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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

EMERGENCY: HANEFI IN PERICOLO DI VITA

Ratmatullah Hanefi, il responsabile dell'ospedale di Emergency di Lashkargah mediatore nel caso Mastrogiacomo arrestato dai servizi segreti afghani lo scorso 20 marzo, e' in pericolo di vita. Lo afferma l'associazione umanitaria sottolineando che la notizia e' stata appresa da fonti locali affidabili.
Il 6 giugno, si legge nel sito di Peacereporter - l'agenzia telematica vicina ad Emergency - ''Hanefi e' stato trasportato d'urgenza in ospedale in seguito ad una crisi renale che richiederebbe un immediato intervento chirurgico''. Secondo la diagnosi dei medici, prosegue Peacereporter, ''le condizioni dell'unico rene di Hanefi sono gravemente compromesse''.

Bush dal Papa:''E' bello essere qui'', poi lo chiama ''sir''

di Fausto Gasparroni

(ANSA) Dire ''His Holiness'' o ''Holy Father'' (sua santita', santo padre) per rivolgersi al Papa non dev'essere venuto naturale a George W. Bush , perche', quando si e' trovato davanti al Pontefice ,lo ha chiamato piu' volte, semplicemente, ''Sir'' (signore).
Una piccola gaffe presidenziale, pur nel clima cordiale dell' incontro con Benedetto XVI, che pero' mostra ancora una volta quanto il presidente Usa si senta stretto in situazioni soggette a un rigido protocollo,come accade nelle severe stanze vaticane. Che non si sentisse propriamente a suo agio Bush lo ha anche ammesso nella conferenza stampa a Palazzo Chigi. ''E' stato un incontro commovente - ha detto rispondendo a una domanda sulla sua visita in Vaticano -. Col Papa ho avuto l'impressione di parlare con un uomo molto amorevole, molto affettuoso. Dopo oltre sei anni di presidenza ho visto molti posti e persone interessanti. Ma davanti a lui ero in soggezione''.

BUSH A ROMA: CON L'ITALIA RAPPORTI FORTI

di Martino Rigacci

(ANSA)
Il vertice G8 di Heiligendamm, i rapporti bilaterali, le crisi internazionali: sono le tematiche di fondo che hanno fatto da filo conduttore alla lunga giornata di George W.Bush, che oggi ha incontrato a Roma il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il premier Romano Prodi. Tra i due incontri, il presidente americano ha d'altra parte avuto in Vaticano un colloquio privato di mezz'ora con il Papa. Nel pomeriggio, il capo della Casa Bianca ha ricevuto Silvio Berlusconi, al termine di una conferenza stampa insieme a Prodi, avvenuta a sua volta poco dopo un incontro presso l'ambasciata Usa con i rappresentanti della Comunità di Sant'Egidio.

GIAPPONE: DEPUTATI VALUTATI VIA WEB

(ANSA) - TOKYO, 6 GIU - La versione giapponese di Yahoo ha inaugurato oggi un sito per valutare i parlamentari con voti da uno a cinque in cinque categorie. Saranno possibili commenti fino a 2.000 parole, ma l'accesso al sito sara' limitato e sorvegliato dagli amministratori del portale per evitare casi di diffamazione. Inoltre l'accesso sara' bloccato durante i periodi di campagna elettorale. Si vuole cosi' promuovere l'interesse del pubblico nella politica e l'affluenza, spesso assai scarsa, alle elezioni.

GLI ITALIANI: MENO AUTO BLU E MENO POLITICI

(ANSA) ROMA - Via le auto blu, indennità ridotte per politici e amministratori, meno assessori e basta con incarichi multipli nelle amministrazioni pubbliche. Hanno le idee chiare i 1000 italiani interpellati da Swg, per conto dell'Associazione nazionale dei comuni, su dove si annidano gli sprechi e i costi non più sopportabili della politica. Se una larga maggioranza (85%) concorda sui rimedi contro gli sprechi, l'indagine fotografa anche una maggioranza crescente di cittadini che non hanno nessuna fiducia in Comuni, Province e Regioni (29% nel 2007 contro il 6% del 2002). Tanti anche coloro che non si sentono tutelati da nessun soggetto tra Comune, Provincia e Regione (33% nel 2007 contro il 12% del 2002). Il sondaggio è stato realizzato dal 24 al 29 maggio, su un campione di 1000 cittadini (selezionati fra su 4598 contatti). La gamma delle risposte è stata delimitata fra Alto e Basso (sprechi, indennità, burocrazia, fiducia, tutela del cittadino, percezione delle istituzioni). La percezione degli sprechi non lascia dubbi negli intervistati: in cima si collocano parlamentari (33%) e il governo centrale (46%). Lo spreco è medio a livello regionale (14%), basso sul piano provinciale (3%), comunale e per le aziende ex municipalizzate (2%). Sui rimedi aumentano le certezza: alta importanza ai benefit (85%) alle indennità dei politici e degli amministratori (83%), al numero di assessori e consiglieri in Comuni, Province e Regioni (79%) e al cumulo di incarichi (74%). Anche con le consulenze non si scherza: il 69% degli intervistati le considera uno spreco niente male. Più della metà degli intervistati considera utile la gestione congiunta di servizi comunali e il 42% l'affidamento dei servizi a privati.

IL PAPA: SVILUPPO E AFRICA, RISPETTATE LE PROMESSE

(ANSA) CITTA' DEL VATICANO - Il Papa rivolge "un nuovo appello ai leader riuniti a Heiligendamm, affinché non vengano meno alle promesse di aumentare sostanzialmente l'aiuto allo sviluppo, in favore delle popolazioni più bisognose, soprattutto quelle del Continente Africano". Lo ha detto al termine dell'udienza generale in piazza San Pietro.

"Speriamo che si lavori seriamente per il raggiungimento di questi obiettivi". Così il Papa, integrando a braccio il testo dell'appello ai leader del G8 che aveva appena letto da

SI APRE IL G8, EMERGENZA CLIMA

(ANSA) BERLINO - Si apre oggi a Rostock (sulla costa baltica tedesca) il vertice G8. A fare gli onori di casa, ci sara' il cancelliere tedesco Angela Merkel, la quale sara' consacrata definitivamente tra i protagonisti della scena politica internazionale. Alla vigilia, Merkel è riuscita a smussare le posizioni più controverse sulle misure da prendere per impedire un ulteriore aumento del riscaldamento terrestre. Resta il pericolo di una posizione rigida del presidente russo Vladimir Putin. E infine, altro rischio da non sottovalutare, la possibilità che la protesta dei no-global possa essere funestata da gravi incidenti di piazza, come quelli avvenuti sabato scorso a Rostock con oltre 1000 feriti tra polizie e dimostranti.

ROYAL-VELTRONI, LA SINISTRA DIA RISPOSTE NUOVE

Fausto Belia

(ANSA) PARIGI - La sinistra ha bisogno in Europa di andare "oltre" i propri confini tradizionali per cercare quelle "risposte nuove, inedite", necessarie per affrontare "i problemi di oggi". Walter Veltroni riassume così il filo conduttore e i temi del suo incontro parigino con Segolene Royal.

Hanno pranzato insieme il sindaco di Roma - che i sondaggi vedono leader del futuro Partito democratico - e l'ex candidata all'Eliseo - che i sondaggi francesi vorrebbero alla guida di una nuova gauche - nello splendido giardino interno della Maison de l'Amerique Latine, a due passi dalla storica sede del partito socialista di Rue de Solferino. L'ingresso di un socialista come Bernard Kouchner, ministro degli Esteri nella squadra del leader della destra Nicolas Sarkozy, non vuol dire che non ci sono più destra e sinistra. Ci sono ancora "differenze" in Europa, ripete Veltroni ai giornalisti, "ma sono del tutto nuove, non più quelle del '900: sono legate all'attenzione ai più deboli, ai più poveri, alla creazione di opportunità, a visioni internazionali".

PENA DI MORTE: I RADICALI OCCUPANO LA RAI

"Giorni decisivi, serve informazione". Entro il 18 giugno vanno raccolte le firme per depositare la Risoluzione
all'assemblea generale dell'Onu che scade a luglio. Serve la maggioranza dei 192 paesi. I parlamentari "barricati" al piano terra da 72 ore. Dormono sui divanetti. Vietato il contatto con i dipendenti Rai. Chiuso l'ingresso principale

di CLAUDIA FUSANI

(Repubblica.it) ROMA - Il bivacco è ben visibile. Basta passare di lì, da viale Mazzini, sede della Rai, e buttare un occhio dentro, al di là delle vetrate: come in un acquario, da 72 ore, quattro parlamentari, un europarlamentare, un segretario di partito e il presidente dell'Associazione Luca Coscioni reclamano, senza audio, "maggiore informazione sulla moratoria per la pena di morte". Ormai è questione di giorni, una settimana al massimo: se non saranno raccolte le firme anche questa sessione dell'assemblea delle Nazioni Unite passerà invano nonostante le attese e le aspettative.

ALLARME DI BERTINOTTI MENTRE BERLUSCONI CHIEDE ELEZIONI

(ANSA) ROMA - La vicenda Visco-Guardia di Finanza, arroventata dal "gran rifiuto" compiuto dal generale Speciale di fronte all'incarico alla Corte dei Conti offertogli dal governo, turba sempre più i sonni della maggioranza.

Finora, di fronte alla rimozione del comandante generale della Guardia di finanza, c'erano state solo le proteste di Di Pietro, seguito dagli "iper-ulivisti" Bordon e Manzione. Ma ora anche Fausto Bertinotti fa sapere di essere preoccupato per le conseguenze che possono scaturire dallo scontro che ha portato alla sostituzione di speciale e al ritiro delle deleghe di Visco sulla Finanza. Mentre per Silvio Berlusconi la misura é colma: "Bisogna tornare a consultare la gente, non si può governare contro la maggioranza degli italiani".

PROTESTE IN CINA

(ANSA) PECHINO - I dissidenti cinesi e i gruppi per i diritti umani continuano a chiedere al governo di Pechino di dire la verità e di rivedere il suo giudizio sul massacro del 3-4 giugno del 1989 a piazza Tiananmen dove, secondo testimoni, centinaia di persone furono uccise dai soldati dell' Esercito di Liberazione Popolare.

Pechino continua a tacere mantenendo fermo il giudizio già espresso dal Partito Comunista secondo il quale il movimento degli studenti per la democrazia è stato un "moto controrivoluzionario". Il diciottesimo anniversario del massacro cade a poco più di un anno di distanza dall' apertura delle Olimpiadi ed è stato preceduto da una serie di manifestazioni di piazza, in diverse parti della Cina, che ricordano quelle degli studenti del 1989. Una trentina di persone sono state arrestate in diversi centri della provincia del Guanxi, dove in maggio ci sono state una serie di manifestazioni, in alcuni casi violente, contro la politica del figlio unico, uno dei cardini della politica seguita negli ultimi 30 anni dal Partito Comunista Cinese.

CINA: A 18 ANNI DA TIANANMEN, UNA NUOVA OPPOSIZIONE

(ANSA) PECHINO - I protagonisti del movimento studentesco del 1989 sono in esilio (Wang Dan negli Usa, Wuer Kaixi a Taiwan); quelli del movimento per i diritti civili in prigione (come l' attivista cieco Chen Guancheng, che ha promosso la lotta contro gli aborti forzati) o agli arresti domiciliari (cone Hu Jia e Zeng Jinyan, protagonisti della mobilitazione contro lo scandalo del sangue infetto che ha portato migliaia di persone a contrarre l' Aids).

Nel 18esimo anniversario, che ricorre oggi, del massacro di piazza Tiananmen, dove le misure di sicurezza sono state rafforzate, la fiaccola della protesta sembra essere passata nelle mani degli ecologisti e dei difensori dei diritti dei cittadini. Nel 1989 l' Esercito di Liberazione Popolare (Pla) fu inviato a mettere fine all' occupazione della principale piazza di Pechino da parte degli studenti, che esprimevano confusamente il desiderio che alle riforme economiche si accompagnasse una maggiore libertà. Nella notte tra il 3 ed il 4 giugno, centinaia di migliaia di cittadini tentarono di impedire ai soldati di arrivare sulla piazza, tenuta da due mesi dai giovani dimostranti. Negli scontri che seguirono morirono un numero imprecisato di persone, valutato in alcune centinaia dai testimoni.

PUTIN, PRONTO A PUNTARE I MISSILI SULL'EUROPA

(ANSA) ROMA - I missili nucleari russi torneranno ad essere puntati contro città e obiettivi militari europei se gli Usa insisteranno a modificare l'equilibrio strategico coinvolgendo Polonia e Repubblica Ceca nella creazione di un 'scudo' anti-balistico. Lo afferma il presidente russo Vladimir Putin in una intervista oggi sul Corriere della Sera.

"Non uso un linguaggio da luna di miele", ammette il capo del Cremlino, denunciando la moltiplicazione delle basi militari Usa in Europa e la passività della Nato nei confronti del principale alleato. Intervistato nella dacia presidenziale di Novo-Ogaryovo, Putin smentisce che si vada verso una nuova guerra fredda; tuttavia "se avesse prevalso lo spirito di compromesso - sostiene - o nostri consigli sarebbero stati ascoltati e gli Usa non avrebbero attaccato l'Iraq".

NO ALLA BASE MILITARE USA A VICENZA

VICENZA
(YouTube)
(Canale 68) Notizie del 30/05/07

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Carissimo Luigi,

pensando di fare cosa gradita ti inoltro l'invito a vedere cosa stiamo facendo per garantire la democrazia su questioni che dovrebbero coinvolgere la cittadinanza.
NO alla base militare USA a Vicenza!

Noi del comitato più democrazia abbiamo presentato un quesito referendario sulla spinosa questione della nuova base militare americana sul suolo vicentino. Intendiamo far decidere la cittadinanza.

Il comitato "Più democrazia e partecipazione" ha consegnato in comune la formulazione del referendum per chiedere ai cittadini di Vicenza se sono favorevoli o contrari alla installazione di una nuova base USA a Vicenza.

Claudio Proietti

MANIFESTO PER LA RIFORMA DELLA POLITICA

(Repubblicadeicittadini.com)I firmatari di questo manifesto: singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti, promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l'attuale ceto politico, con la complicità dell'informazione televisiva, ignora perché affrontarli significherebbe mettere in discussione se stessi e gli equilibri di potere sui quali hanno costruito le loro fortune.

I firmatari si pongono l'obiettivo di restituire dignità alla Politica intesa come servizio, di rilanciare democrazia ed economia dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo del potere politico, l'impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.

UNA LISTA CIVICA NAZIONALE

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Le liste civiche e i girotondi puntano a entrare nel gioco politico nazionale, per dare voce ai  delusi del centrosinistra e rilanciare la questione morale. Per ora l'appuntamento e' per il 6 ottobre, giorno in cui si svolgera' una manifestazione a Piazza Farnese a Roma per lanciare il ''manifesto per la riforma della politica'', gia' sottoscritto da supporter eccellenti come Beppe Grillo, Dario Fo, Franca Rame, Antonio Tabucchi e Marco Travaglio. Ma l'obiettivo, come ha spiegato oggi il coordinatore delle liste civiche Roberto Alagna in una conferenza stampa, e' di dar vita a ''una lista civica nazionale fuori dal sistema dei partiti''.
I promotori dell'iniziativa (oltre ad Alagna, Elio Veltri, Oliviero Beha, Pancho Pardi) hanno presentato la loro ricetta contro ''il degrado della politica''. Chiarito (da Veltri) che Fo, Grillo e gli altri autorevoli sottoscrittori del manifesto non andranno al di la' della firma, gli eredi dei girotondi e i sostenitori delle liste civiche hanno tuonato contro ''la casta'' del malaffare politico. ''Questa oligarchia - ha detto Veltri - e' ora di mandarla a casa, perche' da sola non si suicida''.

PUTIN: GLI USA HANNO COMINCIATO LA CORSA AL RIARMO

(ANSA) MOSCA - Il presidente Vladimir Putin, riferendosi agli Usa, ha condannato i tentativi di "diktat e di imperialismo" nelle vicende internazionali. Il test di un nuovo missile intercontinentale russo è una "risposta alle azioni unilaterali" di certi Paesi, ha aggiunto il presidente russo riferendosi al progetto Usa di scudo spaziale nell'Europa dell'est. "Non siamo noi gli iniziatori del nuovo round della corsa al riarmo", ha detto riferendosi agli Usa e al loro progetto di scudo spaziale in Europa, come riferisce l'agenzia Interfax.

RUTELLI: SUBITO IL LEADER DEL PD

«Voto deludente. Sugli statali si poteva firmare prima». Il ministro prodiano: il Professore o corre o fa il nonno

(Corriere.it) ROMA
- Cercasi leader disperatamente. Ora anche Francesco Rutelli cambia passo, propone di eleggere il 14 ottobre non solo la Costituente ma anche il capo del Pd e, dopo aver denunciato il deficit di «decisione» e «qualità di comunicazione» che ha paralizzato l'azione di Prodi, imprime una «vigorosa accelerazione» all'unità dei riformisti. «Guardo con favore alla sollecitazione di Dario Franceschini» fa sua la road map del capogruppo dell'Ulivo. Un'accelerazione che ha il via libera dei deputati ds e dl e che potrebbe costringere Prodi a raccogliere il guanto di sfida. «Se si fanno le primarie — svela la tentazione del premier Giulio Santagata — Prodi correrà. O sta a casa a fare il nonno o si candida». Quasi un processo al governo, quello che Rutelli interpreta davanti alla Direzione del suo partito. Una lunga e severa relazione che prende le mosse dalla lettura impietosa di un risultato «insoddisfacente» per il Pd, soprattutto al Nord. Quanti errori ha inanellato l'esecutivo... Un mese e più a discutere del «tesoretto», elenca Rutelli, troppi temi aperti e troppi «ripensamenti», una Finanziaria che è stata «comunicata e percepita in maniera confusa», e poi, errore capitale, la firma a urne ormai chiuse del contratto con gli statali. E ora bisogna riflettere. L'astensione? «Clamoroso il differenziale di circa 15 punti tra partecipazione al voto nelle Province e quello nei Comuni».

PRODI STA AMMAZZANDO IL PAESE

Fini all'attacco del premier: «Non scarichi le sue agonie sull'Italia». E Bonaiuti: «Al Colle? Decideremo in serata»

(Corriere.it) ROMA - «È vero» che il Paese è malato e Prodi «che dovrebbe essere il dottore sta ammazzando il malato». A Gianfranco Fini non è piaciuta affatto l'intervista che Prodi ha rilasciato a Repubblica nella quale il premier oltre ad analzzare la sconfitta alle amministrative ha parlato di un «Paese malato» aggiungendo che la sua «cura è giusta».

PRODI AGLI ALLEATI, BASTA LITI O VADO VIA

(ANSA) ROMA - "Come si fa a dare un'immagine di buon governo quando i ministri e gli alleati della tua maggioranza sono i primi a smontare i provvedimenti che prendi? Ormai il dissenso precede addirittura il provvedimento da cui si dissente". Romano Prodi, in una lunga intervista al quotidiano 'La Repubblica', lancia un avvertimento agli alleati e ai suoi ministri sottolineando che un governo "non va lontano, e non raccoglie consensi, se i primi a non riconoscere le sue iniziative e i suoi meriti sono quelli che ne fanno parte". Secondo il premier, "più si dissente, più si confonde e si delude l'elettorato". Al riguardo Prodi ribadisce la bontà della sua terapia d'urto per risanare i conti del paese. E chiarisce: "Abbiamo un debito pubblico al 106% del Pil, un'evasione fiscale indecente, una crescita insufficiente, una produttività bassa, una carenza di infrastrutture. E come se non bastasse, un sistema politico frammentato e una legge elettorale scandalosa che ha solo acuito le divisioni tra i partiti". Da qui la considerazione che "se nel paese c'é la coscienza civica di tutto questo, allora possiamo ancora farcela. Altrimenti, avanti un altro".

REGINA ELISABETTA BEN CONTENTA CHE BLAIR FACCIA LE VALIGIE

di Pierantonio Lacqua

(ANSA) LONDRA - La regina Elisabetta è ben contenta che dopo un decennio di potere Tony Blair lasci verso fine giugno la carica di primo ministro di Sua Maestà: non le é infatti molto piaciuto come il leader laburista ha governato il reame, hanno rivelato "gole profonde" di Buckingham Palace al domenicale 'Sunday Telegraph'. La sovrana ha espresso a più riprese le sue "profonde preoccupazioni" per questo o quel problema nel corso degli incontri "privati" di cadenza settimanale con Blair dal 1997 ad oggi ma non sembra aver avuto molta soddisfazione.

QUATTRO STATALI SU DIECI SONO DI TROPPO

ANTONELLA RAMPINO

Ma non c’è solo il contratto di lavoro! Il problema è che l’informatizzazione deve comportare un cambiamento nel modo di lavorare degli statali. Un’operazione complessa. La pubblica amministrazione è come un aereo: prima era tutta di metallo. Poi piano piano abbiamo alleggerito il materiale del motore, la fusoliera, gli alettoni. Alla fine Boeing ha rivoluzionato tutto e non c’è più nessun riferimento con quel che conoscevamo prima. Nell’amministrazione statale lavoriamo per parti, ma alla fine della storia non potranno convivere la carta e il computer. Dovremo arrivare a pensare informatico, cambiare atteggiamento. Chiaro che servirà un downsizing: adesso il turn-over degli statali è bloccato, ma sei persone possono fare quello per cui oggi ce ne sono dieci. Il punto è che quei sei dovrebbero essere giovani: la tecnologia dell’informazione per loro è semplice, difficilissima per le persone di mezz’età. Lo dico sempre a Fioroni: smettiamo di insegnare l’information technology a scuola: usiamola per insegnare il resto, invece». Bum. Chi parla non è Pietro Ichino, il professore che ha fustigato l’inefficienza e l’assenteismo degli statali. Chi sostenere che la pubblica amministrazione nei prossimi anni deve essere investita da quel processo di downsizing (mandare a casa i lavoratori) è il ministro della Funzione Pubblica. Un po’ professore alla Negroponte (Nicholas, per via della convinzione che «la tecnologia serve a combattere la disoccupazione»), un po’ giardiniere alla «Oltre il giardino», Luigi Nicolais guida un ministero che raccoglie in sé Funzione Pubblica e Innovazione (quel che facevano nel precedente governo Baccini più Stanca). Una specie di marziano che si aggira nel Palazzo a Roma, anche perché quando si mette a parlare di spin-off e open-source durante le riunioni di governo, non sono pochi quelli che strabuzzano gli occhi. Stesse reazioni in piazza, quando fa i comizi a Torre Annunziata per la Quercia. Se glielo fanno notare, lui che ha spirito napoletano, ride e con l’inequivocabile inflessione aggiunge «è vero, io stavo all’Università, mai mi sarei sognato di mettermi in politica. Fino sette anni fa non sapevo neppure cosa fosse un’amministrazione pubblica...».

PARTITO DEI ROMENI D'ITALIA

L’IMPEGNO DI NOI CITTADINI RUMENI PER UNA POLITICA DI INTEGRAZIONE 

Con le prossime elezioni amministrative, il panorama della politica italiana si arricchisce di una nuova figura: Identitatea Romaneasca –  il Partito dei Romeni d'Italia.
Guidato dall’avv. Giancarlo Germani, un italiano sposato con una donna rumena, lo scopo di questo nuovo partito è quello di “aiutare, sviluppare e provocare la coesione e l'integrazione sociale culturale e politica della comunità romena in Italia”. Come recita lo statuto:”Il Partito si ispira e si richiama espressamente ai valori del Cristianesimo e riconosce come fondamentali i principi morali e religiosi espressi dalla Chiesa Ortodossa Romena e dalla Chiesa Cattolica e si propone di riaffermare il valore della religiosità e della spiritualità in una società come quella italiana dove il consumismo ed il materialismo hanno si comportato un grande sviluppo economico con un relativo benessere generalizzato, ma hanno anche svuotato la società di quei valori sociali e spirituali che costituiscono il vero senso della vita al di là di una sterile corsa per il possesso di proprietà o beni materiali.”. Inoltre, si vuole svolgere un ruolo di assistenza per i lavoratori rumeni, al fine di inserirli nelle attività produttive ed evitarne ogni tipo di sfruttamento.

PRODI: PRECARIATO DISTRUGGE I GIOVANI, ORA SI CAMBIA

(ANSA) FIRENZE - Il precariato "distrugge un'intera generazione". Lo afferma Romano Prodi, parlando agli stati generali della famiglia. "Vanno disciplinate - aggiunge - le modalità e la durata dei periodi di prova per impedire che si trasformino in qualcosa che dura per tutta la vita".
Sollecitato dalle domande dei presenti, il presidente del Consiglio affronta il tema delle difficoltà che incontrano i giovani che vogliono costruire una famiglia, ma che hanno un lavoro precario. "Il precariato è diventato la valvola generale della società e invece è uno strumento che rovina la società stessa". E questo, sottolinea Prodi, sia per i livelli salariali sia perché i giovani non possono fare alcun programma di vita e non riescono ad entrare "nel mercato del consumatore o del cittadino normale". "Noi abbiamo cominciato a lavorare su questo tema - ricorda il premier - e decine di migliaia di precari sono stati assunti. Continueremo, perché un lavoro precario di questo tipo non garantisce nulla. Dobbiamo avere un breve periodo di prova, ma non è ammissibile la ripetizione all'infinito di quel periodo". "Vanno dunque disciplinate - conclude il presidente del Consiglio - modalità e durata di questa prova, ma dobbiamo  impedire che si trasformi in qualcosa che duri una vita. Così distruggiamo una intera generazione. La fase di apprendistato deve essere breve, e dopo deve portare a un contratto stabile e duraturo".

TV EUROPEA

(Quomedia.info) Via libera alla direttiva “Tv senza frontiere”. La commissaria Reding: “Un passo decisivo per un vero mercato europeo dell’audiovisivo, che entra così nel 21° secolo” .

Il consiglio dei ministri Ue dell’Audiovisivo ha raggiunto oggi un accordo politico sul compromesso dell’8 maggio scorso tra l’europarlamento e la presidenza di turno tedesca sulla proposta che aggiorna la direttiva europea “Tv senza frontiere”. Dopo soli 18 mesi di trattative, l’accordo spiana la strada per il voto in plenaria, probabilmente a luglio, mentre la nuova direttiva dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell’anno. A quel punto, gli stati membri avranno 24 mesi per recepirla nei rispettivi ordinamenti nazionali. La direttiva Tsf si basa su due principi fondamentali: la libera circolazione dei programmi televisivi europei nell’ambito del mercato interno; l’obbligo, per le reti televisive, di riservare, più della metà del tempo di trasmissione ad opere europee. Inoltre ha anche l’obiettivo di tutelare la diversità culturale, la protezione dei minori e il diritto di rettifica. Ma non solo, visto che la Commissione vuole tenere ben presente i profondi cambiamenti tecnologici in atto e che riguardano il modo di fruire dei contenuti televisivi, primo fra tutti la tv via web. Proprio i cittadini europei trarranno benefici dalla modernizzazione dell’accordo: saranno infatti tutelati i diritti di informazione in chiaro, quelli degli spettatori disabili, proibiti contenuti che incitano all’odio razziale e religioso e garanzie per quanto riguarda le inserzioni pubblicitarie, che dovranno essere ben distinte e regolamentate durante la messa in onda dei programmi.

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