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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Roberto Ghiretti: Congedo del viaggiatore cerimonioso

LETTERA APERTA SULLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTROALE 

Si conclude anche questa campagna elettorale, tra poche ore saremo chiamati ad esercitare con un voto la democrazia. Devo confessarvi che il solo pensiero mi mette di buon umore, perché la democrazia è una festa di tutti a prescindere da come finirà. Ho scelto di partecipare a questa competizione elettorale in modo defilato, per dare spazio ai tanti che nel tempo prenderanno le redini di Parma Unita, e rappresenteranno quindi i moderati nel futuro. Ma nel farlo, ho cercato di mettere a disposizione del gruppo il mio bagaglio di esperienze, perché non ho mai avuto paura di sporcarmi le mani in tutta la mia vita.

Proprio questo ci racconta questa campagna elettorale: che Parma Unita è il futuro del civismo cittadino, e che i moderati avranno da noi una casa che non apre i battenti a pochi mesi dalle elezioni per poi richiuderli appena finite le stesse. Noi lavoriamo per la città ogni giorno di ogni settimana da anni ed anni, senza posa. E’ questo che ci diversifica dagli altri.

Siamo gli unici ad aver presentato un programma completo e credibile sui temi del welfare, della cura degli anziani, della sicurezza. Organizzavamo fiaccolate con i cittadini quando ancora i nostri novelli concorrenti pensavano al modo migliore per affettare il culatello, e lo facevamo senza sobillare nessuno contro nessuno.

Perché Parma Unita è questo, un modo di accogliere in città senza scadere nel razzismo ma senza nemmeno indulgere rispetto alla violazione della legge. Un modo di valorizzare le nostre bellezze architettoniche senza che ciò si trasformi in lavori da passare ai nostri sodali politici. Noi siamo la differenza, nel centro moderato parmigiano. E’ per questo che noi abbiamo tranquillamente potuto esibire il modulo 335, il certificato dei carichi pendenti, mentre il nostro principale accusatore Federico Pizzarotti lo nasconde ben bene alla vista dei concittadini.

Appello al voto di domenica 11 giugno 2017 a Parma di Mauro Pasquale Paolo Nuzzo. Impegno per la trasparenza

Elezioni amministrative 2017: chiediamo ai candidati di impegnarsi a favore della trasparenza. Vogliamo conoscere quali sono le loro competenze, i loro eventuali conflitti d’interessi, il loro status giudiziario, chi finanzia la loro campagna elettorale, per poter votare in modo consapevole e conoscere chi governerà le nostre città per i prossimi cinque anni.”

Questo chiede la piattaforma www.saichivoti.it.

Sì, in un paese normale se un aspirante bidello deve presentare il proprio status giudiziario per ambire ad una assunzione, a maggior ragione lo dovrebbe fare chi si candida a rappresentare gli interessi di tutta la comunità e si propone come candidato sindaco.

Torino, stretta sulla movida: dalle venti stop all'alcol da asporto a San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio

Andrea Rossi

L’ordinanza in vigore da domani, venerdì 9 giugno, sino al 30 settembre

Torino- Niente alcolici da asporto dalle 20 alle 6. Da venerdì 9 giugno e fino al 30 settembre nelle tre principali zone di movida a Torino - piazza Vittorio, San Salvario e Vanchiglia - non sarà pi consentita la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche dalle otto di sera in poi.  

LEGGI ANCHE: Rivoluzione movida, meno aperitivi e più servizi   

Lo ha deciso il Comune con una ordinanza della sindaca Appendino, annunciata nei giorni scorsi e firmata mercoledì. Si tratta del primo tassello di una strategia più ampia che potrebbe portare anche alla limitazione degli orari di apertura dei locali e dei dehors e alle strisce blu notturne.  

LEGGI ANCHE: “Vietato bere in strada”, stretta sui minimarket   

LE SANZIONI  

L’ordinanza riguarda tutti i bar, i locali, i negozi, i kebab, i supermercati e soprattutto i minimarket, che vendendo alcolici a basso costo sono considerati i maggiori responsabili degli assembramenti all'aperto. Chi non rispetterà i divieti e verrà pizzicato dai vigili rischia la chiusura dell’attività da 7 a 30 giorni. 

 

LEGGI ANCHE: L’ubricatura del fine settimana, l’alcol dilaga tra i giovani 08/06/2017

Fonte Link lastampa.it 

Calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma

Ettore Galasso della lista Parma Unita Centristi interviene in merito al calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma 

Meno giovani fanno sport a Parma e chi lo fa tende ad abbandonare in età adolescenziale. Per di più le famiglie spendono troppo per garantire ai loro figli la pratica stabile di uno sport e ciò favorisce ulteriormente l’abbandono. In questi anni si è investito troppo poco per arginare cali ed abbandoni e ci si è dimenticati che la pratica sportiva preserva i giovani dai pericoli e dalla solitudine dell’età adolescenziale. I numeri sono preoccupanti: a Parma il volley maschile è pressoché azzerato ed il nuoto ha subito un calo del 20% dei praticanti in età preagonistica solo nell’ultimo anno. La crisi dello sport giovanile e le enormi difficoltà che affrontano le "prime squadre" di tante discipline a Parma sono, a mio parere, due facce della stessa medaglia. Chi si troverà alla guida dello sport in giunta dovrà, a mio parere, convocare in tempi brevissimi gli stati generali dello sport parmense, ricostituire e gestire la rete delle associazioni, instituire e sviluppare un organismo che coadiuvi le società sportive nel reperimento delle risorse e degli sponsor, intervenire direttamente, se necessario ed in casi particolari, nella gestione degli impianti. Inoltre è giunto ormai il momento di esprimere una precisa e trasparente vision del recupero e dello sviluppo del patrimonio impiantistico sportivo della città. 

Ettore Galasso
Parma Unita Centristi

Troppi rifiuti da Reggio, delibera del Sindaco Pizzarotti sull'inceneritore riapre lo scontro

Il Comune diffonde, a tre giorni dal voto, un atto di Giunta che prospetta lo sforamento dei limiti imposti all'impianto di Ugozzolo. E così, cinque anni dopo, il termovalorizzatore riaccende la campagna elettorale. Le parole di Lavagetto, Alfieri e dell'assessore reggiano Tutino

Il termovalorizzatore di Parma rischia di sforare il limite di 130mila tonnellate di rifiuti urbani da smaltire stabilito dalla Regione Emilia Romagna. Serve un intervento perché il quantitativo di residuo in arrivo nell'impianto di Ugozzolo da Reggio Emilia è troppo. 

Se il tema dell'inceneritore era stato uno tra i meno dibattuti in campagna elettorale, ci pensa la Giunta Pizzarotti, a cinque giorni dal voto per le Comunali, a riportare le lancette indietro di cinque anni e a riaccendere sull'epico tema lo scontro politico.

Il via lo dà una delibera di Giunta che arriva ai giornali allegata a una mail inviata dall'ufficio stampa comunale. Viene spiegato che, secondo i dati del Comune di Parma, al 30 aprile 2017 sono stati conferiti nell'inceneritore circa 64mila tonnellate di spazzatura, di cui poco più di 56mila tonnellate destinate all'incenerimento. "È molto probabile - si legge nella delibera di Giunta - il superamento dei quantitativi previsti per l'anno 2017".

Per quanto riguarda i rifiuti urbani arrivati nel termovalorizzatore, 31mila tonnellate circa arrivano dalla provincia di Reggio Emilia e circa 15.200 tonnellate dal territorio di Parma. "La tendenza in essere - si legge nell'atto - evidenzia, come nel 2016, un incremento nella produzione di rifiuti da parte di Reggio Emilia e una riduzione da parte di Parma rispetto alle previsioni del Prgr (Piano regionale gestione rifiuti ndr)".

In base al documento della Regione per la provincia di Parma è stato fissato in limite di 71.711 tonnellate all'anno di rifiuti indifferenziati, mentre per Reggio il massimo è di 75.340

L'allarme del Garante della privacy Antonello Soro: "Un grande fratello governa il web"

Antonello Soro

UNA COMUNICAZIONE UN PO' TARDIVA... NON CREDE? GOVERNA NON SOLO IL WEB! COSI' COME LA FINANZA COMANDA E GOVERNA LA POLITICA!
SIAMO DIVENUTI UNA REPUBBLICA A SOVRANITA' DIGITALE E FINANZIARIA. LB

La Relazione dell'Autorità: "I monopolisti della rete possono condizionare l'umanità intera". Su internet "la violenza non conosce limiti" e la pedopornografia "viene inconsapevolmente aiutata" dai genitori che postano le foto dei figli sui social. Attacchi informatici: 9 miliardi di danni alle aziende italiane. Continua a crescere il telemarketing selvaggio, multe per 2,6 milioni

di CORRADO ZUNINO

ROMA -  Nella relazione del Garante della privacy sull'attività del 2016 - presentata questa mattina a Montecitorio alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente della Camera Laura Boldrini - il presidente Antonello Soro ha lanciato l'allarme web. "Attenzione ai tanti grandi fratelli che governano la rete", ha detto. "Un numero esiguo di aziende, i monopolisti del web, possiede un patrimonio di conoscenza gigantesco" e dispone "di tutti i mezzi per indirizzare la propria influenza verso ciascuno di noi, con la conseguenza che un numero sempre più grande di persone - tendenzialmente l'umanità intera - potrà subire condizionamenti decisivi".

Perché quello che succede in Qatar interessa anche l'Italia.

Mario Sechi

Che guerra farà in Medio Oriente? Arabia Saudita, Bahrain, Egitto e Emirati Arabi Uniti hanno rotto tutte le relazioni diplomatiche con il Qatar, chiuso lo spazio aereo e marittimo alla piccola petro-monarchia e dato il via a un’escalation della vera guerra in corso: quella tra Arabia Saudita e Iran.

Intervento del senatore Giorgio Pagliari sulla visione di insieme di Parma e Provincia

Intervento del senatore Giorgio Pagliari sulla visione di insieme di Parma e Provincia: un tema non ancora emerso in campagna elettorale con la nettezza dovuta 

La scelta di campo rispetto a questa campagna elettorale è da parte mia già compiuta. Di più al riguardo non posso dire, volendo proporre questa riflessione come un contributo al dibattito e al confronto e non come un intervento di campagna elettorale.

Seguendo le cronache della campagna elettorale non ho colto gli approfondimenti che sarebbero necessari rispetto al tema centrale di quale idea di città si voglia realizzare. La questione non è né retorica né in politichese. E', invece, una questione cruciale perché la crisi che sta attraversando Parma dal 2004 in avanti è una crisi di sistema, che richiede più e prima delle singole risposte settoriali una visione di insieme e di prospettiva.

Roberto Ghiretti a commento della deliberazione del Corecom Regionale per la violazione delle norme sulla campagna elettorale da parte di Federico Pizzarotti e Michele Alinovi

Errori

IN POLITICA VALE LA FERREA REGOLA CHE VINCE CHI PRENDE UN VOTO IN PIU' DELL'AVVERSARIO, NON PER LE SEGNALAZIONI O SANZIONI DI CORECOM E AGCOM. NON RIBALTEREBBERO MAI IL RISULTATO ELETTORALE. Le eventuali sanzioni, se ci saranno, equivarranno a un bicchiere di acqua per il vincitore. Immagino la vergogna che proverà Pizzarotti a fronte di questa possibile sanzione. La vostra stigmatizzazione da "bugiardo" a "Diversamente sincero", mi sembra una battuta comica linguistica da caldo estivo. Mi sembrano le scaramucce periferiche di chi sa che la battaglia, mal condotta dal quartier generale, è già persa. LB   

Alla fine è emersa un’altra verità: non era il sottoscritto ad essere livoroso, ma Federico Pizzarotti a violare la legge e a mentire.
E’ questo che emerge dal parere di Corecom sull'esposto che ho presentato la settimana scorsa su una serie di comportamenti di sindaco ed assessori in palese violazione della legge che regola il comportamento dell'amministrazione comunale in campagna elettorale. Il protagonista ha reagito sui social dandomi del livoroso e rivendicando orgogliosamente il suo impegno da Sindaco, peccato che non sia però la valutazione espressa da chi le norme provvede a farle rispettare. Delle quattro segnalazioni, che ho presentato al Comitato Regionale per le Comunicazioni, due sono state trasmesse all’Agcom per competenza ed una è stata valutata assolutamente corretta, al punto da prevedere l’invio di tutto l’incartamento alla stessa Agcom perché prenda i provvedimenti del caso.  [LINK DOC. PDF]. 

“In Parlamento andranno solo i nominati e le liste bloccate saranno addirittura due”

Andrea Pertici - Il costituzionalista: “Il testo dem col tedesco ha in comune solo la soglia al 5%”

di Antonella Mascali

Porcellum, Italicum, Rosatellum (mai nato) e ora Tedeschellum. Professor Andrea Pertici, da costituzionalista ci spiega cosa ha in comune questa proposta di legge col sistema tedesco?

Nulla, tranne la soglia di sbarramento del 5%, se rimane. Mentre in Germania chi vince nel collegio uninominale viene eletto in Parlamento, nel caso italiano i candidati dell’uninominale non fanno altro che mettersi in fila per essere tra gli eletti del loro partito. E non sono neppure tra i primi. La priorità spetta al capolista del listino bloccato poi, eventualmente, il candidato arrivato primo nel collegio uninominale, seguono gli altri della lista bloccata, infine, se il partito ha ancora diritto a ulteriori seggi, passano i candidati dei collegi uninominali che non sono arrivati primi.

Quindi, come con il Porcellum e con l’Italicum, abbiamo sempre dei nominati in Parlamento?

Esattamente. Sono tutti nominati e le liste bloccate sono addirittura due. Una evidente, che compare sulla scheda, cioè il listino, e l’altra formata dai candidati della lista per i collegi uninominali, all’interno di una circoscrizione.

Dunque, per il meccanismo che ci ha spiegato, le segreterie scelgono anche i numeri uno dei collegi uninominali, per controllare chi sarà eletto?

I primi di cui hanno cura sono i capilista del listino bloccato: anche se vanno in vacanza senza fare campagna elettorale, saranno eletti. Seguiranno i numeri 1 della parte uninominale, anche questi indicati dalle segreterie di partito.

Ma gli elettori cosa scelgono?

Scelgono il partito. Accanto al suo simbolo c’è il candidato uninominale, che cambia di collegio in collegio, dall’altra parte del simbolo c’è il listino bloccato uguale per tutta la circoscrizione.

Arrestato il sindaco PD di Pescia (Pistoia) Oreste Giurlani

Secondo le accuse della procura fiorentina Giurlani quando era presidente di Uncem Toscana si sarebbe "indebitamente appropriato di 570mila euro" dell'Uncem stessa. Tra i beni acquistati con quei soldi anche cappotti da 800 euro e iPad

di MASSIMO MUGNAINI

Cappotti da 800 euro l'uno, iPad di ultima generazione, una sfilza di cellulari e buoni carburante per oltre 500 chilometri al giorno, comprese domeniche e festivi. Non badava a spese Oreste Giurlani, sindaco Pd di Pescia (Pistoia), all'epoca in cui ricopriva la carica di presidente dell'Uncem Toscana. Coi soldi degli altri, però: perché quel denaro usciva tutto dalle casse della stessa Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem), sezione regionale, i cui fondi sono stanziati dalla Regione Toscana: casse già di per sé disastrate, visto che a bilancio, nel 2016, compaiono perdite per 2,4 milioni di euro. Almeno, queste sono le accuse per cui il pm fiorentino Tommaso Coletta ha chiesto e ottenuto dal gip Anna Liguori del tribunale di Firenze l'arresto ai domiciliari per Giurlani. Arresto eseguito stamani, giovedì 1 giugno, dai finanzieri del Comando provinciale di Firenze.

Tutti i guai del primo anno da sindaco di Torino di Chiara Appendino

L'esponente del Movimento 5 Stelle è il primo cittadino più amato d’Italia. Ma nella città che amministra spuntano 
non pochi problemi, tra tagli che colpiscono le periferie, concessioni edilizie non apprezzate dalla base e casi delicati emersi dal bilancio

DI LUCA PIANA

«Vede questa riga del bilancio? Sono le risorse che possiamo spendere per le attività educative estive, come i laboratori nelle scuole per i ragazzi che restano in città. Vede la cifra? Con i tagli dello scorso luglio era stata portata a 5.404 euro, adesso è scesa a 1.303 euro. Secondo lei, che cosa possiamo farci con 1.303 euro?». A Torino la sede della Circoscrizione 5 occupa una vecchia conceria costruita a fine Ottocento in via Stradella, un mirabile edificio in mattoni rossi coronato da una torre con l’orologio, che segnava la voglia di affermazione sociale dei primi proprietari, la famiglia Durio.

Nei grandi uffici, incupiti dalla boiserie d’un tempo, il presidente Marco Novello sfoglia l’elenco con i tagli decisi per il 2017 dalla sindaca Chiara Appendino. La cultura? Da 24.400 a 4.633 euro. Le iniziative sportive? Da 19.950 a 4.857 euro.

«Nella narrazione della nuova amministrazione, questi contributi sono stati tagliati con la scusa che finivano in marchette agli amici. Non era vero, e non poteva esserlo, perché tutto viene finanziato attraverso bandi pubblici. E in quartieri tormentati come questi, con tanti anziani, anche solo proiettare un film in piazza o aiutare le persone disabili a fare sport può essere d’aiuto», racconta Novello, una lunga esperienza nel Pci, i corsi di amministrazione alle Frattocchie, il viaggio nella sinistra fino alla simpatia per il movimento di Giuliano Pisapia. Chiede Novello: «Ma lo sa perché l’erba nelle aiuole non viene tagliata?».

Parma, elezioni amministrative 11 giugno 2017: tutte le informazioni necessarie

Elezioni amministrative 11 giugno: tutte le informazioni necessarie

Parma 1 Giugno 2017 -  Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni. NUMERO VERDE 800.977917

Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su:

  • orari e sedi di voto,

  • servizi di trasporto speciale,

  • iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma,

il Sen. GIORGIO Pagliari (PD) interroga il governo sui lavori di manutenzione del ponte Verdi tra Parma e Cremona

Sono le difficoltà e i gravi disagi per la circolazione stradale che tanti automobilisti e motociclisti della bassa parmense e cremonese sperimentano ogni giorno al centro della interrogazione al Governo presentata dal Senatore parmigiano Giorgio Pagliari.
Il parlamentare del Partito Democratico evidenzia infatti come i lavori di manutenzione del ponte “Giuseppe Verdi”, che collega le Province di Parma e di Cremona tra Roccabianca e San Daniele Po, rivesta grande importanza per entrambe le aree rivierasche e non solo.

M5S: FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO DI PARMA

FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO: TUTTI I CANDIDATI LO PROMETTONO MA SOLTANTO IL M5S HA

LE MANI LIBERE PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI         

 Parma,  1 giugno 2017

450 negozi chiusi in centro storico, centri commerciali mai aperti o semivuoti, una penetrazione delle grandi superfici tra le più alte d’Italia: a Parma il piccolo commercio e i negozi di vicinato sono in grave difficoltà. Più o meno tutti i candidati in questo periodo promettono di aiutare i commercianti, rivitalizzare il centro storico, ridare valore ai negozi di quartiere. Peccato che gran parte di queste promesse siano poco credibili. Diversi di questi candidati infatti  sono o sono stati responsabili (in prima persona o attraverso le forze politiche che li sostengono)  di interventi che hanno indebolito le attività commerciali tradizionali. Hanno facilitato in questi anni la cementificazione e l’apertura di grandi centri commerciali, reso difficile l’accesso al centro storico, contribuito a rendere zone importanti della città poco sicure e poco attrattive anche per lo shopping, contrastando debolmente il degrado. Non dimentichiamo poi che sono proprio i partiti politici di cui alcuni di questi candidati sono espressione ad avere determinato, con le loro politiche fallimentari nazionali, un calo dell’economia e del potere di acquisto di cui i commercianti sono tra le prime vittime. 

Parma, Amministrative 2017: elettori e aventi diritto

Sono 144.335 i parmigiani chiamati a votare alle prossime elezioni comunali domenica 11 giugno 2017 dalle ore 7 alle ore 23. In corsa sono ben 10 candidati sindaco, appoggiati da 16 liste, con 451 aspiranti consiglieri. Gli aventi diritto al voto, a Parma sono 68.374 uomini e 75.961 donne. I diciottenni che voteranno per la prima volta saranno in totale 710 di cui 340 maschi e 370 femmine. Di questi, 7 (2 maschi e 5 femmine) compiranno gli anni proprio il giorno delle elezioni.

Voteranno anche parmigiani residenti all’estero, iscritti all’Aire – Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, che non sono affatto pochi: ad oggi 5.583 persone, delle quali 2.902 maschi e 2-681 femmine, ma se vorranno esercitare il loro diritto di voto dovranno tornare a Parma, perché in occasione delle elezioni amministrative non è previsto che possano votare all’estero: questi elettori potranno esprimersi unicamente recandosi di persona nel seggio di iscrizione nel Comune di Parma.

Com’è noto gli immigrati extracomunitari non hanno diritto di voto. Possono invece votare per l’elezione del Sindaco i cittadini appartenenti ad uno Stato membro dell’Unione Europea se residenti nel territorio comunale ed iscritti nelle liste elettorali aggiunte. I cittadini comunitari non italiani che sono iscritti nelle liste aggiunte e che voteranno per le prossime elezioni sono 463, di cui 141 maschi e 322 femmine.

Le sezioni sono 207, più 9 sezioni speciali: tutti i seggi sono ubicati nella sede indicata sulla tessera elettorale.

La “macchina” elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell’attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 11 giugno 2017. È possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni: 800.977917, numero dove chiedere ogni informazione inerente le prossime elezioni comunali.

GIORGIO PAGLIARI: VOTO UNANIME DEL SENATO PER LA LEGGE SULLA PROPRIETA' COLLETTIVA

L'aula del Senato ha approvato, all'unanimità, il Disegno di legge, a prima firma del Sen. Pagliari, riguardante i domini collettivi, meglio noti, nel nostro territorio, come "comunalie".

Le proprietà collettive sono molto (e più) diffuse in altre Regioni dal Trentino - Alto Adige all'Abruzzo, alla Sardegna, al Piemonte e alla Campania.  È, peraltro, universalmente riconosciuta la loro importanza nell'ambito delle attività agrosilvopastorali, ma anche in quella ambientale come riconosce il codice del paesaggio e dei beni culturali.

Queste realtà millenarie trovano con queste proposte una disciplina unitaria, che l'esperienza ha evidenziato come assolutamente necessaria.

Diventa comune per tutte le proprietà collettive il riconoscimento della personalità giuridica a garanzia della loro autonomia e della loro possibilità di agire e di tutelarsi.

La parola ora passa alla Camera dei Deputati: i tempi paiono strettissimi, ma la condivisione di tutte le forze politiche può consentire l'approvazione definitiva di questo disegno di legge atteso da tempo e riguardante 1668 milioni di ettari di terreno coltivato, il 9,77% dei 17 milioni di ettari coltivati (censimento 2010).

"Sono naturalmente soddisfatto non tanto per l'approvazione, sempre non semplice, di un mio disegno di legge, per di più all'unanimità, quanto perchè si tratta di una legge attesa da molte persone e associazioni di quasi tutte le regioni italiane": così commenta il Sen. Giorgio Pagliari 

Cassa sul Baganza: No grazie! Meglio le antiche briglie.

Il Baganza presso Ravarano di Calestano Il Baganza presso Calestano e Ravarano

Presidente Stefano Bonaccini venga a fare un sopralluogo. La sua visita sarebbe molto apprezzata

55 milioni di euro per la cassa di espansione sul Baganza è una cifra troppo importante per un’opera che risolve il problema parzialmente: tutelando la città di Parma, ma senza positive ripercussioni per i paesi a monte. In particolare un’opera fortemente impattante per il luogo in cui verrebbe costruita (Casale di Felino). Tutti esperti, tecnici e molti Sindaci non la condividono. Ma i 55 milioni stanziati sono una bella tombola!.. per chi la costruisce. 
Vi è un progetto della Provincia del 2015, che prevede 3 piccole casse lungo l'alveo [LINK], di impatto minore e con metà spesa, sostiene Giuliano Serioli di Rete Ambiente Parma, che purtroppo non viene preso in adeguata considerazione.

Roberto Ghiretti risponde al Sindaco Pizzarotti sul tema della proprietà delle reti del teleriscaldamento

Il sindaco Pizzarotti, evidentemente punto nel vivo sulla vicenda della proprietà delle reti del Teleriscaldamento, tenta una giravolta di quelle estreme che solo l'uomo che aveva promesso di chiudere l'inceneritore poteva pensare di fare. Sul suo profilo Facebook scrive infatti che “Noi siamo convinti che abbia ragione Anac: la rete di teleriscaldamento deve essere pubblica”.

A più di un anno dalla deliberazione di Anac questa è la prima volta che sento il Sindaco ammettere che Cantone ha ragione. Ben diverso era il tenore della risposta ufficiale inviata all'Anac, nella quale si legge testualmente: “Nonostante il profondo rispetto che il Comune di Parma nutre per questa spettabile Autorità, non è posto dar seguito a quanto indicato nel parere n. 14 del 04.02.2015 […] dovendo concludere che le reti di teleriscaldamento nel territorio comunale, non possono essere considerate opere pubbliche”.

E come dimenticare l'atteggiamento tenuto in Consiglio comunale quando il Sindaco ci sciorinava lezioncine sul fatto che “l’Anac non fa leggi ma interpretazioni”, come se questo potesse essere meno vincolante. Un'ipotesi sulla quale ancora fa affidamento visto che scrive: “servirà un lungo lavoro di mediazione e impegno istituzionale, al quale non ci sottrarremo”.

M5S DI PARMA: PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE

PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE. I PARMIGIANI DEVONO SAPERE SE IL SINDACO STA CON I CITTADINI O CON IREN

Parma,  30 maggio 2017 Sono mesi che il M5S di Parma denuncia il comportamento del sindaco uscente, che, riguardo la proprietà dei tubi della rete di teleriscaldamento, sta facendo l’interesse di Iren e non quello dei cittadini. Scrivevamo in un comunicato stampa dello scorso 17 maggio: “Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via. 

Parma, teleriscaldamento, l'Anac a Pizzarotti: porti Iren in tribunale. Lui: "Lo farò e ci vorrà tempo"

La richiesta dell'Anticorruzione al Comune sulla proprietà delle reti. Ghiretti: "Interessi dei cittadini difesi da Cantone e non da Pizzarotti"

La questione della proprietà del teleriscaldamento si risolverà molto probabilmente in tribunale davanti a un giudice.

E' questo il nocciolo di quanto uscito nell'ultima audizione nella sede dell'Autorità nazionale anticorruzione tra il presidente Raffaele Cantone e il sindaco Federico Pizzarotti.

In quella sede, lo scorso 17 maggio, Cantone ha ribadito senza mezzi termini quanto l'Autorità che presiede va ripetendo da due anni: la rete del teleriscaldamento a Parma è un'opera pubblica e la sua gestione non può essere affidata direttamente a Iren, serve un appalto pubblico.

Il Comune, da parte sua, avrebbe preso atto della definizione di Anac ma si trova a dover sbloccare una fase di stallo dato che l'azienda ritiene privata la rete che parte dal termovalorizzatore di Ugozzolo alle abitazioni di 40mila cittadini.

La multitulity aveva gà rifiutato la proposta di convenzione avanzata dall'ente nella quale la rete del teleriscaldamento veniva dichiarata pubblica e lasciata in uso a Iren nel rispetto del codice dei contratti.

I tempi sembrano stretti, Anac avrebbe chiesto al municipio di procedere senza indugio per evitare un ulteriore provvedimento nei suoi confronti.

La questione non è ovviamente di poco conto, in ballo ci sono i rapporti tra l'Amministrazione comunale e Iren e soprattutto potenziali cause milionarie di indennizzo.

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

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