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Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due quartetti per archi di Schubert e Dvořák

Il quartetto per archi è forse il più aristocratico e raffinato degli insiemi di musica da camera. Tutti i più grandi compositori della storia hanno scritto musiche per due violini, viola e violoncello, da Haydn a Šostakovič. Domenica mattina 11 marzo, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, con inizio alle 11, il Quartetto Spilville, composto dalle violiniste Alice Costamagna e Simona Cazzulani, dalla violista Ilaria Negrotti e dalla violoncellista Maria Cristina Mazza proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando due celebri Quartetti: il Quartetto n.10 in mi bemolle maggiore, op.125 n.1 di Franz Schubert, che egli scrisse appena sedicenne nel 1813, opera di uno Schubert ancora giovanissimo, esuberante e carico di vitalità ma che fu a lungo creduto opera della sua maturità artistica, e il celebre Quartetto n.12 in fa maggiore op.96 “Americano” di Antonin Dvořäk che il grande compositore ceco scrisse nell’estate del 1893, durante il suo triennale soggiorno negli Stati Uniti. Sebbene il titolo “Americano” non sia originale dell’autore, questo Quartetto è una delle opere nelle quale appaiono più evidenti il potere evocativo che egli trasse dagli ambienti, dai panorami, dal folklore dello sconfinato paese che lo ospitava e la rinnovata e arricchita forza melodica della sua scrittura. Non è a caso che il Quartetto che lo interpreta tragga il suo nome proprio dall’omonima cittadina dello stato dell’Iowa nella quale Dvořäk lo compose, una microscopica comunità di emigrati moravi (allora come oggi 3-400 anime in tutto) nella quale egli restò tre mesi per ritrovarvi le atmosfere della terra natale senza riattraversare l’oceano.

Due allievi del Conservatorio Arrigo Boito di Parma sono stati scelti per suonare nell'Orchestra di Sanremo Young

Bonini e Brandini a Sanremo Young

Due giovanissimi allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma sono entrati a far parte dell’Orchestra di Sanremo Young; si tratta di Ethan Bonini, 19 anni, di Brescello, e Nicole Brandini, 20 anni, di Parma. Entrambi hanno precedentemente studiato al Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma. Ethan Bonini, saxofonista, è iscritto al secondo anno di triennio sotto la guida del prof. Massimo Ferraguti. Nel giugno del 2017, è risultato vincitore del primo premio - in duo con Owen Setti, anche lui allievo di Sax del Boito - del Concorso “Riviera della Versilia”, nella categoria musica da camera. Nicole Brandini suona il basso elettrico e frequenta il primo anno di Triennio Accademico di primo livello con il prof. Fabio Crespiatico. Entrambi hanno partecipato a un’audizione che si è tenuta lo scorso dicembre a Castelfranco Veneto, presso la Art Voice Accademy fondata da Diego Basso, direttore dell’orchestra di Sanremo Young. “Per le selezioni c’erano più commissioni, suddivise per strumenti a fiato, ritmica, coristi... – spiegano i due ragazzi – Non abbiamo dovuto preparare dei brani specifici per l’audizione, hanno valutato soprattutto la capacità di leggere a prima vista e di realizzare sul momento le loro richieste. Iniziando a lavorare abbiamo capito il perché: spesso riceviamo alla mattina le parti che dovremo eseguire in diretta alla sera, quindi bisogna essere pronti a suonare all’istante!”. Con loro suonano nell’Orchestra anche alcuni ex-allievi del Conservatorio Boito, già diplomati, tra cui Veronica Solimei e Irene Maggio (violini) ed Elisa Zito (viola).

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine di Parma Giovedì 1 marzo (ore 21) con gli Archi dell’ORER e la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine Giovedì 1 marzo (ore 21) gli Archi dell’ORER diretti da Roberto Molinelli con la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

“Concerto per Jack London, un melodramma Jazz d’amore e pugilato” è il titolo dell’attesissimo concerto in programma giovedì 1 marzo alle 21 nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Carmine. Dedicato al leggendario scrittore statunitense che in soli quarant’anni visse molte vite e realizzato in coproduzione tra Fondazione Arturo Toscanini e ATER, il concerto è, come dice il titolo, un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta un musicista di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba, accompagnato da un narratore di valore quale è Silvio Castiglioni, dalla maestrìa di Luciano Biondini alla fisarmonica e dalle suggestioni sonore degli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretti da Roberto Molinelli.

Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte vocale e di regia e a Fabrizio Bosso per le musiche. Ne è scaturito un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 si celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, di Martin Eden e del Tallone di ferro  che fu giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, cacciatore di foche, corrispondente di guerra, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi, per morire poi a soli 40 anni d’età.

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 febbraio 2018 ore 11 Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini 
musiche di Medtner e Sarasate per violino e pianoforte 

Il più classico degli insiemi da camera domenica mattina alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini. Con inizio fissato alle 11, il duo composto dalla violinista Mihaela Costea, spalla della Filarmonica Toscanini, e dal giovanissimo pianista siciliano Ruben Micieli proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando un interessante programma che unisce la Sonata n. 2 per violino e pianoforte op.44 di Nikolaj Medtner e le Zigeunerweisen (Arie zigane) op.20 di Pablo de Sarasate. Si tratta di due brani molto diversi tra loro: Medtner (1880-1951), moscovita, fu pianista di grande talento e compositore di grande fama presso i suoi contemporanei ma le sue opere sono oggi trascurate dal grande repertorio da camera e orchestrale. La seconda delle tre Sonate per violino e pianoforte che egli scrisse, in sol maggiore e indicata come op.44 nel suo catalogo, fu scritta nel 1922 ed è, come le altre due, un lavoro monumentale (dura 50 minuti) che si colloca a pieno titolo nella musica russa post-romantica. Il lavoro di Sarasate, creato nel 1878 dal celebre violinista e compositore spagnolo (1844-1908), resta invece un caposaldo della letteratura violinistica ed è un classico “pezzo di bravura”, poiché richiede all’esecutore doti strumentali non comuni.

Luciana Serra a Parma Lirica mercoledì 7 marzo alle ore 17

Luciana Serra
Mercoledì 7 marzo 2018 alle ore 17 presso il Circolo Parma Lirica Andrea Merli, il famoso Impiccione viaggiatore dello storico programma radiofonico La Barcaccia, intervista il grande soprano Luciana Serra. Ingresso libero.

AL TEATRO DUE DI PARMA: IL SILENZIO DEL MARE

Silenzio del mare a Teatro Due di Parma

con Raffaele Esposito, Roxana Doran, Thierry Toscan 

A cura di Raffaele Esposito 

Produzione Fondazione Teatro Due

in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli 

Teatro Due, Parma

23, 24 e 25 febbraio, ore 19

27, 28 febbraio, ore 20,30

1 e 2 marzo, ore 20,30

4 marzo, ore 19

Dal 6 al 10 marzo, ore 20,30

11 marzo, ore 16 

PRIMA NAZIONALE 

Il leggendario romanzo Il silenzio del mare scritto nel 1942 da Vercors, al secolo Jean Bruller, fu pubblicato clandestinamente dalla casa editrice Editions de Minuit, “Edizioni di mezzanotte”.

Vercors scrisse un vero e proprio inno a resistere che, nonostante il suo carattere clandestino, ebbe una diffusione straordinaria nel mondo intero al punto da essere paracadutato in molti esemplari dall’aviazione inglese sulla Francia occupata.

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE 2018: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO E CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO. CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI
Doppio appuntamento venerdì 23 e sabato 24 al Paganini (ore 20.30) 

Il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, che è divenuto celebre come “Rach 3” dopo un film fortunato (Shine del 1996), è stato definito come uno dei più impegnativi concerti del repertorio contemporaneo, forse il più difficile in assoluto. Questo affascinante concerto tardo-romantico deve infatti parte della sua fama alla sua grande difficoltà esecutiva, che richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. E’ infatti un brano di notevole lunghezza, che non presenta un singolo punto di insostenibile difficoltà tecnica, ma nel quale il solista suona praticamente sempre, con un insieme continuo di grandi difficoltà. E’ un concerto da virtuoso che i grandi pianisti hanno affrontato in modo bivalente: portato alla fama da Horowitz e inciso centinaia di volte, non è mai stato affrontato da giganti come Richter, Brendel, Zimerman e Benedetti Michelangeli, probabilmente per le caratteristiche, anche fisiche, imposte all’esecutore da Rachmaninov stesso. Nella seconda parte del concerto Chauhan dirigerà invece la Decima Sinfonia op.93 di Šostakovič, uno dei più punti elevati dell’autore russo, che la completò nel 1953 e l’affidò all’esecuzione di Mravinskij e della sua Filarmonica di Leningrado.

I concerti sono in calendario venerdì 23 (Turno Verde) e sabato 24 (Turno Rosso), sempre alle 20.30.

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC mercoledì 21 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo Surdo

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC
La conferenza anticipata a mercoledì 21  febbraio -  inizio alle 18

Mercoledì 21 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini (e non giovedì 22 come annunciato in precedenza) Valentina Lo Surdo racconterà al pubblico di Impariamo il concerto, la genesi e le storie di due pilastri del grande repertorio russo del Novecento.

Il primo brano è il celeberrimo Rach 3, il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov reso famoso da un fortunato film (Shine, 1996) e di grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. Infatti, sebbene i singoli episodi pianistici non siano singolarmente insostenibili, la loro difficoltà tecnica e la loro somma nell'insieme, la quasi ininterrotta presenza del pianoforte e la notevole lunghezza del brano ne fanno nel complesso uno dei più impegnativi concerti dell'intero repertorio pianistico; probabilmente il più difficile del repertorio correntemente eseguito. La Decima Sinfonia di Šostakovič è invece stata definita la "migliore pagina sinfonica dell'autore russo", anche se in essa domina un linguaggio tormentato, ricco di chiaroscuri, di allusioni, di amara ironia, post-staliniano.

BELLA ADDORMENTATA CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA AL Teatro Regio di Parma venerdì 23 febbraio 2018

BELLA ADDORMENTATA

CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA

A ParmaDanza il capolavoro di Čajkovskij

in una nuova creazione  di Diego Tortelli

Teatro Regio di Parma

venerdì 23 febbraio 2018, ore 9.00 e ore 11.00 per le scuole

sabato 24 febbraio 2018, ore 20.30 Abb. ParmaDanza A 

Il capolavoro di Pëtr Ill’č Čajkovskij va in scena sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, per il pubblico di ParmaDanza, nel nuovo spettacolo Bella addormentata della Compagnia Junior Balletto di Toscana, sabato 24 febbraio alle ore 20.30.  

A firmare lo spettacolo, che reinterpreta e attualizza la celebre fiaba di Aurora, è il giovane Diego Tortelli, che ne cura la drammaturgia e la coreografia, con la drammaturgia musicale di Francesco Sacco, le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari. 

La Cenerentola di Rossini in scena al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 16 e domenica 18 febbraio 2018

La Cenerentola di Rossini

in scena al Teatro Municipale di Piacenza

Angiolina-Cenerentola

venerdì 16 e domenica 18 febbraio

nel 150° anniversario della morte del compositore

con i costumi originali di Luzzati 

La Stagione d'Opera 2017/2018 del Teatro Municipale di Piacenza prosegue con La Cenerentola di Gioachino Rossini, venerdì 16 febbraio alle 20.30 e domenica 18 febbraio alle 15.30 (con anteprima per le scuole mercoledì 14 alle 15.30). S'inaugura con quest'opera “Rossini 150”, il cartellone che la Fondazione Teatri di Piacenza dedica alle celebrazioni per il 150° anniversario della scomparsa del compositore pesarese.

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN

JOHN AXELROD  Titti Daniele Baglini Maurizio

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN
Giovedì 15 e venerdì 16 alle 20.30 con la Filarmonica Arturo Toscanini

Giovedì 15 e venerdì 16, in entrambi i casi con inizio alle 20.30, i capolavori della musica americana del Novecento ritornano a Nuove Atmosfere. I due concerti della Filarmonica Arturo Toscanini, validi rispettivamente per il Turno Verde e per quello Rosso, saranno diretti da John Axelrod, una delle bacchette più amate dal pubblico degli appassionati, e vedranno l’esecuzione di Harlem, brano di jazz sinfonico creato da Duke Ellington nel 1950 su commissione di Arturo Toscanini, di una serie di brani di Leonard Bernstein (le danze sinfoniche dal suo capolavoro, il musical West Side Story creato nel 1957, Prelude, Fugue and Riffs, per clarinetto e orchestra jazz (1955, solista Daniele Titti) e i Three Dances Episodes creati nel 1947 e tratti dal musical On the Town che Bernstein aveva composto nel 1944) ed infine della Rhapsody in blue, per pianoforte e orchestra, di George Gershwin (solista Maurizio Baglini).

IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA LA GRANDE MUSICA AMERICANA DEL NOVECENTO mercoledì 14 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo surdo


PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO

RACCONTA LA GRANDE MUSICA AMERICANA DEL NOVECENTO

La conferenza mercoledì 14  febbraio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

 

Duke Ellington, Leonard Bernstein e George Gershwin sono tre giganti della musica americana del Novecento, celebri per l’inimitabile ritmo delle loro composizioni che assorbe in quelli che sono orami capolavori della musica “colta” le tradizioni e i generi “popolari” americani. Mercoledì 14 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini, sarà Valentina Lo Surdo a raccontare all’affezionato pubblico diImpariamo il concerto, il ciclo delle conferenze introduttive alla stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini, i segreti, gli aneddoti e i dettagli delle musiche in programma nei due concerti del 15 e del 16 febbraio diretti daJohn Axelrod.

QUARTETTO VEINEMEL: DA MENDELSSOHN A WEBERN Domenica 11 febbario alle 17.30, nell’Oratorio di San Rocco a Vianino (PR)

QUARTETTO VEINEMEL

QUARTETTO VEINEMEL:

DA MENDELSSOHN A WEBERN

Domenica 11 febbario alle 17.30, nell’Oratorio di San Rocco a Vianino, il terzo appuntamento della Stagione Concertistica ValcenoArte. Ingresso a offerta libera 

"Esilio" della Piccola Compagnia Dammacco, ad Europa Teatri (Parma), sabato 10 febbraio ore 21.15

Serena Balivo

Stagione 2017/2018
Sabato 10 febbraio 2018 ore 21.15
Europa Teatri
 [Via Oradour – Parma]

In...canto d'Opera, dedicato a La Cenerentola di Rossini domenica 11 febbraio alle 17 Sala dei Teatini Piacenza

Marta Leung

In...canto d'Opera, nuovo appuntamento

dedicato a La Cenerentola di Rossini

domenica 11 febbraio alle 17

alla Sala dei Teatini  a ingresso libero 

Prosegue In..canto d'Opera, la rassegna di incontri musicali della Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con l'Associazione culturale Nel pozzo del giardino, per presentare le Opere  della Stagione 2017/2018 del Teatro Municipale.

Domenica 11 febbraio alle ore 17 alla Sala dei Teatini l'appuntamento sarà dedicato a La Cenerentola di Gioachino Rossini, in cartellone il 16 e 18 febbraio al  Municipale in occasione dei 150 anni dalla morte del grande compositore pesarese. Le più celebri arie dell'opera saranno interpretate dai giovani cantanti Pierluigi D'Aloia, tenore che vestirà i panni di Don Ramiro, dal baritono Lorenzo Malagola Barbieri che interpreterà Dandini,  da Gabriele Bolletta,  basso buffo nel ruolo di Don Magnifico, e dal mezzosoprano Marta Leung Kwing Chung in quello di Angelina. Direttore al pianoforte, come di consueto, sarà Marco Beretta. Gli approfondimenti sul contesto storico e sulla trama dell'opera saranno a cura di Maria Cristina Romanini. L'incontro è a ingresso libero.

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo Domenica 11 febbraio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini di Parma

Borissova  Mercurio

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 Febbraio (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due splendidi quintetti per archi di Boccherini e Dvořák.

Due splendidi quintetti per archi – che uniscono il quartetto d’archi classico, composto da due violini, viola e violoncello – al contrabbasso costituiscono l’accattivante programma del concerto aperitivo di domenica mattina, 11 febbraio. Con inizio fissato per l’ormai tradizionale orario delle 11, il Quintetto d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini, composto da Viktoria Borissova e Camilla Mazzanti (violini), Carmen Condur (viola), Pietro Nappi (violoncello) e Antonio Mercurio (contrabbasso) presenteranno, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, il Quintetto n.74 in fa maggiore op.39 n.2 G338 di Luigi Boccherini e il Quintetto per archi n.2 in sol maggiore op.77 di Antonin Dvořák.

Il titolo programmatico del concerto, La musica è fatta per parlare al cuore dell’uomo…, rivela molto di questo abbinamento che permette di porre Dvořák e Boccherini a confronto in due quintetti in cui spicca il suono scuro del contrabbasso. Luigi Boccherini, ammiratissimo in vita, artefice di una produzione musicale imponente che ebbe diffusione capillare - tramite i manoscritti e le edizioni a stampa - in tutta Europa, cadde subito dopo la morte in un oblio che è durato in pratica fino ai giorni nostri. La musica da camera fu

PROGRAMMA OMAGGIO A ILDEBRANDO PIZZETTI 2018

Ildebrando Pizzetti

OMAGGIO A ILDEBRANDO PIZZETTI

Il Teatro Regio di Parma inaugura le celebrazioni con cui

il Comune di Parma, insieme alle istituzioni culturali e musicali cittadine,

celebra Ildebrando Pizzetti nel 50° della morte.

Chiesa di San Vitale, sabato 10 febbraio 2018, ore 21.00, ingresso libero

Ridotto del Teatro Regio di Parma, domenica 11 febbraio 2018, ore 11.00

Il Teatro Regio di Parma inaugura le celebrazioni con cui il Comune di Parma, insieme alle istituzioni culturali e musicali cittadine, celebra Ildebrando Pizzetti nel 50° della morte. Due i concerti dedicati al compositore, musicologo e critico musicale nato a Parma, realizzati in collaborazione con Niccolò Paganini. 

I Concerti del Boito Incantesimi

Andrea Padova

I Concerti del Boito

Incantesimi

Un omaggio a Debussy in prima assoluta, con il concerto del pianista Andrea Padova, martedì 6 Febbraio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Ingresso libero 

Si intitola "Incantesimi" e ruota attorno a Claude Debussy, il concerto del pianista Andrea Padova, nuovo appuntamento della stagione "I Concerti del Boito", che si terrà martedì 6 febbraio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Pensato per mostrare le intime connessioni tra il musicista francese e compositori di epoche diverse, il programma si apre con una Sonata settecentesca di Domenico Scarlatti, per poi inoltrarsi nel classicismo con l'op. 101 di Beethoven,  e nell'epoca romantica con un Preludio e uno Scherzo di Chopin, impressionista ante-litteram. Di Debussy, Padova interpreterà il celebre Clair de lune, per poi avvicinarsi a noi nel tempo, con Un adieu di Giacinto Scelsi (brano generosamente concesso dalla Fondazione Isabella Scelsi) e con l'omaggio reso a Debussy dal contemporaneo Marco Lo Muscio: Prelude in Memory of Debussy, eseguito in questa occasione in prima assoluta. 

Andrea Padova si è imposto all’attenzione della critica con la sua vittoria allo “J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb” nel 1995. Da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, suonando in sale come il Teatro alla Scala di Milano, l’Accademia di S. Cecilia in Roma, Carnegie Hall di New York, Washington Performing Arts Society, Tokyo Opera City Concert Hall, Gasteig di Monaco di Baviera, Granada Festival. 

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI

RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

La conferenza martedì 6 febbraio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18 

Giuseppe Martini è uno dei volti e delle voci più apprezzate tra i relatori delle conferenze di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

LA REPUBBLICA CECA protagonista della 51esima edizione del FESTIVAL DELLE NAZIONI di Città di Castello dal 25 agosto al 7 settembre 2018

LA REPUBBLICA CECA 
protagonista della 51a edizione del FESTIVAL DELLE NAZIONI 

Città di Castello, dal 25 agosto al 7 settembre 2018


La Repubblica Ceca è il Paese protagonista del 51° Festival delle Nazioni di Città di Castello. 
L'edizione 2018, che si svolgerà da martedì 25 agosto a venerdì 7 settembre, chiude il cerchio dell'ampio progetto dedicato alla Grande Guerra, inaugurato nel 2014 con l'omaggio all'Armenia e sviluppato nell'ultimo triennio con i focus su Austria, Francia e Germania. 

I Concerti del Boito: La musica in Europa nel Settecento

Alessandro Ciccolini

Sabato 3 febbraio alle 20.30 nella chiesa di San Rocco, un concerto con Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). Ingresso libero 

Nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”: sabato 3 febbraio alle 20.30, nella Chiesa di San Rocco (cornice ideale per un programma dedicato all’epoca barocca), si terrà il concerto <Musiche dell’area europea del XVIII secolo>. Protagonisti ne saranno tre docenti del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, che da sempre si dedicano alla musica antica: Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). In programma musiche di G. Ph. Telemann, G. F. Haendel, F. A. Bonporti, F. S. Geminiani. Petr Zejfart ha collaborato con importanti gruppi di musica antica, quali Il Giardino Armonico, Europa Galante, Accademia Bizantina, Epoca Barocca, La Venexiana e l’Ensemble Zefiro.  Alessandro Ciccolini è il primo violino della Cappella napoletana, diretta dal maestro A. Florio. Ha al suo attivo più di 50 registrazioni discografiche, tra  cui alcune per Brilliant Classics. Francesco Baroni, collabora dal 2009 con Accademia Bizantina. Ha inciso per le case discografiche Arion, Tactus, Naxos, Symphonia, Glossa, Brilliant, Sony, ORF, Stradivarius.

La Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” sarà intitolata al maestro Ildebrando Pizzetti

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Ildebrando Pizzetti

La cerimonia di intitolazione della Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” al maestro Ildebrando Pizzetti, illustre compositore nato a Parma il 20 settembre 1880 e morto a Roma il 13 febbraio 1968 si terrà martedì 13 febbraio 2018 alle ore 18.
Ingresso da Viale Barilla 27/A. Il parcheggio dell’Auditorium Paganini (ingresso da via Toscana 5/A)

I PERSIANI di Eschilo con Elisabetta Pozzi a Teatro Due dal 3 all'11 febbraio 2018

La forza della più antica tragedia greca conservata in modo integrale continua a deflagrare a quasi 2600 anni dalla sua prima rappresentazione. 
Con lo sguardo di un reporter di guerra ante litteram, Eschilo offre una visione inedita del dramma della disfatta dell’armata di Serse a Salamina ne I PERSIANI, in scena dal 3 all'11 febbraio a Teatro Due di Parma (che produce lo spettacolo).
Diretta da Andrea Chiodi Elisabetta Pozzi è la regina Atossa, insieme a lei in scena

Alberto MancioppiRaffaele Esposito, Ivan Zerbinati, Davide Gagliardini, Michele Lisi, Dino Lopardo, Nicola Nicchi, Gian Marco Pellecchia, Carlo Sellasuono e musica Daniele D’Angelo, scene Matteo Patrucco, costumi Ilaria Ariemme, luci Luca Bronzo.

Otto anni dopo Salamina, la grande sconfitta inflitta da Temistocle e il suo esercito ai Persiani, Eschilo presenta ad Atene una tragedia destinata a diventare una pietra miliare del teatro antico, la prima ad arrivare fino a noi nella sua integrità, ma anche la prima a far entrare i vincitori nel mondo dei vinti.

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