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Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Inaugurazione mostra su Arturo Toscanini e “Quante storie nella Storia” dall’8 al 19 maggio 2018 nei Chiostri del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Busto di Toscanini nel chiostro del Conservatorio Arrigo Boito

Inaugurazione mostra su Arturo Toscanini e “Quante storie nella Storia”

Il Conservatorio di Parma partecipa alla Settimana della Didattica in Archivio con una serie di iniziative presentate in occasione dell’inaugurazione della mostra “Arturo. Un Maestro in prima linea”, martedì 8 maggio alle 17.30 nella Sala Verdi del Conservatorio. Ingresso libero 

 “Arturo. Un Maestro in prima linea” è una mostra dedicata ad Arturo Toscanini che racconta, in dodici pannelli, l’impegno del grande direttore d’orchestra negli anni della Prima Guerra Mondiale. Realizzata dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in occasione del 150° della morte del celebre direttore d’orchestra, l’esposizione sarà visitabile a Parma, nei Chiostri del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, dall’8 al 19 maggio 2018, grazie anche al patrocinio della Prefettura di Parma. L’esposizione è inserita in “Quante storie nella Storia”, Settimana della Didattica in Archivio organizzata dall’IBC della Regione Emilia-Romagna, cui il Conservatorio di Parma partecipa con diverse iniziative che saranno presentate in occasione dell’inaugurazione, aperta al pubblico, martedì 8 maggio alle 17.30 nella Sala Verdi del Conservatorio (Strada del Conservatorio 27/a). Nell’occasione sarà visitabile anche la mostra “La formazione di Arturo Toscanini, violoncellista, compositore, direttore d’orchestra alla Regia scuola di musica” allestita nel Museo storico ‘R. Barilla’ del Conservatorio, dove sono ricostruiti gli studi personali di Arrigo Boito e di Arturo Toscanini. 

Regio di Torino: Walter Vergnano torna a quando Fassino si adoperò per fargli far pace con Noseda che aveva minacciato di andarsene

Pietro Acquafredda

Walter Vergnano torna a quando Fassino si adoperò per fargli far pace con Noseda che aveva minacciato di andarsene

Formalmente entro un paio di mesi il CdI del Teatro Regio di Torino dovrebbe presentare il bilancio dell'anno passato. Sarà in rosso, come si ha il timore di immaginare, a dispetto delle rassicurazione della vigilia?

Vergnano s'è dovuto dimettere - lasciando da parte le dichiarazione e le ragioni ufficiali - non potendo mantener fede alla corretta gestione del bilancio  e neppure a dar corso alle tournée  in America previste per maggio 2019, per mancanza di sponsor - come ha reso noto ufficialmente il CdI del Regio?

Quella delle tournée internazionali fu una delle principali ragioni del precedente durissimo dissidio fra lui e Noseda,  poi ricomposto da Fassino,  il quale era accusato dal sovrintendente di volersi costruire una carriera internazionale a spese del Regio - che fra l'altro soldi non ne aveva.

Ciò che Noseda non riusciva a far capire a Vergano e cioè che le tournée rientrano fra i mezzi più idonei a promuovere l'immagine di un teatro - non importa alla fin fine che le paghi - riuscì  Fassino a farglielo capire, con una doppia mossa: chiamando un direttore artistico gradito a Noseda, Gaston Fournier, e mettendo soldi nelle case del teatro.

Dopo il sovrintendente Vergnano, lascia il Regio di Torino anche il maestro Noseda

Il direttore musicale del teatro ha deciso di abbandonare, in polemica con il nuovo sovrintendente Graziosi

Il Teatro Regio di Torino perde i pezzi. Dopo Valter Vergnagno, che ha rassegnato le dimissioni da sovrintendente con un anno di anticipo sulla scadenza del suo mandato, oggi il Maestro Gianandrea Noseda ha annunciato il suo addio.

Il direttore musicale, in una nota dai contenuti molto duri, ha preso le distanze dal nuovo sovrintendente Graziosi, che si era detto preoccupato più dei conti che dei progetti: "Evidentemente la qualità che ha portato questo teatro alla ribalta internazionale non è stata minimamente tenuta in considerazione. E quindi non esiste la volontà di condividere un progetto per il futuro del Regio".

Noseda non prenderà parte alla stagione 2018/2019, ma rispettera' gli impegni presi per l'estate con i festival di Montreaux, Stresa e con il MiTo Festival di settembre a Torino. Tra le ragioni dell'addio del Maestro anche anche la scelta del Consiglio di Indirizzo del Regio di non tornare a fare tournée negli Stati Uniti.

Durissimo il commento alla notizia da parte del capogruppo del Pd in consiglio comunale Stefano Lo Russo: "Sul New York Times si parla di Torino. Si, per le dimissioni di Gianandrea Noseda dal Teatro Regio a valle della nomina di #Appendino del nuovo Sovrintendente. Nomina avvenuta di prepotenza e senza alcun bando né valutazione della qualità dei potenziali candidati".

"In spregio non solo al principio di trasparenza e meritocrazia ma anche al buon senso. Non male davvero. Complimenti alla nostra Sindaca che non perde occasione per sputtanare l'immagine di Torino in tutto il mondo", ha concluso Lo Russo.

Concerto Aperitivo Cafè sur l’ocèan domenica 22 aprile 2018, ore 11, sala Gavazzeni, CPM Toscanini

Meozzi Elena

Cafè sur l’ocèan è il titolo del Concerto aperitivi in programma domenica prossima 22 aprile alla Sala Gavazzeni del CPM di Parco Eridania sede della Fondazione Toscanini. Un affascinante confronto tra le raffinate suggestioni del più geniale reinterprete del tango della seconda metà del XX secolo, Astor Piazzolla, e le particolari contaminazioni musicali delle composizioni di Jean Cras. Ne sarà interprete il trio d’archi composto dalla violinista Alice Costamagna, dal violista Behrang Rassekhi e dal violoncellista Fabio Gaddoni, accompagnati dal flauto di Sandu Nagy e dall’arpa di Elena Meozzi. Si tratta di un concerto molto atteso dal pubblico non solo degli appassionati che seguono fedelmente i Concerti della domenica mattina ma anche da una platea più vasta.

Il concerto sarà aperto da L’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, nella versione per flauto e arpa (che qui sostituisce la chitarra originale). Scritto nel 1986 e pensato per trasportare il tango dai bordelli e dalle sale da ballo dell’Argentina alle grandi sale da concerto europee ed americane, è uno dei brani più famosi del grande compositore di tango, uno dei più brillanti allievi della leggendaria Nadia Boulanger (che insegnò, tra gli altri, a Leonard Bernstein, Daniel Barenboim, Aaron Copland, Philip Glass, Jean Françaix, George Gershwin, Herbie Hancocok, Dinu Lipatti, Jacques Ibert e Quincy Jones). Unico lavoro di Piazzolla per flauto e chitarra (gli strumenti associati al fiorire della prima forma di tango nella Buenos Aires degli Anni Ottanta dell’Ottocento), Histoire du Tango vuole riunire la storia e l’evoluzione del tango in quattro movimenti intitolati: Bordello 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960, e Concert d'Aujourd'hui.

UNA EREDITÀ SENZA TESTAMENTO

Laura Seghettini e Laura Cleri

liberamente tratto da Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione

di Laura Seghettini 

di e con Laura Cleri 

musiche Fabio Biondi

luci Luca Bronzo

consulenza storica Brunella Manotti 

produzione Fondazione Teatro Due

in collaborazione con

Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma

realizzato con il sostegno di Provincia di Massa Carrara, Comune di Pontremoli 

TEATRO DUE, Viale Basetti 12/A Parma 

21 aprile 2018, ore 20.30

22 aprile 2018, ore 18.00

28 aprile 2018, ore 20.30 

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART

Ton Koopman

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART
Doppio appuntamento venerdì 20 e sabato 21 al Paganini (ore 20.30)

Programma

GEORG FRIEDRICH HAENDEL - Concerto in fa maggiore a due cori HWV334 – durata 13 minuti

FRANZ JOSEPH HAYDN - Concerto in sol maggiore per due organi  Hob.XVIII:G2 – durata 20 minuti

JOHANN SEBASTIAN BACH - Concerto in do minore per due clavicembali BWV 1062 – durata 15 minuti

WOLFGANG AMADEUS MOZART - Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 – durata 23 minuti

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI Alle 18 di giovedì 19 aprile 2018 nella sala prove dell’Auditorium Paganini

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI
Alle 18 di giovedì 19 un viaggio nei segreti e negli aneddoti delle musiche di
Bach, Haendel, Haydn e Mozart che saranno eseguite da Ton Koopman insieme alla Filarmonica Toscanini 

I quattro compositori oggetto della prossima conferenza di Impariamo il concerto rappresentano in poche parole la storia della musica del Settecento, dal barocco agli albori del classico. I nomi di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel, Franz Joseph Haydn e Wolfgang A. Mozart equivalgono ad altrettante pietre miliari del primo repertorio orchestrale. La Filarmonica Arturo Toscanini affronterà quattro brani, uno per ciascun compositore, che appartengono tuttavia alla parte meno nota della loro immensa produzione. Il compito di presentare al pubblico questi gioielli di non comune esecuzione toccherà questa volta a Giuliano Scalisi, che, oltre ad essere Orchestra manager della Filarmonica, vanta approfonditi studi musicologici: dottore in Musicologia, consegue cum laude la laurea specialistica con una tesi in Filologia musicale. Ha collaborato in giovane età con l'Associazione “Amici della Musica” di Alcamo e con il Teatro Massimo di Palermo  per il progetto “La scuola va al Massimo”, occupandosi della redazione di schede didattiche e della presentazione nelle scuole di opere e concerti. Ha tenuto seminari per il corso di Drammaturgia musicale preso l’Università degli Studi di Palermo e ha pubblicato saggi e noterelle per la rivista scientifica “Drammaturgia Musicale”. Dopo l’esperienza al Wexford Opera Festival è dal 2011 a Parma.

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Angius Marco  Arciuli Emanuele

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Doppio appuntamento venerdì 13 e sabato 14 al Paganini (ore 20.30)


La musica del Novecento è il tema conduttore del duplice appuntamento di Nuove Atmosfere in calendario venerdì 13 (Turno Verde) e sabato 14 aprile (Turno Rosso), sempre alle 20.30, presso l’Auditorium Paganini. La Filarmonica Toscanini sarà chiamata a misurarsi con l’Ouverture festiva op.96 di Dmitrij Šostakovič, composta nel 1947 per il 30esimo anniversario della Rivoluzione Russa ma eseguita solo sette anni dopo, con I Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, un concerto per pianoforte e orchestra in tutto e per tutto fuorché nel nome, scritto nel 1930 e considerato uno dei punti più alti della sua produzione, con Deus Ex Machina (2007), per pianoforte e orchestra, di Michael Daugherty (brano vincitore del Grammy Award 2011 come miglior brano sinfonico contemporaneo) e con la Jenufa-Rhapsodie tratta dall’omonimo capolavoro operistico di Leoŝ Janáček e presentata nell’arrangiamento realizzato nel 1940 da Max Schönherr.

IL FESTIVAL VERDI PREMIATO COME “MIGLIOR FESTIVAL” AGLI INTERNATIONAL OPERA AWARDS 2018

Premio Opera Awards 2017 al Festival Verdi 2017 Ritratto di Verdi ad opera di Renato Guttuso

Il Festival Verdi 2017 conquista il premio come “Miglior festival” agli International Opera Awards. Ad assegnare il prestigioso premio - ritirato dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo e dal Consulente per lo sviluppo e i progetti speciali Barbara Minghetti durante la cerimonia tenutasi il 9 aprile 2018 al London Coliseum - una giuria costituita da professionisti del settore presieduta da John Allison, critico musicale del Daily Telegraph e direttore della rivista Opera Magazine, considerata internazionalmente la rivista di riferimento nel mondo sull’Opera. 

Jérusalem, La traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i titoli principali che hanno composto il cartellone del Festival Verdi 2017, svoltosi a Parma e a Busseto dal 28 settembre al 22 ottobre, con 4 nuovi allestimenti in 3 diversi teatri, 4 commissioni in prima assoluta, 22 eventi per oltre 100 appuntamenti in 25 giorni. Un’edizione che ha confermato i risultati record dell’anno precedente con oltre 23.000 spettatori, a cui si sono aggiunti i quasi 20.000 di Verdi Off, e un incasso complessivo di oltre 1.300.000 euro  e ha posto in evidenza, con un considerevole aumento degli spettatori stranieri, la vocazione internazionale del Festival Verdi e la sua forte attrattività verso il pubblico internazionale, proveniente per la prima volta da tutti e 5 i continenti.

Il Teatro delle Note ai Concerti Aperitivo Domenica 8 un Matinée all’Opera alla Sala Gavazzeni

Bussi Tania

Il Teatro delle Note ai Concerti Aperitivo

Domenica 8 un Matinée all’Opera alla Sala Gavazzeni

In programma i più celebri brani d’opera 

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU

Nir Kabaretti

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU
Alle 20.30 in programma musiche di Ciaikovskij, Carrara e Dvořák con le due soliste della Filarmonica Toscanini

Il programma: 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, NIR KABARETTI

Violino, MIHAELA COSTEA

Violoncello, DIANA CAHANESCU

Sabato 7 aprile alle 20.30 si conclude all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti inserita nella programmazione di Nuove Atmosfere che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Sarà Nir Kabaretti, il direttore israeliano che si è sempre più affermato con crescente prestigio a livello internazionale, sino a raggiungere oggi una vasta esperienza nel repertorio sinfonico ed operistico che lo ha visto dirigere nelle maggiori sale di tre continenti.

Domenica 8 aprile alle 16 Anna Karenina del Balletto di Milano chiude la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza

Domenica 8 aprile alle 16 Anna Karenina del Balletto di Milano, chiude la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza

Un' incursione nell'amatissima letteratura russa per l'appuntamento conclusivo della Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza. Liberamente ispirato al celeberrimo romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina arriva domenica 8 aprile alle ore 16 sul palcoscenico del Teatro Municipale con il Balletto di Milano. Sulle musiche di Pëtr Ilič Čaikovskij – presenza costante del cartellone di questa Stagione – il sofisticato ed elegante balletto ripercorre in due atti una delle maggiori storie di ogni tempo, con le coreografie dell'estone Teet Kask che ama accostare all'estetica classica in punta espressioni moderne, e la raffinatezza delle scene di Marco Pesta con elementi stilizzati della tradizione russa e proiezioni di disegni originali per creare le varie ambientazioni.

Leo Nucci interpreta celebri arie di Verdi e Rossini giovedì 29 marzo ore 21 al Teatro Municipale di Piacenza

Leo Nucci

Una serata di grande musica consacrata all'opera italiana: giovedì 29 marzo alle 21, nell'ambito della Stagione dei Concerti 2017/2018 della Fondazione Teatri di Piacenza, si celebra il ritorno sul palcoscenico del Municipale dell'amatissimo baritonoLeo Nucci, mattatore dall'inesauribile generosità nei confronti del suo pubblico, che interpreterà alcune delle più famose arie di Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi con l'Orchestra dell'Opera Italiana e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Sul podio il giovane e talentuoso direttore Jacopo Brusa.

Il programma si aprirà con l'omaggio rossiniano, in occasione del 150° anniversario della morte del compositore pesarese: verrà eseguita la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, e l'emozione andrà subito in crescendo con la celeberrima “Largo al factotum”, uno dei memorabili cavalli di battaglia di Leo Nucci, interpretata nei maggiori teatri nel corso di una luminosa carriera lunga oltre mezzo secolo.

Rossini cederà poi il passo a Verdi, in un programma ideato per inanellare una serie di “perle” pronte a infiammare l'entusiasmo del pubblico. Brani corali e sinfonici si alterneranno alle indimenticabili interpretazioni verdiane regalate da uno dei Maestri dell'arte vocale del nostro tempo. Dal Coro degli zingari del Trovatore si passerà agli appassionati accenti del Conte di Luna con “Il balen del suo sorriso...Per me, ora fatale”, dal Preludio di Un ballo in maschera all'aria di Renato “Eri tu che macchiavi quell'anima”.

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO, CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 ore 20,30 al Paganini di Parma

Fortini Gian Piero Alpesh Chauhan

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

Oboe, GIAN PIERO FORTINI 

Programma

MAURICE RAVEL – Le tombeau de Couperin, suite per orchestra- durata 21 minuti

WOLFGANG A. MOZART – Concerto per oboe e orchestra in Do maggiore K. 314 – durata 20 minuti

ANTONIN DVOŘÁK – Serenata per archi in Mi maggiore op.22 - durata 29 minuti 

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 al Paganini di Parma alle 20.30
In programma musiche di Ravel, Mozart e Dvořák

Intervista a Carlo Vitali: "Cattivi maestri, pessimi allievi"

 Christian Gottlob Neefe, il vero maestro di Beethoven, non Andrea Luchesi

*“Musica”, n. 294, marzo 2018
Cattivi maestri, pessimi allievi
Intervista di Nicola Cattò a Carlo Vitali 

Da mesi Carlo Vitali porta avanti una battaglia, con altri illustri colleghi, volta solo alla difesa della verità storica, contro il pernicioso virus diffuso da due autoproclamatisi «musicologi» valtellinesi che, con due poderosi volumi dedicati a Mozart, hanno riesumato vecchie tesi legate ad Andrea Luchesi. Ecco dunque che lo stesso Vitali risponde con dovizia di dettagli ad alcune domande che fanno chiarezza sulla situazione, recensendo altresì una pubblicazione discografica del Requiem del Luchesi. 

Quando nasce il “caso Luchesi” nella musicologia italiana? Chi lo porta avanti? Di cosa si tratta, in breve?

Ancora nel 1978 una vasta compilazione enciclopedica come La musica italiana nel Settecento di Roberto Zanetti classificava Andrea Luchesi nella categoria dei “minimi”. Fino a quella data e oltre, la letteratura sul compositore veneto constava di contributi in lingua tedesca, per nulla riduttivi nei suoi confronti. L’anno della svolta è il 1994, quando Giorgio Taboga, professore di matematica ignaro di musica per sua stessa ammissione, pubblicava una monografia che, ricorrendo a catene di illazioni non supportate, citazioni travisate e stile tribunizio, disegnava una figura grottescamente ingigantita sul piano biografico e artistico: Andrea Luchesi. L'ora della verità, Ponzano Veneto, 1994.

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO Alle 18 di giovedì 29 Marzo 2018 con Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Ferrati Lucia

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO
Alle 18 di giovedì 29 Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Nella sala prove dell’Auditorium Paganini, in occasione dei concerti “Tutti per uno” con i solisti della Filarmonica Toscanini, la musica incontra l’arte e la parola. Gli appuntamenti del nuovo ciclo di conferenze della serie “Impariamo il concerto” tornano nella loro sede abituale, la Sala Prove dell’Auditorium Paganini, proseguono giovedì 29 marzo, alle ore 18. Ospite dell’iniziativa voluta dalla Fondazione Toscanini per presentare al pubblicostorie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere saranno, in una nuova modalità, Lucia Ferrarti e Giuliano Del Sorbo. Sulle note del Concerto per oboe e orchestra in do maggiore K.314 di Wolfgang A. Mozart, Lucia Ferrati proporrà al pubblico letture e riflessioni mentre il pittore Giuliano Del Sorbo, partendo da un disegno preparatorio, aggiungendo prima il colore e poi sottraendolo con gesto sicuro e vigoroso, farà emergere (in diretta) dalla materia pittorica una nuova opera d’arte.

Precisazioni della Fondazione Teatro Regio sui compensi

Il contributo stampa, pubblicato sabato 24 marzo, su un quotidiano cittadino, dal titolo “Compensi al Regio, sindacati protestano: aumenti al DG e tagli ai dipendenti”, rende opportuna da parte della Fondazione Teatro Regio la seguente doverosa precisazione. Da ormai molti mesi è in corso una complessa trattativa tra i lavoratori della Fondazione Teatro Regio e la Fondazione medesima, la quale negli ultimi mesi sembra però avere registrato una positiva evoluzione ed essersi auspicabilmente approssimata alla sua conclusione.

Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini: Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Bolling Claude


Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo
Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
la famosa Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Claude Bolling, autore del brano che il Quartetto Inedito eseguirà domenica mattina (ore 11) alla sala Gavazzeni del CPM Toscanini, nell’ambito dell’annuale edizione dei Concerti Aperitivo, potrebbe essere facilmente considerato una leggenda.

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 MARZO ORE18 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini e non all’Auditorium alle ore 18

La conferenza di Valentina Lo Surdo, prevista per giovedì prossimo alla Sala Prove dell’Auditorium Paganini, si terrà invece sabato 24 marzo alla Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini con inizio come sempre alle 18. Resta invece regolarmente fissato alle 15 di giovedì 22 marzo l’appuntamento con l’anteprima del concerto della Filarmonica Toscanini diretta da Yuga Cohler che presenterà musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann.

Il posticipo dell’incontro con la famosa conduttrice televisiva e radiofonica permetterà tuttavia al pubblico di Impariamo il concerto di poter visitare gratuitamente la mostra Toscanini lascia il segno, allestita nell’atrio della sala Päer e dedicata ai lavori realizzati dagli allievi del Liceo Toschi di Parma.

SI CHIUDE L’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO 24 MARZO 2018 AL PAGANINI

Cohler Yuga

SI CHIUDE l’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO al Paganini alle 20.30.
In programma musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann

Sabato 24 marzo alle 20.30 prosegue all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Il concerto assume tuttavia una valenza particolare perché è l’evento che chiude idealmente l’anno delle Celebrazioni Toscaniniane, iniziato lo scorso 25 marzo 2017 con l’inaugurazione del Centro “Arturo Toscanini”, nuova sede della Fondazione. Il programma in ricordo del 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini si conclude infatti con il concerto di uno dei vincitori del Concorso che porta il nome del Maestro.

ARTHUR SCHNITZLER-GIROTONDO KABARETT AL TEATRO DUE DI PARMA

Girotondo di Arthur Schnitzler

Il sensuale e ammaliante Girotondo di Arthur Schnitzler, quel vortice erotico in cui dieci personaggi di estrazione ed età diverse si incontrano coppia dopo coppia e danno vita a una danza di seduzione, diventa un Kabarett.

La nuova produzione di Fondazione Teatro Due di Parma GIROTONDO KABARETT, al debutto in prima Nazionale il 22 marzo con repliche fino al 29 marzo 2018, coinvolge ventitre artisti fra attori, cantanti e musicisti. Accanto agli attori Cristina Cattellani, Fiorella Ceccacci Rubino, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Ilaria Falini, Davide Gagliardini, Cristina Violetta Latte, Luca Nucera, Maria Laura Palmeri, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, Carola Stagnaro, Nanni Tormen, Francesca Tripaldi, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, anche il soprano Lisa La Pietra e la Kleine Kabarett-Orchestra composta daSimona Cazzulani (violino), Alessandra Mauro (pianoforte)Giorgia Marra (sax), Anna Vita (tromba)Maria Veronica Bigliardi (batteria), che eseguirà le musiche curate da Alessandro Nidi, scene di Tiziano Santi, costumi Gianluca Falaschi, luci di Claudio Coloretti, con la direzione di Walter Le Moli.

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