intorno a Debussy: il tempo e l’oriente”

JESSICA NUCCIO INTERPRETA GILDA IN RIGOLETTO

Il soprano sostituisce l’indisposta Maria Mudryak 

Il Teatro Regio di Parma informa che, per il persistere di un’indisposizione che l’ha colpita durante le prove nei giorni scorsi, Maria Mudryak non potrà prendere parte alla produzione di Rigoletto che inaugura la Stagione Lirica 2018 del Teatro Regio di Parma. Il ruolo di Gilda sarà interpretato da Jessica Nuccio che il Teatro ringrazia per la pronta disponibilità. 

PER IMPARIAMO IL CONCERTO CARLA MORENI PRESENTA LE SINFONIE DI BRAHMS

Moreni Carla

PER IMPARIAMO IL CONCERTO

CARLA MORENI PRESENTA LE SINFONIE DI BRAHMS

Il grande ciclo sinfonico sarà eseguito integralmente all’Auditorium Paganini

dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan 

Uno dei più grandi corpus sinfonici della storia della musica sarà l’oggetto dell’attesa conferenza di Carla Moreni che si terrà mercoledì 10 gennaio alle ore 18, presso la sala prove dell’Auditorium Paganini. L’oggetto della conversazione, che apre la programmazione 2018 di Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini, saranno infatti le Quattro Sinfonie di Johannes Brahms

Il musical apre il 2018 al Teatro Municipale di Piacenza domenica 7 gennaio alle 16 con “La principessa Sissi”

Sissi il ballo

Il musical apre il 2018 al Teatro Municipale
domenica 7 gennaio alle 16
con “La principessa Sissi”
della Compagnia Corrado Abbati 

Si apre nel segno del musical il 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza, con La principessa Sissi, nuova produzione in esclusiva nazionale di Inscena/Compagnia Corrado Abbati, in programma al Teatro Municipale domenica 7 gennaio alle ore 16(fuori abbonamento). Liberamente ispirato al celebre film di Ernst Marischka con Romy Schneider, il musical nasce dalla collaborazione tra il compositore Alessandro Nidi, che ha realizzato le musiche originali assemblando con armonia valzer e melodie liriche, e il regista Corrado Abbati, che ha portato il genere dell'operetta musicale ai livelli più alti in Italia. Le coreografie sono firmate da Cristina Calisi, che è anche protagonista sul palcoscenico nelle vesti di Sissi, mentre lo stesso Abbatiinterpreta la parte di Max Duca di Baviera; le scene sono di Stefano Maccarini e i costumi di Artemio Cabassi.

RIGOLETTO CON LEO NUCCI INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2018 AL REGIO DI PARMA

Leo Nucci in Rigoletto
RIGOLETTO

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2018

Per festeggiare i 50 anni di carriera, Leo Nucci torna al Teatro Regio

a interpretare uno dei ruoli più amati nello storico allestimento di Pier Luigi Samaritani

con la regia di Elisabetta Brusa. Francesco Ivan Ciampa, sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana

e del Coro del Teatro Regio di Parma, dirige il cast con protagonisti Stefan Pop, Maria Mudryak, Giacomo Prestia, Rossana Rinaldi.

Teatro Regio di Parma

12, 14, 16, 19, 20, 21 gennaio 2018 

RIGOLETTO, palestra delle emozioni Auditorium del Carmine di Parma

Maschere Teatro Rigoletto

Lunedì 8 gennaio 2018, ore 18.30

Auditorium del Carmine (Via Duse, 1 - Parma)

RIGOLETTO, palestra delle emozioni 

Presentazione multimediale, ideazione e sceneggiatura di Elena Biggi Parodi. Ingresso libero 

Lunedì 8 gennaio 2018 alle 18.30, nell’Auditorium del Carmine (via Duse, 1 – Parma), si terrà l’incontro “Rigoletto, palestra delle emozioni”, ideato dalla musicologa Elena Biggi Parodi con gli studenti del corso di Storia e storiografia  “Giuseppe Verdi, elementi essenziali” del Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Un dialogo a più voci per compiere un percorso che parte da Giuseppe Verdi e conduce nella musica di Rigoletto attraverso video, immagini, ascolti dal vivo e coups de théâtre. La presentazione è finalizzata alla comprensione delle strategie subliminali messe in atto da Verdi per svelare le vere emozioni messe in campo dai protagonisti, la psicologia dei personaggi e le dinamiche più intime dei mutamenti dei loro rapporti interpersonali.

Pomeriggio di Capodanno, per grandi e piccini, con lo spettacolo Les Âmes Nocturnes con “Au Bonheur des Vivants” al Teatro Comunale di Casalmaggiore (Cremona)

Au Bonheur des Vivants

Stagione Teatrale 2017 - 2018

Teatro Comunale di Casalmaggiore

Lunedì 1 gennaio 2018, ore 18.00 

Pomeriggio di Capodanno, per grandi e piccini, con lo spettacolo

che ha trionfato al Festival d’Avignone nel 2016:

dalla Francia Les Âmes Nocturnes con

“Au Bonheur des Vivants” 

creazione, regia e interpretazione Cécile Roussat & Julien Lubek

animazione pupazzi e marionette Aurélie Leoputre o Sayaka Kasuya

scene Antoine Milian

produzione Le Shlemil Theâtre

coproduttore Teatro di Charenton Saint-Maurice

e con il sostegno di Spedidam, La Palène (Rouillac), La Vence Scène (Saint-Egrève),

Le Chapieteau MeliMelo (Versailles), Comune di Celle-es-Bordes 

Concerto di San Silvestro in programma il 31 dicembre alle ore 17 al Municipale di Piacenza

Sesto Quatrini

CONCERTI 2017-2018 

L'atteso Concerto di San Silvestro

in programma il 31 dicembre alle ore 17

chiude un anno in musica al Municipale

Sul podio il giovane e talentuoso direttore Sesto Quatrini

alla guida della Filarmonica Toscanini

Tradizione ormai consolidata e amatissima dal pubblico, il Concerto di San Silvestro fa ritorno anche quest'anno al Municipale di Piacenza e porta sul podio della Filarmonica Toscanini uno dei giovani direttori d'orchestra più apprezzati nei principali Teatri internazionali, dal Metropolitan di New York al Bolshoi di Mosca: Sesto Quatrini.

ACCADEMIA VERDIANA 2018 Prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per l’iscrizione

ACCADEMIA VERDIANA 2018

Prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per liscrizione

al corso di Tecnica e stile del repertorio verdiano

che permetterà a dodici cantanti di ricevere a titolo gratuito

una preparazione vocale, musicale e teatrale d’eccellenza

Iscrizioni entro il 15 gennaio 2018

Selezioni dal 23 al 26 gennaio 2018

Lezioni dal 12 febbraio al 24 giugno e dal 1 settembre al 21 ottobre 2018 durante il Festival Verdi 

È stato prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per le iscrizioni al Corso di “Tecnica e stile del repertorio verdiano” promosso dall’Accademia Verdiana, istituita dalla Fondazione Teatro Regio di Parma. 

Met Opera Suspends James Levine After New Sexual Abuse Accusations

MICHAEL COOPER

The Metropolitan Opera suspended James Levine, its revered conductor and former music director, on Sunday after three men came forward with accusations that Mr. Levine sexually abused them decades ago, when the men were teenagers.

Peter Gelb, the general manager of the Met, announced that the company was suspending its four-decade relationship with Mr. Levine, 74, and canceling his upcoming conducting engagements after learning from The New York Times on Sunday about the accounts of the three men, who described a series of similar sexual encounters beginning in the late 1960s. The Met has also asked an outside law firm to investigate Mr. Levine’s behavior.

“While we await the results of the investigation, based on these news reports the Met has made the decision to act now,” Mr. Gelb said in an interview, adding that the Met’s board supported his actions. “This is a tragedy for anyone whose life has been affected.”

The accusations of sexual misconduct stretch back to 1968.

Il Quartetto Sgarabotto (con clarinetto e corno) ai Concerti Aperitivo della domenica mattina alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Gaetano e Pietro Sgarabotto 1926

Il Quartetto Sgarabotto (con clarinetto e corno)ai Concerti Aperitivo della domenica mattina, 
Mozart per il secondo concerto alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini di Parma.

I Concerti Aperitivo della domenica mattina, organizzati dalla Fondazione Arturo Toscanini, trovano quest’anno ospitalità nella splendida Sala Giananadrea Gavazzeni del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, sede della Fondazione, e nella cornice del Parco Eridania. I 400 metri quadrati della Sala Gavazzeni, infatti, pur se interamente fasciati dal legno, costituiscono un luogo ideale per l’evento ma hanno il limite di una capienza ridotta. La sala, sede delle prove della Filarmonica Arturo Toscanini, concepita per queste esigenza, può ospitare soltanto 100 spettatori ma garantisce la tutela della qualità. Il fascino del programma e degli interpreti hanno fatto sì che il concerto sia pressoché esaurito. I due celebri capolavori cameristici di Wolfgang Amadeus Mozart, il Quintetto per corno e archi in Mi bemolle maggiore K.407 e il Quintetto per clarinetto e archi in La maggiore K. 581 saranno eseguito dal Quartetto Sgarabotto composto da Valentina Violante (violino) Ilaria Negrotti (viola) Mario Mauro (violino/viola) e Pietro Nappi (violoncello) insieme a Ettore Contavalli (Corno) e Daniele Titti (clarinetto).

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