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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

M5S: FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO DI PARMA

FAR RIPARTIRE IL COMMERCIO: TUTTI I CANDIDATI LO PROMETTONO MA SOLTANTO IL M5S HA

LE MANI LIBERE PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI         

 Parma,  1 giugno 2017

450 negozi chiusi in centro storico, centri commerciali mai aperti o semivuoti, una penetrazione delle grandi superfici tra le più alte d’Italia: a Parma il piccolo commercio e i negozi di vicinato sono in grave difficoltà. Più o meno tutti i candidati in questo periodo promettono di aiutare i commercianti, rivitalizzare il centro storico, ridare valore ai negozi di quartiere. Peccato che gran parte di queste promesse siano poco credibili. Diversi di questi candidati infatti  sono o sono stati responsabili (in prima persona o attraverso le forze politiche che li sostengono)  di interventi che hanno indebolito le attività commerciali tradizionali. Hanno facilitato in questi anni la cementificazione e l’apertura di grandi centri commerciali, reso difficile l’accesso al centro storico, contribuito a rendere zone importanti della città poco sicure e poco attrattive anche per lo shopping, contrastando debolmente il degrado. Non dimentichiamo poi che sono proprio i partiti politici di cui alcuni di questi candidati sono espressione ad avere determinato, con le loro politiche fallimentari nazionali, un calo dell’economia e del potere di acquisto di cui i commercianti sono tra le prime vittime. 

Parma, Amministrative 2017: elettori e aventi diritto

Sono 144.335 i parmigiani chiamati a votare alle prossime elezioni comunali domenica 11 giugno 2017 dalle ore 7 alle ore 23. In corsa sono ben 10 candidati sindaco, appoggiati da 16 liste, con 451 aspiranti consiglieri. Gli aventi diritto al voto, a Parma sono 68.374 uomini e 75.961 donne. I diciottenni che voteranno per la prima volta saranno in totale 710 di cui 340 maschi e 370 femmine. Di questi, 7 (2 maschi e 5 femmine) compiranno gli anni proprio il giorno delle elezioni.

Voteranno anche parmigiani residenti all’estero, iscritti all’Aire – Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, che non sono affatto pochi: ad oggi 5.583 persone, delle quali 2.902 maschi e 2-681 femmine, ma se vorranno esercitare il loro diritto di voto dovranno tornare a Parma, perché in occasione delle elezioni amministrative non è previsto che possano votare all’estero: questi elettori potranno esprimersi unicamente recandosi di persona nel seggio di iscrizione nel Comune di Parma.

Com’è noto gli immigrati extracomunitari non hanno diritto di voto. Possono invece votare per l’elezione del Sindaco i cittadini appartenenti ad uno Stato membro dell’Unione Europea se residenti nel territorio comunale ed iscritti nelle liste elettorali aggiunte. I cittadini comunitari non italiani che sono iscritti nelle liste aggiunte e che voteranno per le prossime elezioni sono 463, di cui 141 maschi e 322 femmine.

Le sezioni sono 207, più 9 sezioni speciali: tutti i seggi sono ubicati nella sede indicata sulla tessera elettorale.

La “macchina” elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell’attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 11 giugno 2017. È possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni: 800.977917, numero dove chiedere ogni informazione inerente le prossime elezioni comunali.

GIORGIO PAGLIARI: VOTO UNANIME DEL SENATO PER LA LEGGE SULLA PROPRIETA' COLLETTIVA

L'aula del Senato ha approvato, all'unanimità, il Disegno di legge, a prima firma del Sen. Pagliari, riguardante i domini collettivi, meglio noti, nel nostro territorio, come "comunalie".

Le proprietà collettive sono molto (e più) diffuse in altre Regioni dal Trentino - Alto Adige all'Abruzzo, alla Sardegna, al Piemonte e alla Campania.  È, peraltro, universalmente riconosciuta la loro importanza nell'ambito delle attività agrosilvopastorali, ma anche in quella ambientale come riconosce il codice del paesaggio e dei beni culturali.

Queste realtà millenarie trovano con queste proposte una disciplina unitaria, che l'esperienza ha evidenziato come assolutamente necessaria.

Diventa comune per tutte le proprietà collettive il riconoscimento della personalità giuridica a garanzia della loro autonomia e della loro possibilità di agire e di tutelarsi.

La parola ora passa alla Camera dei Deputati: i tempi paiono strettissimi, ma la condivisione di tutte le forze politiche può consentire l'approvazione definitiva di questo disegno di legge atteso da tempo e riguardante 1668 milioni di ettari di terreno coltivato, il 9,77% dei 17 milioni di ettari coltivati (censimento 2010).

"Sono naturalmente soddisfatto non tanto per l'approvazione, sempre non semplice, di un mio disegno di legge, per di più all'unanimità, quanto perchè si tratta di una legge attesa da molte persone e associazioni di quasi tutte le regioni italiane": così commenta il Sen. Giorgio Pagliari 

Cassa sul Baganza: No grazie! Meglio le antiche briglie.

Il Baganza presso Ravarano di Calestano Il Baganza presso Calestano e Ravarano

Presidente Stefano Bonaccini venga a fare un sopralluogo. La sua visita sarebbe molto apprezzata

55 milioni di euro per la cassa di espansione sul Baganza è una cifra troppo importante per un’opera che risolve il problema parzialmente: tutelando la città di Parma, ma senza positive ripercussioni per i paesi a monte. In particolare un’opera fortemente impattante per il luogo in cui verrebbe costruita (Casale di Felino). Tutti esperti, tecnici e molti Sindaci non la condividono. Ma i 55 milioni stanziati sono una bella tombola!.. per chi la costruisce. 
Vi è un progetto della Provincia del 2015, che prevede 3 piccole casse lungo l'alveo [LINK], di impatto minore e con metà spesa, sostiene Giuliano Serioli di Rete Ambiente Parma, che purtroppo non viene preso in adeguata considerazione.

Roberto Ghiretti risponde al Sindaco Pizzarotti sul tema della proprietà delle reti del teleriscaldamento

Il sindaco Pizzarotti, evidentemente punto nel vivo sulla vicenda della proprietà delle reti del Teleriscaldamento, tenta una giravolta di quelle estreme che solo l'uomo che aveva promesso di chiudere l'inceneritore poteva pensare di fare. Sul suo profilo Facebook scrive infatti che “Noi siamo convinti che abbia ragione Anac: la rete di teleriscaldamento deve essere pubblica”.

A più di un anno dalla deliberazione di Anac questa è la prima volta che sento il Sindaco ammettere che Cantone ha ragione. Ben diverso era il tenore della risposta ufficiale inviata all'Anac, nella quale si legge testualmente: “Nonostante il profondo rispetto che il Comune di Parma nutre per questa spettabile Autorità, non è posto dar seguito a quanto indicato nel parere n. 14 del 04.02.2015 […] dovendo concludere che le reti di teleriscaldamento nel territorio comunale, non possono essere considerate opere pubbliche”.

E come dimenticare l'atteggiamento tenuto in Consiglio comunale quando il Sindaco ci sciorinava lezioncine sul fatto che “l’Anac non fa leggi ma interpretazioni”, come se questo potesse essere meno vincolante. Un'ipotesi sulla quale ancora fa affidamento visto che scrive: “servirà un lungo lavoro di mediazione e impegno istituzionale, al quale non ci sottrarremo”.

M5S DI PARMA: PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE

PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE. I PARMIGIANI DEVONO SAPERE SE IL SINDACO STA CON I CITTADINI O CON IREN

Parma,  30 maggio 2017 Sono mesi che il M5S di Parma denuncia il comportamento del sindaco uscente, che, riguardo la proprietà dei tubi della rete di teleriscaldamento, sta facendo l’interesse di Iren e non quello dei cittadini. Scrivevamo in un comunicato stampa dello scorso 17 maggio: “Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via. 

Parma, teleriscaldamento, l'Anac a Pizzarotti: porti Iren in tribunale. Lui: "Lo farò e ci vorrà tempo"

La richiesta dell'Anticorruzione al Comune sulla proprietà delle reti. Ghiretti: "Interessi dei cittadini difesi da Cantone e non da Pizzarotti"

La questione della proprietà del teleriscaldamento si risolverà molto probabilmente in tribunale davanti a un giudice.

E' questo il nocciolo di quanto uscito nell'ultima audizione nella sede dell'Autorità nazionale anticorruzione tra il presidente Raffaele Cantone e il sindaco Federico Pizzarotti.

In quella sede, lo scorso 17 maggio, Cantone ha ribadito senza mezzi termini quanto l'Autorità che presiede va ripetendo da due anni: la rete del teleriscaldamento a Parma è un'opera pubblica e la sua gestione non può essere affidata direttamente a Iren, serve un appalto pubblico.

Il Comune, da parte sua, avrebbe preso atto della definizione di Anac ma si trova a dover sbloccare una fase di stallo dato che l'azienda ritiene privata la rete che parte dal termovalorizzatore di Ugozzolo alle abitazioni di 40mila cittadini.

La multitulity aveva gà rifiutato la proposta di convenzione avanzata dall'ente nella quale la rete del teleriscaldamento veniva dichiarata pubblica e lasciata in uso a Iren nel rispetto del codice dei contratti.

I tempi sembrano stretti, Anac avrebbe chiesto al municipio di procedere senza indugio per evitare un ulteriore provvedimento nei suoi confronti.

La questione non è ovviamente di poco conto, in ballo ci sono i rapporti tra l'Amministrazione comunale e Iren e soprattutto potenziali cause milionarie di indennizzo.

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

Sequestrate a Gianfranco Fini due polizze vita per un milione. Storace: "Non fosse reato gli direi di spararsi"

Il sequestro rientra nell'indagine per cui l'ex presidente della Camera è indagato per concorso in riciclaggio. Per la Gdf, la vendita della casa a Montecarlo fu decisa da Fini "nella piena consapevolezza" delle condizioni concordate con Francesco Corallo e i Tulliani. I legali: "Impugneremo il provvedimento al Tribunale del Riesame"

di MARIA ELENA VINCENZI

ROMA - Sequestrato un milione di euro in polizze vita a Gianfranco Fini. Lo ha fatto il Gico della Guardia di Finanza su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Roma nell’ambito dell’inchiesta che vede l’ex presidente della Camera e tutti i parenti di sua moglie indagati per vari reati tra cui anche il riciclaggio per una serie di “affari” con il re dei videopoker Francesco Corallo. Pesantissimo commento su Facebook di Francesco Storace, oggi presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità e già compagno di partito di Fini in Alleanza Nazionale, poi critico verso la svolta centrista del leader: "Se l'induzione al suicidio non fosse reato, suggerirei a Fini di spararsi. Diceva di essere un coglione. Forse qualcosa di peggio". Allegata al messaggio, la foto di Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento Sociale Italiano.

MoVimento 5 Stelle di Parma: IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

Parma, 28 maggio 2017

Un film-inchiesta girato in diversi mesi attraverso  tre regioni italiane (Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia), considerate all’avanguardia nel settore sanitario pubblico ma che oggi scontano, come altrove, il progressivo taglio di risorse e servizi, che vengono sempre di più ridotti o affidati a gruppi privati. Nasce così il documentario “Mani sulla sanità: la rivolta”, diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, che verrà proiettato anche a Parma, martedì sera alle ore 20,30, alla sala civica di via Marchesi 35/a. 

Rete Ambiente Parma: secco no di sindaci e popolazione alla cassa Aipo sul Baganza

Giovedì scorso a Felino l’assemblea per discutere della cassa di espansione sul Baganza

Positiva assemblea giovedì 25 al cinema di Felino: tanta gente, tanti sindaci della val Baganza, politici come il deputato Giuseppe Romanini del Pd ed anche Cesare Azzali dell'Upi.

Ma, soprattutto, interventi veri sulla cassa d'espansione, sul torrente Baganza, sull’alveo disastrato e sui problemi della valle, dei suoi versanti boscati.

Organizzata dal Comitato del Casale, da Rete Ambiente Parma e dall'opposizione di sinistra in consiglio comunale, l’incontro ha messo subito al centro la discrepanza tra un manufatto così impattante sul territorio e un'asta di torrente abbandonata a se stessa nella sua parte montana.

Come volere testardamente mettere insieme una scarpa e una ciabatta.

Come se l'alluvione non fosse arrivata proprio dai pendii, da quei versanti ripidi e soggetti a taglio raso, da quel profilo di torrente il cui alveo si è abbassato lasciando terrazzi pensili non più inondabili dalle piene, in cui si è costruito e sottratto spazio all'acqua.

Quello che manca nel progetto Aipo è proprio l’assenza della valutazione dell'impatto territoriale dell’opera.
Gli ingegneri ci hanno frastornato di dati, slides e numeri per raccontarci quanto sia perfetto il loro manufatto, la loro cattedrale nel deserto, ma il problema vero è che non hanno messo nel progetto la riqualificazione dell'alveo del torrente.

Non hanno spiegato come ripristinarlo per metterlo in grado di affrontare le piene di un futuro in cui il cambiamento climatico si farà sentire.

Non hanno tenuto conto minimamente della gente, della necessità di informarla e consultarla in corso d'opera, mentre cresceva l'impianto progettuale.

La Commissione Audit sul debito del Comune di Parma e sue Partecipate risponde alle dichiarazioni di Marco Vagnozzi fatte a TVPARMA il 23 maggio 2017

Marco Vagnozzi

Il presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, ha mosso obiezioni alla Lettera aperta sul debito pubblico di Parma pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Audit [LINK], tacciandola d’incompetenza, negligenza, sciatteria, falsità, malafede.

Le contestazioni toccano i seguenti punti:

1) Secondo Vagnozzi, sono errati i dati da noi riportati sulla diminuzione del patrimonio netto dell’azienda ASP-Ad personam, di cui il Comune di Parma detiene il 91%; sostiene infatti che il patrimonio netto di ASP era di euro «27.117.897 al 31/12/2015, mentre loro scrivono che è di 24.677.000. Quindi in realtà è di 2.440.897 superiore».

Rispondiamo: la cifra indicata da Vagnozzi di € 27.117.897 al 31/12/2015 è il Patrimonio Netto Totale, non il 91% spettante al Comune di Parma, corrispondente appunto a € 24.677.286, come esplicitamente indicato nella tabella 1 della nostra «Lettera aperta», che è il dato significativo per ragionare della situazione finanziaria pubblica. Attenendoci a tale dato, il Patrimonio netto di ASP in quota del Comune è calato dal 2011 al 2015 di € 2.135.980. Qualora si volesse adottare il Patrimonio Netto Totale, preferito da Vagnozzi, allora la perdita patrimoniale di ASP dal 2011 al 2015 sarebbe ovviamente maggiore, ossia di € 2.347.230.

Sen. Giorgio Pagliari (Pd) sulla sentenza sui dirigenti dei musei

Le sentenze sui direttori dei musei sembrano dimenticare, pregiudizialmente, la natura della procedura selettiva internazionale, che si caratterizza per una natura fortemente legata alla valutazione della persona (il c.d. intuitus personae), dimostrata dal fatto che, nell’ambito della terna, il ministro o il dirigente scelgono discrezionalmente.

Questo fatto rende critica la sostenibilità dell’annullamento per mancata determinazione del punteggio, in quanto il punteggio individuale e specifico non è elemento dirimente ai fini della scelta del candidato.

D’altra parte, la peculiarità della selezione nonché la sua natura internazionale e di altissima specializzazione non possono far ritenere illegittime le interrogazioni tramite Skype né possono rendere credibile l’eccezione del colloquio a porte chiuse.

Chi ha chiesto di aprire le porte e si è sentito rifiutare la possibilità di assistere al colloquio?

Non siamo di fronte ad un concorso per un impiego pubblico classico.

Nel ricorso n. 6171/2017 viene eccepita la violazione di disposizioni che vietano di conferire incarichi di natura dirigenziale o legati ad attività di interesse nazionale a cittadini provenienti dai Paesi membri dell’Unione Europea.

Tale eccezione appare inopinatamente accolta perché la disposizione nazionale, per non essere in contrasto col principio comunitario della libera circolazione delle persone, deve essere oggetto di una interpretazione orientata, che la renda compatibile con le norme europee.

Parma, SCUOLA PER L'EUROPA: MOLTE QUESTIONI ANCORA LONTANE DALLA SOLUZIONE

Scuola Europea di Parma

Qualche giorno fa mi hanno chiesto di definire con un aggettivo Parma e ho risposto "europea", cioè aperta, colta, bella, democratica, efficiente, solidale.

Tra le grandi potenzialità della nostra città c'è appunto la Scuola Europea di Parma, che dalla sua nascita è stata purtroppo travagliata da vicende che, ad oggi, nonostante le numerose promesse, non sono state superate.

L’inaugurazione a settembre del nuovo edificio coinciderà con una disponibilità limitata degli spazi promessi: dopo tanti anni mensa, palestra e auditorium non saranno probabilmente pronti. Il nuovo bando per la ricerca di insegnanti, appena pubblicato, rischia di generare nuovamente ricorsi e successivi esborsi con grave perdita di denaro pubblico dell’ordine milioni di euro (peraltro nessun bilancio è visibile sul sito dell’istituto, nonostante gli obblighi di trasparenza della pubblica amministrazione). Infine la questione delle rette imposte alle famiglie dal Consiglio di Amministrazione (dovute, non dovute? nessuno lo ha ancora capito esattamente) si trascina da tempo, con conseguenze non chiare (chi non paga sarà messo alla porta? Dove andrà?).

Palestra, forniture per la mensa, auditorium, dopo più di 30 milioni di euro stanziati per questo edificio, dovranno inoltre essere pagati con nuovo esborso di denaro pubblico preso dal bilancio scolastico, a fronte di un numero ridottissimo di nuovi iscritti.

Trump alla prova di Papa Francesco

Mario Sechi

Sant’Eutizio 

A che ora è l’impeachment? Non si sa, l’orologio va indietro, le pile delle batterie sono scariche. Il risultato è che i mercati hanno ricominciato il Trump Trump, segno che l’uscita dalla Casa Bianca è lontana. L’indice S&P 500 è di nuovo vicino ai livelli record, il caos politico può attendere. Sì, ma a che ora è l’impeachment? Non lo sappiamo, quello che si sa di solito fa parte del mondo dei fatti. 

No, è l’ora del Papa. E quindi? E quindi oggi Trump atterra a Roma (ore 18.30 Air Force One all’aeroporto di Fiumicino) e domani incontra Papa Francesco, dopo aver fatto bene in Arabia Saudita e in Israele. Il faccia a faccia con il Pontefice potrebbe dargli qualche dispiacere? Forse, perché il Papa della Pampa è tipo che scartavetra le cose in faccia. Venti minuti basteranno per capirsi o amabilmente detestarsi? Il Papa e Trump sono agli antipodi, per capirsi bisogna colmare la distanza. Mission impossibleL’Atlante di Papa Francesco è profondamente diverso rispetto a quello del Presidente degli Stati Uniti. Questo è il vero tema del giorno, la notizia da esplorare, capire, impaginare. Se fossimo in un paese normale. Ma viviamo in Italia. E cosa succede? Seguite il titolare di List.

Roberto Ghiretti annuncia la denuncia al Corecom del candidato Sindaco Pizzarotti per violazione regole democratiche di campagna elettorale

Sono convinto che in campagna elettorale si debba pensare principalmente alle proprie proposte e non stare a guardare a quello che fanno gli altri, ma quando qualcuno viola apertamente le regole democratiche qualcosa bisogna pur fare.

Mi riferisco al sindaco uscente Pizzarotti che, a dispetto di norme molto precise sulla comunicazione istituzionale, continua ad utilizzare impropriamente il proprio ruolo per promuovere sé stesso e i suoi assessori.

E sì che la legge, articolo 9 della 28/2000, mi pare abbastanza chiara: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Come si possa immaginare che i numerosi inviti che l'amministrazione comunale sta mandando per incontri alla presenza del Sindaco e dell'assessore Alinovi possano rispettare tale precetto è per me fonte di mistero assoluto. Solo oggi ho ricevuto messaggi dal Comune nei quali mi si informava che i due presenzieranno a “pose della prima pietra” al parco di Vigatto e al Circolo Fulgor Rondine, ma nelle scorse settimane ci sono stati altri episodi simili in giro per la città.

A prescindere dal fatto che credo che gli elettori siano ben vaccinati da questi trucchetti da vecchia, vecchissima politica, il rispetto delle regole democratiche è un principio rispetto al quale non si ammettono deroghe. Per questo motivo rendo pubblico il fatto che ho depositato un esposto al Corecom affinché vigili sul corretto svolgimento di questa competizione elettorale. 

Roberto Ghiretti

Paolo Scarpa: PUNTARE SULLO SPORT PER SALVAGUARDARE I NOSTRI GIOVANI

Non è che lo sport dia grandi esempi di questi tempi. Ahimè, anche nelle forme dilettantistiche. LB

Veniamo da anni in cui i tagli comunali hanno colpito duramente lo sport, mettendo in difficoltà numerose realtà della nostra città da sempre all'avanguardia nel settore della pratica e dell'educazione sportiva. Dobbiamo mettere a punto un nuovo modello gestionale: lo strumento principe saranno gli Stati generali dello sport, un momento assembleare di ascolto durante il quale ragionare del futuro con le società. Perché non esiste un solo modello sportivo ma ne esistono decine, ognuno con proprie regole ed esigenze. L'amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi dei movimenti minori dove, grazie al volontariato diffuso, alla partecipazione delle famiglie ed alla rara filantropia di qualche imprenditore, ci si occupa dello sport vero, quello che non appare ma rappresenta la prima barriera al degrado sociale ed il più grande veicolo di civiltà e cultura di una comunità. Si deve favorire la pratica sportiva familiare attraverso meccanismi di defiscalizzazione o di conferimento di borse sportive per le famiglie a basso reddito con ragazzi praticanti lo sport. Contrariamente a quanto afferma l’amministrazione uscente gli interventi effettuati sulla Cittadella coprono solo una parte delle necessità. Occorre un serio intervento per dotare il parco di spogliatoi e docce adeguati alle necessità. La vocazione di tempio dello sport libero deve essere salvaguardata attraverso una generale manutenzione degli impianti e il “modello Cittadella” deve essere esportato in altri parchi cittadini incentivando al massimo la pratica sportiva libera.

La lista dei candidati della Nuova Voce di Parma. Candidata Sindaco Pia Russo.

PIA RUSSO SINDACO 

CANDIDATI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE PER

LA LISTA CIVICA “LA NUOVA VOCE DI PARMA” 

 

N.

COGNOME

NOME

LUOGO E DATA DI NASCITA

1

PENNACCHIETTI

DINO

PARMA 24/05/1969

2

MARTINELLI

GUGLIELMO

PARMA 09/09/1948

3

RUTELLI

FRANCESCO

PARMA 11/12/1978

4

NIKIFOROVNA IVANOVSKAIA

TATIANA

SIMIPALATINSK (URSS)

07/12/1954

5

FRONDONI

ANNAMARIA

PARMA 23/04/1946

6

MINARI

FRANCO

"LE TASSE SONO UN FURTO" - dott. Varone e prof. Padovani

Un grande successo per la numerosa partecipazione all’incontro/dibattito dal titolo “ Euro contro Costituzione” che si è svolto domenica 12 ottobre a Pescara ed al quale abbiamo presenziato. Oltre 150 persone presenti fisicamente e 1528 utenti collegati via internet, stando ai dati di www.abruzzolive.tv che ha curato  la diretta streaming.

In “cattedra” c’erano il dott. Gennaro Varone, magistrato della Procura di Pescara, ed il prof. Cesare Padovani, docente dell’Università de L’Aquila (nonché membro del Comitato Scientifico della nostra Scuola di Studi Giuridici e Monetari ).

 L’impegno del dott. Varone nel diffondere la conoscenza sulla truffa ed incostituzionalità dell’Eurosistema è davvero encomiabile e a tale impegno si è aggiunto il supporto del prof. Cesare Padovani  che ha dimostrato come sia matematicamente impossibile ripagare gli interessi sull’Euro che ci viene prestato e , di conseguenza, come le tasse vanno a “succhiare” sangue dall’economia reale per ripagare Debito Pubblico alle banche detentrici dei titoli di Stato. Un prelievo fiscale “usurante” dovuto a leggi ratificate per accontentare i voleri dei soci della BCE, come ha dimostrato il dott. Varone che su questo aspetto si è molto soffermato evidenziando l’impossibilità di poter rispettare il pareggio di bilancio dello Stato con l’Euro.

L’impossibilità di consentire ad una comunità sociale chiamata RES PUBBLICA di essere “sovrana” a tutti gli effetti e soddisfare i fabbisogni della propria economia ,senza una politica monetaria che impedisce di svolgere funzioni primarie sociali, di sicurezza, sanitarie, educative e di servizi.

Corruzione su trasporto marittimo, indagati anche governatore Crocetta e sottosegretaria Vicari che si dimette

Arrestati l'armatore trapanese Ettore Morace, che ha finanziato con 5 mila euro il movimento del governatore "Ripartesicilia", e il candidato sindaco e deputato regionale Girolamo Fazio. L'indagine dei carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge anche il segretario dell'assessore Pistorio, Giuseppe Montalto. Indagata l'ex deputata Caronia oggi candidata con Ferrandelli a Palermo. Nuova bufera sulla campagna elettorale di Trapani: giovedì, la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato del centrodestra, Tonino D'Alì

di ANTONIO FRASCHILLA e SALVO PALAZZOLO

Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. E persino due Rolex per modificare un emendamento. Politici indagati, tra i quali anche il governatore Rosario Crocetta per "concorso in corruzione": "Non so nulla", si difende il presidente della Regione. "Sono molto sereno - aggiunge - e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini."

Elezioni 2017 a Parma, sondaggio Ixè: Pizzarotti e Scarpa avanti su tutti

A poche settimane dal primo turno delle elezioni amministrative di giugno, in programma l'11 giugno 2017, il sindaco uscente di Parma, Federico Pizzarotti è accreditato del 36,9% delle intenzioni di voto.

Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), alle spalle di Pizzarotti (candidato di Effetto Parma non più sostenuto dal Movimento 5 Stelle), c'è Paolo Scarpa, candidato del Pd (centrosinistra), dal 20,8% al 35,6%

A seguire Laura Cavandoli (candidata leghista che ha unito il centrodestra) con il 6,4% e Daniele Ghirarduzzi (M5S) al 2,4%.

Debito Pubblico Comune di Parma e sue Partecipate

Palazzo Comune di Parma

- il debito bancario delle Società partecipate è aumentato di 12.751.000 euro;

- il patrimonio netto delle partecipate ha subito una perdita di quasi 14.900.000 euro;

-il Comune ha trasferito alle Partecipate tra il 2012 e il 2015 ben 162 milioni di euro, pari al 27% delle tasse versate dai cittadini;

-Il Comune di Parma nel quadriennio 2012-2015 ha incassato in tutto 597,5 milioni di euro attraverso tasse e imposte comunali: nel 2014 ogni cittadino ha corrisposto ben 941 euro di tasse, la leva fiscale più alta in assoluto di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna fra i 50.000 e i 200.000 abitanti e ben al di sopra della media nazionale (650 euro pro capite). Nel 2011, con 474 euro pro capite, erano invece i meno tassati in assoluto fra i cittadini dei Comuni equiparabili in Regione.

- il Comune di Parma ha ceduto patrimonio immobiliare e soprattutto azioni IREN 18 milioni di azioni sono passate dalle mani pubbliche a quelle delle grandi banche che, per pubblica ammissione dell’amministratore delegato di STT, «non ci hanno rimesso quasi nulla». Bella ristrutturazione del debito! Le tasse dei cittadini sono invece aumentate in quattro anni del 100%.

-La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma chiede che venga istituita una COMMISSIONE DI INCHIESTA pubblica e popolare sul debito

Corruzione, ai domiciliari il deputato Girolamo Fazio. Manette per l'armatore Ettore Morace

L'indagine dei carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge pure il funzionario della Regione Giuseppe Montalto. Bufera sulla campagna elettorale di Trapani, Fazio è in corsa per la poltrona di sindaco. Ieri, la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato del centrodestra, Tonino D'Alì

di SALVO PALAZZOLO

Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. Un'operazione dei carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani, e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. E' andato invece in carcere l'armatore Ettore Morace. E' bufera sulla campagna elettorale di Trapani, dopo la richiesta di soggiorno obbligato per il candidato Tonino D'Alì, un provvedimento della magistratura colpisce anche l'altro candidato del centrodestra, l'avvocato Fazio, arrivato nel 2012 all'Assemblea regionale siciliana con il Pdl, poi è passato al gruppo misto. Intanto, la procura di Palermo annuncia una conferenza per le 11,30 in cui verranno illustrati i particolari dell'indagine che ha portato ai provvedimenti del giudice delle indagini preliminari.

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