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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Discorso del Sindaco Federico Pizzarotti per Sant'Ilario 2018

Concittadini e autorità, buongiorno a tutti.

Benvenuti alla cerimonia di Sant’Ilario patrono di Parma e dei parmigiani, giunta alla sua 31esima edizione, a testimonianza di quanto sia per tutti noi una sentita tradizione.

Ringrazio per la presenza le istituzioni, e assieme a loro le forze imprenditoriali e della società civile.

Ringrazio chi ha ricevuto la civica benemerenza e il premio Sant’Ilario, perché con la propria attività unita al sapere, all’esperienza e al grande impegno, ha contribuito a rendere Parma una città ambiziosa e vitale.

Impegno ed esperienza sono i fondamenti su cui è stata edificata la città, unite da un’ideale: fare sempre un passo oltre.

Chi possiede un’idea che nel mondo non è ancora nata; chi mette la propria scienza a disposizione di tutti; chi destina parte del proprio tempo al servizio degli altri; chi non è mai sazio di entusiasmo; chi è capace di trasformare una sconfitta nell’inizio di un nuovo cammino:

il Sant’Ilario è dedicato soprattutto a voi!

Anche oggi il tempo e la storia esigono da parte di tutti noi un passo oltre.

Oggi si apre una nuova stagione della vita e della politica di Parma.

Una stagione il cui bilancio vanta un attivo di successi, ma che registra al passivo criticità sulle quali dobbiamo intervenire.

I rifiuti della Capitale andranno ad Aprilia. Raggi: “L’emergenza è stata solo colpa della Regione”

Rifiuti di Roma Capitale

Amareggiato il sindaco della città della provincia di Latina: «Noi abbiamo la differenziata al 70% e i nostri sforzi vengono cancellati dalla disastrosa situazione romana»

I rifiuti di Roma? Andranno ad Aprilia. Ama - la società romana di raccolta, trasporto, trattamento, riciclaggio e smaltimento rifiuti - ha chiuso ieri un’intesa con Rida Ambiente srl per il trattamento di 40 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati su base annua in un sito della provincia di Latina.   

LEGGI ANCHE Strade inondate di spazzatura, a Roma torna l’emergenza rifiuti   

Come confermato da Virginia Raggi, «Ama ha sottoscritto un accordo con un’azienda laziale che consente sia di contribuire a rinforzare il sistema di smaltimento di Ama, sia di superare le criticità legate alla sovrapproduzione di rifiuti del periodo natalizio (più consumi determinano più rifiuti). Gli accordi di Ama con altre aziende servono proprio a superare il deficit infrastrutturale della Regione Lazio. Noi diciamo no a chi vuole speculare - politicamente ed economicamente - sulle spalle dei cittadini». La sindaca ha anche detto di aver «risposto al governatore della Regione Abruzzo», che ha offerto la propria disponibilità ad accogliere i rifiuti della Regione Lazio: «L’ho tranquillizzato sulla validità del Piano per la gestione dei materiali post consumo che abbiamo approvato lo scorso marzo e che contribuirà alla drastica riduzione dei rifiuti indifferenziati».

Comune contro Regione  

Roberta Roberti su tariffe nidi e scuole d'infanzia a Parma

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Comune di Parma ha già definito e stabilito le tariffe relative alle iscrizioni a nidi e scuole d’infanzia per l’anno 2018/19 e che queste tariffe non hanno subito alcuna variazione rispetto allo scorso anno scolastico. A tale proposito riteniamo necessario fare alcune precisazioni:
1) sono stati recentemente stanziati dal MIUR fondi destinati a Parma per l’ammontare di 2.116.160 euro, finalizzati a garantire la riduzione delle tariffe dei nidi e ad implementarne la qualità;
2) in tali finanziamenti  non si fa riferimento alle scuole dell’infanzia, in quanto queste dovrebbero essere interamente gratuite per le famiglie. Ne sia prova il fatto che ci sono ancora molti Comuni nei quali non si paga per le scuole dell’infanzia nessuna tariffa e che a Bologna, dove il Consiglio ha recentemente votato il passaggio da un regime di gratuità ad uno a pagamento,  è stata avviata una petizione destinata ad assumere rilevanza regionale, firmata in pochissimi giorni da oltre 10.000 cittadini;
3) il Comune presenta come un successo che non vi siano stati aumenti nella tariffazione senza ricordare né i finanziamenti stanziati, né il fatto che in particolare per le fasce intermedie di reddito le tariffe dei servizi educativi 0-6 anni sono a Parma tra le più alte d’Italia;
4) in data 22 novembre 2017 sull’argomento è stata presentata dalla sottoscritta un’interrogazione all’assessore Seletti e alla Giunta ed è stata ripetutamente richiesta la convocazione di una commissione dedicata. La risposta dell’amministrazione è stata la cortese richiesta di attendere la disamina della documentazione prima di procedere ad un confronto, richiesta apparsa a suo tempo legittima, ma alla quale poi è conseguita solamente una convocazione della commissione fissata al 15 gennaio, vale a dire il giorno prima dell’uscita dei bandi per Asili e Scuole d’Infanzia.

Rischio autoritarismo/ Rappresentare non basta più, la democrazia sia più efficace

Romano Prodi 

Per molti anni, soprattutto dopo la caduta del muro di Berlino, ci siamo illusi che l’espansione della democrazia fosse irresistibile. Una speranza alimentata da numerosi rapporti di organismi internazionali dedicati a sottolineare come il numero delle nazioni che affidavano il proprio futuro alle sfide elettorali fosse in continuo aumento.

La convinzione di un “fatale” progresso della democrazia veniva rafforzata dalla generale condivisione delle dottrine che sono sempre state i pilastri della democrazia stessa, cioè il liberalismo ed il socialismo che, alternandosi al potere, avrebbero sempre garantito la sopravvivenza ed il rafforzamento del sistema democratico. Tanto era forte questa convinzione che divenne dottrina condivisa il diritto (o addirittura il dovere) di imporre il sistema democratico con ogni mezzo, incluse le armi.

La guerra in Iraq e in Libia, almeno a parole, si sono entrambe fondate sulla motivazione di abbattere un tiranno per proteggere, in nome della democrazia, i sacrosanti diritti dei cittadini in modo da arrivare, con la maggiore velocità possibile, a libere elezioni.

Emma e il Pd nel ricordo di Giustizia e Libertà

 EUGENIO SCALFARI

Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Francesco Rutelli e, primo tra tutti ma morto ormai da tempo, Marco Pannella hanno occupato in questi giorni la scena politica italiana e infine hanno convinto Renzi a dar loro una mano e ad esortarli a fare un accordo col Pd che consente di accettare una discreta presenza e naturalmente un'alleanza col Partito democratico stesso.
 

Alcuni di loro avevano nel frattempo cambiato casacca, ma lo spirito era rimasto quello, il radicalismo, se ti è entrato nel cuore non ne esce più.
Le vicende di Emma e il suo ingresso nel quadro del Partito democratico mi hanno fatto molto piacere, e mi hanno ricordato un passato del quale ormai sono l'unico testimone e quindi l'unico che possa in qualche modo raccontarlo. Il racconto comincia nientemeno con i fratelli Rosselli, due antifascisti emigrati in Francia dove facevano uno il medico e l'altro l'insegnante di Lettere e filosofia e avevano entrambi coniato lo slogan che avrebbe dovuto appartenere all'antifascismo democratico che non condivideva la dottrina contenuta nel Manifesto comunista diffuso nel 1848 da Marx che proclamava la rivoluzione proletaria.
 
Il motto democratico dei Rosselli conteneva l'indicazione di due valori fondamentali: Giustizia e Libertà. Non era una dittatura di classe come quella marxista. Era invece l'unione di due valori che si rivolgevano a un popolo intero dove tutte le classi esistevano ma potevano confluire attorno a quelle due parole.

Caso delle maestre non laureate, il Sen. Pagliari (Pd) a colloquio con il Ministro della Pubblica Istruzione

Caso delle maestre non laureate, il Sen. Pagliari (Pd) a colloquio con il Ministro della Pubblica Istruzione 

Nonostante la giornata festiva il Ministro dell'Istruzione, Sen. Valeria Fedeli, mi ha gentilmente concesso un colloquio telefonico sulla questione delle maestre non laureate in relazione alla nota sentenza del Consiglio di Stato. Nel corso del colloquio il Ministo ha escluso qualsiasi effetto della sentenza per questo anno scolastico e mi ha detto di avere chiesto un parere alla Avvocatura dello Stato per poter valutare quali siano le soluzioni positivamente praticabili della questione, raccomandandomi di tranquillizzare le persone interessate sulla volontà costruttiva sua e del Ministero. Parma, 6 gennaio 2018

Sen. Giorgio Pagliari

2018: Viva le R-Esistenze solidali degli Abitanti!

Sfratti Zero - viva le R - Esistenze solidali degli abitanti!

I migliori auguri dei/agli abitanti delle città e delle campagne che R-Esistono: che Resistono e Lottano per Esistere, Sognare, Amare, Vivere per costruire Patti Sociali Alternativi per il Buon Vivere nella Democrazia!

I migliori auguri contando sul vostro sostegno!

I migliori auguri per attuare dei propositi rivoluzionari:

  • Ai senza tetto, alle persone che abitano in condizioni disagiate e agli sfrattati, che vincano grazie alla solidarietà e alle lotte di resistenza e di alternativa al neoliberismo;
  • Agli abitanti costruttori, portatori responsabili del diritto alla casa, di essere autori riconosciuti di insediamenti umani equi, sostenibili e sicuri;
  • Alle organizzazioni di abitanti delle città e delle campagne, dei lavoratori e a tutte le loro reti, di essere  capaci di far convergere le lotte, essenziali per difendere e proteggere i quartieri, le campagne e vivere bene nella nostra madre terra;
  • Alle ONG, ai professionisti, alle autorità locali, ai governi, alle Nazioni Unite, di mettere in atto delle politiche basate sui Diritti Umani e dell’ambiente, che si oppongono al partenariato pubblico-privato fondato sul mercato e l'accaparramento dei beni comuni;
  • A tutti noi, di essere all’altezza della sfida di creare Patti Sociali Alternativi, solidali e senza frontiere, basati sulla supremazia dei diritti umani e dell’ambiente, la democrazia, la responsabilità e la redistribuzione delle ricchezze.

I migliori auguri per un nuovo anno ricco d’impegni solidali:

Parma Protagonista: Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Inceneritore di Parma: silenzi, interessi e sponsorizzazioni all’ombra del camino dell’inceneritore

Presa di posizione del Gruppo Consigliare di Parma Protagonista sulla richiesta di Roma di potere conferire ad Ugozzolo e sui rapporti tar Comune e Iren

Parma, 29 dicembre 2017 - La richiesta della città di Roma e della Regione Lazio di conferire i rifiuti a Parma riporta al centro del dibattito l’inceneritore, con tutte le ipocrisie che si nascondono all’ombra del camino di Ugozzolo.

La polemica tra i sindaci di Parma e di Roma appare strumentale: in realtà il termovalorizzatore di Parma, con il consenso del Comune e in accordo con la Regione, accoglie da tempo rifiuti da altre province. Accusare Roma (ma non, per esempio, Reggio Emilia) di essere inefficiente è semplicemente un attacco politico al Movimento Cinque Stelle.

Stando ai dati resi noti dalle autorità di controllo, l’inceneritore brucia 149.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Una mole immensa di cui soltanto 48.000 tonnellate sono prodotte nel territorio cittadino e provinciale. Il resto, 101.000 tonnellate, arriva da fuori provincia: conti alla mano, si tratta di circa il 70% dei rifiuti inceneriti a Parma, ma prodotti altrove.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sul concerto di Capodanno a Parma con Fedez, le divergenze con Michele Guerra e Federico Pizzarotti

L'assessore alla Cultura Michele Guerra è dal mio punto di vista uno degli innesti che si è rivelato tra i più efficaci nella Giunta del Pizzarotti bis. Dispiace dunque doppiamente dover rilevare che sulla questione Capodanno con Fedez anche lui, come il Sindaco, si stia arrampicando sugli specchi per infondere un senso di sicurezza rispetto a questo evento che di sicuro (nel senso di certo, ma non solo), a due giorni dal concerto, ha davvero poco.

“Questo concerto è stato pensato e studiato a lungo” ci assicura l'Assessore tentando evidentemente di ignorare il valzer delle location che ci ha accompagnato in queste settimane. Ma quello che soprattutto Guerra cerca di nascondere sotto il tappeto è la girandola di numeri circa le persone che possiamo attenderci a Parma la sera del 31. In principio erano 15mila, poi, quando si è ripiegato sulla piazza con la sua capienza massima di 7815 spettatori, queste sono magicamente diventate poco meno di 10mila. Infatti un po' ottimisticamente l’Assessore ci spiega che ci si aspetta “solo” duemila persone che saranno lasciate fuori dai cancelli. E le altre? Mai esistite evidentemente.

Non per fare il menagramo, e fatte salve le dovute differenze, a Bari a Capodanno 2017 Fedez e J Ax hanno portato 100mila persone! Come la mettiamo?

Per Guerra semplicemente non la mettiamo. Per quanto si cerchi di capire cosa sia stato pensato per chi rimarrà fuori dalla piazza il tutto si limita a queste parole che di rassicurante hanno davvero poco: “Potranno muoversi verso piazza della Pace, via Farini, piazza Ghiaia, tutti luoghi aperti dove festeggiare”.

Carlo Consiglio: ANNULLATA LEGGE REGIONALE PUGLIESE PER L’ABBATTIMENTO DI STORNI

Carlo Consiglio

Con legge regionale n. 28 del 2 ottobre 2015 la Regione Puglia consentiva il prelievo in deroga di storni (Sturnus vulgaris) protetti della Legge 157 del 1992 e dalla direttiva comunitaria 2009/147/CE. Il Presidente del Consiglio promuoveva un giudizio di legittimità costituzionale con ricorso n. 103 notificato il 4-10 dicembre 2015. La Corte Costituzionale con sentenza n. 260 del 13 dicembre 2017 dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, commi 1, 2 e 3 della legge regionale della Puglia n. 28 del 2 ottobre 2015. Infatti la selezione delle specie cacciabili fa capo alla competenza esclusiva dello Stato; deroghe possono essere concesse solo con l’adozione di una procedura non rispettata dalla Regione Puglia. Questa, inoltre, disponendo le deroghe con legge regionale anziché con atto amministrativo, si è sottratta illegittimamente al potere di annullamento da parte del Presidente del Consiglio.

CONSIGLIONEWS N. 76
16 dicembre 2017

Carlo Consiglio:VIETATI I BOTTI A MATERA

Carlo Consiglio

A partire dal 21 dicembre 2017 e sino al 7 gennaio 2018 a Matera un’ordinanza del sindaco Raffaello De Ruggieri dispone il divieto di esplodere artifici pirotecnici rumorosi in luoghi pubblici o luoghi privati dove transitino o siano presenti persone o animali. Le ragioni del provvedimento sono la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili come gli anziani ai quali il rumore può creare disturbo, la protezione degli animali di affezione, la tutela in generale dell’incolumità pubblica per evitare possibili incidenti derivanti da scoppi o dalla raccolta di oggetti inesplosi, nonché esigenze di decoro delle strade e delle piazze. Gli artifici pirotecnici possono essere esplosi soltanto in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi. Il divieto non si applica agli artifici ad effetto prevalentemente luminoso, quali ad esempio fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palline luminose. Previste sanzioni, da 25 a 500 euro, in caso di inosservanza (Nel Cuore, 21 dicembre).

CONSIGLIONEWS N. 77
22 dicembre 2017

Fabrizio Pezzuto (PUC): Iren la trave che sostiene Fedez per il capodanno 2017 in piazza

FedezIren: inceneritore di Parma

Fedez sta a Iren come l'inceneritore alla città di  PARMA: CONNUBBIO imprescindibile tra  il Comune e la società multiutility per qualità ambientale(!) sponsor di numerose iniziative.

Apprendo, come sempre ormai, dalla stampa che il Comune di Parma avrebbe trovato uno sponsor per il Capodanno con Fedez di cui da settimane si discute. Accantonando per il momento ogni tipo di considerazione sulla location, sul costo e sul senso di organizzare una festa per 15.000 persone mi ha colpito il fatto che sarebbe Iren la società interessata a finanziare l'evento, un soggetto che da qualche tempo a questa parte è divenuto più che una certezza quando c'è bisogno di sostenere le attività dell'Amministrazione.

Ecco dunque che, accantonata ormai definitivamente la fase in cui sembrava che la Multiutility fosse il male assoluto, con il suo inceneritore pronto a distribuire neoplasie in ogni dove, ce la ritroviamo in prima linea nel sostenere il concertone del rapper più amato dal Sindaco, a quanto pare.

Dispiace dover sempre trovare la pagliuzza che stona, ma in questo caso temo che più che di pagliuzza dovremmo parlare di una vera e propria trave.

Iren è infatti quella stessa società che qualche mese fa l'Autorità per l'anticorruzione ci ha chiesto di portare davanti a un giudice per la questione, non piccola, della proprietà delle reti per il Teleriscaldamento. Non solo, Iren è sempre quella società con la quale siamo già in causa per il risarcimento del presunto danno dovuto al blocco di tre mesi del cantiere del Paip, disposto dall'ex sindaco Pietro Vignali. Causa che, se non vado errato, attende ancora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.

Missioni militari 2018 meno uomini schierati ma sui fronti più caldi

L’Italia si troverà in prima linea nelle coalizioni Nato, Onu e Ue Dal Niger ad Afghanistan e Libano: rischio jihadisti e nodo migranti

gianluca di feo,

ROMA Si prepara un anno difficile per i militari in missione all’estero. Tra la nuova spedizione in Niger e il mantenimento delle operazioni in Libano, Afghanistan e Libia, ci ritroveremo in prima linea nelle zone più calde del pianeta sotto tre diverse coalizioni — Nato, Onu ed Ue — spesso, come accade nel Mediterraneo, sovrapposte tra loro. Oggi il Consiglio dei ministri discuterà il piano elaborato dai vertici della Difesa che prevede la riduzione delle truppe in alcune aree, come il dimezzamento del contingente in Iraq dopo la sconfitta dell’Isis e il prossimo ritiro dei missili anti-aerei dislocati in Turchia per conto dell’Alleanza Atlantica. Alla fine del 2018, quindi, ci saranno meno soldati in azione ma le nostre forze armate si troveranno impegnate in situazioni ancora più rischiose.

Quando il pubblico diventa privato

SERGIO RIZZO

Nessuno potrà contestare (ce lo auguriamo vivamente) agli alti ex dirigenti della Consob finiti a Banca Etruria e agli ex ispettori della Banca d’Italia assunti dalla Popolare di Vicenza di non aver assolto la propria funzione pubblica «con disciplina e onore», come prevede la nostra Costituzione. Diciamo subito che in queste vicende è tutto assolutamente legale: non c’è una legge che impedisce a chi ha svolto un ruolo pubblico di passare al settore privato. In tribunale non esercitano forse avvocati che fino a sei mesi prima erano magistrati?

M5S, c’è una nuova squadra al timone Grillo-Di Maio: meno piazze e sfide tv

Emanuele Buzzi

Il garante: puntare sui temi, non personalizzare lo scontro. I criteri per le candidature

Tre ore di vertice a Milano per stabilire le prossime mosse della lunga campagna elettorale e per fare il punto sugli ultimi avvenimenti. Un summit che di fatto segna una tappa fondamentale in vista delle Politiche e sancisce i nuovi equilibri all’interno dei Cinque Stelle. I vertici del Movimento si sono confrontati nella sede della Casaleggio associati. Beppe Grillo (che ha evitato i cronisti), Davide Casaleggio, Luigi Di Maio. Ma non solo. Con loro anche Alessandro Di Battista e «i pretoriani» dell’ala pragmatica Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro, oltre ai responsabili della comunicazione pentastellata al gran completo. A fare capolino, prima e dopo gli incontri con Confesercenti e Confprofessioni del vicepresidente della Camera, Stefano Buffagni, sempre più centrale nelle vicende del Movimento. Una sorta di «cabina di regia» che offre a colpo d’occhio la nuova geografia pentastellata e che è servita per lanciare la prima fase della campagna elettorale.

La campagna per le imprese

Candidature e governance il vertice Di Maio- Casaleggio per cambiare pelle al M5S

Annalisa Cuzzocrea

Non basterà la “fedina pulita” per gli aspiranti parlamentari. Al candidato premier potere sulle liste

Roma

Elezioni in Italia, il 28 inizia il conto alla rovescia: Mattarella scioglie le Camere

Convocherà i presidenti del Senato e della Camera e, sentito il loro parere, emanerà il decreto di scioglimento dei due rami del Parlamento, controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Data probabile delle prossime elezioni, il 4 marzo

Conto alla rovescia per lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra domani e venerdì - ma quasi sicuramente il 28 dicembre- il capo dello Stato, in base all'articolo 88 della Costituzione, è pronto a convocare i presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, e, sentito il loro parere, emanerà il decreto di scioglimento dei due rami del Parlamento, controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Successivamente, riceverà lo stesso Gentiloni, probabilmente insieme al ministro dell'Interno, Marco Minniti, per firmare il decreto di indizione delle elezioni, con il quale, dopo la relativa decisione del Consiglio dei ministri, verrà fissata anche la data della seduta inaugurale delle nuove Camere, che in base all'articolo 61 della Carta dovrà svolgersi non oltre il ventesimo giorno

dalle elezioni. Se quindi si voterà il 4 marzo del prossimo anno, la diciottesima legislatura dovrebbe iniziare venerdì 23 marzo.

Si tratterà comunque di una fine di poco anticipata della legislatura rispetto alla scadenza naturale, prevista il prossimo 14 marzo.

Fonte Link repubblica.it

Decostruire la visione della Destra sul tema dell'immigrazione

Edoardo Natale

Il mio tentativo è quello di analizzare il concetto di invasione alla luce delle dimensioni culturali presenti nel mio metodo di lavoro.

Il tema dell'immigrazione per l'estrema destra italiana si concentra nel binomio "immigrazione uguale invasione" per raccogliere l'essenziale della sua politica sull'immigrazione.

L'invasione mette a rischio il concetto di " collettivismo" presente nella società italiana intesa come società con un ampio senso di collettività di tipo " in-group" diffuso con la tendenza ad un forte senso di appartenenza e dove prevale il senso del relazionale tra le persone nei momenti interazionali.

In questa area culturale e in ampie fasce della popolazione, la presenza massiccia di persone apparentemente non italiane fa diminuire il senso di appartenenza e aumentare la presenza di persone percepite come " out-group" aumentando in questo senso la dimensione di tipo " individualismo" in quelle situazioni sociali in cui prevale per cultura un'adesione ad una dimensione di tipo " collettivismo".

Il concetto di invasione fa aumentare il senso di adesione ad una dimensione di alta distanza sociale dal potere perché le scelte dei governanti diventano irrilevanti in un contesto molto ambiguo e caotico e la cittadinanza si sente maggiormente incompetente. In pratica la politica aderisce ad una dimensione di debole evitamento dell'incertezza con un agio nell'ambiguità e con un vivere con tranquillità questo fenomeno mentre la popolazione aderisce ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza. Questo tratto rappresenta un forte scollamento dovuto alla presenza storica della dimensione di alta distanza sociale dal potere all'interno della società italiana. Di fatto, il mondo politico non vive la presenza di migranti come fatto a carattere personale.

Lucia Mirti: “ A Fontevivo (PR), i servizi sociali sono garantiti dal PD. La lega si astiene”

Lucia Mirti

L’ultimo consiglio comunale dell’anno doveva metter sotto l’albero dei fontevivesi  le due rinnovate convenzioni tra i Comuni del Distretto di Fidenza ed ASP (l’azienda servizi alla persona) relative ai servizi sociali e socio – sanitari, che scadono il prossimo 31 dicembre. Si tratta di servizi in essere da anni che riguardano gli anziani, i disabili, i minori in situazioni di disagio sociale, che vengono gestiti da ASP e USL per conto dei comuni. Fontevivo nel 2016 ha contribuito per € 169.000 ricevendo servizi da Asp  per oltre € 226.000: ciò è reso possibile dal sistema solidale distrettuale, dove la maggioranza dei comuni è amministrata dal centro sinistra.

Nuovo Consiglio per l’Agenzia Ates (Agenzia Territoriale per l'Energia e la Sostenibilità di Parma)

Nuovo Consiglio per l’Agenzia Ates:  Boschini Presidente, Bertozzi e Trabucchi Consiglieri.

L’Assessore Benassi: “Costituita da un anno, da oggi, Ates avrà un lancio tangibile e concreto”

Parma, 18 dicembre – A seguito dell’Assemblea dei soci è stato nominato il nuovo Presidente e i due Consiglieri di Agenzia Ates. “Con questo nuovo comitato direttivo, oggi gettiamo le basi per sviluppare, nei prossimi anni, un punto di riferimento nella direzione dell’efficientamento energetico e della sostenibilità all’interno dei territori comunali di Parma, Sissa Trecasali e San Secondo - soci dell’Agenzia - ma sempre più, anche di tutto il suo territorio della provincia” Ha detto l’assessora all’Ambiente e alle Politiche Energetiche, Tiziana Benassi. ”Ates vuole essere un aggregatore di realtà di ente locale, un diffusore e facilitatore di buone pratiche e un servizio attivo per i cittadini sulle tematiche del risparmio energetico, dell’utilizzo di fonti rinnovabili e di conoscenza delle opportunità economiche che sono a disposizione di enti, associazioni, delle imprese e dei singoli per realizzarle. Gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di fornire una realtà di consulenza specializzata, attraverso la sede di Via Bizzozero, e progetti condivisi, che andremo a comunicare, che sostengano le idee e le convinzioni virtuose in materia di energia e tutela ambientale. La nostra volontà è quella di creare una rete sociale, la più ampia possibile su tutto il territorio provinciale, che favorisca una cultura del cambiamento e che funga da driver per diffondere nuovi stili di vita all’insegna della sostenibilità.

Gasdotto Tap, dichiarato inammissibile l'emendamento per arrestare chi entra nei cantieri

Parere negativo del presidente della Commissione Bilancio della Camera sulla mossa del governo per trasformarli in siti di interesse strategico. Contro si erano già schierati M5s e Liberi E Uguali 

Il governo vorrebbe "militarizzare" i cantieri della Tap, iI terminale del nuovo gasdotto in corso di realizzazione nel Salento, presentando un emendamento alla manovra per trasformare i cantieri in "siti di interesse strategico nazionale". Ma viene stoppato dal presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, che dichiara l'inammissibilità dell'emendamento avviando i lavori sulla legge di bilancio.

L'emendamento, "al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori e tutelare la sicurezza del personale impegnato per la realizzazione dell'infrastruttura", avrebbe applicato le pene previste dal codice penale a chi senza autorizzazione avesse travalicato i confini del cantiere o ne avesse impedito l'accesso: il Codice prevede anche l'arresto, da tre mesi a un anno. In base al testo del governo, per accelerare la realizzazione e limitare i disagi alla popolazione, le ulteriori autorizzazioni amministrative in materia ambientale e fitosanitaria sarebbero state adottate dalle amministrazioni centrali con l'ausilio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dell'Istituto superiore di sanità. Ai due Istituti sarebbero stati destinati nel 2018 700.000 euro in totale.

Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'ordinanza del Commercio di Borgo Angelo Mazza a Parma

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: interrogazione in merito all'ordinanza relativa agli esercizi commerciali di borgo Mazza
È della settimana scorsa la notizia della decisione del Comune di Parma di limitare l’attività di  due micro imprese commerciali di borgo Mazza attraverso una ordinanza specifica.

Da un'attenta lettura dell'atto emergono alcuni passaggi che fanno capire chiaramente come si sia voluto colpire direttamente le due attività anche attraverso contestazioni che paiono francamente un po' pretestuose. Si legge infatti che “il borgo si presenta affollato a partire dalle ore 22,30 dalle persone in coda in attesa di essere servite, stante le ridotte dimensioni dei due esercizi commerciali in oggetto”, cosa che dovrebbe indubbiamente indurre a valutare positivamente il successo commerciale di tali attività. Più avanti poi si aggiunge che l'aver posizionato correttamente cestini per i rifiuti e portacenere sarebbe stato fatto per “indurre la fruizione del borgo”.

Francamente non sono uso a prendere le difese di questa o quella attività commerciale ma i due passaggi citati, unitamente ad altri presenti nel testo, fanno sorgere il legittimo sospetto di un'ordinanza “ad personam”, un fatto questo che sarebbe gravissimo, soprattutto considerando che ad emetterla è stato l'Ente che dovrebbe rappresentarci tutti e che dovrebbe essere, tra le altre cose, impegnato a sostenere le attività commerciali del centro storico. 

Per questi motivi interrogo la giunta per sapere: 

Albertina Soliani: ho incontrato Aung San Suu Kyi. E' in arrivo Papa Francesco, celebrerà la messa alle 8 del mattino del 29 novembre 2017 al grande ex ippodromo a Yangon

Albertina Soliani e Aung San Suu Kyi
Cari Amici,
oggi,a Naypyidaw,ho incontrato Aung San Suu Kyi. Un'amicizia che incontra non solo
la vita ma la storia. Vissuta come responsabilità,ovunque ti trovi. Il mondo è uno,il nostro.
Condividere e' l'amicizia. In questo caso,mentre il mondo intero guarda al Myanmar,
queste righe sono semplicemente la mia testimonianza.
Vicine,nella lunga conversazione mediata da Virginia, ho incontrato la sua giornata di
lavoro. Appena arrivata dall'Ufficio,dopo le giornate impegnative dell'incontro di ASEM,
che unisce i Ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Unione Europea,tenutosi a Naypyidaw
e guidato da Aung San Suu Kyi e Federica Mogherini. Con esiti positivi. Eravamo sedute in casa
ma dentro i problemi del Myanmar,del Rakhine,del mondo. Sono nelle sue mani,e li governa
con grande intelligenza,con consapevolezza,con limpidità.
Scopro sempre di più, qui, il gioco oscuro dei media. Ieri Associaded Press ha stravolto,
riferendo,un pensiero del discorso ad ASEM di Aung San Suu Kyi. E le testate mondiali sono
andate al seguito. Volutamente? Certo è che i problemi del mondo di oggi,compresi quelli del Rakhine, sono
guidati dai grandi interessi, economici e geopolitici. I media trasferiscono, e le opinioni 
pubbliche sono i terminali di questo meccanismo. Dobbiamo saperlo.

La scelta di Eugenio

Noi del Fatto Quotidiano dobbiamo essere sinceramente grati a Eugenio Scalfari perché pronunciando una sola parola, anzi un solo cognome è riuscito a rendere palese, lampante, solare, assodato, indiscutibile ciò di cui eravamo straconvinti, ma che non riuscivamo a dimostrare fatti alla mano. Un po’ come quell’io so ma non ho le prove di pasoliniana memoria, fatte s’intende le debite proporzioni, poiché l’altra sera a DiMartedì non si parlava fortunatamente di trame golpiste, ma più modestamente delle prossime elezioni politiche.

Tema già abbondantemente trito e ritrito, benché manchi ancora parecchio, finché Giovanni Floris ci ha scossi dal sonno incipiente con un colpo d’ala e un colpo basso che il Fondatore ha incassato da par suo. Cosicché, messo dal bravo conduttore dinanzi a un angosciante rovello, scegliere dio ci salvi tra Berlusconi e Di Maio, il venerando e venerato ospite non ha frapposto indugio e ha esclamato con un sol fiato: “Berlusconi”.

Lo sventurato rispose, avranno pensato nella redazione di largo Fochetti, proprio mentre si stava per mandare in stampa, dopo “un cantiere di ascolto e di riflessione aperto da 18 mesi” (il direttore Mario Calabresi), ilmarmoreo restyling di Repubblica, atteso pensate da almeno “6 anni”. E che in un nanosecondo il Sommo ha rischiato di mandare, come diciamo dalle parti di Porta Metronia, in vacca. Insieme a quell’antiberlusconismo che, egli ha svelato, non è più nel Dna del giornale: sì, lo stesso che un tempo ossessionava il Cavaliere con le dieci domande per mandarlo in galera e che oggi lo blandisce per riportarlo al governo.

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