Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Leggere tra le ruspe: incontri con le liste elettorali

Parma, 14 maggio 2017 - In questi giorni siamo stati contattati dai rappresentanti di alcune liste candidate alle prossime elezioni amministrative, per incontri di carattere informativo sui temi che da anni affrontiamo: la crisi delle Biblioteche Comunali, le minacce al Centro Cinema, il futuro dell'Ospedale Vecchio, le politiche culturali indirizzate alla popolazione.

Nulla cambia, per noi, rispetto alla campagna elettorale del 2012: come comitato di utenti delle Biblioteche, non appoggeremo nessuna lista.

Ovviamente le esperienze portano alcuni insegnamenti: denunciavamo gli sfaceli prodotti dalla Giunta Vignali e dell'assessorato Sommi; partecipavamo agli incontri dei comitati col commissario Ciclosi; eravamo presenti ai dibattiti sulla cultura a Parma durante la campagna elettorale 2012; assistevamo increduli alla seduta di Commissione Cultura del 18 settembre 2014, quando l'assessore Ferraris disconosceva, in sostanza, lo stesso programma elettorale del partito che l'aveva scelta.

La crisi delle Biblioteche dura da troppi anni: ogni volta che assistiamo agli eventi culturali così pubblicizzati, pensiamo alle pietose cifre dei prestiti bibliotecari, al trattamento riservato a tante istituzioni culturali di Parma (Emeroteca, Centro Cinema, Biblioteche Bizzozero, Balestrazzi, ecc.); pensiamo al continuo ricorso alle esternalizzazioni, alle scelte improvvisate (sede della Biblioteca di Alice), allo svilimento del lavoro bibliotecario.

I problemi della cultura a Parma hanno trovato, con poche eccezioni, scarso interesse da parte dei soggetti politici rappresentati in Consiglio.
Vale comunque la pena, a nostro avviso, lavorare affinché queste tematiche trovino maggiore spazio nella campagna elettorale.

Parma, chiusura ricezione liste elettorali 2017

Parma, 13 Maggio 2017- Alle ore 12.00 si sono conclusi i lavori di ricezione delle liste elettorali che parteciperanno alle Elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Parma previste per il giorno 11 giugno 2017, con eventuale turno di ballottaggio il giorno 25 giugno. 
Elenco PDF delle liste presentate presso questo Comune. Le liste verranno ora rimesse alla Commissione Elettorale Circondariale per la verifica e la definitiva approvazione che consente l'ammissione al voto. Al termine dei lavori, verrà effettuato il sorteggio dell’ordine in base al quale saranno riprodotti, sul manifesto e sulle schede, i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco e, accanto ad essi, l’ordine con cui saranno riportati i contrassegni delle liste collegate.

Michele Panetta, ex candidato M5S a Reggio Calabria, arrestato per rapporti con la ‘ndrangheta.

Michele Panetta che nel 2014 ha corso per le amministrative sotto le insegne dei Pentastellati negli ultimi cinque anni era già finito nei guai per aggressione

“Il Movimento 5 Stelle non è in grado di prevedere il futuro e quindi che un suo candidato possa subire una misura cautelare”. Così il gruppo parlamentare dei pentastellati a Montecitorio in seguito alla notizia riportata dal Corriere della Calabria sul fatto che il 27 aprile un ex candidato del Movimento, Michele Panetta, è stato fermato insieme ad altre 14 persone dai carabinieri e dalla polizia nell’operazione che ha svelato come la “movida” a Reggio Calabria sarebbe controllata dalla cosca Condello della ‘ndrangheta. Panetta, in particolare, era stato candidato per il Movimento fondato da Beppe Grillo alle elezioni comunali del 2014 senza essere eletto.

Secondo quanto scrive il giornale online, Panetta indagato “per associazione mafiosa, lesioni personali, porto illegale di pistola e altri reati” sarebbe stato “uno dei più fidati luogotenenti di Domenico Nucera, il capo della squadra di buttafuori che per conto del clan Condello vigilavano sulla movida estiva e, forse anche per questo, autorizzato a far girare droga nelle notti reggine e ligio al dovere quando c’è stato da “vendicare” l’affronto a uno dei gestori del Niù, con un’aggressione terminata con una gambizzazione. Tutte accuse che gli sono costate prima il fermo per ordine dei pm Stefano Musolino, Giovanni Gullo, Sara Amerio e Walter Ignazitto e poi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Massimo Minniti“.

Parma. elezioni 2017: Simbolo e lista di Paolo Scarpa

Simbolo della Lista di Paolo Scarpa

I nomi in lista: Agnetti Bruno; Roberti Roberta; Eramo Pier Paolo; Fornari Marzia; Bocchialini Carlo; Manzini Franca; Massari Giuseppe; Gianola Bazzini Enrica; Ghisani Dante; Branchi Mariapia; Laguardia Gerardo; Caminiti Caterina; Zecca Gabriele; Traclò Mina; Mushtaq Suhail Lahore; Benecchi Benedetta; Manuele Cristiano; Alikollari Xhuliana; Brunazzi Alberto; Saccò Gloria; Loria Antonio; Ferraro Carmela Daniela; Paganini Niccolò; Nizzoli Caterina; Palese Gianmatteo; Capobianco Carlotta; Scotti Marco; Montali Barbara; Guidoni Umberto; Di Nunzio Alessandra; Sartini Aldo; Pedretti Marta. (Parma, 13/05/2017)

Elezioni 2017 a Parma: la lista del PD

I nomi della lista - Lavagetto Lorenzo avvocato; Bonetti Caterina lavoratrice dipendente; Alimadhi Gentian avvocato; Cacciani Silvia insegnante; Arcidiacono Marco Alfredo infermiere; Cagnolati Anna casalinga; Bertozzi Paolo ingegnere; Cordero Irene impiegata; Broso Matteo studente; Corsaro Gabriella musicista; Campanini Sandro funzionario pubblico; Carmela Fago edicolante; D’Alessandro Lucido artigiano alimentare; Gironi Donatella web editor; D’Ippolito Raffaele dirigente medico; Ilari Raffaella libera professionista; Di Santo Marino consulente aziendale; Iovino Emma imprenditrice; Gennari Alain formatore; Jacopozzi Daria insegnante; Greci Paolo pensionato; Luceri Beatrice professore universitario; Negri Giuseppe avvocato; Maggio Aureliana avvocato; Pezzani Luca fotografo; Oluboyo Victoria Inioluwa studentessa; Rivaldi Gianluca lavoratore dipendente Iren; Reverberi Rossella impiegata; Scarpino Pierpaolo funzionario pubblico; Rossi Silvia musicista; Zanichelli Daniele funzionario pubblico; Tambini Cristina insegnante.

Parma elezioni 2017: prersentazione liste elettorali e successivo sorteggio

Parma, 12 Maggio 2017- Sono iniziati stamattina i lavori di ricezione delle liste elettorali che parteciperanno alle Elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale previste per il giorno 11 giugno, con eventuale turno di ballottaggio il giorno 25 giugno. Le liste potranno essere presentate presso la Segreteria Generale del Comune di Parma - Residenza Municipale, strada della Repubblica 1 - nella giornata di oggi fino alle 20.00 e nella giornata di domani, sabato 13 maggio, dalle 8.00 alle 12.00.

Una volta ricevute dal Segretario Generale, le liste verranno rimesse alla Commissione Elettorale Circondariale per la verifica e la definitiva approvazione che consente l'ammissione al voto. Al termine dei lavori, verrà effettuato il sorteggio dell’ordine in base al quale saranno riprodotti, sul manifesto e sulle schede, i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco e, accanto ad essi, l’ordine con cui saranno riportati i contrassegni delle liste collegate.

Sen. Giorgio Pagliari (PD) sulla legge del lavoro autonomo

Con il sì definitivo del Senato al cosiddetto Jobs Act per i lavoratori autonomi, il Pd ha mantenuto un'altra promessa: garantire diritti e tutele a tutte le lavoratrici e i lavoratori, anche agli occupati senza vincolo di subordinazione e alle Partite Iva. Parliamo della maternità, della malattia, dell'indennità di disoccupazione, ma anche della possibilità di dedurre le spese per la formazione e i convegni e di sospendere il pagamento dei contributi e dei premi in caso di infortunio. Sono deducibili anche le spese per i servizi personalizzati di certificazioni delle competenze, orientamento al lavoro autonomo e sulla possibilità concreta per i lavoratori di rafforzarsi nel mondo del lavoro. Diventa legge, dunque, il primo provvedimento dedicato alla tutela di tutti i rapporti di lavoro autonomo, dai professionisti alle collaborazioni coordinate e continuative. Si definisce un confine, una volta per tutte, tra il lavoro autonomo e il lavoro subordinato, definita dal Jobs Act, e si completa un quadro normativo finalizzato ad evitare zone ibride e abusi, come le finte partite Iva, garantendo più tutele a chi prima non ne aveva. La misura più importante è l’istituzione, in via definitiva, dell’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, che era stata introdotta dal Jobs Act in via sperimentale. La legge interviene, inoltre, per dare una cornice normativa al 'lavoro agile', andando ad incentivare la produttività per le aziende e maggiori strumenti per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Il quadro di sostegno si completa inoltre con la previsione di uno sportello dedicato al lavoro autonomo nei centri per l'impiego. Credo che oggi sia stata scritta una bella pagina per le lavoratrici ed i lavoratori autonomi e per il futuro del lavoro in Italia.

Giorgio Pagliari

Giorgio Pagliari: lo scandalo della sanità riporta al centro la questione morale

Lasciando alla Magistratura la valutazione sulla rilevanza penale, la bruttissima vicenda sulla collusione tra professionisti sanitari e case farmaceutiche, comprensiva di sperimentazione non autorizzate, ripropone con nettezza la questione morale, che affligge la nostra realtà, purtroppo non meno di altre.

L'illusione che la lezione di cinque anni fa fosse servita non ha mai avvinto chi, per la conoscenza della città, era (ed è) convinto che il problema era (ed è) di costume e di una mentalità diffusi e radicati, che troppo spesso concepiscono i ruoli pubblici come mere occasioni di tornaconti personali e di clientele.

Quanto tutto questo danneggi Parma e la Provincia è, in questo momento, di un'evidenza particolare basti pensare alla vicenda di Emiliambiente e a questa. Una contingenza, che penalizza, una volta di più, la maggioranza dei parmigiani e dei parmensi, gente specchiata. E deve particolarmente allarmare perchè, questa volta e per fortuna, il primo a denunziare il malaffare (per la parte conosciuta) è stato lo stesso Direttore Generale, Dott. Fabi, osteggiato nella sua azione più generale di rinnovamento dai titolari di privilegi e da poteri più o meno abituati alla segretezza dell'operare.

Tale circostanza, infatti, dimostra che neanche anticorpi così robusti sono in grado di eliminare la corruzione e che solo una azione corale dei singoli, di Istituzioni forti e libere e della società può portare a risultati significativi sotto questo profilo.

Or bene, sottovalutare la questione morale, non assumerla come prioritaria con determinazione e con lungimiranza, non farne un punto qualificante e decisivo in questo momento vorrebbe dire proporre ricette per l'eliminazione degli effetti e non delle cause. E ciò è tanto più vero in una fase nella quale l'infiltrazione della criminalità organizzata è una questione reale e una preoccupazione molto diffusa.

Francia, fuga dal Ps. L'ex premier Valls: "Partito morto". Macron: "Ora rifondiamo l'Europa"

L'esponente socialista, già primo ministro di Hollande, annuncia che alle elezioni di giugno si presenterà nella lista del neo eletto all'Eliseo. Ma non è detto che sarà accettato. Giovedì i nomi della squadra "en marche" mentre a destra Marion Le Pen, nipote della sconfitta Marine, lascia (per un pò) la politica. Il nonno Jean Marie: "E' una diserzione"

PARIGI - "E' tempo di rifondare l'Europa per andare più lontano". Il presidente eletto dalla Francia, Emmanuel Macron, affida a un videomessaggio pubblicato su twitter la sua dichiarazione di plauso e di sostegno ai 67 anni dal 9 maggio del 1950 quando l'allora ministro degli Esteri francese Schuman propose la creazione di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio. "Voglio che l'Europa sia degna delle promesse di ieri per realizzare le promesse di domani", insiste il presidente che, garantisce, "non sarà mai seduto" e promette di rimettere in marcia anche la Ue e i suoi grandi valori di pace e libertà.

Ma intanto, a due giorni dalla vittoria del presidente senza partiti, è la politica francese a essere in grande subbuglio. La fuga dal Partito socialista francese, fermo secondo i sondaggi ad appena il 9% dei consensi, è già iniziata. L'ex premier, Manuel Valls, ha confermato che, alle elezioni politiche dell' 11 giugno non si presenterà con il Ps, ma riproporrà la sua candidatura sotto le insegne della lista del nuovo presidente, Emmanuel MacronLa Republique en marche. "Sarò candidato nella maggioranza presidenziale e desidero unirmi al nuovo movimento" ha rivelato l'ex primo ministro socialista in un'intervista alla radio Rtl. Valls ha anche invitato tutti "i deputati uscenti, progressisti, quanti hanno esortato a votare Macron prima del primo turno, quanti "auspicavano una sua vittoria", a fare altrettanto.

Chi non si piega a Macron

La Francia Non Sottomessa giocherà le sue carte già alle legislative di giugno. Plastique Macron il Thatcheriano sconterà molte contraddizioni.

Pino Cabras

.
Ho letto da sinistra diverse critiche alla scelta che ha fatto il più eminente rappresentante della 'gauche'Jean-Luc Mélenchon, ossia: non appoggiare Emmanuel Macron in vista del ballottaggio che ha consegnato a quest'ultimo e ai suoi facoltosi burattinai le chiavi dell'Eliseo.
I critici sottovalutano la portata del tema scelto da Mélenchon per dare un nome alla sua campagna: La France Insoumise, ossia La Francia non sottomessa. Mélenchon ha rotto l'eterno ricatto del "voto utile" con cui la sinistra si mette sotto padrone e si fa distruggere, come è accaduto in Italia. 
Non sottomettersi significa che la paura del lepenismo odierno non deve implicare il doversi mettere direttamente nelle mani dei progetti disumanizzanti di Jacques Attali e degli altri creatori di Macron. 
In vista delle elezioni legislative di giugno, Mélenchon si presenta ora come ispiratore di una forza autonoma, indipendente, in grado di espandersi presso l'area vastissima del voto che per l'elezione presidenziale ha scelto di astenersi. E può farlo perché non ha assicurato ai padroni del vapore l'idea che "tanto i nostri voti sono scontati". Durante tutta la campagna elettorale ha costantemente criticato il meccanismo costituzionale stesso che fa della Francia una "monarchia repubblicana". E che porta a scegliere alla fine un presidente non rappresentativo. 

Senatore Giorgio Pagliari soddisfatto per il testo dell’Associazione Vittime del Dovere Onlus

Sulla presa di posizione della Associazione Vittime del Dovere, qui a seguire, il Sen. Giorgio Pagliari ha dichiarato: “Ringrazio l'Associazione Vittime del Dovere per le parole spese allo scopo di evidenziare l'importante risultato ottenuto nel passaggio in Commissione del Testo Unico sul Pubblico Impiego. Ho inserito come condizione per il parere favorevole della Commissione al Governo l'adozione nel testo di misure volte a tutelare, con specifici riferimenti, i famigliari delle vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata nella assunzione presso gli enti pubblici, in attuazione delle leggi di riferimento. E' un passaggio che ritengo di fondamentale importanza da un punto di vista etico prima ancora che politico. Si trattava, infatti, di rispondere alle legittime richieste della Associazione che tutela i familiari di quanti hanno perso la vita al servizio dello Stato. Confermo la mia disponibilità all'attenzione e al confronto su questo delicatissimo e importantissimo tema”.

Blitz dei Nas in tutta Italia, in manette 19 medici e imprenditori farmaceutici

Al centro del "sistema di corruzione e riciclaggio" il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli, agli arresti domiciliari. L'indagine, partita da Parma, avrebbe accertato che ha ricevuto soldi, beni immobili e anche uno yacht in cambio di favori

di FABIO TONACCI

ROMA - Il luminare italiano per le terapie del dolore, Guido Fanelli, è da questa mattina agli arresti domiciliari. E' lui, secondo l'inchiesta della procura di Parma, il perno di un vasto "sistema di corruzione e riciclaggio" che coinvolge grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere e che ha portato all'arresto di 19 dottori e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici.

Il professor Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all'università di Parma, è stato consulente tecnico del governo per l'estensione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, nonché presidente della Commissione istituita ad hoc dal 2008 al 2015 presso il ministero della Salute. E' stato anche relatore del Piano oncologico nazionale del 2008.

Il governo stacca due milioni per salvare l’Eliseo di Barbareschi

Nella “manovrina” spunta un finanziamento pubblico per il teatro diretto e gestito dall'ex parlamentare che dopo tre stagioni rischia di chiudere e costa 8mila euro al giorno anche quando sta fermo. Dopo una martellante campagna "politica" - con tanti complimenti a Renzi e Franceschini - il ministro cede e assegna altri fondi. Barbareschi non commenta finché non incassa. Neppure un "grazie"

Cnel, il governo nomina presidente Tiziano Treu. Firmò l’appello per il Sì al referendum che l’avrebbe abolito

L'ex ministro del Lavoro e dei Trasporti ne è stato anche consigliere, salvo dimettersi nel 2015. Poi la presa di posizione a favore della soppressione. Ora il Consiglio chiede il ripristino delle indennità e pure gli arretrati, pari a circa 4 milioni di euro complessivi

Firmò per abolirlo, ora ne diventa presidente. Il consiglio dei ministri ha nominato Tiziano Treu alla guida del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel). L’ex ministro del Lavoro e dei Trasporti, che del Cnel è stato consigliere fino al luglio 2015, è però tra i quasi 200 giuristi firmatari lo scorso anno del manifesto per il Sì al referendum sulla riforma costituzionale firmata da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Riforma che prevedeva tra l’altro l’abolizione del Cnel, ultima fase di uno svuotamento iniziato nel 2015 con il taglio dei fondi e dei consiglieri.

Andrea Zanoni: “Il Piano di contenimento dei cinghiali è inutilmente crudele: no all’abbattimento con arco e frecce e ai cacciatori nei parchi”

Andrea Zanoni

“La Regione approva il Piano triennale di controllo del cinghiale senza un passaggio in Terza commissione e violando sia la Legge sui parchi che il Regolamento europeo UE sulle specie invasive, consentendo di abbattere gli ungulati anche nei parchi e con arco e frecce, una modalità particolarmente cruenta”. Questo il commento del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni sul provvedimento adottato dalla Giunta nei giorni scorsi.

“Capisco le intenzioni della Giunta di voler limitare i danni dei cinghiali, ma non bisogna mai andare oltre la la legge ed il buon senso. Ci sono degli aspetti giuridici sicuramente da approfondire, anche se già adesso posso dire che è grave il mancato passaggio in Terza commissione. Con questo Piano si consente ai cacciatori di entrare nelle aree protette, attività vietata dalla Legge quadro sui parchi, la 394 del 1991. Il rischio è che sia il primo passo verso un’apertura indiscriminata alle doppiette. Inoltre va contro l’articolo 17 del Regolamento Ue, il 1143/2014 dove, per quanto riguarda l’eradicazione della fauna selvatica ‘invasiva’, si sottolinea di risparmiare angoscia, dolore e sofferenza agli animali. E certo utilizzando arco e frecce li condanniamo a delle sofferenze evitabili.

Con questo metodo crudele, la maggior parte dei cinghiali rischia di restare ferita a lungo ed essere divorata viva dalle larve della mosca carnaria. Non viene poi considerata la crudeltà dell’uccidere una femmina coi cuccioli condannandoli a morire di stenti. Mi auguro – insiste Zanoni – che le associazioni animaliste ed ambientaliste impugnino al Tar questo Piano. Infine ribadisco che i danni alle coltivazioni subiti dai contadini e dai privati dovrebbero essere pagati da chi ha illegalmente immesso questi animali per scopi di caccia anziché da tutti i cittadini”. 02 Maggio 2017

Parma Elezioni 2017: LISTA PARMA UNITA – CENTRISTI in appoggio a Scarpa

Presentata La LISTA PARMA UNITA – CENTRISTI
Pezzuto Fabrizio; Alberici Marco; Baroni Giovanni; Bassi Claudio; Bianchi Stefano;Bonoldi Elvira; Caltabiano Alfredo; Carattini Benedetta; Catalano Fabio; Davoli Claudio; Del Tufo Vittorio; Ferri Gian Marco; Fochi Massimo; Galasso Ettore; Ghini Luca; Guarini Matteucci Federica; Innocente Carla detta They; Lazzari Nicola; Mansanti Corrado; Morestori Valentina; Poli Stefania; Ponzi Barbara; Pugnana Valentina; Raposio Edoardo; Rizzi Sandro; Romanini Erica; Taccardi Giovanni; Ugolotti Serventi Maria Cristina; Zambrelli Cristian; Zerbini Barbara; Pellacini Giuseppe; Ghiretti Roberto.

LE ELEZIONI COMUNALI

LE ELEZIONI COMUNALI
COME SI ELEGGE IL SINDACO 

Comuni con meno di 15 mila abitanti
 - In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). Diventa sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti; la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio; il restante terzo viene suddiviso tra gli altri partiti o coalizioni in base alle percentuali ottenute. Il primo seggio delle liste di maggioranza spetta ai candidati sindaci sconfitti. In caso di parità tra due candidati alla carica di sindaco si procede al ballottaggio la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il candidato più anziano. 

Comuni con più di 15 mila abitanti - In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. Ciascun candidato può essere collegato a una o più liste e gli elettori possono esprimere due scelte: una per il sindaco e una per la lista dei consiglieri. E' possibile scegliere una lista diversa da quella collegata al candidato cui si accorda il proprio voto (voto disgiunto). Nella fase intermedia tra primo e secondo turno i due candidati che vanno al ballottaggio possono collegarsi a liste diverse rispetto a quelle che li avevano appoggiati nella prima votazione. In fase di ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato sindaco; non sono ammessi voti alle liste.

COME SI ELEGGE IL CONSIGLIO COMUNALE 

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti