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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Carlo Consiglio: CAMERA ESAMINA PROPOSTE DI LEGGE SU TUTELA ANIMALI

Carlo Consiglio

Il 30 giugno 2017 la Commissione Giustizia della Camera dei deputati ha avviato in sede referente, con abbinamenti, l’esame di 7 proposte di legge sulla tutela penale e civile degli animali a prima firma della presidente del Movimento Animalista Michela Vittoria Brambilla. Si tratta delle proposte seguenti:

A.C. 308 BRAMBILLA: “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di delitti contro gli animali” e A.C. 3005 BRAMBILLA: “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali”: si tratta di due testi che aumentano le pene per maltrattamento e uccisione di animali, perché siano effettivamente puniti almeno nei casi più gravi con la reclusione, ed elevano al rango di delitto l’abbandono e la detenzione di animali in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche.

A.C. 795 BRAMBILLA e CASTIELLO: “Introduzione dell’articolo 155-septies del codice civile, concernente l’affido degli animali di affezione in caso di separazione dei coniugi” e  A.C. 796 BRAMBILLA e CASTIELLO: “Introduzione dell’articolo 586-bis del codice civile, concernente l’affido degli animali di affezione in caso di morte del proprietario o detentore”: questi due testi introducono semplici ma importanti riforme nell’interesse degli animali d’affezione.

A.C. 2966 BRAMBILLA: “Modifica all’articolo 30 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di sanzioni per l’abbattimento, la cattura o la detenzione illeciti di taluni animali selvatici”, che inasprisce le peno per chi abbatte orsi o lupi.

A.C. 3395 BRAMBILLA: “Modifica all’articolo 625 del codice penale, concernente l’introduzione di una circostanza aggravante nel caso di furto di animale di affezione”, che potrebbe costare a chi lo commette, in casi estremi, fino a 10 anni di carcere.

Carlo Consiglio: APPROVATA UNA PESSIMA LEGGE SUI PARCHI NATURALI

Carlo Consiglio

“La Camera dei Deputati, in accordo con il Governo e la maggioranza politica, ha licenziato una riforma che trasforma le aree protette in strumenti della politica locale, dimenticando a cosa serva la legge 394. Una brutta pagina, grigia e priva di coraggio, per la storia della legislazione ambientale italiana”.

Lo dichiara la LIPU dopo il voto della Camera dei Deputati che ha approvato il disegno di modifica della legge 394/91 sulle aree protette.

“La lista delle cose negative della riforma è molto lunga: dalla cancellazione delle competenze per i direttori dei parchi alla politicizzazione della governance, dallo sgretolamento dell’interesse nazionale al netto sbilanciamento a favore dei poteri locali, dalla possibilità di estrazioni petrolifere al meccanismo di controllo della fauna selvatica, che non risolverà alcun problema di sovrannumero e anzi aggraverà i casi, aprendo i parchi alla caccia e dando ai cinghialai il paradossale compito di far diminuire i cinghiali.

E che dire dell’umiliazione del Delta del Po, una delle aree più importanti d’Europa per gli uccelli migratori e la biodiversità, che Governo e Parlamento non hanno avuto il coraggio, una volta ancora, di trasformare in parco nazionale?

C’è tuttavia un tema, solo in apparenza secondario, che descrive il senso di questa riforma: è il mancato riconoscimento dei siti Natura 2000, cioè dei siti europei più importanti per la conservazione della natura, come aree protette ai sensi della legge italiana. Un fatto incredibile, inspiegabile, che dimostra la distanza dei legislatori e di tutti quelli che hanno sostenuto la riforma, dalla missione naturalistica della legge 394.

Scarpa scarsa o troppo stretta per i parmigiani

Federico Pizzarotti rieletto Sindaco di Parma

Scarpa perde senza attenuanti, senza storia e Pizzarotti vince distaccando il candidato (camuffato civico) del PD di oltre 10.000 voti.

Questa volta Federico Pizzarotti non è stato eletto per interposta persona come nel 2012, dove fu Grillo, da mattatore, a dirigere le danze elettorali con un voto di protesta e di pancia, determinato dal suo copione che recitava in tutte le piazze italiane non solo a Parma.

Nel 2017 la rielezione è dovuta, a mio avviso, per l’inesistenza credibile dell’alternativa, fin dal primo turno.

Elezioni 2017 a Parma, l'analisi del voto secondo l'Istituto Cattaneo

Lo studio dei flussi dell'Istituto Cattaneo: sindaco uscente raccoglie voti tra Pd e M5s. Le reazioni al voto, Salvini critica gli alleati. Curiosità: solo 70 voti per ex capo della Procura Laguardia

A Parma Federico Pizzarotti piace anche agli elettori di Pd e M5s. E' quanto conclude l'analisi dell'istituto Cattaneo di Bologna sui flussi elettorali del primo turno delle amministrative che ha decretato il ballottaggio tra il sindaco uscente e il candidato del centrosinistra sostenuto dal Pd Paolo Scarpa.

In particolare rispetto a cinque anni fa, quando fu eletto sindaco di Parma con il Movimento 5 stelle, Pizzarotti ( ricandidato con la lista civica Effetto Parma) è riuscito in queste elezioni a espandere il proprio bacino di voti "pescando" in modo trasversale da quelli degli altri schieramenti.

Dal raffronto con i flussi elettorali del 2012 emerge infatti che l'ex primo cittadino avrebbe fagocitato una fetta rilevante di voti (8,3% dell'elettorato) al bacino dell'allora candidato di centrosinistra Vincenzo Bernazzoli, ma anche da quello del candidato di centrodestra dell'epoca Elvio Ubaldi (3,1%). Ottenendo oggi persino un discreto consenso (4,8%) dai votanti che lo avevano fatto eleggere del Movimento 5 stelle, da cui Pizzarotti è uscito. Il sindaco è così passato dal 19,5% dei voti validi del 2012 al 34,8% del 2017.

Paolo Scarpa, invece, avrebbe tratto i suoi voti quasi interamente dall'elettorato dei candidati di centrosinistra e di sinistra del 2012. L'Istituto Cattaneo sottolinea inoltre un certo "grado di infedeltà" nell'elettorato del Pd: "Si nota infatti che non solo una parte rilevante di questo bacino si riversa su Pizzarotti, ma quote non trascurabili premiano la candidata del centrodestra Laura Cavandoli e candidati minori".

Amministrative 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "E’ una mia sconfitta personale"

Tautologico e spocchioso: E di chi altro dovrebbe essere? LB

E’ una mia sconfitta personale. Non cerco giustificazioni di sorta, non mi barrico dietro rivendicazioni politiche che non avrebbero senso. Ho perso io, la città ha deciso che Federico Pizzarotti è ancora il suo sindaco e lo ha detto plebiscitariamente con una percentuale che parla da sola. Ne prendo atto. In democrazia i cittadini hanno sempre ragione. Lo insegnavamo ai ragazzi del BorgoLab, non potrei smentirmi adesso. E ieri sera ho fatto i miei complimenti a colui che si conferma, di nuovo, anche il mio sindaco.
Ho certamente commesso degli errori in questa campagna, che non sono stato capace di portare sul mio campo, che è il ragionamento, la visione di lungo respiro, trascinato in una lotta non “per” un progetto di città, ma alla fine soprattutto “contro” un sindaco uscente che si è confermato amatissimo dai suoi concittadini. Errore mio, di cui mi assumo piena responsabilità. Pizzarotti è abilissimo comunicatore, si è difeso con le unghie e con scaltrezza, usando provocazioni che mi hanno costretto a un ruolo da fighter che non mi appartiene. Lo scontro in piazza Garibaldi di giovedì sera è l’antitesi del modello di confronto politico che io amo. Si è concluso in uno scambio di accuse che ricorda i peggiori talk show televisivi che io detesto. Non è politica, quello è intrattenimento da stadio, da ludi gladiatori. E anche di questo mi assumo la responsabilità per averlo promosso. 

Ma non ho perso per questo, ho perso perché Parma si indentifica in Pizzarotti. Parma “è” Pizzarotti, non è Paolo Scarpa. E’ identificazione etica, culturale, addirittura antropologica, non solo politica. Forse questo lo potevo sapere prima. Eppure non mi pento di essermi candidato. Resto convinto che questa città avrebbe bisogno di guardare alto. Ma io non sono stato credibile.

Cristina Quintavalla sui risultati elettorali 2017 di Parma

L'astensione è il primo partito a Parma e nelle altre città che sono andate al ballottaggio. E' ormai un dato che non può essere ignorato.
Esso dice che la fiducia della gente nei confronti della politica istituzionale è crollata, che il cosiddetto patto di rappresentanza tra eletti ed elettori è stato smascherato, travolto dalla ridda di menzogne, false rappresentazioni, costruite da agenzie pubblicitarie, per raccogliere consenso sull'immagine costruita.
Dice che la gente non vede più rappresentati i bisogni fondamentali da cui è afflitta: lavoro, casa, sanità, pensione, istruzione, servizi sociali. Ha  ormai chiaro quanto è stata aggirata, ingannata, ed espropriata dei suoi diritti, così come ha chiaro che è stata spremuta all'inverosimile da tasse e  tagli alla spesa sociale, senza contropartita alcuna, ma che le risorse ci sono-eccome-per le banche, per detassare le imprese, per costruire opere inutili e dannose.

Elezioni 2017 a Parma, Dall'Olio: "Sbagliata campagna elettorale di Scarpa al ballottaggio"

La riflessione di Nicola Dall'Olio, ex capogruppo Pd in Consiglio comunale, sull'esito delle elezioni Comunali di Parma.

E’ dura dovere commentare il risultato del voto delle amministrative 2017. Dopo il primo turno ero convinto che le elezioni si sarebbero giocate per una manciata di voti. Purtroppo non è stato così, il distacco tra Scarpa e Pizzarotti è stato netto, più di 10.000 voti. Su questo esito hanno influito sia fattori politici nazionali che locali. A cominciare da una campagna per il ballottaggio sbagliata che ha compromesso quanto di buono era stato fatto nel primo turno. Ma partiamo prima dai dati.

Affluenza e risultati voto

L’affluenza già bassa al primo turno è calata ulteriormente al ballottaggio raggiungendo il minimo storico per le amministrative del 45,18%. Pizzarotti ha vinto con 37.157 voti, anche questo il dato elettorale più basso per un sindaco eletto. Nel 2012 ne aveva presi 51.235. Non un grande risultato per un sindaco uscente che i media nazionali indicavano ai primi posti in Italia per gradimento. Scarpa si è fermato a 27.047, 6.800 voti in meno rispetto al risultato di Bernazzoli nel 2012 (33.837). Risultato che non sarebbe comunque bastato a superare Pizzarotti anche questa volta.

Entrambi i candidati hanno incrementato il loro numero di voti tra primo e secondo turno, ma mentre Scarpa è cresciuto di soli 2000 voti, Pizzarotti, che era già in vantaggio al primo turno, ne ha aggiunti altri 10.000. L’analisi dei flussi condotta dall’Istituto Cattaneo indica che Scarpa al ballottaggio ha acquisito 6.000 nuovi voti dalle altre liste, ma ne ha persi 4.000, di cui 2.000 finiti nell’astensione e 2.000 andati a Pizzarotti. Un dato su cui riflettere e che non può essere ascritto alle tendenze nazionali.

Tendenze nazionali

Bersani e Pisapia lanciano "Insieme"

Bersani e Pisapia

A piazza Santi Apostoli, luogo simbolo delle vittorie dell'Ulivo, nomi storici di un arcipelago progressista pronto a ripartire 'Insieme' a sinistra del Pd. Portando avanti l'idea di una "discontinuità netta": "Non possiamo lasciare che la Destra avanzi". D'Alema: "Alle elezioni ognuno con la sua piattaforma".
Centrosinistra, la Casa comune di Bersani e Pisapia: "Ius soli e lavoro. Errore abolire art.18"

ROMA - Hanno scelto piazza Santi Apostoli, il luogo simbolo delle vittorie dell'Ulivo, per incontrarsi e provare a trovare un punto d'incontro a sinistra del Partito democratico. A lanciare l'appello è stato l'ex sindaco di Milano e leader di Campo Progressista Giuliano Pisapia, a rispondere un vasto arcipelago progressista che va da Mdp Articolo 1 a Possibile, dai Verdi a Sinistra Italiana. Ma che comprende anche movimenti civici ed esperienze nate dal basso e riunite nelle Officine delle Idee, i circoli territoriali di Campo progressista che hanno raggiunto quota 200 in tutta Italia. La manifestazione comincia sulle note di E io ci sto di Rino Gaetano, la piazza si riempie come ai tempi di Romano Prodi, il grande "federatore" del centrosinistra. Presenti, tra gli altri, gli scissionisti del Pd Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema, assieme a una nutrita delegazione di Mdp, e Bruno Tabacci di Centro democratico, già assessore al Bilancio della giunta Pisapia. Oltre a una folta rappresentanza della società civile e dell'associazionismo.

PAOLO SCARPA: A PARMA UN COMUNE AL FIANCO DEI CITTADINI DA 0 a 100 ANNI

Progetto "Parma 0-100 Anni" presentato questa mattina da Paolo Scarpa

Un progetto per consentire alla pubblica amministrazione di accompagnare i cittadini di Parma nelle fasi di vita più impegnative. Lo ha presentato questa mattina Paolo Scarpa, candidato sindaco di Parma, nella sede del suo comitato elettorale di via Imbriani, 58. "Questo è un progetto che nasce dalle azioni contenute nel programma della mia coalizione nei diversi ambiti del welfare di città. Oggi i comuni italiani, compreso quello di Parma, non hanno un quadro chiaro di come evolvono le vite dei cittadini. E i cittadini non hanno ben chiaro come il Comune potrà essere al loro fianco nelle fasi di vita più impegnative".

Roberto Ghiretti: Congedo del viaggiatore cerimonioso

LETTERA APERTA SULLA FINE DELLA CAMPAGNA ELETTROALE 

Si conclude anche questa campagna elettorale, tra poche ore saremo chiamati ad esercitare con un voto la democrazia. Devo confessarvi che il solo pensiero mi mette di buon umore, perché la democrazia è una festa di tutti a prescindere da come finirà. Ho scelto di partecipare a questa competizione elettorale in modo defilato, per dare spazio ai tanti che nel tempo prenderanno le redini di Parma Unita, e rappresenteranno quindi i moderati nel futuro. Ma nel farlo, ho cercato di mettere a disposizione del gruppo il mio bagaglio di esperienze, perché non ho mai avuto paura di sporcarmi le mani in tutta la mia vita.

Proprio questo ci racconta questa campagna elettorale: che Parma Unita è il futuro del civismo cittadino, e che i moderati avranno da noi una casa che non apre i battenti a pochi mesi dalle elezioni per poi richiuderli appena finite le stesse. Noi lavoriamo per la città ogni giorno di ogni settimana da anni ed anni, senza posa. E’ questo che ci diversifica dagli altri.

Siamo gli unici ad aver presentato un programma completo e credibile sui temi del welfare, della cura degli anziani, della sicurezza. Organizzavamo fiaccolate con i cittadini quando ancora i nostri novelli concorrenti pensavano al modo migliore per affettare il culatello, e lo facevamo senza sobillare nessuno contro nessuno.

Perché Parma Unita è questo, un modo di accogliere in città senza scadere nel razzismo ma senza nemmeno indulgere rispetto alla violazione della legge. Un modo di valorizzare le nostre bellezze architettoniche senza che ciò si trasformi in lavori da passare ai nostri sodali politici. Noi siamo la differenza, nel centro moderato parmigiano. E’ per questo che noi abbiamo tranquillamente potuto esibire il modulo 335, il certificato dei carichi pendenti, mentre il nostro principale accusatore Federico Pizzarotti lo nasconde ben bene alla vista dei concittadini.

Appello al voto di domenica 11 giugno 2017 a Parma di Mauro Pasquale Paolo Nuzzo. Impegno per la trasparenza

Elezioni amministrative 2017: chiediamo ai candidati di impegnarsi a favore della trasparenza. Vogliamo conoscere quali sono le loro competenze, i loro eventuali conflitti d’interessi, il loro status giudiziario, chi finanzia la loro campagna elettorale, per poter votare in modo consapevole e conoscere chi governerà le nostre città per i prossimi cinque anni.”

Questo chiede la piattaforma www.saichivoti.it.

Sì, in un paese normale se un aspirante bidello deve presentare il proprio status giudiziario per ambire ad una assunzione, a maggior ragione lo dovrebbe fare chi si candida a rappresentare gli interessi di tutta la comunità e si propone come candidato sindaco.

Torino, stretta sulla movida: dalle venti stop all'alcol da asporto a San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio

Andrea Rossi

L’ordinanza in vigore da domani, venerdì 9 giugno, sino al 30 settembre

Torino- Niente alcolici da asporto dalle 20 alle 6. Da venerdì 9 giugno e fino al 30 settembre nelle tre principali zone di movida a Torino - piazza Vittorio, San Salvario e Vanchiglia - non sarà pi consentita la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche dalle otto di sera in poi.  

LEGGI ANCHE: Rivoluzione movida, meno aperitivi e più servizi   

Lo ha deciso il Comune con una ordinanza della sindaca Appendino, annunciata nei giorni scorsi e firmata mercoledì. Si tratta del primo tassello di una strategia più ampia che potrebbe portare anche alla limitazione degli orari di apertura dei locali e dei dehors e alle strisce blu notturne.  

LEGGI ANCHE: “Vietato bere in strada”, stretta sui minimarket   

LE SANZIONI  

L’ordinanza riguarda tutti i bar, i locali, i negozi, i kebab, i supermercati e soprattutto i minimarket, che vendendo alcolici a basso costo sono considerati i maggiori responsabili degli assembramenti all'aperto. Chi non rispetterà i divieti e verrà pizzicato dai vigili rischia la chiusura dell’attività da 7 a 30 giorni. 

 

LEGGI ANCHE: L’ubricatura del fine settimana, l’alcol dilaga tra i giovani 08/06/2017

Fonte Link lastampa.it 

Calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma

Ettore Galasso della lista Parma Unita Centristi interviene in merito al calo generalizzato dei giovani che praticano stabilmente uno sport a Parma 

Meno giovani fanno sport a Parma e chi lo fa tende ad abbandonare in età adolescenziale. Per di più le famiglie spendono troppo per garantire ai loro figli la pratica stabile di uno sport e ciò favorisce ulteriormente l’abbandono. In questi anni si è investito troppo poco per arginare cali ed abbandoni e ci si è dimenticati che la pratica sportiva preserva i giovani dai pericoli e dalla solitudine dell’età adolescenziale. I numeri sono preoccupanti: a Parma il volley maschile è pressoché azzerato ed il nuoto ha subito un calo del 20% dei praticanti in età preagonistica solo nell’ultimo anno. La crisi dello sport giovanile e le enormi difficoltà che affrontano le "prime squadre" di tante discipline a Parma sono, a mio parere, due facce della stessa medaglia. Chi si troverà alla guida dello sport in giunta dovrà, a mio parere, convocare in tempi brevissimi gli stati generali dello sport parmense, ricostituire e gestire la rete delle associazioni, instituire e sviluppare un organismo che coadiuvi le società sportive nel reperimento delle risorse e degli sponsor, intervenire direttamente, se necessario ed in casi particolari, nella gestione degli impianti. Inoltre è giunto ormai il momento di esprimere una precisa e trasparente vision del recupero e dello sviluppo del patrimonio impiantistico sportivo della città. 

Ettore Galasso
Parma Unita Centristi

Troppi rifiuti da Reggio, delibera del Sindaco Pizzarotti sull'inceneritore riapre lo scontro

Il Comune diffonde, a tre giorni dal voto, un atto di Giunta che prospetta lo sforamento dei limiti imposti all'impianto di Ugozzolo. E così, cinque anni dopo, il termovalorizzatore riaccende la campagna elettorale. Le parole di Lavagetto, Alfieri e dell'assessore reggiano Tutino

Il termovalorizzatore di Parma rischia di sforare il limite di 130mila tonnellate di rifiuti urbani da smaltire stabilito dalla Regione Emilia Romagna. Serve un intervento perché il quantitativo di residuo in arrivo nell'impianto di Ugozzolo da Reggio Emilia è troppo. 

Se il tema dell'inceneritore era stato uno tra i meno dibattuti in campagna elettorale, ci pensa la Giunta Pizzarotti, a cinque giorni dal voto per le Comunali, a riportare le lancette indietro di cinque anni e a riaccendere sull'epico tema lo scontro politico.

Il via lo dà una delibera di Giunta che arriva ai giornali allegata a una mail inviata dall'ufficio stampa comunale. Viene spiegato che, secondo i dati del Comune di Parma, al 30 aprile 2017 sono stati conferiti nell'inceneritore circa 64mila tonnellate di spazzatura, di cui poco più di 56mila tonnellate destinate all'incenerimento. "È molto probabile - si legge nella delibera di Giunta - il superamento dei quantitativi previsti per l'anno 2017".

Per quanto riguarda i rifiuti urbani arrivati nel termovalorizzatore, 31mila tonnellate circa arrivano dalla provincia di Reggio Emilia e circa 15.200 tonnellate dal territorio di Parma. "La tendenza in essere - si legge nell'atto - evidenzia, come nel 2016, un incremento nella produzione di rifiuti da parte di Reggio Emilia e una riduzione da parte di Parma rispetto alle previsioni del Prgr (Piano regionale gestione rifiuti ndr)".

In base al documento della Regione per la provincia di Parma è stato fissato in limite di 71.711 tonnellate all'anno di rifiuti indifferenziati, mentre per Reggio il massimo è di 75.340

L'allarme del Garante della privacy Antonello Soro: "Un grande fratello governa il web"

Antonello Soro

UNA COMUNICAZIONE UN PO' TARDIVA... NON CREDE? GOVERNA NON SOLO IL WEB! COSI' COME LA FINANZA COMANDA E GOVERNA LA POLITICA!
SIAMO DIVENUTI UNA REPUBBLICA A SOVRANITA' DIGITALE E FINANZIARIA. LB

La Relazione dell'Autorità: "I monopolisti della rete possono condizionare l'umanità intera". Su internet "la violenza non conosce limiti" e la pedopornografia "viene inconsapevolmente aiutata" dai genitori che postano le foto dei figli sui social. Attacchi informatici: 9 miliardi di danni alle aziende italiane. Continua a crescere il telemarketing selvaggio, multe per 2,6 milioni

di CORRADO ZUNINO

ROMA -  Nella relazione del Garante della privacy sull'attività del 2016 - presentata questa mattina a Montecitorio alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della presidente della Camera Laura Boldrini - il presidente Antonello Soro ha lanciato l'allarme web. "Attenzione ai tanti grandi fratelli che governano la rete", ha detto. "Un numero esiguo di aziende, i monopolisti del web, possiede un patrimonio di conoscenza gigantesco" e dispone "di tutti i mezzi per indirizzare la propria influenza verso ciascuno di noi, con la conseguenza che un numero sempre più grande di persone - tendenzialmente l'umanità intera - potrà subire condizionamenti decisivi".

Perché quello che succede in Qatar interessa anche l'Italia.

Mario Sechi

Che guerra farà in Medio Oriente? Arabia Saudita, Bahrain, Egitto e Emirati Arabi Uniti hanno rotto tutte le relazioni diplomatiche con il Qatar, chiuso lo spazio aereo e marittimo alla piccola petro-monarchia e dato il via a un’escalation della vera guerra in corso: quella tra Arabia Saudita e Iran.

Intervento del senatore Giorgio Pagliari sulla visione di insieme di Parma e Provincia

Intervento del senatore Giorgio Pagliari sulla visione di insieme di Parma e Provincia: un tema non ancora emerso in campagna elettorale con la nettezza dovuta 

La scelta di campo rispetto a questa campagna elettorale è da parte mia già compiuta. Di più al riguardo non posso dire, volendo proporre questa riflessione come un contributo al dibattito e al confronto e non come un intervento di campagna elettorale.

Seguendo le cronache della campagna elettorale non ho colto gli approfondimenti che sarebbero necessari rispetto al tema centrale di quale idea di città si voglia realizzare. La questione non è né retorica né in politichese. E', invece, una questione cruciale perché la crisi che sta attraversando Parma dal 2004 in avanti è una crisi di sistema, che richiede più e prima delle singole risposte settoriali una visione di insieme e di prospettiva.

Roberto Ghiretti a commento della deliberazione del Corecom Regionale per la violazione delle norme sulla campagna elettorale da parte di Federico Pizzarotti e Michele Alinovi

Errori

IN POLITICA VALE LA FERREA REGOLA CHE VINCE CHI PRENDE UN VOTO IN PIU' DELL'AVVERSARIO, NON PER LE SEGNALAZIONI O SANZIONI DI CORECOM E AGCOM. NON RIBALTEREBBERO MAI IL RISULTATO ELETTORALE. Le eventuali sanzioni, se ci saranno, equivarranno a un bicchiere di acqua per il vincitore. Immagino la vergogna che proverà Pizzarotti a fronte di questa possibile sanzione. La vostra stigmatizzazione da "bugiardo" a "Diversamente sincero", mi sembra una battuta comica linguistica da caldo estivo. Mi sembrano le scaramucce periferiche di chi sa che la battaglia, mal condotta dal quartier generale, è già persa. LB   

Alla fine è emersa un’altra verità: non era il sottoscritto ad essere livoroso, ma Federico Pizzarotti a violare la legge e a mentire.
E’ questo che emerge dal parere di Corecom sull'esposto che ho presentato la settimana scorsa su una serie di comportamenti di sindaco ed assessori in palese violazione della legge che regola il comportamento dell'amministrazione comunale in campagna elettorale. Il protagonista ha reagito sui social dandomi del livoroso e rivendicando orgogliosamente il suo impegno da Sindaco, peccato che non sia però la valutazione espressa da chi le norme provvede a farle rispettare. Delle quattro segnalazioni, che ho presentato al Comitato Regionale per le Comunicazioni, due sono state trasmesse all’Agcom per competenza ed una è stata valutata assolutamente corretta, al punto da prevedere l’invio di tutto l’incartamento alla stessa Agcom perché prenda i provvedimenti del caso.  [LINK DOC. PDF]. 

“In Parlamento andranno solo i nominati e le liste bloccate saranno addirittura due”

Andrea Pertici - Il costituzionalista: “Il testo dem col tedesco ha in comune solo la soglia al 5%”

di Antonella Mascali

Porcellum, Italicum, Rosatellum (mai nato) e ora Tedeschellum. Professor Andrea Pertici, da costituzionalista ci spiega cosa ha in comune questa proposta di legge col sistema tedesco?

Nulla, tranne la soglia di sbarramento del 5%, se rimane. Mentre in Germania chi vince nel collegio uninominale viene eletto in Parlamento, nel caso italiano i candidati dell’uninominale non fanno altro che mettersi in fila per essere tra gli eletti del loro partito. E non sono neppure tra i primi. La priorità spetta al capolista del listino bloccato poi, eventualmente, il candidato arrivato primo nel collegio uninominale, seguono gli altri della lista bloccata, infine, se il partito ha ancora diritto a ulteriori seggi, passano i candidati dei collegi uninominali che non sono arrivati primi.

Quindi, come con il Porcellum e con l’Italicum, abbiamo sempre dei nominati in Parlamento?

Esattamente. Sono tutti nominati e le liste bloccate sono addirittura due. Una evidente, che compare sulla scheda, cioè il listino, e l’altra formata dai candidati della lista per i collegi uninominali, all’interno di una circoscrizione.

Dunque, per il meccanismo che ci ha spiegato, le segreterie scelgono anche i numeri uno dei collegi uninominali, per controllare chi sarà eletto?

I primi di cui hanno cura sono i capilista del listino bloccato: anche se vanno in vacanza senza fare campagna elettorale, saranno eletti. Seguiranno i numeri 1 della parte uninominale, anche questi indicati dalle segreterie di partito.

Ma gli elettori cosa scelgono?

Scelgono il partito. Accanto al suo simbolo c’è il candidato uninominale, che cambia di collegio in collegio, dall’altra parte del simbolo c’è il listino bloccato uguale per tutta la circoscrizione.

Arrestato il sindaco PD di Pescia (Pistoia) Oreste Giurlani

Secondo le accuse della procura fiorentina Giurlani quando era presidente di Uncem Toscana si sarebbe "indebitamente appropriato di 570mila euro" dell'Uncem stessa. Tra i beni acquistati con quei soldi anche cappotti da 800 euro e iPad

di MASSIMO MUGNAINI

Cappotti da 800 euro l'uno, iPad di ultima generazione, una sfilza di cellulari e buoni carburante per oltre 500 chilometri al giorno, comprese domeniche e festivi. Non badava a spese Oreste Giurlani, sindaco Pd di Pescia (Pistoia), all'epoca in cui ricopriva la carica di presidente dell'Uncem Toscana. Coi soldi degli altri, però: perché quel denaro usciva tutto dalle casse della stessa Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem), sezione regionale, i cui fondi sono stanziati dalla Regione Toscana: casse già di per sé disastrate, visto che a bilancio, nel 2016, compaiono perdite per 2,4 milioni di euro. Almeno, queste sono le accuse per cui il pm fiorentino Tommaso Coletta ha chiesto e ottenuto dal gip Anna Liguori del tribunale di Firenze l'arresto ai domiciliari per Giurlani. Arresto eseguito stamani, giovedì 1 giugno, dai finanzieri del Comando provinciale di Firenze.

Tutti i guai del primo anno da sindaco di Torino di Chiara Appendino

L'esponente del Movimento 5 Stelle è il primo cittadino più amato d’Italia. Ma nella città che amministra spuntano 
non pochi problemi, tra tagli che colpiscono le periferie, concessioni edilizie non apprezzate dalla base e casi delicati emersi dal bilancio

DI LUCA PIANA

«Vede questa riga del bilancio? Sono le risorse che possiamo spendere per le attività educative estive, come i laboratori nelle scuole per i ragazzi che restano in città. Vede la cifra? Con i tagli dello scorso luglio era stata portata a 5.404 euro, adesso è scesa a 1.303 euro. Secondo lei, che cosa possiamo farci con 1.303 euro?». A Torino la sede della Circoscrizione 5 occupa una vecchia conceria costruita a fine Ottocento in via Stradella, un mirabile edificio in mattoni rossi coronato da una torre con l’orologio, che segnava la voglia di affermazione sociale dei primi proprietari, la famiglia Durio.

Nei grandi uffici, incupiti dalla boiserie d’un tempo, il presidente Marco Novello sfoglia l’elenco con i tagli decisi per il 2017 dalla sindaca Chiara Appendino. La cultura? Da 24.400 a 4.633 euro. Le iniziative sportive? Da 19.950 a 4.857 euro.

«Nella narrazione della nuova amministrazione, questi contributi sono stati tagliati con la scusa che finivano in marchette agli amici. Non era vero, e non poteva esserlo, perché tutto viene finanziato attraverso bandi pubblici. E in quartieri tormentati come questi, con tanti anziani, anche solo proiettare un film in piazza o aiutare le persone disabili a fare sport può essere d’aiuto», racconta Novello, una lunga esperienza nel Pci, i corsi di amministrazione alle Frattocchie, il viaggio nella sinistra fino alla simpatia per il movimento di Giuliano Pisapia. Chiede Novello: «Ma lo sa perché l’erba nelle aiuole non viene tagliata?».

Parma, elezioni amministrative 11 giugno 2017: tutte le informazioni necessarie

Elezioni amministrative 11 giugno: tutte le informazioni necessarie

Parma 1 Giugno 2017 -  Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni. NUMERO VERDE 800.977917

Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su:

  • orari e sedi di voto,

  • servizi di trasporto speciale,

  • iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma,

il Sen. GIORGIO Pagliari (PD) interroga il governo sui lavori di manutenzione del ponte Verdi tra Parma e Cremona

Sono le difficoltà e i gravi disagi per la circolazione stradale che tanti automobilisti e motociclisti della bassa parmense e cremonese sperimentano ogni giorno al centro della interrogazione al Governo presentata dal Senatore parmigiano Giorgio Pagliari.
Il parlamentare del Partito Democratico evidenzia infatti come i lavori di manutenzione del ponte “Giuseppe Verdi”, che collega le Province di Parma e di Cremona tra Roccabianca e San Daniele Po, rivesta grande importanza per entrambe le aree rivierasche e non solo.

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