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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Grillo: “Casting di mille esperti di governo per non ripetere gli errori di Roma”... e di Parma

Grillo, anche a Parma hai fatto un disastro facendo eleggere a Sindaco Pizzarotti, un arrogante, incapace e ignorante, in più traditore verso di te e nei confronti di quei parmigiani che lo hanno purtroppo votato. E questo lo ricorderemo sempre! Anche a Parma è stato un disastro il tuo passaggio, non solo a Roma, dove hai toccato l'apice della tragica comicità. Sapevate tutti benissimo di non essere in grado di gestire il governo di quella città, ma è la vostra avidità di potere a discapito dei cittadini che vi ha traditi. Nel vostro DNA vi è solo distruzione e cultura della morte. L'onestà si vede anche da qui. E' disonesto anche chi si candida a un ruolo di cui non ha le competenze per svolgerlo e neppure un gruppo di esperti su cui contare. Non basta un copione tragicomico acchiappavoti o promesse, poi non mantenute, per dimostrare responsabilità politica. Ecco perché siete dei disonesti! Invece di guardare dentro di voi, avete accusato ingiustamente tutta la stampa e i giornalisti che vi facevano osservare o denunciavano i vostri errori e disastri politici... c'è un solo nome per definirvi:  Farabutti! LB

Il capo partito: “Non possiamo più fidarci di chiunque”. Già iniziati colloqui con economisti, magistrati e funzionari

Quanto è facile trasformare un sogno in un incubo? È la domanda che Beppe Grillo tiene bene in mente quando immagina il M5S al governo dell’Italia e al contempo guarda alle condizioni di Roma. Una è una possibilità, l’altra è già realtà e non gli fa dormire sonni sereni.   

Il MES ormai dietro l’angolo

Due giorni fa il Sole24Ore ha riportato la notizia che Popolare Vicenza e Veneto Banca hanno inviato una lettera al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla BCE per richiedere l’applicazione della ricapitalizzazione preventiva, già applicata lo scorso Dicembre al Monte dei Paschi (“Popolare Vicenza e Veneto Banca chiedono l’aiuto di Stato”).

Si tratta della forma più morbida di gestione di una crisi bancaria, applicabile solo a certe condizioni, senza le quali occorre procedere con il Bail-in. La ricapitalizzazione preventiva è stata introdotta dalla stessa direttiva europea che regolamenta il Bail-in ed è finalizzata alla ricostituzione del capitale della banca. In particolare, si basa sull’intervento dello Stato prima che la situazione diventi critica tant’è che per potervi accedere la banca deve essere solvibile, criterio tutt’altro che oggettivo. Lo Stato italiano, in questo caso, può intervenire direttamente o tramite la Cassa Depositi e Prestiti. Con la ricapitalizzazione preventiva l’onere del salvataggio ricade dunque sugli azionisti, che vengono diluiti, sugli obbligazionisti subordinati e certamente sulla collettività ma non sui correntisti.

Nel caso di Popolare Vicenza e Veneto Banca si parla di una necessità di ricapitalizzazione fino a €5 miliardi. Ciò dipenderà anche dall’esito del progetto di fusione che le due banche stanno studiando, che però è ostacolato sia dalla BCE che dall’agenzia di rating Fitch, a processo a Trani per manipolazione di mercato, che lo scorso Venerdì ha tagliato il rating della Popolare di Vicenza.

Riciclaggio, ordine di arresto per Giancarlo Tulliani. Il gip: "Fini non poteva non sapere"

Il provvedimento restrittivo, emesso nell'ambito dell'inchiesta su Francesco Corallo, non è stato eseguito: il cognato dell'ex leader di An è irreperibile, da anni risiede a Dubai. Fini: "Voglio essere interrogato, querelo per calunnia Laboccetta", che ai magistrati ha dichiarato di averlo fatto incontrare con il "re delle slot"

ROMA - Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giancarlo Tulliani. Al cognato dell'ex presidente della Camera Gianfranco Fini viene contestato il reato di riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti (ritenuti illeciti) della famiglia, con il "re delle slot" Francesco Corallo. Il provvedimento, firmato dal gip Simonetta D'Alessandro e sollecitato dal pm Barbara Sargenti e dall'aggiunto Michele Prestipino, non è stato eseguito perché Tulliani è residente da tempo a Dubai. Per la magistratura italiana Giancarlo Tulliani è dunque irreperibile e, come scrive il gip D'Alessandro, da alcune intercettazioni telefoniche sarebbe emerso il suo auspicio di non tornare in Italia "per evitare guai giudiziari". Volontà di Tulliani di restare all'estero evidenziata anche dalle relazioni avviate negli Emirati Arabi.

Anche Fini è indagato per lo stesso reato e la sua posizione, si evince dall''ordinanza di arresto per Tulliani, si complica sulla base di nuove dichiarazioni rese da Amedeo Laboccetta, ex parlamentare che ai magistrati disse di aver fatto conoscere Fini e Corallo. Con una nota, Fini fa sapere di aver dato mandato ai suoi legali di querelare Laboccetta per calunnia, dopo aver chiesto nei giorni scorsi "di essere interrogato dai magistrati".

Decreto Sicurezza, Pagliari (PD) relatore al Senato

E' stato affidato al Senatore PD Giorgio Pagliari il percorso al Senato del Decreto legge sulla sicurezza integrata licenziato con 230 voti favorevoli e 50 contrari dall'aula della Camera dei Deputati. Sarà infatti il parlamentare parmigiano, attuale capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali, il relatore a Palazzo Madama.

Il Decreto Sicurezza introduce importanti novità, a partire dall'arresto in flagranza differita, ossia l'istituzione dell'arresto in flagranza qualora vi siano immagini fotografiche o riprese video a dimostrare il compimento di un  reato per cui è previsto l'arresto obbligatorio. Di fondamentale importanza lo stanziamento, sempre previsto dal decreto, di fondi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. La cifra ammonta a 1900 milioni per il 2017, 3150 per il 2018, 3500 per il 2019 e 3000 all'anno dal 2020 al 2032. Saranno finanziati tra gli altri interventi volti allo sviluppo delle infrastrutture, alla difesa del suolo, la ricerca e la informatizzazione dell'amministrazione giudiziaria, l'eliminazione delle barriere architettoniche. Saranno svincolate dal Patto di Stabilità le spese per la installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza, e i sindaci avranno maggiori poteri in materia di sicurezza. Infine, è ora previsto il carcere e il sequestro del bene per i proprietari di case che decideranno di lucrare approfittando degli stranieri irregolari. Il Sen. Pagliari si occuperà del percorso del Decreto legge sia in Commissione sia in aula.

May dà il via alla Brexit: partirà il 29 marzo

Downing Street annuncia la data della richiesta formale per lasciare l’Unione

CESARE SANDASSI

Theresa May presenterà all’Unione europea la richiesta formale di attivare l’articolo 50, la procedura che dovrebbe portare la Gran Bretagna fuori dall’Ue, il prossimo 29 marzo. Giusto in tempo, insomma: May si era impegnata s procedere per la fine di marzo. Da quel momento serviranno circa due anni perché la Brexit sia effettiva: i 24 mesi servono per le discussioni tra autorità europee e britanniche per stabilire sia le modalità di uscita del Regno Unito sia il futuro rapporto tra Londra e Bruxelles. La richiesta formale sarà indirizzata al Presidente del consiglio europeo Donald Tusk. Dopo 48 ore arriverà una risposta da Bruxelles. I l documento conterrà una bozza delle modalità e tempi dei negoziati da sottoporre a Londra.  

Intanto Oltremanica crescono i timori di una disintegrazione del Regno Unito.Un sondaggio realizzato dell’istituto Opinum per The Observer, il domenicale del Guardian, dice che il 54% dei britannici ritiene che questa eventualità più probabile dopo il referendum del 23 giugno per la Brexit. La quota sale al 63% fra gli scozzesi. Proprio dalla Scozia Nicola Sturgeon continua a far pressing per un nuovo referendum sulla secessione dalla Gran Bretagna. Edimburgo ha ribadito ancora una volta che la volontà del parlamento scozzese andrà rispettata e ha aggiunto che - sebbene occorra il placet di Westminster - la data di una nuova consultazione sull’indipendenza non potrà essere rinviata «secondo i comodi» della premier britannica Theresa May (la quale ha detto giorni fa che per ora non se ne parla).

Leggi anche - May: dopo la Brexit economia più forte e salari più alti  

27 marzo 2017: lezione dell'eurodeputata Elly Schlein all'Università di Parma

Nell’Aula K9 di via Kennedy alle ore 9, organizzata dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali

Lunedì 27 marzo alle ore 9, nell’aula K9 del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma (Via Kennedy), Elly Schlein, Eurodeputata e membro del Committee on Development (DEVE) del Parlamento Europeo, terrà la lezione “The European Union policy on immigration and asylum. Walls or solidarity?”    

L’Unione Europea sta attraversando una delle fasi più difficili nella sua storia. Le sfide chiave per una politica comune riguardano i flussi di immigrazione e i richiedenti asilo. L’eurodeputata Elly Schein è da sempre sostenitrice dell’apertura e della solidarietà: il suo seminario sarà un importante contributo al dibattito in corso, su temi che sono centrali per i corsi di studio del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali,

Una buona parola per tutti. Da Andreotti a Giolitti le suppliche per posti e case

 MATTEO PUCCIARELLI

ROMA. "Il signor Paolo M., da Latina, ha in corso presso codesto ente una domanda di assunzione. È possibile accontentarlo?". Firmato, Giulio Andreotti. Oppure: "Mi consenta di segnalarle, per quanto riguarda le Istituzioni di diritto romano, il professor Emilio B.". Firmato, Aldo Moro. Ancora: "Ti unisco l'appunto relativo al signor Ignazio S. e ti prego di un particolare interessamento in suo favore". Firmato, Oscar Luigi Scalfaro.

Linguaggio semplice, asciutto, diretto: le lettere su carta intestata e protocollate sono decine, alcune scritte a mano, tutte datate fra i primi anni '50 e metà degli anni '60. I mittenti sono deputati della Democrazia cristiana, dirigenti della Cisl, monsignori; i destinatari sono ministri, sottosegretari e dirigenti di aziende parastatali. Un ufficio di collocamento parallelo, la Prima Repubblica in tutta la sua "ingenuità", per certi versi: si chiedeva un alloggio popolare per tal famiglia, un aumento di stipendio per l'invalido di guerra, la revoca di un trasferimento per un padre di famiglia e così via. Tutti scrivono, chiedono "ogni possibile benevolenza" e i "possibili consentiti riguardi" ai propri interlocutori, affinché intercedano: Emilio Colombo, Francesco Cossiga, Ciriaco De Mita, Arnaldo Forlani, Antonio Gava, Giorgio La Pira, Giovanni Leone, Antonio Segni, don Luigi Sturzo, Paolo Emilio Taviani, Benigno Zaccagnini. Dc in maggioranza assoluta, come si vede. Tra i documenti una sola firma extra-scudocrociato: quella del socialista Antonio Giolitti.

Roberto Ghiretti: sul teleriscaldamento di strada Santa Margherita. ARPAE dichiara: " non si prevedono limitazioni temporali al funzionamento dell’impianto"

Termovalorizzatore di via Santa Margherita a Parma Termovalorizzatore di via Santa Margherita a Parma

Ghiretti: “Dopo due anni di risposte vaghe finalmente arriva qualche verità sull'utilizzo dell'impianto di teleriscaldamento di strada Santa Margherita” 

Da due anni mi batto per dare voce ai residenti delle zone limitrofe all'impianto di teleriscaldamento di strada Santa Margherita, i quali lamentano accensioni continuative, con emissioni e con odori nonostante a suo tempo Iren avesse garantito che la messa in funzione dell’impianto doveva essere accessoria e saltuaria rispetto all’erigendo Paip.

Nel 2015 l'azienda mi aveva risposto pubblicamente che “Le caldaie dell'impianto di strada Santa Margherita, ed anche quelle di Via Lazio, vengono accese principalmente in orario mattutino e nei mesi più freddi per sopperire ai picchi di domanda del calore”.

Di fronte a foto inequivocabili, che allego, che dimostravano il contrario a febbraio di quest'anno ho sottoposto all'assessore Folli una nuova interrogazione (DOC. PDF) alla quale questa volta ha risposto, poco coraggiosamente e abdicando al ruolo di difensore della cittadinanza, inviandomi “i riscontri a firma del Direttore Produzione Termoelettrica Iren Energia S.p.A. Enrico Clara e del Responsabile della Struttura Autorizzazioni e Concessioni Arpae di Parma Paolo Maroli dettaglianti nello specifico le risposte ai quesiti da lei posti”.

E qui, sorpresa, la questione che emerge è ben diversa da quanto sempre sostenuto dal duo Folli & Iren.

PAOLO SCARPA: SICUREZZA A PARMA, UNA NUOVA STAGIONE È POSSIBILE

Parma è città civile, storicamente aperta, da sempre animata da uno spirito collettivo di comunità. Ma non possiamo più nasconderci che da alcuni anni vive in una situazione di crescente difficoltà e degrado, che vede in primo piano la questione “sicurezza”, profondamente legata alla questione “legalità”. Lo dicono i numeri, lo dicono le classifiche nazionali (quella del Sole 24 Ore assegna a Parma il 14esimo posto tra le città con un indice di criminalità più alto), ma, molto di più, lo dicono i numerosi furti nelle abitazioni, così come la presenza stabile di spacciatori in alcune strade e piazze della città, da Viale Vittoria, a Via San Leonardo, a Piazzale della Pace. Il Comune ha rinunciato per anni a farsi carico seriamente di fenomeni che, non controllati per troppo tempo, ci hanno condotto a uno stato di emergenza, che rischia di divenire strutturale. La questione sicurezza fa sentire i suoi effetti negativi sulle fasce più deboli della popolazione. La conseguenza è che si è smarrito un senso collettivo di serenità nella vita dello spazio pubblico, delle strade, delle piazze, dei parchi. Ho avanzato pubblicamente nelle settimane scorse cinque proposte concrete che, se attuate, daranno una svolta significativa alla tutela della sicurezza. In sintesi le proposte riguardano il ruolo della polizia municipale come polizia di prossimità, la creazione di una centrale unica per polizia di Stato e municipale, un numero verde attivo h/24, efficaci controlli ai varchi e una nuova organizzazione per i volontari per la sicurezza. Una buona notizia viene anche dal Governo: del tema sicurezza e lotta al degrado delle città si fa ora carico il Decreto Minniti, che definisce una nuova geografia delle competenze, rilanciando il ruolo dei Sindaci come garanti delle sicurezze e del decoro urbano. Il ruolo della Polizia municipale potrà ulteriormente profilarsi come protagonista di politiche attive nei quartieri.

Il Movimento 5 Stelle non è più votabile

Beppe GrilloMa non lo è mai stato votabile. Grillo uno statista? quando mai! Da un buffone dello spettacolo che lavora su copione comico fatto passare da programma politico con rapporti con i poteri finanziari da Goldman Sachs e Soros (interessati solo allo sfacelo dell'Italia per impradoniersene e arricchirsi) che vi aspettate? Incapace di gestirsi pure il suo traditore, ignorante e arrogante Pizzarotti... messo a Sindaco di una città in difficoltà, è da totale irresponsabile e incapace politico. Che un comico sia a capo della terza economia dell'eurozona... Chi lo vota è un imbecille! Grillo, un altro farabutto della politica italiana. LB

Paolo Flores d’Arcais

Nel numero di MicroMega da due giorni in edicola ho scritto [ma il testo è stato scritto oltre un mese fa n.d.r]: “Il M5S è un movimento carico di ambiguità, contraddizioni, difetti e magagne: predica ‘uno vale uno’ ma poi due vale più di tutti messi insieme (e uno dei due per merito dinastico)” seguono tre esempi e un “si potrebbe continuare a lungo”. Aggiungendo: “Ora in realtà il M5S dovrà scegliere. Proprio tra destra e sinistra. Non nel senso dei partiti, sempre più indistinguibili (…) ma certamente nel senso dei valori. D’altro canto se un movimento rinnova ogni giorno il suo peana alla Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza antifascista e col DNA ‘giustizia e libertà’ (…) non può poi contraddire questa scelta (…) come spesso sta accadendo. Se insiste nella contraddizione tra valori proclamati e azione politica, per il M5S l’implosione è inevitabile”.

Riforma penale, il segretario dell’Anm: “Avocazioni, trojan e appelli. Così si fermano i processi”

 Antonella Mascali 

Francesco Minisci, pm della procura di Roma, smonta la riforma penale che sta per approdare alla Camera dopo l’approvazione da parte del Senato

La riforma penale appena approvata al Senato, dopo ben 2 anni dal testo licenziato dalla Camera, deve tornare in Commissione Giustizia, a Montecitorio per alcune modifiche tra le quali quella sulla prescrizione (blocco dopo il primo grado ma Appello e Cassazione devono celebrarsi entro 18 mesi ciascuno, prima erano 2 anni più uno). L’Associazione nazionale dei magistrati, contraria al testo, il primo aprile si riunirà in vista del ritorno in Commissione. Tra i punti più critici, secondo l’Anm, ce n’è uno sostanzialmente sconosciuto ai non addetti ai lavori ma che può paralizzare i processi ancora di più di quanto lo siano adesso. Si tratta dell’avocazione dei fascicoli da parte del procuratore generale se i pm non chiedono, entro 3 mesi dalla fine dell’indagine, il rinvio a giudizio o l’archiviazione. Francesco Minisci, segretario dell’Anm e pm della procura di Roma, spiega le conseguenze di questa norma: “Migliaia di processi penali passeranno dalle procure alle procure generali. Per capirci, facciamo l’esempio della procura di Roma dove lavoro. Siamo 90 pm, 9 procuratori aggiunti e il procuratore. Con questa nuova norma il lavoro che non riescono a fare 100 magistrati, dovranno farlo 23 magistrati della procura generale. È evidente che si creerà un imbuto presso le procure generali e i processi andranno tutti in prescrizione”.

Partecipate, le nomine del Tesoro: Profumo a Leonardo, confermati Descalzi (Eni) e Starace (Enel)

Ufficializzate le rose di candidati del Mef ai consigli di amministrazione, in vista della tornata di assemblee. L'ex banchiere subentra a Moretti in quella che fu Finmeccanica, De Gennaro confermato presidente. Del Fante passa da Terna alle Poste con Farina che torna da presidente, Neri resta all'Enav

MILANO - Il Tesoro ha scelto: sarà l'ex banchiere Alessandro Profumo a guidare Leonardo (ex Finmeccanica) nel prossimo triennio, al posto dell'attuale amministratore delegato Mauro Moretti. E' così ufficializzato, dopo le voci degli ultimi giorni, il cambio di vertice più "pesante" nel lotto delle partecipate statali. Si prepara a cambiare casacca anche Matteo del Fante, che dall'attuale posizione in Terna andrà ad assumere la guida delle Poste, in luogo di Francesco Caio. Per la sua sostituzione nella spa dei tralicci resta da attendere la mossa ufficiale della Cdp (attraverso la quale si concretizza la partecipazione pubblica in Terna): in pole position ci sarebbe Alberto Irace da Acea. Di conferme si parla invece per quanto riguarda l'Eni e l'Enel. Nel caso del Cane a Sei Zampe, Claudio Descalzi è stato confermato a capo dell'azienda petrolifera con Emma Marcegaglia alla presidenza. Nella società elettrica si ripropone il tandem con Patrizia Grieco alla presidenza e Francesco Starace alla guida operativa.
In una nota, il Ministero dell'Economia ha infatti annunciato le liste che verranno depositate per il rinnovo dei consigli di Enav, Enel, Eni, Leonardo, Poste Italiane: che verranno nominati dalle assemblee di approvazione dei bilanci 2016. Si comincia con Eni il 13 aprile, poi toccherà alle altre per finire con Leonardo nella prima metà di maggio. Ecco le rose indicate dal Mef:

ENAV (partecipata al 53,4%).

Roberto Ghiretti: il flop degli Ecowagon a Parma

Quando lo hanno lanciato è stato presentato come la risposta alla raccolta firme promossa da Parma Unita per chiedere di introdurre i cassonetti intelligenti nella raccolta differenziata dei rifiuti. Invece dal primo aprile, in sordina, il servizio verrà soppresso visto la generale indifferenza con il quale è stato accolto dai parmigiani. Mi riferisco agli Ecowagon che nelle intenzioni dell'amministrazione comunale avrebbe dovuto rendere più semplice conferire i rifiuti per i residenti del centro e dell'Oltretorrente.

Fin da subito è apparso evidente che il presupposto di questo servizio, che comunque al cittadino costava 70 centesimi a conferimento e alla comunità qualche centinaia di migliaia di euro, era errato: immaginare i parmigiani in trepidante attesa alla fermata dell'Ecowagon pronti a consegnare i sacchetti di rifiuti era ovviamente una pia illusione considerato che la richiesta di tutti va nella direzione di una maggiore flessibilità. È così che nonostante fiabeschi video promozionali, le cartine sbagliate e rifatte, tutte rigorosamente a carico dei contribuenti, pare non si sia andati oltre i due, tre conferimenti al giorno. Un disastro.

A sostituirli saranno otto mini eco station fisse che, seppure promesse già nel 2016, saranno disponibili solo da aprile.

Inutile dire che anche queste rischiano di essere panacee destinate a non avere alcuna rilevanza rispetto agli enormi problemi che questo servizio continua a porre anche a chi, pur animato dalle migliori intenzioni, si trova a dover convivere per giorni con la spazzatura in casa.

Noam Chomsky critica Donald Trump: "La sua amministrazione causerà un'altra crisi finanziaria"

 di Renato Paone

Lo storico e linguista Noam Chomsky ha criticato aspramente l'amministrazione del presidente Donald Trump. Secondo Chomsky, infatti, il forte aumento dei prezzi, alimentato da Trump, nei principali mercati porterà presto a un'altra pesante crisi finanziaria. Ma non è l'unica critica mossa dal filosofo al presidente: per Chomsky tutta la campagna "anti-establishment" condotta da Trump non è altro che uno "scherzo".

"Cosa di quello che sta facendo è anti-establishment? Basta guardare alle persone che ha incaricato e alla sua politica di anti regolamentazione, elementi che hanno incoraggiato il mercato azionario". Per Chomsky, quindi, l'amministrazione Trump starebbe favorendo quelle che da sempre sono considerate le istituzioni dell'establishment: "I miliardari, i grandi istituti finanziari, l'esercito. Basta guardare il mercato azionario per capire come stanno le cose", afferma Chomsky.

In particolare, il filosofo si riferisce ad alcuni uomini che fanno parte del team del presidente: il Segretario del Tesoro Steve Mnuchin, proveniente dalla Goldman Sachs, e Gary Cohn, direttore del Consiglio Economico Nazionale, anche lui ex membro della banca d'affari newyorchese.

"Non appena è stato eletto Trump, i valori azionari delle istituzioni finanziarie sono schizzati al cielo", sottolinea Chomsky. "Gli investitori - continua il linguista - sono deliziati da questa sua iniziativa - eliminare qualsiasi tipo di regolamentazione - perché per loro significa avere un profitto maggiore. Ma tutto questo porterà a un'altra crisi finanziaria. A loro non importa, tanto il problema non è loro. I contribuenti pagheranno le conseguenze".

Nomine partecipate, slittano i tempi. Resta forte il marchio renziano: Matteo Del Fante a Poste (e non solo)

  di Alessandro De Angelis

Come se Matteo Renzi fosse ancora a palazzo Chigi: un giro di nomine “fiorentino”, nella regia e anche nei principali attori, è quello che si definisce in serata per Poste, Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e le principali aziende di stato. E che sarà ufficializzato a ore, di certo entro la riapertura delle borse di lunedì mattina. Proprio come tre anni fa quando i posti strategici da assegnare, cemento di ogni governo, furono a giudizio di molti il principale movente della defenestrazione del governo Letta.

La priorità non cambia, sia pur nel mutato contesto con Renzi nei panni di ex premier e di ex segretario. E sancisce il nuovo di boa del renzismo: il ritorno in campo e una lunga marcia che va ben oltre le prossime elezioni politiche, perché gli uomini chiave nei posti chiave, avendo mandato di tre anni, le supereranno.

Il caso più eclatante è Poste Italiane, dove arriva l’ennesimo fiorentino, antica conoscenza di Renzi: Matteo Del Fante, formazione Jp Morgan, già direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti e da tre anni a.d. di Terna, la società che gestisce la rete elettrica. Prenderà il posto di Francesco Caio, nonostante i risultati del manager che in questi tre anni ha triplicato gli utili. E nonostante la difesa del ministro Padoan. La sua “colpa” principale è stata quella di aver rotto con la Cisl – non con gli altri sindacati, che si sono schierati con lui – che nell’azienda è la sigla più forte. E che, sussurrano i maligni, è forte anche in vista delle primarie del Pd.

Ex stalle di Maria Luigia dove vivono gli invisibili

Un gruppo di rifugiati, scappati dalla Liberia, vivono in condizioni disumane nello stabile in rovina al Cornocchio. Senz'acqua, corrente elettrica e riscaldamento. Hanno i documenti ma non trovano lavoro, né un posto letto nei dormitori. "Aiutateci, raccontate come viviamo"

GUARDA LE FOTO DENTRO LO STABILE

UDP (Unione Democratici di Parma) propone la realizzazione della Casa delle Culture Popolari dove ora è lasciato incompiuto, chiuso a marcire il teatro dei dialetti

Foto Luigi Boschi: Teatro dei dialetti di Parma abbandonato

Riprendiamo una proposta dello scorso aprile (24/04/2016) [LINK], passata nel dimenticatoio di questa sciagurata, arrogante e ignorante amministrazione pentastellata, una vera dittatura dell’ignoranza, incapace di ascolto e di prendersi cura di una città, per suggerire al candidato Sindaco Paolo Scarpa, di inserire nel suo programma Amministrativo, la realizzazione della “Casa delle culture popolari” nell’edificio di recente costruzione del cosiddetto Teatro dei dialetti, non finito e abbandonato a marcire per grave, negligente incuria. Insieme all’adiacente Parco Vero Pellegrini costituiscono un incredibile spazio come centro ricreativo polifunzionale pubblico per tutti i circoli e le associazioni di Parma e Provincia in cui realizzare i loro progetti culturali, di socializzazione; un luogo per ritrovarsi tra le famiglie con giovani e maestri di vita. 

Gherardo Colombo: "Prima di fare politica io lascerei la toga o addio credibilità"

L'ex pm di Mani pulite: chi ha avuto visibilità rischia di non essere imparziale. E sul caso di Emiliano dice: "Diritto di candidarsi è inviolabile ma sono ragionevoli norme su tempi e luoghi" 

ROMA - "La Costituzione garantisce a un magistrato di candidarsi e di rientrare poi nell'ordine giudiziario. Io, per quel che riguarda me, se mai avessi deciso di entrare in politica, prima di candidarmi mi sarei dimesso dalla magistratur". Gherardo Colombo, il pm di Mani pulite che dieci anni fa ha lasciato la toga convinto che sia più utile educare i giovani alla legalità spiegando loro che c'è scritto nella Costituzione, parla con Repubblica delle nuove regole su toghe e politica. E dice che sarebbe opportuno differenziare le nuove regole che riguardano chi ha acquistato visibilità per le indagini fatte e chi no.

Alla Camera, lunedì, andrà in aula il ddl che detta un codice di comportamento sui tanti casi Emiliano di questi anni. Secondo lei una toga è libera di correre in politica come gli altri cittadini o deve rispettare dei netti limiti?

Addio ai voucher, commissione Lavoro approva l'eliminazione

Passa la soluzione più drastica: i buoni lavoro aboliti integralmente. L'emendamento cancella gli stessi tre articoli di cui la Cgil chiede l'eliminazione con il referendum. Fissato un periodo di transizione fino al 31 dicembre per consentirne l'utilizzo a chi li ha già acquistati. Confindustria: "Meglio fare il referendum"

MILANO - Voucher, addio. La Commissione Lavoro della Camera ha approvato l'eliminazione totale, votando a favore dell'emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act dedicati al lavoro accessorio su "definizione e campo di applicazione"; "disciplina del lavoro accessorio" e "coordinamento informativo a fini previdenziali".

L'emendamento prevede anche un periodo transitorio - fino al 31 dicembre 2017 - in cui si potrà continuare ad utilizzare i buoni lavoro già acquistati. Il governo, nel cdm di domani, dovrebbe tradurre in decreto questa decisione della Commissione, di conseguenza dall'entrata in vigore dello stesso i buoni lavoro non potranno più essere venduti.

La maggioranza parlamentare alla fine ha scelto la soluzione più drastica per affrontare la questione dei buoni lavoro e di fatto disinnescare il refrendum promosso dalla Cgil. "Oggi voteremo per l'abrogazione totale dei voucher", aveva spiegato Patrizia Maestri (Pd), relatrice della proposta di legge. "Ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati", ha continuato Maestri sottolineando che l'abrogazione "va bene, è un risultato inatteso ma positivo, speriamo però che il governo non li faccia poi rientrare sotto altre forme", ha concluso.

Senatore Giorgio Pagliari (PD) sulla decadenza del Senatore Augusto Minzolini

Il Senatore Minzolini: "Qualunque sia l'esito mi dimetto".
L'Aula del Senato respinge la decadenza di Augusto Minzolini.
Minzolini: "Comunque mi dimetto".
Ira del Movimento 5 Stelle: "Voto di scambio". Di Maio: "Non vi lamentate se ci sono manifestazioni violente". 

Primarie Pd, il granaio Emilia sceglie il suo candidato: 47mila iscritti al voto

Nei circoli della regione, da lunedì, la sfida tra le mozioni di Orlando, Renzi e Emiliano. Nel 2013 i tesserati erano 76mila

BOLOGNA - Adesso si vota. Da lunedì prossimo, 20 marzo, comincia ufficialmente la stagione del voto nei circoli Pd per l'elezione del prossimo segretario nazionale del partito. Da quel giorno, fino al 2 aprile, i circa 600 circoli dell'Emilia-Romagna, il cosiddetto "granaio" del consenso dem, ospiteranno le assemblee in cui tre delegati (uno per ogni candidato alla segreteria, Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano) illustreranno le rispettive mozioni congressuali. Alla fine del dibattito, scatterà il voto per i 47.207 iscritti al Pd in Emilia-Romagna. Alle ultime primarie del 2013 gli iscritti erano 76mila.

LA MAPPA Chi sta con chi a Bologna

I circoli Pd della regione stanno comunicando proprio in queste ore le date delle loro votazioni alle rispettive federazioni di appartenenza, ma a quanto pare non c'è ancora un calendario completo delle riunioni. Il grosso dei circoli, comunque, si esprimerà nella seconda settimana a disposizione, quella a cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Ad esempio lo storico circolo bolognese Passepartout voterà domenica 2 aprile, nell'ultimo giorno a disposizione. Il circolo D'Attorre di Ravenna, quello dove Vasco Errani ha annunciato il suo addio, ha scelto invece il 31 marzo.

Centro Studi Movimenti Parma: Politiche del disastro - Martedì 21 marzo, ore 18.30

Enolibreria Chourmo

Via Imbriani 56 – Parma

Presentazione del libro di Silvia Pitzalis

Politiche del disastro

Poteri e contropoteri nel terremoto emiliano

Interventi dell’autrice e di Tifany Bernuzzi

Che cos'è un disastro e come si manifesta? Quali poteri emergono e vengono alimentati nei contesti colpiti? È possibile un dialogo tra istituzioni e cittadini sui modi di affrontare le conseguenze? È possibile elaborare forme di autorganizzazione in risposta alla catastrofe volte a rigenerare l'esistenza di fronte alla violenza degli eventi e offrire anche soluzioni alternative rispetto a quelle istituzionali? Attraverso l'analisi etnografica, il lavoro di Silvia Pitzalis si propone di rispondere a queste domande, assumendo il terremoto dell'Emilia del maggio 2012 come caso di studio utile a ricavare indicazioni di carattere generale.


Prossimi incontri: 

 

Sabato 29 Aprile, ore 18.00

Turchia contro Olanda: "Non c'è differenza tra Mark Rutte e il fascista Geert Wilders"

Non cessano le tensioni tra Turchia e Olanda, nemmeno il giorno dopo il voto olandese che ha decretato la vittoria del premier uscente Mark Rutte. Mentre il leader della destra identitaria Geert Wilders, nonostante l'incremento di seggi per il suo partito, ha mancato lo storico sorpasso.

"Non c'è differenza tra Rutte e il fascista Wilders", ha commentato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, riguardo all'esito delle elezioni in Olanda. Secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale Anadolu, Cavusoglu ha detto che "se si guarda ai socialdemocratici o al fascista Wilder non c'è differenza, hanno la stessa mentalità".

L'Europa, continua il ministro degli Esteri turco, sarà presto teatro di una "guerra santa". "Guardate i socialdemocratici e i fascisti di Wilders, non c'è differenza, hanno la stessa mentalità - spiega -. Dove andrete? Dove state portando l'Europa?Avete iniziato il collasso dell'Europa e le state scavando la fossa. Presto le guerre sante inizieranno in Europa".

L'ultima settimana di campagna elettorale in Olanda si è svolta all'ombra della violenta polemica con Ankara, dopo il divieto da parte della autorità olandesi di consentire comizi ad alcuni ministri turchi in vista del referendum costituzionale del 16 aprile in Turchia. Nei Paesi Bassi vivono circa mezzo milioni di turchi su una popolazione complessiva di 17 milioni di abitanti. 16/03/2017

Fonte Link http://www.huffingtonpost.it/2017/03/16/turchia-olanda-scontro_n_15400758.html?1489655888&utm_hp_ref=italy 

Guardia di Finanza: "Triplicati in un anno gli appalti pubblici irregolari: valevano 3,4 miliardi"

La denuncia nel rapporto 2016 diffuso oggi. Nei dodici mesi scoperti duemila casi di frodi iva ed evasione fiscale internazionale per un milardo di euro

di FABIO TONACCI

ROMA - Nell'ultimo anno il numero degli appalti pubblici irregolari è triplicato. È questo il dato che più salta agli occhi leggendo il Rapporto Annuale 2016 della Guardia di Finanza, presentato questa mattina nel salone d'onore della caserma 'Laria' a Roma, alla presenza del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e del Comandante generale Giorgio Toschi.

Sprecati 5,3 miliardi di euro di denaro pubblico. Alla destinazione del denaro pubblico è dedicata una parte consistente del dossier e il nostro Paese si dimostra, ancora una volta, incapace di gestirlo. Grazie ai 2.058 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, si scopre che l'Italia solo lo scorso anno ha avuto un danno patrimoniale di 5,3 miliardi di euro (denunciati 8.067 soggetti per responsabilità erariale) dovuto a sprechi e gestioni non corrette dei fondi pubblici.

I militari, come detto, hanno individuato nel corso del 2016 appalti pubblici dati ad aziende in modo irregolare per un totale di 3,4 miliardi di euro, denunciando 1.866 responsabili, 140 dei quali arrestati. E' una cifra cresciuta del 200 per cento rispetto al 2015.

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