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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Pd, l’addio di Errani tra lacrime e abbracci. Ai militanti della sua sezione a Ravenna: “Ecco perché lascio”

di David Marceddu

L’intenzione di lasciare il Partito democratico era nota da giorni. Ma per ufficializzare il suo addio al Pd e spiegarne le ragioni, lo storico governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani ha atteso di trovarsi difronte ai compagni della sua sezione a Ravenna. Tra gli abbracci commossi dei presenti, Errani ha voluto precisare che la sua decisione non ha nulla a che fare con le sue dichiarazioni sullo stato della ricostruzione post terremoto, e le polemiche che hanno scatenato visto il suo ruolo di Commissario per il post sisma nel Centro Italia. “Detesto la deriva di questo partito: il Pd è ormai totalmente organico all’establishment, e al suo interno non c’è ascolto”, ha spiegato. E ancora: “Ho sempre riconosciuto la leadership di Matteo Renzi. E l’avrei apprezzato se all’Assemblea nazionale si fosse alzato e avesse detto: “Vi ho ascoltato, non sono d’accordo con voi ma il progetto del Pd è più grande, quindi ritorniamo a discutere”. Ma non lo ha fatto”. E sul nuovo progetto: “Voglio pormi il problema di come contrastare le rendite: di quale welfare, universalistico, comunitario serve alla società. Dobbiamo rimettere al centro i nostri valori. La solidarietà, la giustizia, la libertà. Non mi convince la democrazia se è fatta di popolo e leader”.  25 febbraio 2017

Fonte Link  ilfattoquotidiano.it

Lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00.

lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00 per contrastare la legge n.160/arti 24, rivendicare l'articolo 9 della Costituzione Italiana, riaffermando la  funzione culturale delle Fondazioni come " Bene Comune". Il 23 Febbraio scorso è stato approvato in via definitiva alla Camera il Decreto Milleproroghe, che conteneva una serie di emendamenti di modifica alla legge n.160; TUTTI CASSATI. Un chiaro segnale da parte di  questo Governo, nel proseguire la sua strada senza ascoltare i Lavoratori. Ricordiamo che la stessa legge approvata nell'agosto 2016, passò con voto di fiducia.

DOCUMENTO PDF LAVORATORI TEATRO LIRICO DI CAGLIARI 

Presidio Oipa di parma non deve essere associato ad alcuna iniziativa elettorale

Qualche sera fa è accaduto un fatto che ci ha profondamente ferito ed amareggiato poiche a seguito di un presidio [LINK] da noi organizzato ci siamo trovati pubblicati su una pagina elettorale in vista delle prox elezioni amministrative. 
Vogliamo sottolineare che accogliamo serenamente  chiunque partecipi come privato cittadino ma siamo ben distanti dall'essere mescolati a partiti e gruppi politici: questa modalità di sostegno anche se effettuata in modo indiretto non ci appartiene, e non la desideriamo abbinata al nostro gruppo.
Oipa accoglie chiunque sia interessato alla causa animalista senza chiedere cosa venga votato in cabina elettorale: chi si discosta da questa linea di indizzo dell’associazione compie un atto grave e lesivo della sua terzietà.
Le elezioni si avvicinano, la nostra speranza è che questo candidato e assieme a lui tutti gli altri  si astengano dal tentativo di “metter cappello” sulle nostre iniziative.
A noi interessano gli animali, la loro salute, il loro benessere. E solo quello.

PAOLO SCARPA: IL PONTE NORD DIVENTI UN LUOGO VIVO PER GIOVANI E ASSOCIAZIONI

visita al Ponte Nord di Parma con Paolo ScarpaEravamo davvero in tanti oggi pomeriggio al Ponte Nord. Tanti cittadini desiderosi di dare un futuro a un’opera che fino ad oggi ha rappresentato soltanto un monumento allo spreco e una pessima immagine per la nostra città. Cosa possiamo fare per rendere fruibile i 4.000 metri quadrati coperti di una struttura che è costata allo Stato ben 18 milioni di euro mentre altri 4 sono stati pagati dal Comune per il suo completamento? Da candidato sindaco alle primarie cittadine del 5 marzo, mi impegno a fare quello che l’Amministrazione Pizzarotti non ha fatto negli ultimi 5 anni: restituire alla città il Ponte Nord. La legge Galasso vieta che la struttura possa essere destinata a funzioni permanenti, ma consente che possa ospitare attività temporanee. La cena esclusiva di qualche mese fa, autorizzata dal Comune, lo dimostra. Per trasformare un contenitore vuoto e inutile in uno spazio a disposizione della cittadinanza bisogna che il Comune rediga un regolamento di utilizzo, qualcosa di simile a quanto già esiste per le sale civiche di cui la città da anni usufruisce, e lavorare a un ricco calendario di eventi e iniziative. Il Comune di Parma non ha fatto nulla di tutto questo, aggiungendo spreco allo spreco. Il Ponte Nord appartiene a Parma e può essere un luogo d’incontro per le attività dei giovani, per le nostre associazioni per quanti hanno voglia di fare qualcosa per la città. Per ciò che riguarda le attività permanenti, bisogna lavorare assieme ai nostri parlamentari che già in passato si sono spesi per un possibile recupero della struttura. Abbiamo bisogno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri prenda a cuore il caso e provveda a derogare alla legge Galasso.

Primarie 2017 a Parma, compromesso sul caso seggi: San Pancrazio avrà il suo

Scarpa: "Mi sarebbe piaciuto ce ne fossero di più. Il voto delle persone non deve mai fare paura, anzi"

Primarie 2017, San Pancrazio avrà il suo seggio elettorale. Ma la conta definitiva fa comunque segnare un meno cinque rispetto alle primarie del 2012.

Dopo la spaccatura nel comitato organizzatore tra favorevoli all'allargamento dei seggi e contrari e una serie di rimpalli di competenza, si è giunti a un compromesso che tutela almeno i residenti del quartiere a ovest della città che domenica 5 marzo vorranno partecipare alla consultazione per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.

Il seggio sarà aperto nella sede dell'Arci Di Vittorio. A questo punto si presume - a 12 giorni dal voto - che potrà andare in stampa il materiale informativo con orari e sedi del voto a favore dei cittadini.

"Il seggio di San Pancrazio c’è. Una bella vittoria per chi si è battuto fino all’ultimo per mantenerlo e così garantire la giusta rappresentanza al nostro territorio e il diritto dei cittadini di votare alle primarie. Questo è il primo passo per far capire ai cittadini di Parma che vogliamo coinvolgerli e che facciamo sul serio: con il voto del 5 marzo possiamo lanciare una grande volata che porti a una campagna elettorale vincente alle elezioni amministrative, ma ciò può avvenire solamente se invitiamo davvero i Parmigiani a votare. Se li accogliamo in questo percorso da subito. 
Mi sarebbe piaciuto ci fossero più seggi? Certamente, il voto delle persone non deve mai fare paura, anzi, ma trovo comunque un bel risultato che il seggio di San Pancrazio sia rimasto" commenta Paolo Scarpa.

Ciò che Gustavo Dudamel non dice e, invece, dovrebbe dire - denunciare - del suo Venezuela

Pietro Acquafredda

Ciò che Gustavo Dudamel non dice e, invece, dovrebbe dire - denunciare - del suo Venezuela

Già all'apice del successo mondiale, nonostante la giovane età, chiedemmo una volta a Lang Lang, nel corso di una intervista pubblica, perché non protestava neppure timidamente per il non rispetto dei diritti fondamentali della persona nel suo paese, la Cina. Ci rispose che non gli sembrava che la libertà fosse calpestata in Cina. Bontà sua.

La stessa domanda, al tempo di Chavez, rivolgemmo a Diego Matheuz e lui glissò nella risposta, ma nel caso di Matheuz era più comprensibile. Lui giovane direttore, non certo all'apice del successo, seppure la sua fulminea carriera sul podio fosse stata benedetta e voluta nientemeno che da Claudio Abbado, non poteva esporsi più di tanto, né avrebbe avuto l'autorevolezza e l'incidenza di Lang Lang o di Gustavo Dudamel. Di cui andiamo ora a dirvi.

Gustavo Dudamel, intervistato per 'La repubblica', alla vigilia del suo 'primo' Concerto di Capodanno da Vienna, la sua consacrazione planetaria,  non una parola di condanna ha detto, esplicitamente richiesto, nei confronti di Maduro, il dittatore succeduto a Chavez, che sta riducendo nella miseria e disperazione tutto il popolo venezuelano che resta sempre ed ancora anche il paese di Dudamel, sebbene i suoi successi lo abbiamo portato da alcuni anni -  e ora ne ha trentasei appena - all'apice del successo, incoronandolo direttore di una delle compagini sinfoniche più note d'America, a Los Angeles.

Centro Studi Movimenti Parma: Ecologia, politica, decrescita e democrazia

Ecologia politica, decrescita e democrazia

Corso LUSC a cura di Marco Deriu ed Emanuele Leonardi

Il prossimo 6 marzo 2017 partirà un nuovo corso della Libera università del sapere critico:

 

Ecologia politica, decrescita e democrazia

L’emergere di una sfera pubblica socio-ambientale

a cura di Marco Deriu ed Emanuele Leonardi

 

Periodo: 10 incontri dal 6 marzo al 29 maggio 2017

Giorni: lunedì dalle 21.00 alle 22.30

 

“L’utopia oggi non consiste affatto nel preconizzare il benessere attraverso la decrescita ed il sovvertimento dell’attuale modo di vita; l’utopia consiste nel credere che la crescita della produzione sociale possa ancora condurre ad un miglioramento delle benessere, che essa sia materialmente possibile” (André Gorz, Ecologia e libertà).

 

PAOLO SCARPA: UN PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

In queste settimane di campagna per le primarie della città ho avuto l'opportunità di entrare in contatto con operatori, associazioni, cooperative e familiari che operano al fianco di persone con disabilità. È stata per me un'esperienza arricchente e sono profondamente grato a quanti mi hanno descritto i profondi cambiamenti in atto e le nuove prospettive sulla “disabilità”. Le condizioni di fragilità e vulnerabilità richiedono un cambiamento del modello di welfare puramente assistenzialista, privilegiando progetti di vita personalizzati, in grado di considerare il contesto di vita e le relazioni delle persone. Ho verificato che molte realtà del nostro territorio hanno già intrapreso questa strada, ma occorre che l'Amministrazione comunale sia al loro fianco con azioni concrete di facilitazione e indirizzo. Assistiamo a una crescita dell’aspettativa di vita delle persone con disabilità, ma le politiche di welfare devono attuare un costante monitoraggio della qualità della vita di questi concittadini più deboli, promuovendone l’autonomia e l’inclusione sociale. Occorre coraggio e iniziativa per progetti innovativi che permettano la domiciliarità in sicurezza per tutti, anche coloro che hanno scarse disponibilità economiche. I famigliari delle persone con disabilità devono poter vivere con serenità il loro ruolo di sostegno affettivo, senza sentirsi isolati o esclusi dalla comunità.

Trump lancia la corsa al riarmo: "Arsenale nucleare Usa va ampliato"

Il presidente contesta la decisione di Mosca sui missili Cruise: "Ne parlerò a Putin". E minaccia: "Stati Uniti non cederanno la supremazia sugli armamenti"

di ALBERTO FLORES D'ARCAIS

NEW YORK - Aumentare l'arsenale nucleare per fare degli Stati Uniti il "top of the pack", la più potente di tutte le nazioni che hanno l'atomica. In una intervista nello Studio Ovale data ieri alla Reuters, Donald Trump è tornato a parlare - questa volta con il timbro della Casa Bianca - della corsa al riarmo nucleare sostenendo che gli Usa sono adesso indietro rispetto alle proprie capacità ed attaccando la Russia per il missile 'cruise' recentemente dispiegato dal Cremlino in violazione del trattato sul controllo delle armi ("ne parlerò con Putin al primo incontro").

Si è detto "molto arrabbiato" per i test missilistici della Corea del Nord e ha sottolineato come una delle diverse opzioni disponibili per fronteggiare la minaccia di Pyongyang sia quella di accelerare la realizzazione di un sistema di difesa missilistico per gli alleati Usa nella regione quali Giappone e Corea del Sud. Il presidente americano si rivolge quindi anche alla Cina spiegando che "se volesse" potrebbe risolvere le sfide sul fronte della sicurezza poste dalla Corea del Nord "molto facilmente", alzando il livello di pressione sul regime di Pyongyang.

Un'intervista a tutto campo, in cui ha parlato di Cina (definita un "grande campione nella manipolazione della valuta") della 'border tax', la tassa doganale ("incoraggerà le aziende americane a tornare negli Usa e a costruire fabbriche qui") e si è detto "totalmente in favore" di un governo dell'Unione Europea.

La Corte dei Conti contesta la nomina del dg del Comune di Parma Marco Giorgi

Sindaco Pizzarotti, si è già dimenticato delle sentenze a lei sfavorevoli relative a Marta Segalini? [LINK]La smetta di dire sciocchezze, falsità e banalità. Ma se è così preoccupato, perché si ricandida? Facciamo senza di lei. Se ne torni a fare l'impiegato a chiamata. Parma non ne vuole più sapere di lei. Il suo bidone è colmo. LB

Il sindaco Federico Pizzarotti ha annunciato con un post sulla propria pagina Facebook che la Corte dei Conti gli ha inviato una contestazione in merito alla nomina del direttore generale del Comune di Parma:

"Stamani la procura della Corte dei Conti mi ha inviato una lettera di contestazione con alla base l'ennesimo esposto di un esponente PD. Ormai fare politica con meno contenuti ma con molti esposti è diventata la prassi, ricorderete sicuramente quello finito con archiviazione per abuso d'ufficio.

Mi vengono richieste informazioni perchè a loro avviso la nomina del direttore generale, avvenuta nel 2015, è contestabile.
Risponderò quanto prima esponendo le mie ragioni, forte di tutti i pareri che sostengono il contrario e che finora non ci hanno richiesto: posso dire con assoluta tranquillità di aver sempre agito nella massima correttezza e nell'interesse della città, come ho sempre fatto.

PAOLO SCARPA: UNA PASSEGGIATA SUL PONTE NORD DI PARMA, 25 febbraio alle ore 15

Ponte Nord di Parma con Paolo Scarpa

Cosa ne facciamo del Ponte Nord? Per rispondere a questa domanda, che tanti parmigiani si pongono oramai da anni, ho organizzato una passeggiata “con sguardo sul Ponte Nord” aperta a tutta la cittadinanza. Ci ritroveremo per analizzare i problemi di una struttura attualmente inutilizzata e inutilizzabile, per discutere delle proposte oggi sul tavolo e presentare le nostre soluzioni per sanare una ferita ancora aperta nella nostra città. Il Ponte Nord è un simbolo dello spreco che ha contraddistinto una stagione dissennata della storia amministrativa di Parma, un esempio della scellerata espansione urbanistica che ha slabbrato il tessuto della città e un problema sotto gli occhi di tutti che attende ancora una soluzione. Sono convinto che il Ponte Nord può ancora rappresentare un’occasione per tutta la cittadinanza, a patto di individuare le giuste funzioni da assegnare a un contenitore che non può restare oltre privo dei possibili contenuti, ridotto a costosissimo monumento di un’epoca contraddistinta dagli sprechi e dall’assenza di razionale pianificazione. L’appuntamento è per sabato prossimo, 25 febbraio, alle ore 15, con ritrovo in via Reggio. Da candidato sindaco alle primarie di Parma sono convinto che anche dal Ponte Nord possa ripartire la rinascita della nostra città.

Elezioni 2017 a Parma, Ettore Manno candidato sindaco del Pci

"Un grande onore essere candidato per il partito che per questa città ha espresso i migliori amministratori"

Ettore Manno sarà il candidato sindaco del Pci alle elezioni Amministrative 2017 di Parma.

L'annuncio nel corso di una conferenza stampa in municipio. Manno, consigliere comunale, ha riportato nei mesi scorsi nell'assise parmigiana il simbolo storico del Pci.

È amministratore locale dal 1998, con una lunga militanza nel Partito Comunista Italiano fin dal movimento studentesco.

"Un grande onore essere candidato per il partito che per questa città ha espresso i migliori amministratori.  Parma ritroverà questo glorioso simbolo".

Il riferimento è ai "valori della lotta, del lavoro, dei diritti. Questa città deve riflettere sulla sanità, un diritto fondamentale, il cittadino deve essere al centro di processi per cui la cura è la libertà della persona".

Manno si riferisce alle "categorie deboli della popolazione: anziani, bambini, persone senza lavoro".

"La città - osserva - non si riconosce più nelle forme di partecipazione. Ho vissuto molto male questi anni di amministrazione perché i rapporti sono precipitati".

Manno ricorda i dati drammatici della Caritas sulla povertà a Parma per fortuna affiancata dalle buone performance delle industrie. "I cittadini non possono essere dimenticati, dobbiamo attivare una rete di garanzie per tutelare i diritti e perché le persone tornino a contare. La nostra è una scommessa". 

Fonte Link parma.repubblica.it 

PAOLO SCARPA: QUANTA ENERGIA TRA I GIOVANI DEL PULP

Incontro con Paolo Scarpa al Pulp di Parma

Parma è una città dove la cultura storicamente non genera fratture sociali ma veicola conoscenza e idee, creatività e produzioni. Ne ho avuto conferma martedì sera al Circolo Arci Pulp di via Monte Sporno dove ho incontrato tantissime ragazze e ragazzi desiderosi di confrontarsi sul futuro della nostra città. Credo che Parma debba definire la propria carta d’identità partendo proprio dai suoi ragazzi che, al contrario dei luoghi comuni, sono molto interessati alla politica e al bene collettivo, carichi di idealità e proposte, tanto da aver ingaggiato con me un dialogo serrato e stimolante. Abbiamo parlato delle cose che non vanno e di ciò che invece funziona e va sostenuto, delle poche opportunità e molti divieti che Parma oggi offre a chi studia o si affaccia al lavoro. Trasporti pubblici carenti negli orari notturni, un esiguo numero di luoghi di studio comune, assenza di centri aggregativi e pochi spazi per la creatività giovanile sono le criticità più sentite. E poi c'è il vuoto più grande: il divario con la politica poco percipita come azione per la collettività. Credo che una città che voglia guardare al futuro deve garantire un ruolo centrale a questi ragazzi, responsabilizzandoli senza discorsi paternalistici, ponendoli al centro di un progetto culturale e sociale che coinvolga amministrazioni, scuola, università, associazioni.

Sesso con fondi di Palazzo Chigi? dopo servizio "Le Iene": direttore dell'Unar si dimette

SI E' DIMESSO Francesco Spano direttore 
direttore dell'UNAR Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che avrebbe finanziato un'associazione dietro la quale sarebbe occultato il business del sesso a pagamento


Caso Unar, si dimette il direttore Francesco Spano

Emiliano resta nel Pd: “Mi candido alla segreteria. Questa è casa mia, nessuno può cacciarmi”

Speranza: « Noi andiamo avanti sulla strada della costruzione di un nuovo soggetto politico »

Michele Emiliano resta nel Pd e sfiderà Matteo Renzi al congresso. Il governatore pugliese interviene alla direzione nazionale sulle regole al Nazareno, nella sede di via S. Andrea delle Fratte: «Questa è la mia casa, nessuno mi può cacciare - dice -. Mi candido nonostante l’intenzione evidente del segretario uscente di vincere con ogni mezzo. Ha gestito il potere politico, economico e mediatico. Ha fretta, perché non vuole rinunciare alla sua posizione dominante, perché non vuol dare tempo agli altri di girare il paese e mostrare i suoi limiti». Renzi, aggiunge, «si è inventato un congresso con rito abbreviato, da celebrare se facciamo i bravi a inizio di maggio» e avendo respinto le primarie in autunno, «tiene tutti sotto la spada di Damocle di andare ad elezioni anticipate».   

Emiliano parla di chi non c’è, chi ha deciso di lasciare: «Con Rossi e Speranza abbiamo condotto una riflessione comune, Enrico e Roberto sono persone perbene, di grande spessore umano che sono state offese e bastonate dal cocciuto rifiuto ad ogni mediazione. Renzi è il più soddisfatto per ogni possibile scissione». «Dalla Direzione Pd nessuna novità. Prendiamo atto della scelta assunta da Michele Emiliano- replica a distanza Roberto Speranza -. Noi andiamo avanti sulla strada della costruzione di un nuovo soggetto politico del centrosinistra italiano che miri a correggere quelle politiche che hanno allontanto dal nostro campo molti lavoratori, giovani e insegnanti. Occorre iniziare un nuovo cammino».  

“Renzi elimina avversari e irride partito”  

Ddl contro fake news, Gambaro (AL-A) si difende: “Nessun bavaglio al web”

Non è certo la prima volta che vengono evocate norme ad hoc per internet e la blogosfera. Eppure, nonostante le denunce di giuristi e associazioni di settore, i vecchi spettri sono tornati. Compresa l’estensione dell’obbligo di rettifica anche per i blog, pena sanzioni pecuniarie. “Non vogliamo mettere un bavaglio al web. Niente censura, non vogliamo mettere sceriffi, ma normare quello che è diffuso e non ha regole. E non cambia nulla per i giornalisti”, si è difesa la senatrice Adele Gambaro, tra i proponenti di un testo bi-partisan, firmato da esponenti di quasi tutti i gruppi parlamentari (al momento, mancano quelli del M5S). Eppure, al di là delle rivendicazioni di chi ha presentato il ddl, il testo si scaglia contro blog e forum.  Oltre a prevedere “all’atto dell’apertura di una piattaforma informatica destinata alla pubblicazione o diffusione di informazione“, non soggetta alla legge sulla stampa, la comunicazione al tribunale, prevede anche gli obblighi di rettifica, come si legge all’articolo 4 del testo di legge. Si spiega poi come queste devono essere pubblicate “non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta” e che la mancata ottemperanza è punita con la “sanzione amministrativa da 500 a 2000 euro”. Normative già contestate in passato, che rischiano di mettere in pericolo la libertà della rete. 15 febbraio 2017

INCONTRO - DIBATTITO "REGOLAMENTAZIONE DELL'ONLINE - NO A PROPOSTE LIBERTICIDE" NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA) IL GIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

PER ORGANIZZARE UNA DIFESA EFFICACE CONTRO IL DDL GAMBARO 
CHE CHIEDE SANZIONI E RECLUSIONE PER CHI MANIFESTA LIBERO PENSIERO IN RETE 
 
INVITO A PARTECIPARE ALL' INCONTRO - DIBATTITO 
"REGOLAMENTAZIONE DELL'ONLINE - NO A PROPOSTE LIBERTICIDE" 
NELLA SALA ISMA DEL SENATO (PIAZZA CAPRANICA)
IL GIORNO GIOVEDI 2 MARZO DALLE ORE 11:00

Credo siate tutti già informati del grave tentativo - a nostro avviso - di mettere la museruola alla Rete. Grandi manovre finalizzare a questo obiettivo sono già in corso in USA, Francia, Gran Bretagna, Germania. In Italia ci stano provando, oltre a quasi tutti i media-mainstream, anche un nutrito gruppo di parlamentari. A seguito di una risoluzione del Consiglio d'Europa, la Sen. Gambaro ha presentato un disegno di legge che appare come una vera e propria intimidazione nei confronti di tutto ciò che suona e risuona come antagonista, non conformista e comunque difforme dal "pensiero unico" dominante. La WAC (Web Activists Community) e Pandora TV, d’accordo con la senatrice De Pin, invitano pertanto CHI voglia ancora difendere la libertà d'espressione e CHI ritenga che non c'è alcun bisogno reale di norme aggiuntive a quelle già esistenti, ad un incontro pubblico al quale parteciperanno famosi bloggers, parlamentari, giuristi, accademici e giornalisti. Lo scopo è quello di avviare una discussione pubblica e di individuare un'azione coordinata di difesa e (se possibile) di controffensiva.

Primarie 2017, Costi a Lavagetto: "Non sei il segretario del comitato di Scarpa"

Costi, ma il Senatore Pagliari è forse il suo personal trainer? Perché non risponde  dei suoi incarichi ricevuti per i "disegnini" del fantomatico PUC (Parma Urban Center) tutto pagato con risorse pubbliche da Vignali e Pizzarotti? LINK ai documenti ufficiali 

Serpagli prova a ricucire: "Tutti i candidati hanno il merito di allargare il campo a forze civiche, anche al di fuori del nostro partito e questo è un bene per il Pd ma anche per tutta la città"

"A Lorenzo Lavagetto dico che non riuscirà a trascinarmi nelle sue polemiche faziose e senza senso. Gli ricordo che è il segretario comunale del Partito Democratico e non il segretario del comitato elettorale di Scarpa (e dell’ex assessore di Vignali Ghiretti)".

Il candidato alle primarie Dario Costi è sintetico nella replica al segretario comunale del Pd Lorenzo Lavagetto che, pur senza nominarlo, aveva sottolineato l'inadeguatezza politica di un rappprto con ambienti legati al centrodestra civico che per lunghi anni ha governato Parma con il Pd all'opposizione.

Su Teleducato il botta e risposta dai toni pesanti tra il senatore Pd Giorgio Pagliari Roberto Ghiretti a propositori dei rapporti tra i rispettivi candidati e gli ambienti di centrodestra: il senatore ha ricordato a Ghiretti di avere fatto parte della Giunta Vignali; il capogruppo di Parma Unita ha replicato dicendo di avere "pochissimo da imparare da quello che forse è il Parlamentare meno utile della storia parmigiana".

Il Ministro Gian Luca Galletti vuole uccidere anche i randagi?

Marcgherita D'Amico

Persino cani e gatti randagi sarebbero minacciati dalle ambizioni sterminatrici di Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente, il quale, sordo all’eccezionale contrarietà dell’opinione pubblica, sembra sensibile alle sole esortazioni di Coldiretti, allevatori di pecore, cacciatori, desiderosi di perseguitare i lupi.

A sollevare il sospetto  che i violenti propositi si estendano ai cani vaganti e agli animali custoditi nei canili è il PAE-Partito animalista europeo, sulla base del Piano per la conservazione del lupo reso noto a gennaio, la cui approvazione definitiva è in calendario giovedì 23 febbraio. Giorno in cui il PAE ha indetto a Roma una manifestazione di protesta assieme al Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali davanti al palazzo della Conferenza Stato Regioni, in via della Stamperia.

Paolo Scarpa: trasporto pubblico a Parma verso assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie

PAOLO SCARPA: PARMA RISCHIA L'ENNESIMO GIOIELLO DI FAMIGLIA. TUTELIAMO PROFESSIONALITA' E LAVORO

Ci troviamo di fronte all’ennesima sconfitta della città con la possibile perdita di un asset strategico, uno dei tanti gioielli di famiglia che Parma rischia di vedere smarrito. La notizia dell'assegnazione in via provvisoria all'ATI BusItalia-Autovie del servizio di trasporto pubblico cittadino impone una seria riflessione su come l'intera vicenda sia stata gestita dai vertici Tep. L'azienda di trasporto, dopo settant’anni di validissima presenza su un territorio che ha aiutato a crescere con la propria offerta di servizio, si trova a dover fronteggiare una situazione che appare inattesa solo alla dirigenza, essendo stata largamente anticipata dalle rappresentanze sindacali e dalle forze di opposizione in Consiglio comunale, preoccupate da tempo per l'approccio adottato in sede di bando. Il partito del sindaco di Parma ha già trovato un colpevole nel manager indicato dalla Provincia, responsabile a dir loro della politica isolazionista che sarebbe costata all'azienda l'aggiudicazione del servizio per i prossimi 9 anni. La prima considerazione che mi viene da fare è: dov'era il Comune con il suo 50% di proprietà e il suo vice presidente dotato di poteri amplissimi? Com'è possibile che Comune e Provincia non abbiano saputo creare le condizioni affinché l'azienda potesse proseguire la propria attività ed essere un punto di riferimento per il nostro territorio?

In attesa che il Tar decida sul ricorso presentato da Tep, il nostro sistema deve fare gioco di squadra in difesa dei lavoratori, tutelando il patrimonio di uomini e professionalità dell'azienda e imponendo a chi arriva di rispettare gli impegni di un servizio di eccellenza garantendo gli investimenti previsti.

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"Devono fare seriamente riflettere modalità e parole utilizzate dalla ex Civiltà Parmigiana per scendere in campo a favore di un candidato alle primarie. Un fatto che mi preoccupa. E ancora più mi preoccupa che, tra gli obiettivi di Civiltà Parmigiana, vi sia quello (testuali parole) di lavorare con questo candidato all’“impianto di governo del mandato' Questo deve diventare un tema urgente di dibattito interno al nostro partito".

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Per cinque anni ho speso parole inascoltate sull’indirizzo intrapreso dai vertici Tep, e sono stato irriso, schernito e nella migliore delle ipotesi considerato pretestuoso o demagogico. Nella vita da parecchi decenni faccio l’ imprenditore, qualcuno dice anche di discreto successo: la mia critica a quegli “inciuci” non era dettata da semplice vis polemica, bensì dalla convinzione che essa avrebbe prodotto disastri, che infatti sono giunti. In un’azienda l’amministratore delegato ed il suo cda svolgono il compito principale di garantire la sopravvivenza del gruppo stesso, e costoro hanno fallito. Non esigo dagli stessi scuse per i tanti campanelli d’allarme che ho sollevato e che sono stati presi come attacchi ad personam, ma almeno che lascino il posto a qualcuno di più adeguato al ruolo. I motivi sono i medesimi che ho elencato con nota ufficiale il 5 novembre e che ripeto qui: “questo Cda è totalmente responsabile della sconfitta di Tep in una gara dove l'azienda pare essere rimasta indietro su tutti gli elementi messi in gioco. Con un tale biglietto da visita non vedo proprio quale rapporto fiduciario possa esserci ancora tra proprietà e Cda di Tep”.

Agli inizi di agosto dell’anno scorso il presidente Antonio Rizzi rispose ad un mio rilievo, sempre con nota ufficiale, affermando: “Se le mie capacità siano all'altezza lo diranno i fatti, sicuramente può contare sul mio massimo impegno”. Gentile presidente, a causa del suo modo di operare l’azienda è destinata a scomparire: quali altri fatti le servono per lasciare il posto a quell’amministratore fiduciario il cui arrivo io auspicavo?

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I Parlamentari hanno assicurato la massima attenzione, condividendo le preoccupazioni espresse dal Segretario Provinciale.

Parma, 20.02.2017

Angelo Fiorillo   Giorgio Pagliari     Patrizia Maestri    Giuseppe Romanini  

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