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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Giulietto Chiesa: SIAMO STATI FORMATTATI

ARTICOLO 21 Costituzione Italiana
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

(Primi due commi dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana)

Giorgio Pagliari: truffa dei "libretti al portatore", rassicurazioni dal Ministro della Giustizia

Esprimo soddisfazione per la risposta che il Ministro della Giustizia ha inteso farmi pervenire relativamente all'interrogazione presentata tempo fa in merito alla truffa messa in atto, ai danni di ignari cittadini, dall'Avv. Canzona e dell'Avv. Orecchioni.

Il Ministro ha ribadito, nella sua risposta, che la vicenda è particolarmente seguita dalle competenti articolazioni del Ministero.

Nella ricostruzione da quest'ultimo operata, inoltre, e proposta nella risposta all'atto di sindacato ispettivo, si evidenzia come la vicenda sia stata debitamente affrontata sia in sede penale che civile, essendo emerse le responsabilità penali, civili e amministrative dei due professionisti.

Nella risposta del Ministero viene dato merito, tra l'altro, alla mia interrogazione, di aver contribuito a tenere desta l'attenzione e di aver concorso, tramite l'opera fondamentale del Tribunale di Roma, ad avviare l'iniziativa amministrativa volta a conseguire, nei termini di legge, il recupero delle spese di giustizia.

Il Ministro ha assicurato, inoltre, che continuerà a prestare la massima attenzione al caso sino alla definizione del procedimento penale attualmente in corso. Assicurazione cui mi associo e cui anche io, per quello che posso, darò seguito.

GIORGIO PAGLIARI

PierPaolo Eramo (PP) e Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'Aeroporto di Parma

“Aeroporto: no a salti nel buio con i soldi dei cittadini”

Alla luce di quanto leggiamo in questi giorni sul tema dell’aeroporto di Parma, riteniamo opportuno porre alcuni interrogativi alla città tutta. Innanzitutto ci è stato chiesto se come forze politiche comunali, riteniamo strategico e quindi fondamentale l’aeroporto per la nostra città.

La nostra risposta, in astratto, è certamente positiva, posto che i vantaggi che il territorio  ricaverebbe da un aeroporto economicamente in salute sono evidenti a tutti.

Però, riteniamo prioritarie risposte a due domande che non sono più eludibili al momento attuale, specialmente nella prospettiva indicata dal Comune di Parma che apparentemente sembrerebbe intenzionato ad investire nella SOGEAP, società che gestisce l’aeroporto e che è perennemente in perdita.

Questa struttura è sostenibile sotto il profilo economico e ambientale?

Da un lato, abbiamo letto parecchie voci mai chiare, in merito alle prospettive di operatività dello scalo di Parma: c’è chi dice Cargo, c’è chi dice comunque passeggeri, c’è chi dice aumento del traffico non solo aereo ma anche stradale.  Sarebbe opportuno chiarire definitivamente questi aspetti, posto che i quartieri interessati non sembrano condividere l'eventuale sacrificio loro richiesto.

Dall’altro canto sappiamo che SOGEAP è in perdita da anni e che le varie amministrazioni comunali susseguitesi in circa venti anni hanno accentuato il processo di privatizzazione della società perché tale investimento non era sostenibile per le casse pubbliche.

Il Decreto Legge n. 35 del 2013 sul pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni maturati al 31 dicembre 2012

Il Decreto Legge n. 35 del 2013 sul pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni maturati al 31 dicembre 2012

di Dott. Visconti Gianfranco

Definite le procedure per verificare l’ammontare esatto dei debiti da pagare da parte della Pubblica Amministrazione, man mano che si renderanno disponibili le risorse, con il Decreto 35/2013 (c.d. Decreto sblocca debiti)

Verità sul debito pubblico del Comune di Parma

Commissione Audit sul debito pubblico di Parma
Verità sul debito pubblico del Comune di Parma

In occasione della approvazione del bilancio consolidato da parte del Consiglio Comunale, i toni trionfalistici della Giunta comunale sul presunto abbattimento del debito fanno ricordare quelli che di fronte a un bicchiere mezzo vuoto vantano che sia mezzo pieno.

Il debito si è dimezzato? E si è dimezzato per merito di questa Giunta comunale? NO.

Crediamo che la verità del debito sia invece la seguente:

1. il debito del solo Comune, lasciato in eredità dalle Giunte di centro-destra, di minore entità, è stato in larga parte sanato per effetto di disposizioni di legge, cioè grazie all'allentamento dei vincoli del patto di stabilità, voluto dal Governo Renzi nel bel mezzo della crisi economica, volto a indurre tutte le amministrazioni pubbliche a pagare i debiti coi propri fornitori (LINK decreto legge n 35 del 2013)

2. il debito bancario invece delle Società partecipate è aumentato di oltre una decina di milioni di euro (€ 12.751.000 al 2015)

3. il patrimonio netto delle partecipate ha subìto una perdita di quasi € 14.900.000

4. le società partecipate per le troppo elevate esposizioni bancarie, e le assenze di ricavi operativi ricorrenti, hanno ricevuto continui supporti finanziari da parte del Comune

5. Con quali soldi? Quelli dei cittadini, che sono stati risucchiati dalla voragine delle partecipate: tra il 2012 e il 2015 il Comune ha trasferito alle partecipate ben 162 milioni di euro, pari al 27% delle tasse versate dai cittadini

IL ROSATELLUM BIS: UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE TRUFFALDINA E INCOSTITUZIONALE

Informiamo che in molte città capoluogo di provincia e non dell'Emilia Romagna si svolgeranno, promossi dal CDC con l'adesione di partiti, associazioni e singoli cittadini,  tra venerdi 13 ottobre e lunedi 16 ottobre manifestazioni, presidi e sit in contro la proposta di  legge elettorale attualmente in discussione alla Camera dei deputati.

A Bologna, Ravenna e Parma volantinaggi, presidi e incontri col Prefetto nella giornata di domani 13 ottobre, a Forli Cesena ,  Modena, Rimini e Argenta di Ferrara  sabato 14 ottobre ore 10/11, a Reggio Emilia il giorno 16 ottobre ore 18. 

Il “Rosatellum bis”, sarebbe la terza legge elettorale incostituzionale dopo le leggi Calderoli (Porcellum) e Renzi (Italicum).

Un caso unico in democrazia : gli eletti con legge incostituzionale votano una legge elettorale nuovamente incostituzionale!!! Mettendo a rischio la legittimità dell'intero ordinamento democratico con conseguenze gravi e imprevedibili. 

Divieto di voto disgiunto, coalizioni finte e arlecchino (a scopo solo elettorale), liste bloccate, nessuna preferenza disponibile per gli elettori, l'inqualificabile scelta della fiducia posta dal Governo sulla legge, violano senza dubbio alcuno diverse norme della Costituzione.  Si vuole ad ogni costo impedire che i cittadini scelgano i propri rappresentanti.

Questa proposta di legge mostra sino a che punto è giunto il disprezzo - da parte di PD , Lega Nord. Forza Italia, AP - verso la Consulta e  gli elettori che a grande maggioranza votarono No al referendum del 4 dicembre 2016 .

Ci opporremo sino in fondo a questa legge distruttiva del patto costituzionale.

Coordinamento per la democrazia costituzionale dell'Emilia Romagna  

Fateci scegliere i nostri parlamentari NO AL VOTO DI FIDUCIA

presidio venerdì 13 Ottobre 2017 alle ore 17.30 davanti alla Prefettura di Parma.

Fateci scegliere i nostri parlamentari
NO AL VOTO DI FIDUCIA

No alla fiducia, No a questa legge elettorale che renderà sempre più il parlamento subalterno alla volontà dei capi partito.

Chi la vuol approvare con forzatura dei tempi e col voto di fiducia ha dalla sua inquietanti precedenti: fu posta nel 1923 sulla legge Acerbo e nel 1953 sulla legge truffa e 2015 su una legge elettorale incostituzionale.

Mettere la fiducia per costringere a il parlamento a votare la legge elettorale e' un atto di eccezionale gravita'. Anzitutto vuol dire che la maggioranza parlamentare tanto decantata potrebbe non esserci e governo e maggioranza pensano di risolvere le difficolta' con un atto di imposizione come è il voto di fiducia. Si sta riproponendo lo scenario autoritario dell'approvazione dell'Italicum. Si ripropone in modo ancora più negativo un atteggiamento di spregio verso il ruolo del parlamento che anticipa quel che accadrà dopo le elezioni, se questa legge elettorale andrà in porto: 

Il futuro parlamento con questa legge non sarà scelto dai cittadini ma nominato dai capi dei partiti. Non solo non ci consentono di scegliere i paramentari ma neppure hanno accettato di introdurre modifiche di buon senso come la possibilità di esprimere due voti distinti tra liste del proprozionale e candidati nel maggioritario, meglio se con due distinte schede come hanno suggerito autorevoli costituzionalisti,limitando così pesantemente la possibilità degli elettori di scegliere. E' una pessima scelta per la nostra democrazia. 

Fabrizio Pezzuto (PUC) sulle associazioni disabili di Parma, occorre un maggiore coinvolgimento tra le associazioni e le forze politiche

Mi unisco all'appello di Laura Cavandoli e dei colleghi consiglieri della Lega Nord per un maggiore coinvolgimento delle associazioni dei disabili e delle altre forze politiche nel momento in cui si prendano decisioni su un tema così delicato come l'individuazione delle attribuzioni e dei compiti del Delegato alla disabilità e sull'intera progettualità in materia. L'amministrazione non commetta lo stesso errore del passato di arroccarsi nel palazzo in modo sdegnato davanti alle richieste di maggior coinvolgimento fatte da associazioni che operano nel settore da anni. Noi di Parma Unita - Centristi siamo disponibili al dialogo ed a dare il nostro contributo in termini di proposte come abbiamo sempre fatto, anche nella precedente consiliatura.

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita- Centristi

Soldi spariti alla Stu Authority, liquidatore: "Incredulo ma è una truffa alla banca"

Consulente svuota i conti dell'Authority e fugge. L'opposizione attacca: "La notizia andava resa pubblica prima". Bilancio consolidato Comune e partecipate: indebitamento complessivo di 375 milioni di euro

"Sono tutt’ora incredulo". Così il liquidatore di Stu Authority Nicola Rinaldi ha commentato il caso di Federico Faccini, il 54enne consulente parmigiano della partecipata del Comune, svanito nel nulla con oltre mezzo milione di euro, sottratti dai conti della società e poi restituiti dalla banca coinvolta. 

Il caso, come annunciato, è arrivato all'esame della seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Controllo, dove il dirigente della partecipata è stato ascoltato. Rinaldi, sentito dalla guardia di finanza come persona informata dei fatti e alla guida dell’Authority dal 2014, ha descritto Faccini - impiegato come consulente dal 2012 - come una persona che ha sempre svolto in modo corretto i suoi incarichi, contribuendo al funzionamento della società. 

Una società in liquidazione, che nell’organico oltre al liquidatore e all’irreperibile 54enne parmigiano, vanta solo un altro impiegato distaccato dal Comune. “Mi è stato presentato come persona affidabile e corretta. Radicata nel territorio, con affetti e legami in città. Mai avrei potuto immaginare in questi anni fatti come quelli che sono accaduti”. 

"Aveva lavorato - ha proseguito Rinaldi - nel mondo bancario, con il quale aveva legami e relazioni di fiducia. Non è certamente grazie all’Authority che ha potuto accreditarsi presso gli istituti di credito, sono rapporti che aveva costruito personalmente".

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

Perché un ministro della Salute dovrebbe andare all’inaugurazione di un nuovo allevamento? E perché proprio di un allevamento intensivo? E perché, durante l’inaugurazione, dovrebbe esprimersi invitando i cittadini a consumare più carne?

Si è tenuta ieri l’inaugurazione di un nuovo allevamento intensivo di Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara. Evento in pompa magna, preceduto il 19 luglio scorso, dalla visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ieri, invece, c’erano Assocarni e Coldiretti, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina in video-collegamento e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin venuta appositamente. L’allevamento si comporrà di dieci capannoni in cui saranno stipati fino a 9000 capi bovini, nutriti con razioni provenienti dai terreni sempre di proprietà di Bonifiche Ferraresi.

LEGGI ANCHE > Schivenoglia, vince il no al referendum sull’allevamento intensivo di maiali

ALLEVAMENTI INTENSIVI CHE I CITTADINI NON VOGLIONO

E' l'Italia ultimo ostacolo per la rifondazione dell'Europa

l 2017 ha stravolto l'Unione. Brexit, il tracollo dei partiti tradizionali in Francia, l'ascesa dell'ultradestra che preoccupa la Merkel. Ora la cancelliera e Macron vogliono rifondarla. Ma a decidere sull'esito del rilancio saranno le elezioni italiane

DI MARCO DAMILANO

Ultima stazione, Italia. È la campagna elettorale più lunga della storia, per gli italiani e per l’Europa. Nel nostro paese sta per cominciare ufficialmente, ma nei fatti è già partita e si muove tra lo scontro sullo ius soli, le prove di ennesima legge elettorale, l’invocazione del voto utile contro le forze populiste e contro i partiti minori a destra o a sinistra, i candidati premier (in un sistema che non li prevede) che si autoproclamano salvatori della patria, come ha fatto il vice-presidente della Camera e neo-capo politico del Movimento 5 Stelle in un’intervista al quotidiano spagnolo El País (26 settembre): «Il nostro obiettivo è salvare il paese».

Scontro totale in Spagna

Il tribunale Costituzionale spagnolo sospende la seduta del Parlamento catalano di lunedì. La partita tra Madrid e Barcellona nel caos. Il Banco Sabadell decide oggi il trasferimento della sede a Alicante o Madrid

Che succede in Spagna? Si sta per aprire un altro fine settimana ad alta tensione. Il Tribunale Costituzionale spagnolo ha sospeso la seduta del Parlamento catalano di lunedì, quella che avrebbe dovuto dichiarare l'indipendenza. Siamo allo scontro totale, la tensione è altissima e l'esito finale di questa partita politica mortale è incerto. Come sono messi i pezzi sulla scacchiera? Il titolare di List vede questo schema di gioco: 

Parma, Ferretti: "Conto Stu svuotato? Noi corretti, prova è restituzione soldi"

Il caso del consulente dell'Authority in fuga con 600 mila euro. L'assessore: "Non abbiamo reso pubblica la vicenda per rispetto del segreto istruttorio". Pezzutto insiste: "Una vicenda che si è verificata in piena campagna elettorale..."

"Come Comune e Stu Authority riteniamo di avere agito correttamente. In caso contrario, non credo la banca coinvolta (Credito Valtellinese, ndr) ci avrebbe restituito tutto il maltolto con valuta datata il giorno della sparizione".

L'assessore al Bilancio Marco Ferretti commenta la vicenda del consulente della società partecipata sparito con quasi 600mila euro e rivendica il comportamento lineare tenuto dai due enti pubblici: "Abbiamo fatto quello che ogni amministratore doveva fare, cioè recuperare i soldi" dice ricordando di essersi recato nell'istituto di credito con i carabinieri e il liquidatore della società partecipata.

Eppure i gruppi di minoranza Parma Unita Centristi e Pd hanno annunciato una richiesta di chiarimenti evidenziando soprattutto la mancanza di indormazioni su una vicenda risalente allo scorso giugno: "Una volta sporta denuncia da parte nostra e avviata l'indagine, gli inquirenti ci hanno chiesto di mantenere il segreto istruttorio ed è per questo che non abbiamo fatto trapelare nulla. Per rispetto nei confronti di chi sta conducendo l'inchiesta. Reputo una polemica sterile quella della minoranza". E si chiede come sia possibile che dalla Procura escano notizie relative a indagini non ancora chiuse.

Fabrizio Pezzuto (PUC): in risposta alle precisazioni dell'assessore Ferretti sulla vicenda Stu Authority

il consigliere Pezzuto (Parma Unita Centristi): “Fondamentale avere risposte” 

Non voglio fare una polemica con l’Assessore Ferretti che ho conosciuto in questi mesi come persona seria e che sono certo che non si sottrarrà al confronto in Commissione o in Consiglio Comunale, ma mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni sul suo intervento di ieri.

Nulla vale dire che la società sia partecipata e che i soldi non fossero del Comune, la società è partecipata al 100% dal Comune, è evidente che si parli di soldi pubblici, tanto è vero che lo stesso assessore si è recato a fare la denuncia assieme al legale rappresentante di Stu Authority.
Aldilà dell'inchiesta penale e del felice esito della vicenda con la restituzione del denaro, corre l'obbligo, comunque, di capire se, all'interno di quella società e delle altre, siano state poste tutte le procedure perché un fatto del genere non potesse succedere e quanto i controlli siano tempestivi. Conoscere questo è un diritto sacrosanto della minoranza e della città, diversamente non si capisce cosa ci si aspetti dall'opposizione.

Siccome non sono aduso a balzare a conclusioni senza informarmi, ribadisco le mie richieste di ascoltare il liquidatore in commissione e di verificare i documenti. Il dato di fatto non smentito, finora, è che un consulente della società (o il rappresentante di una società consulente, perché nell'anagrafe trasparente di Stu, Faccini non compare tra i consulenti) ha messo in fila alcune operazioni finalizzate ad asportare denaro, in un periodo di tempo non ben definito, avvalendosi di una firma falsa del liquidatore. Rimangono tutti gli interrogativi sul ruolo del Faccini all’interno della società (che dalle ricostruzioni sembrerebbe essere molto centrale), sulle deleghe attribuitegli, sulla fiducia e libertà d’azione accordatagli e sui controlli sul suo operato.

Il sentiero stretto di Aung San Suu Kyi leader da sostenere

Caro direttore,
ora è il tempo di un grande sostegno ad Aung San Suu Kyi. Perché trovi soluzione la tragedia dei musulmani del Rakhine, e perché la Birmania resti sulla strada della democrazia. Non può essere lasciata sola lei che così si è rivolta al mondo nel suo discorso il 19 settembre: «Vorrei che tutti si unissero a noi nel trovare nuove strade, nuove risposte, più costruttive, più positive, più innovative e forse più audaci». La tragedia del Rakhine e il difficile equilibrio politico della Birmania, così intrecciati, sono sulle sue spalle. Mentre lei li sta affrontando entrambi e insieme, il mondo in queste settimane ha considerato solo uno dei problemi. Senza vedere che proprio nel Rakhine si costruiva la strategia dei militari, i padroni del campo, per indebolire la posizione della leader democratica. Una miopia imperdonabile per la comunità internazionale.

Aung San Suu Kyi sta percorrendo il sentiero stretto della storia, il solo che può consentire al suo Paese di costruire il futuro. Su questo sentiero sarebbe colpevole darle la spinta che la farebbe cadere. La Birmania che Aung San Suu Kyi ha avviato verso la democrazia, dopo decenni di chiusura, di dittatura, di sofferenze, è giovane e fragile, si confronta con molti problemi. Ancora sorvegliata dall’esercito, il Tatmadaw, che ha un grande potere. Il popolo è con lei, e tutto è in gioco. Il sogno può essere realizzato. Ora il Myanmar sta affrontando un problema per decenni dimenticato, una tragedia dell’umanità. Soltanto nel contesto della comunità internazionale può essere risolta la situazione della popolazione musulmana che si autodefinisce Rohingya, senza patria, né diritti, né cittadinanza, sul confine con il Bangladesh.

Parma, collaboratore del Comune in scadenza sparisce coi soldi

Ha svuotato i conti di una società partecipata: 576mila euro. Irreperibile da giugno. 

Il consulente di una società partecipata controllata al 100% dal Comune di Parma, Federico Faccini, 54 anni, parmigiano, è sparito da quattro mesi.

Prima ha svuotato i conti della Stu Authority, l'azienda municipalizzata per cui collaborava intascandosi 576mila euro.

Il contratto di consulenza in ambito finanziario era attivo dal 2013 ed è in prossima dell'ultima scadenza, il 30 giugno scorso, che il professionista ha fatto perdere le proprie tracce. Sul caso la Procura di Parma ha aperto un'inchiesta per truffa aggravata.

La Guardia di Finanza ha ricostruito le mosse del collaboratore che ha fatto confluire il denaro depositato dalla partecipata su più conti in uno solo. Dopodiché ha disposto il maxi bonifico a favore di una sua società (chiamata Authority spa) falsificando la firma del liquidatore della vera Authority.

Fabrizio Pezzuto (PUC): Prosciugati i conti di Stu Authority

Prosciugati i conti di Stu Authority, il consigliere Pezzuto (Parma Unita Centristi): “Giovedì in commissione Bilancio chiederò di relazionare su quanto è avvenuto”

La sottrazione di 576 mila euro dalle casse della Stu Authority rappresenta un fatto di gravità eccezionale, soprattutto considerando che il crimine è stato commesso da un collaboratore esterno, nominalmente assunto, secondo indiscrezioni di stampa, come “consulente finanziario”.

Come consigliere comunale sono altresì stupefatto nell'apprendere di questo consistente ammanco dai giornali, nonostante, a quanto ho potuto leggere, la questione sia “esplosa” già a metà giugno.

Considerato che dopodomani, giovedì 5 ottobre, è convocata la Commissione “Bilancio e Partecipate” per analizzare il Bilancio 2016 di Stt Holding Spa è mia intenzione chiedere di vedere tutti i documenti relativi a questo caso in modo da provare a rispondere ad alcune questioni che in questo momento sono sul tavolo ed ho già chiesto che sia presente anche il Liquidatore di Stu Authority. Pur prendendo atto con sollievo che il denaro sia stato in qualche modo rifuso dalla banca, rimangono aperti diversi interrogativi: è stata fatta una verifica sulle operazioni messe in atto dal consulente in questi anni? E’ normale che nelle partecipate operino consulenti con compiti cosi delicati? Non c’era personale dipendente che si potesse occupare della tesoreria? Che mansioni ha il consulente ? A chi rispondeva? Come è stato selezionato? Quando è stato scoperto l’ammanco e come ? Come è la procedura per il controllo della cassa/banca? Gli istituti bancari non hanno segnalato alcuna anomalia nei flussi in uscita? E’ possibile prevedere la doppia firma per operazioni finanziarie di importi elevati?

Fausto Carotenuto: perché il potere ha fabbricato i 5 Stelle

Votate 5 Stelle, per ripulire la politica. Quanti italiani ci sono cascati? Tantissimi, a quanto pare: quasi un elettore su tre. «Un colossale equivoco». Le vittime? «Gli elettori stessi, ma anche moltissimi parlamentari grillini, che pure si impegnano con serietà. Senza capire che i loro vertici non gli consentiranno mai di affrontare, davvero, i problemi dell’Italia». Perché il format-Grillo non è stato creato per quello. «E’ stato fabbricato, come già la Lega di Bossi, solo per sostituire una classe dirigente corrotta con un ceto politico ancora più prono ai grandi poteri economici». E’ la ricostruzione di Fausto Carotenuto, analista internazionale di lungo corso, già consulente dell’intelligence Nato. Il suo riassunto: «Prima c’era una casta semi-ladra ma politicamente capace. Era corrotta, ma faceva anche gli interessi del paese. Quindi andava rimossa. Come? Facendo degenerare nel ridicolo il ventennio berlusconiano, fino a indurre nausea e rigetto nell’elettorato, al punto da esprimere un voto in apparenza anti-sistema». Stesso schema, ripetuto due volte: prima con Bossi, impegnato a “picconare” la Prima Repubblica, e poi con Grillo, per far piazza pulita di Berlusconi.

Codice antimafia, corrotti come mafiosi. Ira di Forza Italia, malessere fra renziani

Da più parti politiche chieste modifiche al Codice approvato ieri. Sul punto più controverso il Pd, con un ordine del giorno firmato anche da Ap e da Civici e innovatori, ha invitato il governo a "monitorare" gli effetti della legge e "le eventuali modifiche" 

Il Codice Antimafia supera l'ostacolo dei voti segreti e diventa legge, ma sulla estensione delle misure di prevenzione anche ai reati di corruzione, concussione, terrorismo e stalking, è scontro. Malumore anche nel Pd, soprattutto da parte dei renziani. Il presidente dem Orfini auspica pubblicamente che su questa misura arrivi un correttivo del governo. E lo stesso segretario dem, riferiscono fonti parlamentari, non nasconde le sue perplessità per una misura che ritiene sbagliata.

Dall'Europa a Trump, confusi e divisi contro il Califfato

Distrutti i centri di comando dell'Isis resta il problema delle periferie islamiche. Con il quale deve cimentarsi il nuovo assetto mondiale degli imperi e delle grandi potenze

di EUGENIO SCALFARI

LA SPAGNA e poi la Finlandia: le periferie del mondo islamico sono in pieno movimento anche se le vittime civili sono relativamente poche e i terroristi quasi tutti eliminati. Cifre modeste ma geograficamente diffuse. Da dove vengono i carnefici? Chi li ispira? Il Califfato esiste ancora? E Al Qaeda? E i gruppi marocchini? E gli Emirati Arabi? E i franchi tiratori di Mosul, di Raqqa, di Aleppo?

Insomma infuriano varie buriane ed Ezio Mauro nel nostro giornale di ieri ne ha messo in luce il significato. Lo condivido e a mia volta dirò anche io quel che penso su quanto continua ad accadere sul piano degli attentati sovversivi. La parola "sovversivo" è molto antica: risale a metà Ottocento, in Europa e soprattutto in Francia, in Italia, in Austria, in Russia. In Francia era ancora recente la Grande Rivoluzione. I sovversivi erano coloro che volevano cambiare profondamente la situazione politica e sociale di un territorio e a volte erano animati da patriottismo, a volte dall'anarchia oppure da un'ideologia. Altre volte addirittura da ideali reazionari che volevano riportare società e interessi da tempo scomparsi.

CIRCO, APPROVATA IN SENATO RIDUZIONE ANIMALI MA NON ELIMINAZIONE - L’OIPA: “OCCASIONE SPRECATA, ITALIA INDIETRO RISPETTO AL RESTO DEL MONDO”

CIRCO, APPROVATA IN SENATO RIDUZIONE ANIMALI, MA NON ELIMINAZIONE
L’OIPA: “OCCASIONE SPRECATA, ITALIA CONTINUA A RESTARE INDIETRO RISPETTO AL RESTO DEL MONDO”

 

Alla fine di un lungo dibattito, il Senato ha votato per un graduale “superamento” degli spettacoli con animali nei circhi, non per l’eliminazione come previsto dal Disegno di Legge del Governo 2287-bis del Ministro Franceschini.

L’autrice dell’emendamento, la senatrice del Pd Rosa  Maria Di Giorgi ha ritenuto che usare il termine “eliminazione” avrebbe penalizzato troppo “un settore che è anche parte della nostra tradizione”. Tuttavia gli scarsi incassi dei circhi con animali, che sopravvivono solo grazie ai fondi statali, l’aumentata sensibilità nei confronti dei diritti degli animali, le denunce per maltrattamento, il sempre maggior numero di Comuni italiani che vieta l’attendamento di circhi con animali nei suoi territori, indicano che da questa vergognosa “tradizione” gli italiani hanno già scelto di allontanarsi.

IMPUGNATA LEGGE REGIONALE DELLA LOMBARDIA; TAR SALVA LEPRI SARDE E PERNICI SARDE;TAR RIFIUTA SOSPENSIONE DELLA PREAPERTURA IN SICILIA DELLA CACCIA IL 2 settembre 2017

IMPUGNATA LEGGE REGIONALE DELLA LOMBARDIA

A seguito dell’esposto della LAC del 24 luglio, il Consiglio dei ministri, nella  riunione del 15 settembre 2017, ha deliberato di impugnare alla Corte Costituzionale la legge della Regione Lombardia n. 19 del 17 luglio 2017, recante “Gestione faunistico-venatoria del cinghiale e recupero degli ungulati feriti”, in quanto alcune norme in materia di prelievo venatorio violano la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di cui all’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione.

In particolare il Governo ha rilevato che, in materia di gestione della fauna e controllo faunistico all’interno delle aree protette regionali, i «prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici» debbano avvenire «per iniziativa e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell'organismo di gestione del parco e devono essere attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate». 

È l’ente parco regionale il solo titolare del controllo faunistico nei parchi regionali, inclusa la specie cinghiale. A maggior ragione per i parchi nazionali con confini ricadenti nel territorio lombardo, la disposizione regionale invade competenze dell’ente parco nazionale fissate con legge statale (LAC Liguria, 16 settembre).

 

TAR SALVA LEPRI SARDE E PERNICI SARDE

Cassa espansione sul Baganza, Barbara Lori: "Fortissimo impatto ambientale, va rivista"

La consiglera regionale del Pd Barbara Lori, ex sindaco di Felino, invita la Regione a rivalutare l'opera di sicurezza idraulica prevista a Felino

Punto a favore delle associazioni ambientaliste nel percorso verso la cassa di espansione sul torrente Baganza. La consigliera regionale del Pd Barbara Lori ha infatti presentato una interrogazione alla Regione perché nella realizzazione si tenga conto "dell'impatto ambientale e paesaggistico" dell'opera.

Il progetto, presentato nei mesi scorsi dall'assessora regionale Paola Gazzolo, punta alla sicurezza idraulica dei territori di Parma e Colorno. Il progetto definitivo è ultimato: l’opera si estenderà su un’area di circa 860 mila metri quadrati, per buona parte ex area di cava; potrà contenere fino a 4,7 milioni di metri cubi di acqua e richiederà un investimento di 55 milioni di euro. La procedura di valutazione di impatto ambientale è già partita: il 6 marzo si è riunita per la prima volta la Conferenza dei Servizi, che dovrà concludere i lavori entro l’autunno per consentire la progettazione esecutiva.

Land grabbing e migranti, gli italiani coinvolti gridano ‘Aiutiamoli a casa loro’. Mentono

Alcuni commenti al mio precedente post mettevano in dubbio alcuni dati da me citati, in particolare il ruolo svolto dalle aziende italiane nel Land grabbing, l’accaparramento delle terre fertili da parte di grandi multinazionali o di interi Stati, in Africa. Per superare ogni dubbio è sufficiente cliccare su Web of transnational deals e quindi Italy (con il browser Internet Explorer non funziona) e sarà possibile osservare come sono ben 1.017.828 gli ettari acquistati da industrie italiane attraverso il Land grabbing, terreni quasi tutti collocati in Africa , tranne circa 36mila ettari in Romania. Questi dati sono stimati per difetto, perché fanno riferimento unicamente ai contratti già chiusi nel 2015; molte altre trattative erano allora ancora aperte ed altre sono state avviate recentemente. Cliccando su Show all outbound deals è possibile, poi, vedere la lista delle aziende italiane coinvolte in tale pratica, aggiornata al 2015. Quelli indicati come Secondary investor indicano l’azienda con sede in Italia che sta dietro i primi acquirenti (primary investor). Questi ultimi, in genere, fungono da prestanome locale: sono aziende collocate nel Paese in cui si trova il terreno, utili a superare le leggi nazionali che vincolano gli investimenti italiani.

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