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La vita sta cambiando pelle

Società e cronaca

Società e cronaca: raccolta di notizie, informazioni con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

‘Ndrangheta Emilia, ‘infiltrazione omeopatica. Scuola ha detto no a iniziative su strage di Capaci’. Commissario: ‘Lasciati soli’

L'analisi è dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università di Milano (Cross). A presentare la sintesi del report frutto di 8 mesi di lavoro e interviste sul campo il direttore Nando Dalla Chiesa. Alla vigilia della sentenza Aemilia, è stato analizzato il processo di insediamento e messo sotto accusa il modo in cui è stato affrontato il tema da parte delle istituzioni locali anche dopo l'inizio del maxi processo. Il dottor Giacomo Di Matteo, uno dei tre commissari prefettizzi ad aver gestito Brescello dopo il commissariamento: "Diffidenza e pregiudizi". Assenti molti dei politici locali

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Comune di Parma: nuove telecamere e più vigili per la sicurezza

L'annuncio del sindaco Pizzarotti e dell'assessore Casa. E con il decreto sicurezza arriva il teaser per la municipale

Nuove telecamere di videosorveglianza in via Venezia, via Verona, via San Leonardo, all'altezza dello stabilimento Chiesi, sotto i portici del piazzale della stazione, in piazza Duomo e a Vicofertile in piazza Terramare.

Assunzione entro l'anno, a conclusione del concorso che apre una graduatoria per 40 posti, di sette vigili che si aggiungo ai tre già assunti (due ispettori e un vigile) nel 2018. L'organico resta tuttavia depotenziato: 180 dipendenti a fronte dei 220 necessari.

Inge Feltrinelli morta, si è spenta a 87 anni l’ultima editrice “rivoluzionaria”

Soprannominata "The queen of publishing" - la regina dell'editoria - affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale editoriale. E alla morte del fondatore della casa editrice, nel 1972, è stata lei a guidare l'impresa per poi consegnarla al figlio Carlo. Fotografa, diventò celebre per le fotografie scattate a Ernest Hemingway e Pablo Picasso

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È morta Inge Feltrinelli, l’ultima editrice “rivoluzionaria”. Aveva 87 anni e per oltre 45 anni ha diretto la casa editrice omonima, autentico fermento cultural letterario della sinistra italiana. Nata nel 1930 a Gottinga da una famiglia della media borghesia tedesca, padre di origine ebrea che viene fatto fuggire dalla moglie in America, Inge Schonthal cresce con un “padrino” ufficiale della cavalleria nazista tedesca e una mamma intraprendente floricultrice.

Fin da adolescente freme per diventare fotografa e reporter, imbevuta comunque di un’idealità che la porterà a intervistare e fotografare per diverse riviste personalità progressiste della letteratura, del cinema, della politica, dell’industria. Conosce l’editore Axel Springer e comincia a raccontare la Spagna franchista del dopoguerra, poi finisce ospite nella casa newyorchese della pronipote del banchiere J.P.Morgan.

E' morta Inge Feltrinelli, ultima grande regina dell'editoria internazionale

Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo novembre. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo

E' morta stanotte Inge Schönthal Feltrinelli, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. Il 24 novembre avrebbe compiuto 88 anni.  Se n'è andata con la stessa riservatezza silenziosa con cui aveva l'abitudine di lasciare una festa. Non amava le cerimonie degli addii, forse perché ne aveva vissuti tanti. E la malattia e il dolore appartenevano a un suo lato privato che preferiva tenere in ombra.    

La chiamavano The queen of publishing, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo. E nella caotica redazione di Via Andegari, laboratorio di rivoluzioni e utopie, affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale, moderna e cosmopolita. Dopo la tragica morte del fondatore, nel marzo del 1972, fu la vera salvatrice della casa editrice, poi consegnata al figlio Carlo in buona salute e con un patrimonio culturale invidiabile.

L’Avvocato Arrigo Allegri investito a Parma da un Taxi in vicolo del Battistero

Foto Luigi Boschi: Vicolo del Battistero

L’Avvocato Arrigo Allegri investito da un Taxi in vicolo del Battistero

Verso le ore 14 di oggi 17 settembre 2018, l’avvocato Arrigo Allegri è stato investito volutamente da un taxi di Parma in vicolo del Battistero in cui da poco tempo era stato posto il divieto di transito [LINK] e posizionata una fioriera come dissuasore che non si capisce perché venga rimossa e riposizionata [LINK]. Di chi la responsabilità? Qualora per esigenze di forza maggiore la fioriera dovesse essere temporaneamente spostata, dovrebbe anche essere quanto prima riposizionata.  
Il Taxi successivamente, dopo il procurato incidente, non si è fermato e non ha prestato soccorso.
Sono stati quindi chiamati i Vigili urbani che hanno rilevato quanto accaduto, presenti testimoni.
Intervistato telefonicamente l’avvocato Allegri ci ha dichiarato che stava indicando al Taxista che “non poteva passare essendoci un divieto di transito per tutti i mezzi”.
(Parma, 17/09/2018)

Luigi Boschi  

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Riposizionata nel vicolo del Battistero di Parma la fioriera dissuasore al transito

L'attuale Pilotta di Parma, un vero vilipendio alla cultura e alla nazione

Ed ecco che il nostro solerte sovrintendente del complesso monumentale della Pilotta di Parma, Simone Verde, è arrivato a capire che il pericolo di incendio era reale, e non virtuale (come abbiamo denunciato fotograficamente in un precedente post) [LINK], ha pensato, quindi, di far pulire per circa 2 metri di altezza da terra l’edera canadese volutamente recisa e lasciata a essiccare sulla facciata in bella vista sul torrente Parma. In autunno il rosso delle foglie sulle mura era qualcosa di magico. Ma nella capitale della cultura, le piante come l’edera canadese, si recidono, non si manutengono. Come se le piante non avessero una loro vita da rispettare. E pensare che quell’edera era divenuta parte del complesso monumentale.

Foto Augusto Vignali: La facciata della Pilotta di Parma come era con l'edera canadese rossa

Come potrete vedere nelle successive immagini l’operazione ora risulta ridicola in quanto hanno pulito la base, ma lasciato le extensions essiccate a circa due metri di altezza su tutta la facciata (una soluzione parziale simile a quella di un parrucchiere sulla chioma dei capelli), con pericolo di distacco dei rami secchi in strada, tra le più frequentate della città. Rimangono sempre in bella vista le persiane semi aperte intaccate dai rami essiccati, così come le lerce e sbrindellate bandiere. E dove c’erano le radici ora vi è l’immondizia. Un vero vilipendio alla cultura e alla nazione. (Parma, 14/09/2018)

Luigi Boschi

Quelli che stanno sui gradoni del battistero di Parma

Foto Luigi Boschi: ragazzi seduti e riuniti sui gradoni del Battistero di Parma
I ragazzi della comprovata civitas che frequentano il Battistero di Parma lasciandolo con i loro "graditi" rifiuti per la valorizzazione del monumento antelamico. Ma se non sanno quello che fanno! Qualcuno delle istituzione preposte a Parma città della cultura, potrebbe intervenire? (Parma, 14/09/2018). LB

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La civitas di quelli che frequentano il Battistero dell'Antelami di Parma

Foto luigi Boschi: i rifiuti lasciati dai frequentatori il monumento Antelamico

Questa è la civitas di quelli che frequentano il Battistero di Parma, ridotto a luogo dell'immondizia.
Possibile che questo monumento di valore mondiale non sia adeguatamente tutelato e sorvegliato? Lasciato, invece, a bande di giovinastri inconsapevoli
di cosa fanno e dove lo fanno. Ma chi dovrebbe tutelare il luogo e valorizzarlo, dov'è? Cosa fa? Perché consente questo degrado e scempio della città?  (Parma, 13/09/2018)

Luigi Boschi

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VALORI IDENTITARI DI PARMA, PILOTTA E PIAZZALE DELLA PACE, BATTISTERO, LASCIATI NELL'INCURIA E NELL'ABBANDONO DELL'INCIVILTÀ

Parma, VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

foto Luigi Boschi: vicolo del Battistero

VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

Prima su stampa online e il 25 luglio sulla Gazzetta di Parma davo notizia di danni cagionati sul lato ovest del Battistero lungo il vicolo che lo separa da Palazzo Dalla Rosa Prati ( ben tre danneggiamenti, causati da veicoli).

Il vicolo, che mette in comunicazione piazza al Duomo con piazza Battistero è brevissimo: 12 m. la parte veicolare (marciapiedi esclusi, è strettissima: m 1,84 allo sbocco e m. 1,54 all'inizio in piazza Battistero).

Il nostro Battistero è un prezioso bene architettonico che si affianca a Cattedrale e palazzo Vescovile, tutti prospicienti piazza Duomo.

Per evitare il ripetersi di danni CERTI, mi sono rivolto alla Soprintendenza ai Monumenti e al Comune di Parma.

Ed è il Comune che è intervenuto tempestivamente, grazie all'Assessore Tiziana Benassi, ponendo un divieto di transito veicolare su entrambe le direzioni del vicolo.

Faccio presente che tutta l'area del vicolo è necessaria per ammirare il portale dell'Incoronata che si affaccia sul lato ovest, i particolari architettonici e le formelle monumentali.

Un mezzo della spazzatura lo investe. Morto l’ex senatore di FI Emiddio Novi

Emiddio Novi

Era a Sant’Agata di Puglia, la sua città. Si trovava in piazza quando è stato travolto dal furgoncino in retromarcia. Novi è morto sul colpo

Emiddio Novi, 72 anni ex senatore di Forza Italia per quattro legislature, originario di Sant’Agata di Puglia é morto dopo essere stato travolto da un mezzo della nettezza urbana. L’incidente é avvenuto nel centro foggiano. Novi si trovava nella piazza del paese quando il mezzo in retromarcia, lo ha travolto e ucciso sul colpo. A nulla é servito l’intervento dei medici del 118. Sull’accaduto la procura ha aperto una inchiesta. I carabinieri hanno sottoposto alle analisi del caso e all’alcool test l’autista del mezzo della nettezza urbana. Esame è risultato negativo. 

Banche, Capitale, Cosmopolitismo, la povertà, il crescente senso di esclusione di ceti senza speranza sociale

Maurizio Ferraris

Il reddito minimo? Ce lo dia Google

Il populismo coglie con chiarezza la paura, la povertà, il crescente senso di esclusione di ceti che hanno perso la speranza sociale. Ma i suoi obiettivi polemici sono sbagliati, perciò la sua azione politica si riduce alla pura negazione, indirizzandosi contro i troppo poveri (i migranti) e i troppo ricchi, identificati con entità numinose e malvagie: l'Europa, il Capitale, le Banche. In questi mesi abbiamo letto e sentito attacchi contro i "banksters", ossia i banchieri-gangster su cui ha costruito la sua fortuna, negli anni Trenta, Léon Degrelle, che finirà arruolato nelle Waffen SS e decorato da Hitler; contro il Capitalismo apolide e sradicato, di cui sono criticati proprio i caratteri che nei Quaderni Neri Heidegger attribuisce agli Ebrei; contro il cosmopolitismo, condannato in nome della rinascita di una idea di nazione che in Italia sembrava morta, lasciando pochi rimpianti e molti odi e rovine, nel 1945.

Non c'è niente di sorprendente, visto che in entrambi i casi, negli anni Trenta come oggi, i populismi potevano trarre forza dallo shock provocato da una crisi economica. Ma nulla ritorna mai come prima, e oggi la situazione di Banche, Capitale, Cosmopolitismo è molto diversa dagli anni Trenta.

Il cambiamento decisivo ha luogo proprio nell'ambito del capitale finanziario. Ancora nel 2013 Thomas Piketty, nel Capitale del XXI secolo, poteva osservare che il denaro fa guadagnare più di qualunque altra merce.

Parma, nel 2035 popolazione più anziana e meno produttiva.

Ufficio Statistica della Provincia: "Scenario demografico preoccupante". Azzerando i flussi migratori in ingresso la popolazione diminuirà di 90 mila residenti rispetto al 2018

"Gli scenari demografici prospettati ci parlano di un territorio con una popolazione sempre più vecchia e per questo meno produttiva, meno propensa all’innovazione, più costosa in termini di sanità e servizi sociali".

Lo spiega il delegato provinciale alla Statistica Paolo Bianchi nel commentare le proiezioni demografiche da qui al 2035 rese note dall’ufficio Statistica della Provincia.

L’Europa “matrigna” che favorisce chi specula sulla Grecia in fiamme

Grecia in fiamme

Il dito accusatorio dell’intero pianeta è puntato contro il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, reo secondo più fonti, di fare gli interessi delle banche del centro Europa. In nome di queste ultime, avrebbe favorito le speculazioni a danno dei paesi più poveri dell’Ue.

A remare contro l’Unione europea anche il gelo verso l’ultima “tragedia greca”: 48 focolai simultanei che, in cinque diversi fronti, hanno assediato Atene con le fiamme. Il governo greco ha chiesto aiuto agli Usa di Trump dopo le poche attenzioni dello staff di Juncker.

Proprio i droni Uav, messi a disposizione dagli Usa per le attività di monitoraggio e coordinamento dei soccorsi, hanno evidenziato come tutti i focolai d’incendio fossero dolosi, provocati da unica regia che avrebbe gestito più di cinquanta sabotatori esperti in incendi. Quindi non opera di piromani occasionali, ma di uomini al soldo di speculatori internazionali.

Il premier greco Alexis Tsipras ha parlato di “minaccia asimmetrica” che si starebbe abbattendo sul Paese. C’è un tentativo d’ulteriore destabilizzazione della Grecia, ad opera di holding immobiliari collegate a banche d’affari lussemburghesi, belghe, olandesi e tedesche. Sull’argomento speculatori Tsipras ha detto: “quando verrà il momento faremo le valutazioni che dobbiamo”.

La Grecia ha dovuto formalmente chiedere aiuto all’Unione Europea per spegnere i violenti incendi che accerchiano Atene: più di cento morti e migliaia di case distrutte, quasi cento mila persone in fuga, ma sembra che l’Europa stia valutando la cosa, tra rimpalli di competenza ed iter burocratici vari.

La Notte dei panettoni con lievito madre sotto i portici del Grano a Parma

Foto Luigi Boschi da cellulare: Panettone con lievito madre

Nel corso della serata registrati oltre 2500 ingressi e mille panettoni scartati.

Migrazione degli Italiani all'estero: esportiamo laureati e importiamo manovalanza

emigrazione all'estero dei cervelli italiani

Andrea Carli

Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l'anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto.

Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza
L’emigrazione degli italiani all'estero, dopo gli intensi movimenti degli anni '50 e '60, è andato ridimensionandosi negli anni '70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita.

Oltre 114mila persone sono andate all’estero nel 2015 
Sotto l'impatto dell'ultima crisi economica, che l'Italia fa ancora fatica a superare, i trasferimenti all'estero hanno raggiunto le 102.000 unità nel 2015 e le 114.000 unità nel 2016, mentre i rientri si attestano sui 30.000 casi l'anno.

Reddito di solidarietà: a Parma erogato a 600 nuclei familiari

Analisi della Regione sulle domande presentate fra settembre 2017 e maggio

In Emilia-Romagna il Reddito di solidarietà già erogato a 8mila nuclei familiari, circa 20mila persone. Sui dati da settembre 2017, data di avvio della misura, a maggio 2018 il rapporto di monitoraggio curato dall'università di Modena e Reggio Emilia: in poco più di 8 mesi, oltre 21mila richieste, 625 alla settimana, RES concesso a 6.223 nuclei, 12.700 domande al vaglio dell'Inps e 1.809 quelle respinte. L'andamento nei territori.

Si tratta di un contributo economico mensile associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la Giunta regionale ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.

Parma, Piazzale Picelli: terza assemblea - spezziamo la catena "Mafie - Dipendenze - Razzismo"

Parma Piazzale Picelli

Proseguono le assemblee di strada promosse da Officina Popolare Parma: terzo appuntamento giovedì 19 luglio alle ore 21 in piazza Picelli. In previsione della seconda giornata dedicata alle dipendenze che avrà luogo a settembre, continuiamo a dar voce alla comunità degli abitanti.

Il sistema economico in cui viviamo tende a isolare le persone, lasciandole impotenti davanti a fallimenti e miserie. L’Oltretorrente, nella sua storia di quasi mille anni, è stato luogo di convivenza tra vecchi e nuovi arrivati. Non è mai stato facile arrivare a una civile convivenza, ma le risposte più efficaci sono arrivate dalla stessa comunità.

Fu la comunità a far nascere l’Ospedale Vecchio, furono i figli del popolo a dar vita alle Società di mutuo soccorso, alle Camere del Lavoro, a difendere la città dai fascisti con le Barricate. Nel dopoguerra non si contano le associazioni, i circoli, i gruppi e le lotte democratiche nate in Oltretorrente.

E ancora oggi, solo rispondendo insieme, e questo vale per ogni zona della città, riusciremo ad affrontare i problemi, a partire dagli ultimi tra noi. Uno di questi problemi è chiaramente il grande aumento nel consumo di sostanze stupefacenti. Se il problema dello spaccio è a tutti visibile, l’altro lato della medaglia è costituito dalla solitudine sociale in cui tanti di noi si trovano, pensiamo agli anziani ma anche ai più giovani, i più a rischio di sviluppare dipendenze.

I 12 baby calciatori thailandesi intrappolati con il loro allenatore nelle grotte di Tham Luang sono tutti salvi

L'incubo è finito. I 12 baby calciatori thailandesi intrappolati con il loro allenatore nelle grotte di Tham Luang, a Mae Sai, sono salvi. I ragazzi, tra gli 11 e i 16 anni, erano rimasti bloccati il 23 giugno a causa degli allagamenti provocati da forti piogge monsoniche

Ocse. Italia al 3°posto per disoccupazione. Aumentata la povertà e l’insicurezza del lavoro

Agenpress – Il tasso di disoccupazione in Italia è “sceso ma, all’11,2% nell’aprile 2018, rimane il terzo più alto tra i paesi dell’Ocse e 4,6 punti percentuali sopra il livello del 2008”: è quanto scrive l’Ocse aggiungendo che “i salari reali sono scesi dell’1,1% tra il quarto trimestre 2016 e il quarto trimestre 2017, rispetto a una media Ocse del +0,6% nello stesso periodo”.

“La stagnazione della produttività e una percentuale significativa di lavoratori a basso reddito con contratti temporanei e/o part-time involontario – aggiunge l’Ocse – contribuiscono a spiegare perché i salari reali in Italia scendano invece di risalire con la ripresa economica”.

In Italia “la povertà è aumentata: il 13,6% delle persone in età lavorativa vive in famiglie con un reddito inferiore al 50% del reddito medio. Erano il 10,7% nel 2006”.

In Italia “meno di un disoccupato su 10 riceveva il sussidio di disoccupazione nel 2016, una delle percentuali più basse tra i paesi Ue. Ciò deriva dalla combinazione di un’alta percentuale di disoccupati di lungo periodo e di una durata massima del sussidio relativamente bassa”, si legge ancora nel rapporto 2018 sull’Occupazione. “La percentuale di disoccupati coperti dal sussidio, però, dovrebbe migliorare con l’entrata a pieno regime della riforma degli ammortizzatori sociali contenuta nel Jobs Act”, aggiunge l’organismo internazionale con sede a Parigi. Inoltre, per l’Ocse, “la creazione dell’Anpal è stata un passo importante ma l’Italia deve continuare a “investire nelle politiche attive”.

Coldiretti. 2,7 milioni di italiani costretti alla mensa per poveri. 455.000 sono bambini

Agenpress – Nel 2017 2,7 milioni di persone in Italia sono state costrette a ricorrere all’aiuto altrui per poter mangiare. E’ quanto emerge da un rapporto di Coldiretti, in cui si sottolinea come sempre più “nuovi poveri” (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) ricorrano alle mense per indigenti o ai pacchi alimentari. Tra le categorie più deboli figurano 455mila bimbi di età inferiore ai 15 anni, 200mila anziani over 65 e 100mila senza fissa dimora.

Contro la povertà è attiva una nutrita rete di solidarietà, con molte organizzazioni operanti nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio”, ha notato la Coldiretti. Si contano infatti 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi ufficialmente riconosciuti dall’Agea, che si occupa della distribuzione degli aiuti.

Per venire incontro agli italiani in difficoltà, Coldiretti e Campagna Amica hanno lanciato a Torino per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa” a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 150 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. “Frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto verranno consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà”, ha spiegato la Coldiretti.

Dal ritorno in cucina degli avanzi a una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della family bag al ristorante e la spesa a chilometro zero, con prodotti più freschi che durano di più: sono alcune delle strategie messe in atto da quasi 3 italiani su 4 (71%) che, nel 2017, hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari. 

Carlo Freccero: "I migranti non sono il nuovo proletariato. Così la sinistra del politicamente corretto si estingue"

di Carlo Freccero 

Ho scritto sul manifesto del 5 giugno, che con l’adesione acritica alla terza via del neoliberismo la sinistra è diventata non l’antagonista del neocolonialismo globalista, ma addirittura, la sua maggiore fautrice. Aggiungendo che, in quanto sinistra, non può palesare le sue intenzioni. Un’esponente della destra come Trump può bombardare in nome della superiorità militare americana al grido “America First”. Una neocon liberal come Hillary Clinton o un buonista come Obama, devono trincerarsi invece dietro lo schermo dell’esportazione della democrazia. 

La sinistra del politicamente corretto si estingue perché non riesce più ad elaborare un pensiero critico. In questi anni ha creduto alla favola dei dittatori cattivi e, come unico rimedio, ha proposto l’accoglienza dei profughi, vittime non dalla guerra, ma dei loro stessi governanti. Ha fatto propria l’equazione fascismo = comunismo. Si è schierata sempre dalla parte sbagliata. Questo perché la terza via non è che l’espressione del pensiero unico per cui tutto il resto è totalitarismo. 

Di questo pacchetto di riforme dell’originario pensiero di sinistra, fa parte l’idea che la democrazia preveda una frattura popolo/élites, e che le élites debbano guidare un popolo incapace di autodeterminazione. 

Confesso che le mie idee sulle élites nascono, come reazione, alla lettura del libro Propaganda di Edwards Bernays. Bernays, l’inventore della propaganda, la giustifica a partire dall’esigenza di piegare il popolo, mosso da istinti bestiali, ai voleri delle élites che invece perseguono a livello sociale, interessi legittimi. Questa visione elitaria della democrazia fa parte della visione del mondo americano. Ma, per fortuna, non è condivisa dalla nostra Costituzione che all’art.1 recita: «La sovranità appartiene al popolo». 

Mai così tanti suicidi in Italia

Non solo crisi, le statistiche parlano di depressione e solitudine In tutto il Paese sono 4000, nel Lazio 352 casi in dodici mesi STRAGE SILENZIOSA S'impiccano con cavi TV e si lanciano dalla finestra

Sono circa 4 mila (in prevalenza uomini adulti) le persone che ogni anno in Italia decidono (e riescono) a togliersi la vita con i metodi più disparati. Una strage silenziosa e continua che dopo un periodo di assestamento al ribasso (quasi dimezzati i dati che riguardano le donne) ha registrato una nuova accelerazione (colpendo soprattutto gli uomini in età da lavoro) con l’esplosione della crisi economica mondiale nell’agosto del 2007.

Wikipedia:Comunicato 3 luglio 2018

Wikipedia

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

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