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Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Parma, Festival Verdi 2018: INAUGURAZIONE VERDI OFF

Festival Verdi 2018 -Verdi Off

INAUGURAZIONE VERDI OFF

Lo spettacolo di danza verticale Full Wall #Verdinaria

e l’installazione multimediale Macbeth Immersive Experience,

commissioni in prima assoluta, animano il cuore della città

e danno il via al mese di spettacoli a ingresso libero in occasione del Festival Verdi

Piazza del Duomo

venerdì 21 settembre 2018, ore 21.00 

Piazza del Duomo si accende dei colori e della musica di Verdi per l’inaugurazione di Verdi Off e l’anteprima del Festival Verdi, sabato 21 settembre a partire dalle ore 21.00, con Full Wall #Verdinaria e Macbeth Immersive Experience, commissioni del Festival Verdi in prima assoluta, che animano il cuore della città con la forza e la poesia della danza verticale e il fascino di una suggestiva installazione multimediale.  

UN GIORNO DI REGNO AL FESTIVAL VERDI 2018

UN GIORNO DI REGNO

AL FESTIVAL VERDI 2018

Nell’allestimento di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi,

Francesco Pasqualetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna,

dirige l’opera nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo

affidata all’interpretazione di giovani talenti

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

28 settembre, 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre 2018 

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

Il capolavoro verdiano diretto da Gianluigi Gelmetti

alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma,

nel nuovo allestimento di Andrea De Rosa, con protagonisti Riccardo Zanellato,

Michele Pertusi, Maria José Siri, Vladimir Stoyanov, Francesco Demuro

Teatro Regio di Parma

domenica 30 settembre 2018, ore 17.00 turno A
sabato 6 ottobre 2018, ore 17.00 turno B
sabato 13 ottobre 2018, ore 17.00 turno D
domenica 21 ottobre 2018, ore 20.00 turno C 

Stradella, bolognese per caso. Nuovi documenti biografici scoperti da Davide Mingozzi

Falsi ritratti di Stradella

Carlo Vitali

Stradella, bolognese per caso. Nuovi documenti biografici scoperti da Davide Mingozzi

Il 25 febbraio 1682 Alessandro Stradella moriva a Genova pugnalato da un sicario rimasto ignoto. Il protocollo di seppellimento nella chiesa di Santa Maria delle Vigne lo definisce “musicus romanus” e non menziona la sua età. In alcuni documenti legali che lo riguardano, redatti fra il 1659 e il 1682, egli è variamente identificato come nativo di Nepi (cittadina nei pressi di Viterbo) oppure “de civitate Bononiae”. Nessuna di queste indicazioni è radicalmente erronea perché il grande musicista, romano di formazione, era figlio di un benestante cittadino di Nepi, dove la famiglia tornò stabilmente ad abitare nel 1644. Anche la sua “bolognesità” è ora testimoniata dall’atto di battesimo che il dottor Davide Mingozzi, dottorando di ricerca presso l’ateneo felsineo, ha scoperto nel locale Archivio arcivescovile. Come d’uso a quell’epoca, a Bologna vigeva lo jus soli, per cui Alessandro avrebbe potuto richiedere il riconoscimento della cittadinanza bolognese con tutti i diritti e i doveri ad essa connessi.ù

Conservatori statali di musica e Istituti musicali pareggiati (ISSM). L'imbroglio del bando per il reclutamento dei docenti

Pietro Acquafredda

Conservatori statali di musica e Istituti musicali pareggiati (ISSM). L'imbroglio del bando per il reclutamento dei docenti

La Finanziaria dello scorso anno, relativa all'esercizio 2018, prevedeva che entro l'anno venisse bandito un concorso fra i docenti dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati ( precisamente: Istituti Superiori di Studi Musicali: ISSM) - AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) - al fine di eliminare il precariato in tale settore dell'Alta formazione, con la costituzione di una graduatoria nazionale dalla quale attingere per le successive necessarie assunzioni.

Abbonamenti a Nuove Atmosfere della Toscanini anno 2018/19

CPM Toscanini

NUOVE ATMOSFERE
SI APRE SABATO 1 SETTEMBRE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2018-2019

La campagna abbonamenti per la nuova edizione di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Arturo Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma, inizierà sabato 1 settembre alle ore 10 con l’apertura della biglietteria situata al CPM Arturo Toscanini, Viale Barilla 27/a, all’interno del Parco Eridania.  Gli abbonamenti ai due Turni principali (da 285 a 50 € i prezzi a seconda del settore e delle eventuali facilitazioni) e alla serie Tutti per uno (da 40 a 20€) saranno rinnovabili dal 1 al 29 settembre.  I nuovi abbonamenti saranno acquistabili dal 7 ottobre, i singoli biglietti dal 20 ottobre 2018 (alla mezzanotte del 21 per gli acquisti on-line).

Gli abbonamenti e i biglietti per Nuove Atmosfere sono in vendita alla biglietteria della Fondazione in, telefono 0521-391339, biglietteria@fondazionetoscanini.it e online sul sito: www.biglietteriatoscanini.it. La biglietteria è aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 (giovedì e venerdì anche dalle 14 alle 17). Nei mesi di settembre e ottobre essa sarà aperta anche il sabato dalle 10 alle 13. L’edificio del CPM Toscanini, nuova sede della Fondazione, è situato di fronte all’Auditorium Paganini ed è raggiungibile a piedi o in biciletta dai tre ingressi del parco (lato Barilla center, viale Barilla e via Toscana). Chi verrà in auto può come sempre parcheggiare gratuitamente nel parcheggio dell’Auditorium, entrando da via Toscana, a 50 metri dal CPM.
Ulteriori informazioni, così come il programma completo della stagione ed il dettaglio dei prezzi, sono reperibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it.

Come ti rieduco quel razzista di Mozart

Carlo Vitali

Dalla liberale Olanda ci giunge ai primi di giugno l’eco di una polemica. La regista Lotte de Beer, una bella signora di 36 anni che ha già allestito opere a Vienna e New York, si è accorta che il libretto del Flauto magicocontiene espressioni razziste e misogine. Ad esempio: «weil ein Schwarzer hässlich ist» (perché un Negro è brutto; Monostatos), oppure «ein Weib tut wenig, plaudert viel» (Una donna fa poco, ciarla molto; il Sacerdote), e tante altre.

La Fondazione Arturo Toscanini ricerca il suo prossimo Sovrintendente

Sede Fondazione Arturo Toscanini

Disponibile online l’Avviso pubblico di ricognizione per la selezione dei candidati [LINK]

Così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 agosto 2018, la Fondazione Arturo Toscanini ha pubblicato la ricognizione esplorativa ad evidenza pubblica volta ad individuare e selezionare i soggetti interessati ad assumere l’incarico di Sovrintendente della Fondazione.

Il testo dell’Avviso e l’allegato facsimile di domanda di partecipazione sono da oggi resi disponibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it nella doppia versione in italiano ed in inglese.

I candidati dovranno dimostrare di possedere specifica e pluriennale esperienza manageriale di direzione, organizzazione e gestione di Istituzioni culturali, con particolare riguardo a quelle di produzione musicale e dovranno in particolare documentare le esperienze maturate e la propria dimensione professionale a livello nazionale e/o internazionale. Il bando è aperto a candidati di ogni nazionalità che soddisfino questi requisiti e che possiedano un diploma di laurea universitaria (o equipollente) oppure un diploma accademico di primo livello, acquisito presso un Istituto di Alta Formazione Musicale. Nel caso il candidato sia straniero, egli dovrà altresì possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta.

Bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

Antiporta

Ahimé che noi cadiamo 167
di Carlo Vitali e Mario Tedeschi Turco

Non ne sanno una beata:
bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

“L'identificazione del Flauto magico con la massoneria non poteva apparire, tra estate e autunno del 1791, così evidente e sicura come la garantiscono oggi orde di sedicenti esperti, ermeneuti e chiromanti, nelle cui chiacchiere è divenuta uno stracco e assordante luogo comune".

Lo stile è l’uomo. La frase appartiene al compianto Piero Buscaroli, autore di cui sono ben noti il ragionevole argomentare e l’amabile capacità discorsiva. I due Sondrioti se ne sono innamorati al punto di clonarla paro paro in due riprese: nel Rotolone II (p. 347 e n. 1182) e nel Rotolone III (p. 79 e n. 156). Buscaroli scriveva nel 1996; supponiamo che fra i “chiromanti” vadano annoverati anche studiosi di varia caratura e tendenza come Alberto Basso, Lidia Bramani, Angelo Sebastiani, Francesco Attardi e – fuori d’Italia – Jacques Chailley, Peter Horvath o Peter Paul Fuchs. Lungi da noi la velleità di soppesarne i relativi meriti e il grado di conoscenza iniziatica; il fatto si è che Bianchini e Trombetta ne sono totalmente digiuni. In basic Sicilian: non ne sanno una beata. Al punto di affermare ogni due per tre con asfissiante sicumera che Mozart padre e figlio erano massoni deviati, Illuminati, Frankisti, Fratelli asiatici e via strologando.

COME TI RIEDUCO QUEL RAZZISTA DI MOZART

Flauto Magico Mozart

Carlo Vitali

COME TI RIEDUCO QUEL RAZZISTA DI MOZART
(materiali per un dibattito)

Dopo le regie attualizzate è il momento dei libretti riscritti per adeguarli al "politicamente corretto? Se lo domanda un articolo di Kees Vlaardingerbroek apparso il 5 giugno 2018 sul quotidiano olandese "Nieuwe Rotterdamsche Courant": https://www.nrc.nl/nieuws/2018/06/05/kunstenaar-moet-vrij-zijn-om-abjecte-anderen-te-tonen-a1605384#/handelsblad/2018/06/05/#118.

Segue traduzione italiana; un commento al dibattito apparirà sul mensile "Musica" nel numero di settembre, rubrica "La polemica"

BISOGNA PURIFICARE IL FLAUTO MAGICO DA TUTTE LE FRASI RAZZISTE, SESSISTE E ANTIFEMMINISTE? 
di Kees Vlaardingerbroek

Negli anni del nazismo era obbligatorio cancellare ogni traccia culturale e storica degli Ebrei. Il Concerto per violino, amato anche in Germania, del compositore ebreo Mendelssohn dovette far posto a quello – molto meno amato ma definito "assai più profondo" – del "razzialmente puro" Schumann. Anche i lavori dell'"ariano" Wolfgang Amadeus Mozart dovettero soffrirne. Così la storia ebraica scomparve dall'oratorio italiano La Betulia liberata (dal libro biblico di Giuditta), che fu corredato di un nuovo libretto tedesco nel quale prendevano vita Attila e Crimilde, eroi della saga germanica [nel Nibelungenlied, n.d.T.]. Lo stesso destino toccò ad innumerevoli altre opere e oratorii di soggetto ebraico.

Società dei Concerti Parma esclusa da fondi Mibact

La Società dei Concerti ancora una volta esclusa dall’erogazione dei fondi del Ministero per i Beni e Attività Culturali.

La notizia è giunta mentre al Teatro Regio di Parma si presentava la stagione concertistica, dal 2019 totalmente realizzata dalla storica istituzione cittadina. Una delle numerose attività che l’associazione porta avanti sul territorio, insieme al tradizionale Concerto di Capodanno (XIX edizioni), ai Concerti della Casa della Musica (XVI edizioni), al Paganini Guitar Festival (XVIII edizioni), a Un pizzico di luna (IV edizioni) e alle attività per le famiglie come Children’s Corner, Peppino’s Corner, Christmas Corner, che ormai da molto tempo sono parte della vita culturale cittadina, iniziative che vantano anche la presenza di un pubblico internazionale e variegato destinate a diversi target.

Un’attività concertistica che si contraddistingue per una programmazione culturalmente completa e approfondita, capace di affrontare cicli tematici, concerti monografici e interi cicli di opere dei compositori più rappresentativi.

La notizia rattrista l’intera associazione che, in vista di Parma2020, si era proposta di portare avanti iniziative ancora più importanti, in collaborazione con tutte le istituzioni musicali del territorio, in continuità con la politica che, dal 2015 – anno del rilancio – è stata attuata organizzando eventi in tutta la Città: Teatro Regio, Auditorium Paganini, Casa della Musica e altri luoghi di Parma e della Provincia. Ma la Società dei Concerti aveva altri ambiziosi obiettivi per il 2019 come far crescere lo staff operativo per programmare con largo anticipo le manifestazioni, aumentare le attività di comunicazione delle iniziative nella Regione Emilia Romagna per alimentare l’incoming sul territorio e dare innovatività ai progetti per coinvolgere le nuove generazioni.

Il CDA della Fondazione Arturo Toscanini revoca l’Avviso di ricognizione esplorativa per l’incarico di Sovrintendente dello scorso 15 gennaio

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arturo Toscanini,
riunitosi ieri, 24 luglio 2018, ha deliberato all’unanimità  la revoca
dell’Avviso di ricognizione esplorativa per l’incarico di Sovrintendente
emesso dalla Fondazione lo scorso 15 gennaio.  Nel corso della seduta, il
Consiglio ha ritenuto opportuno procedere alla definizione di un nuovo
avviso di ricognizione per il medesimo incarico, che sarà definito in tempi
rapidi ed al quale sarà data ampia pubblicità attraverso il sito della
Fondazione e i mezzi di comunicazione nazionali e internazionali.  

Ministero nega sostegno a Traiettorie, lettera a Bonisoli: "Rivedere decisione infausta"

On. Alberto Bonisoli,
la rassegna Traiettorie, da ventisette anni una delle più importanti iniziative europee nell’ambito della musica contemporanea, che nel 2010 ha ricevuto il premio “Franco Abbiati”, non avrà alcun sostegno da parte dello Stato.
Neanche l’avvicinarsi dell’appuntamento di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 è riuscito a evitare il danneggiamento di uno dei più antichi e significativi festival di musica contemporanea europei.

Sappiamo tutti quanto la sperimentazione contemporanea sia vitale per l’innovazione culturale e quanto sia fondamentale per permettere una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale del nostro paese, dacché permette di rinnovare l’arte con l’arte, riattivando nel presente valori analoghi codificati nel passato. E anche per questo ci saremmo aspettati un supporto, tanto più che la nostra rassegna si svolge nei luoghi storicamente e culturalmente più significativi di Parma.

Nata con il sostegno di Luigi Nono e Claudio Abbado, già Presidente Onorario della Fondazione Prometeo, con più di
duecentottanta concerti all’attivo, Traiettorie si è caratterizzata per la sua dimensione europea, in virtù della partecipazione dei più importanti solisti ed ensemble internazionali. Il progetto artistico di questa iniziativa si è concentrato sulla promozione della musica del nostro tempo di matrice europea, includendo quella di tipo elettroacustico e la musica elettronica, favorendone infine la produzione artistica attraverso la commissione a compositori di nuove opere e la realizzazione di numerose prime esecuzioni italiane e assolute.

ARISA CHIUDE STELLE VAGANTI all’Auditorium Paganini venerdì 20 luglio 2018 ore 21.30

Arisa

ARISA CHIUDE STELLE VAGANTI

Venerdì sera all’Auditorium Paganini la cantante in veste sinfonica insieme alla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Beppe D’Onghia 

Le celebri collaborazioni della Filarmonica Toscanini con artisti e musicisti che non appartengono all’ambito classico sono da sempre parte integrante della storia dell’orchestra e i nomi celebri (da Lucio Dalla a Mike Patton, da Sonny Rollins a Ute Lemper, da Max Gazzé a Vinicio Capossela, da Gino Paoli a Gianni Morandi, solo per citarne alcuni) non si contano.

La voce straordinaria di Arisa, chiamata a incontrare la Filarmonica Arturo Toscanini per l’ultimo appuntamento di Stelle Vaganti, costituisce un ulteriore passo in avanti per queste collaborazioni. Tutti i maggiori successi - da Controvento a Ho cambiato i piani - dell’artista, famosa anche per i suoi ruoli televisivi, arrangiati per la prima volta in versione sinfonica, orchestrati e diretti per l’occasione dal Maestro Beppe D’Onghia costituiranno il programma del concerto in programma all’Auditorium Paganini venerdì 20 luglio alle 21.30.

In questa occasione la Filarmonica sarà affiancata da quattro musicisti che accompagnano Arisa nelle sue esibizioni: il pianista Giuseppe Barbera, il bassista Sandro Rosati, il batterista Giulio Proietti e il polistrumentista Alessio Graziani.

Don Carlo al Teatro Comunale di Bologna

CARLO VITALI

BOLOGNA

VERDI

DON CARLO

INTERPRETI: D. Beloselskij, R. Aronica, L. Salsi, L.-O. Faria, M. J. Siri, V. Simeoni ed altri

DIRETTORE: Michele Mariotti

REGIA: Henning Brockhaus

TEATRO: Comunale

****

"La vera regia l'ha fatta Mariotti, dosando nell'arco lungo dei quattro atti della versione Milano 1884 le strategiche alternanze verdiane di pathos intimista e violenza, idillio e orrore metafisico". 

                Muraglioni in oro, argento e cobalto fra Babilonia, Menfi e Persepoli, obelischi marmorei, sacelli micenei, astratti sfondi materici scavati da glifi in bassorilievo. Scatola sontuosa benché generica, simile a quella già vista nell'Otello sancarlino a cura dallo stesso team registico. Potranno riciclarla in economia anche per Aida, Nabucco o Elektra; ma dal sublime al ridicolo, si sa, non v'è che un passo. Si prenda quel trono semovente coronato da triregno papale che scarrozza avant'-indrè il Grande Inquisitore, qui incarnato in un clone di Albus Silente, il preside di Harry Potter. Strafalcione canonico perché l'Inquisizione di Spagna rispondeva solo a Madrid, e non al Vaticano; e poi che ci fanno quei presunti frati in talare nera da gesuita? Nel Don Carlo l'anticlericalismo è ovvio, ma un po' di rigore tecnico non guasta; sennò si degrada dagli umori secolaristi di Schiller e Verdi allo stornello da osteria romagnola tipo "con le budella dell'ultimo prete".

Ope faecis: sul mistero buffo del ritratto di Neefe

Carlo Vitali

Ope faecis

Ancora sul mistero buffo del ritratto di Neefe

Rovistando a mani nude negli spurghi della Rete – è un vizio assurdo di cui mi vergogno pur se ogni tanto mi regala momenti d'ilarità – scopro come e qualmente la gentile signora e dottoressa Donn'Anna Trombetta pretenderebbe da un certo Giuliano Dottori la prova che il famoso ritratto di Bonn (Beethoven-Haus, inv. B 1934) non rappresenti Andrea Luchesi, bensì Christian Gottlob Neefe. "Mi indichi dove è scritto Neefe sul ritratto", intima la Gentile col burbanzoso tono di famiglia. Chiedo venia se, povero Cristo fra i Dottori, m'intrometto non invitato in questa bella guerra d'ingegni, però sul ritratto non c'è scritto un bel nulla; dunque, a parità di argomenti, potrebbe anche rappresentare il mio bis-quadrisavolo Aristarco Scannabufale, notorio Illuminato di Baviera.

Alle fantasmagorie iconografiche del premiato duo buffo B&T si era già risposto a bastoni con una noterella leggibile all'indirizzo:

https://laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com/2017/11/08/appendice-a-laccademia-della-bufala-libro-delle-facce-di-bronzo-ovvero-il-finto-ritratto-di-andrea-luchesi-di-carlo-vitali/ 

Fondazione Arturo Toscanini: STAGIONE NUOVE ATMOSFERE 2018/19

Foto Luigi Boschi: Nuova Presidente CDA Fondazione Toscanini dottoressa Carla Di Francesco Foto Luigi Boschi: avvocato Beppe Negri - nuovo Consigliere CDA Fondazione Toscanini Relatori presentazione Nuove Atmosfere 2018/19 Foto Luigi Boschi: Alpesh Chauhan Direttore Principale Orchestra  Fondazione Arturo Toscanini Foto Luigi Boschi: Rosetta Cucchi Direttore Artistico Fondazione Arturo Toscanini

NUOVE ATMOSFERE
Tredicesima edizione 

Dal 9 novembre 2018 al 25 maggio 2019
25 concerti all’Auditorium Paganini di Parma 

LETTERE A NOUR Arena Shakespeare - Parma- lunedì 16 luglio 2018 ore 21,15

Lettere a Nour - foto Serena Pea

LETTERE A NOUR
di Rachid Benzine
traduzione italiana a cura di Anna Bonalume
con Franco Branciaroli e Marina Occhionero
e con il Trio Mothra

Fabio Mina (flauto, flauto contralto, duduk, elettronica), Marco Zanotti (batteria preparata, percussioni, elettronica), Peppe Frana (oud elettrico, godin multioud, elettronica)
scene Alberto Nonnato
luci Vincenzo Bonaffini
musiche originali trio Mothra
costumi Gianluca Sbicca
assistente alla regia Virginia Landi 

regia Giorgio Sangati 

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con Ravenna Festival 

L’Islam progressista e tollerante e quello conservatore della jihad: due mondi che si incontrano e si scontrano nel toccante dramma Lettere a Nour, spettacolo con cui si conclude la stagione estiva di Arena Shakespeare -Fondazione Teatro Due, dove sarà in scena lunedì 16 luglio alle ore 21.15, grazie al sostegno di Fondazione Pizzarotti.

ALPESH CHAUHAN DIRIGE I CAPOLAVORI DI VERDI,ROSSINI, MENDELSSOHN sabato 14 alla Reggia di Colorno e domenica 15 all’Auditorium Paganini ore 21,30

ALPESH CHAUHAN DIRIGE I CAPOLAVORI DI VERDI,ROSSINI, MENDELSSOHN
Il giovane direttore chiude il suo primo anno alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini sabato alla Reggia di Colorno e domenica all’Auditorium Paganini

Sabato 14 nel parco della Reggia di Colorno e domenica 15 luglio all’Auditorium Paganini (sempre con inizio alle 21.30) Alpesh Chauhan, il giovane direttore d’orchestra inglese, festeggerà, nell’ambito del suo tour estivo con la Filarmonica Toscanini, la conclusione del suo primo anno quale suo direttore principale. E’ l’occasione per ammirare quello che è ormai un beniamino del pubblico dei concerti non solo a Parma ma in tutta Europa. Chauhan, appena ventottenne, interprete di enorme e riconosciuto talento, ha già diretto complessi quali Royal Phiilharmonic e London Philharmonic Orchestra, Philharmonia, Royal Liverpool Philharmonic e le maggiori orchestre della BBC.

In entrambi i luoghi egli dirigerà uno spumeggiante programma che inizierà con Ruy Blas l’ouverture op. 95 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, proseguirà con i due preludi di Giuseppe Verdi all’Atto I e all’Atto III de La traviata e con la Sinfonia dall’opera Semiramide di Gioachino Rossini e si concluderà con un capolavoro di Mendelssohn, la sua Sinfonia n. 4 in La Maggiore op. 90 che tutti conoscono con il titolo di Italiana e che rappresenta l’omaggio al nostro Paese del grande compositore tedesco morto appena trentottenne.

Lutz Förster - Dance Stories- all' Arena Shakespeare, Fondazione Teatro Due di Parma giovedì 12 luglio, ore 21,15

Lutzforster

Lutz Förster - Dance Stories 

Direzione e danza Lutz Förster

Assistente Franko Schmidt

Direzione tecnica Thomas Wacker

Tour manager Inge Zysk

Rappresentante Italiano Daniele Cipriani Management

Basato su una produzione del Springdance Festival (Utrecht 2009) 

Arena Shakespeare, Fondazione Teatro Due

giovedì 12 luglio, ore 21.15

La prima apparizione italiana del Tanztheater Wuppertal di Pina Baush fu al Teatro Due di Parma dove nel 1981 venne presentato “Cafè Müller”, divenuto poi uno spettacolo cult dal formidabile successo. Ed è come particolare omaggio al Teatro Due che giunge in Arena Shakespeare Dance Stories di Lutz Förster, sommo maestro di cerimonie dell’universo “bauschiano”, in scena giovedì 12 luglio alle ore 21.15.

ANNA MARIA MEO MEMBRO DEL CDA DI OPERA EUROPA

Il Direttore generale del Teatro Regio di Parma entra a far parte del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’associazione che riunisce i maggior teatri e festival europei

Il Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo è stato nominato membro del nuovo Consiglio di Amministrazione di Opera Europa, l’associazione che riunisce 188 teatri e festival di 41 Paesi in una rete di professionalità, esperienze e tradizioni, con l’obiettivo di promuovere l’Opera nel mondo condividendo progetti, produzioni e iniziative di alta formazione. 

“Sono onorata di far parte del CdA di una realtà così importante e qualificata come Opera Europa - dichiara Anna Maria Meo. Indubbiamente l’associazione rappresenta un punto di riferimento per tutti i teatri e i festival che intendono trovare una collocazione internazionale all’interno della ricchissima e variegata rete di realtà teatrali e festivaliere che si estende su tutto il territorio europeo e ne travalica i confini. Farne parte è un’occasione preziosa di confronto e condivisione oggi quanto mai indispensabile per trovare in essa il proprio ruolo e affermare la propria identità. Sarò felice di portare la mia esperienza e di rappresentare il Teatro Regio e il Festival Verdi, cercando nel confronto sempre nuovi stimoli e nuove occasioni di collaborazione per valorizzarne ed esprimerne appieno le grandissime potenzialità”. 

Carlo Felice (Genova), Aida e musical per nuovo cartellone 2018/19

Teatro Carlo Felice di Genova

Sconti per posti laterali e anticipo spettacoli tra novità

Sei opere liriche tra cui 'Aida', tre musical come 'An American in Paris', tre balletti del repertorio classico, 12 concerti di sinfonica e 6 eventi collaterali: ecco la stagione 2018-19 del Teatro Carlo Felice che punta sulla promozione con biglietti ridotti per i posti laterali e gran parte degli spettacoli anticipati alle ore 20.
"Vogliamo portare più genovesi all'opera, più liguri al Carlo Felice e più stranieri a teatro e rappresentare Genova e la Liguria nel mondo - ha detto il sovrintendente Maurizio Roi -. Il Carlo Felice oggi è colto e popolare e la principale istituzione cultural-musicale della Liguria".

Prima riunione del Nuovo organo Amministrativo della Fondazione Arturo toscanini

CPM (Centro di Produzione Musicale Toscanini) di Parma

Il data odierna (06/07/2018) si è tenuta l’Assemblea Soci (Regione Emilia Romagna, Comune di Parma; Comune di Fidenza, Comune di Modena, Comune di Ravenna, Comune di Sassuolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Fondazione Teatro Rossini di Lugo) e riunito il nuovo CDA della Fondazione Arturo Toscanini.
Durante l’Assemblea è stata approvata la quota di contribuzione minima annuale.
Durante la prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione, con attribuzione delle deleghe, composto dal Presidente Carla di Francesco (persona di grande esperienza nelle organizzazioni culturali governative: Ministero e Regione) che subentra a Luciano Pasquini e due consiglieri, uno in rappresentanza del Comune di Parma: Beppe Negri (avvocato parmigiano, presenza di buon auspicio visto che un certo "Peppino" Negri, è stato tra i promotori nel 1973 in ATER dell'Orchestra stabile funzionale ai teatri di Parma, Reggio, Modena, Ferrara (OSER - Orchestra Sinfonica Emilia Romagna) costituita il 10 maggio 1975, divenuta poi Fondazione Arturo Toscanini LINK; e non si comprende l'avversione per questa nomina di alcuni del PD locale e di Parma Protagonista; forse uno strascico ostile personale all'avvocato, interno ai DEM di Parma, per le ultime amministrative locali perse? LINK) e il Maestro Cristina Ferrari per la Regione Emilia Romagna su indicazione dei teatri di tradizione della Regione.

Cristina Ferrari nuovo consigliere CDA della Fondazione Arturo Toscanini

Foto Luigi Boschi: Cristina Ferrari

La parmigiana Cristina Ferrari (09/09/1965) nomina della Regione Emilia Romagna su indicazione dei teatri di tradizione regionali è il nuovo consigliere di amministrazione della Fondazione Arturo Toscanini (CDA composto da 3 persone: Presidente, Carla Di Francesco; Consiglieri: Beppe Negri e C. Ferrari).
La Ferrari che da sempre opera nei teatri italiani, è attualmente direttore artistico della Fondazione Teatri di Piacenza (da pochi mesi ha avuto il rinnovo per altri 3 anni). Carica che non è in conflitto con la nuova nomina a Parma. (Parma, 06/07/2018)
Luigi Boschi 

Curriculum C. Ferrari PDF
 

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