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La vita sta cambiando pelle

Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Sette anni a Nicola Cosentino, pene anche per i fratelli

L'ex sottosegretario era imputato per estorsione e illecita concorrenza con l'aggravante mafiosa

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha condannato l'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl) a sette anni e sei mesi di carcere al termine del processo di primo grado ("Carburanti") in cui era imputato per estorsione e illecita concorrenza con l'aggravante mafiosa. La Corte ha emesso condanne rispettivamente a 9 anni e 6 mesi e 5 anni e 4 mesi anche a carico dei fratelli, Giovanni e Antonio Cosentino. Le indagini sono state condotte dai pm Antonello Ardituro (oggi al Csm) e Francesco Curcio (ora alla Procura nazionale). L'accusa è stata rappresentata a dibattimento dai pm Fabrizio Vanorio e Sandro D'Alessio. Prescritto il reato contestato all'ex prefetto di Caserta ed ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi.

Cassa d'espansione del Baganza: c'è il progetto definitivo

MOLTI SINDACI ED ESPERTI CONTRARI ALLA SOLUZIONE PROGETTUALE. LB

L’opera si estenderà su un’area di circa 860 mila metri quadrati, per buona parte ex area di cava; potrà contenere fino a 4,7 milioni di metri cubi di acqua e richiederà un investimento di 55 milioni di euro. Assessore Gazzolo ospite a Felino: "Compiuto un grande lavoro in tempi serrati"

Nuovo passo avanti verso la realizzazione della Cassa di espansione del Baganza, per assicurare la sicurezza idraulica dei territori di Parma e Colorno.

Il progetto definitivo - fa sapere la Regione - è ultimato: l’opera si estenderà su un’area di circa 860 mila metri quadrati, per buona parte ex area di cava; potrà contenere fino a 4,7 milioni di metri cubi di acqua e richiederà un investimento di 55 milioni di euro. La procedura di valutazione di impatto ambientale è già partita: il 6 marzo si è riunita per la prima volta la Conferenza dei Servizi, che dovrà concludere i lavori entro l’autunno per consentire la progettazione esecutiva.

L’annuncio arriva dall’assessore alla difesa del suolo Paola Gazzolo presente oggi pomeriggio a Felino, su invito dell’Amministrazione comunale, per fare il punto della situazione.

Due invasi per uno specchio d'acqua di 68 ettari - La cassa sarà realizzata su un’area di 860 mila metri quadrati che interessa i territori dei comuni di Parma, Collecchio, Felino e Sala Baganza. Potrà contenere fino a 4,7 milioni di metri cubi di acqua e garantirà un elevato grado di sicurezza ai centri urbani di Parma e di Colorno anche a fronte di una piena eccezionale come quella del 2014. Sarà composta di due invasi e tre soglie in calcestruzzo per consentirne la regolazione idraulica. La prima sarà dotata di paratoie per regolare la portata in uscita dal corso d’acqua; la seconda collegherà i due comparti; la terza permetterà lo svuotamento della cassa.

Roberto Ghiretti sulle interrogazioni a cui il Comune non ha mai dato risposta

Ghiretti sulla vicenda delle interrogazioni a cui non è mai stata data risposta:

“Se ai consiglieri di Effetto Parma piace buttarla in rissa dovrebbero almeno imparare a leggere bene le carte”

È sempre un piacere notare come i consiglieri di Effetto Parma cerchino di buttare tutto in rissa quando vengono punti sul vivo ed è ancora più interessante come spesso lo facciano mischiando temi e questioni non si sa se più per ignoranza o più per malafede.

La vicenda delle interrogazioni a risposta scritta cui gli assessori di questa amministrazione da tempo non rispondono merita dunque qualche precisazione, innanzitutto di metodo: una cosa sono le interrogazioni presentate per essere discusse in consiglio comunale, per queste infatti il regolamento specifica solo che devono essere discusse nell'arco della legislatura. Diverso invece è il caso delle interrogazioni a risposta scritta, che sono svolte in forma privata e per le quali l'assessore competente ha 30 giorni di tempo per rispondere.

La parole di Buzzi in aula per Mafia Capitale: “Se non paghi i politici non lavori”

«Ora parlo, perché non mi frega più niente, ma all’epoca non me la sentii», dice l’ex ras delle cooperative

Aveva promesso di parlare e lo ha fatto Salvatore Buzzi, l’ex ras delle cooperative e imputato principale insieme a Massimo Carminati del processo ’Mafia Capitale’. «Nessun imprenditore lavora senza l’appoggio dei politici. Se denunci non lavori più. Se fai quello che sto facendo io oggi vai in pensione». Inizia così Buzzi durante la deposizione nell’aula bunker di Rebibbia. 

«Sto facendo un percorso di vita di rottura radicale, me ne frego di tutti questi, sto rompendo tutti i miei ponti alle spalle», aggiunge l’imprenditore durante l’udienza nella quale denuncia i contrasti che ci furono tra la cooperativa 29 giugno, di cui era presidente, e la giunta di Gianni Alemanno non appena si insediò in Campidoglio. 

«Non è che denunci l’ex Ama Panzironi e poi lavori con la sinistra, perché pure loro dicono che non sei più credibile, e non lavori più. Ora parlo, perché non mi frega più niente, ma all’epoca non me la sentii». Ha aggiunto poi l’imputato: «Tenevamo il Verano come un gioiello, sulle banchine del Tevere nel 2008, quando ce ne occupavamo noi ce potevi mangià», continua Buzzi durante la deposizione, sottolineando il buon lavoro fatto dalla coop 29 giugno, di cui era presidente, negli anni delle giunte precedenti al 2008, e il cambiamento netto che ci fu quando arrivò in Campidoglio la giunta Alemanno.

Geert Wilders, il nazional socialista olandese che può far crollare l’Europa e l’euro

Il mondo ha gli occhi puntati sul Vecchio Continente che potrebbe decidere del suo futuro in tre elezioni cruciali: la prima del 15 marzo in Olanda, in cui il partito xenofobo di Geert Wilders si presenta alle elezioni dopo un crescendo nei sondaggi. Seguono Francia e Germania, paesi cardine dell’UE, in cui i risultati olandesi potrebbero avere una qualche eco – e allora, in caso di buoni risultati di Wilders, si potrebbe dire Goodbye Europe

Elezioni 2017 a Parma, l'affollata corsa dei candidati sindaco

Chi si è già presentato, per ora in nove, e chi lo farà

Si affolla la platea dei candidati sindaco in corsa per le elezioni amministrative del 2017 con cui Parma a giugno eleggerà il suo sindaco.
Oggi, a meno di 90 giorni dal voto, lo scenario risulta già ricco di contendenti: sono in nove in lizza. E il campo potrebbe ulteriormente ingolfarsi dato che l'elenco non è ancora completo.

Carta di Unione Democratici di Parma

Carta
Unione democratici di Parma

A seguito di numerosi incontri e confronti informali, la sera del 12/03/2017, nasce “Unione Democratici di Parma” un progetto civico di discussione e confronto politico di Parma, di resistenza alla dittatura dell’ignoranza per il proprio profitto.
Un progetto di liberazione dall’occupazione devastante delle istituzioni. Si rifà ai diritti universali dell’uomo che devono essere applicati, non disattesi. Il diritto a partecipare è la condizione al diritto della libertà. Come non ho visto in questi anni a Parma e in Italia. E’ il “male oscuro”, e/o “affari di famiglia”; del "cerchio magico".
Ci proponiamo come gruppo di pensiero critico e strategico di confronto nella discussione della nuova organizzazione Amministrativa della città. Il Comune dopo l’orgia, dopo la deriva etica, dopo gli incompetenti, deve darsi una organizzazione di alta qualità interrogando e radunando a sé tutte le migliori espressioni qualitative e meritocratiche della città e non solo.
Vorremmo essere un gruppo di confronto politico e partecipato alla discussione politica nella città in questa fase costituente della Nuova Amministrazione. Da anni promesso e poi sempre tradito da tutti. Non basta dirlo, lo si deve fare e saper organizzare. Il tempo della sparizione dopo il voto, così come delle mancate promesse, è finito. Le conseguenze dei disastri colposi (vedi legionella e esondazione del baganza - LINK) sono ancora una ferita nella città con responsabilità di chi avrebbe dovuto prevedere e intervenire in tempo e non lo ha fatto. E i cittadini restano vittime inascoltate. Fine delle deleghe in bianco agli Amministratori. I programmi elettorali devono costituire un vincolo e un patto con la cittadinanza. Chi non lo rispetta deve dimettersi.

La partita tra Trump e Merkel si giocherà sul commercio

Mario Sechi

Scenario.  Eravate preoccupati per il Pd? Non ce n’è motivo, le cose accadono da un’altra parte. Quali? Eccole. La Federal Reserve si sta preparando a un rialzo dei tassi; il prezzo del petrolio è di nuovo in calo sui mercati; il Regno Unito è alla vigilia dell’attivazione dell’articolo 50 che innesca la Brexit (e oggi si celebra l’ex impero, come un segno del destino, il Commonwealth Day); la Scozia cerca un compromesso con Londra sulla Brexit e oggi la leader dei nazionalisti scozzesi, Nicola Sturgeon, fa l’ultimo tentativo per evitare la rottura con il Regno; l’Olanda vota tra 48 ore, il partito nazionalista di Wilders è il grande favorito delle elezioni e si va alle urne mentre il paese è immerso in una guerra virtuale/reale con la Turchia; i Balcani sono un iceberg alla deriva, vedere alla voce Montenegro; la Polonia è in Europa a metà, forse meno; i partiti socialisti europei sono riuniti a Berlino per discutere di politiche anti-nazionaliste; manifestazioni pro-Europa programmate in 40 città finora hanno prodotto un semi-vuoto nelle piazze; la Cina ammonisce Taiwan e Hong Kong; la Corea del Sud è nel caos politico, la Corea del Nord si prepara all’indicibile, il first nuclear strike. Viene in mente lo stratosferico incipit scritto da Robert Musil ne L’Uomo senza qualità, il grandioso presagio della guerra:

Ultimi provvedimenti approvati da Camera e Senato su Protezione Civile, sullo Statuto del Lavoro Autonomo, sul contrasto alla povertà

La scorsa settimana Camera e Senato hanno approvato tre provvedimenti che riteniamo molto significativi e particolarmente qualificanti rispetto al lavoro che il Partito Democratico sta svolgendo in Parlamento. 

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma del Sistema nazionale della Protezione Civile che riordina il quadro normativo di riferimento, semplificandolo e rendendolo più chiaro ed efficace, ricercando la maggior coerenza possibile tra gli strumenti nazionali e regionali, garantendo certezza e omogeneità nelle risposte concrete date alle comunità colpite, valorizzando l'indispensabile apporto del volontariato organizzato e del sistema della protezione civile, mantenendo lo standard di eccellenza riconosciuto al nostro Paese in tutta Europa. 

Raffaele Cantone: "La corruzione nasce dalla politica, in giro ci sono troppi Romeo"

Il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone respinge i sospetti sul caso Consip: "Da quando faccio il magistrato sono attentissimo a chi frequento, difficile avvicinarmi"

di LIANA MILELLA

"LA POLITICA continua a occuparsi di gare e appalti. La corruzione nasce qui". Il presidente dell'Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone parla di Consip e di Romeo. E sui politici sotto inchiesta dice: "Si valuti, a prescindere dagli interventi giudiziari, se sono compatibili con ruoli di responsabilità per il Paese".

Lei è qui da tre anni. Sempre sulla ribalta. Troppo, dicono i suoi detrattori. Non è pessimista sulla corruzione in Italia. Ma come la mette con Romeo e l'inchiesta Consip?
"Non ho mai detto che il contrasto alla corruzione sarebbe stata una passeggiata e non ho neppure lontanamente pensato che potessero bastare tre anni di Anac per invertire il trend. Abbiamo avviato un percorso, che è ancora lungo, tortuoso, irto di ostacoli. Vicende come quelle di Consip non saranno certo le ultime che emergeranno in questo Paese. La corruzione è tutt'altro che vincibile domani o dopodomani".

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “attendo risposte da mesi”

Un mese fa, esattamente il 15 febbraio, ho inoltrato al Prefetto e al Procuratore capo della Repubblica, i dottori Giuseppe Forlani e Salvatore Rustico, le righe che riporto in coda. Con esse ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illeberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale. Mi sono determinato a condividere con la cittadinanza il mio sdegno poiché ad oggi tutto è rimasto immutato. E’ mio dovere, oltre che mia prerogativa costituzionale, porre domande e pretendere risposte, e però gli attuali amministratori si prendono la libertà di non rendere conto, soprattutto sui temi più imbarazzanti e scottanti. Ho notato che anche il collega Mauro Nuzzo ha lamentato la stessa mancanza di osservanza delle regole, la cui violazione quindi ritengo si possa considerare parte di un disegno generale.

Lingotto, ultima giornata, Renzi: "Qualcuno ha provato a distruggere il Pd"

Sul palco Kyenge, Delrio, Richetti, Fassino, Fedeli, Nannicini. In platea Gentiloni, accolto da un applauso. Delrio: "Matteo come Maradona". Da Roma Orlando e Zingaretti: "Occorre cambiamento, aperti a grande alleanza"

di AGNESE ANANASSO

TORINO - Circa cinquemila persone, molte rimaste in piedi, al Lingotto di Torino per l'ultima giornata della convention del Pd in vista delle primarie. A chiudere i lavori l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Nelle scorse settimane qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c'è stato un momento di debolezza innanzitutto mia" ha detto. "Ma non si sono accorti che c'è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c'era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".

Renzi rivendica l'importanza del confronto e della vicinanza con gli "ultimi", perché "questa è la sinistra, non chi canta bandiera rossa col pugno chiuso". E augura buon lavoro a Orlando e Emiliano "perché non facciamo polemiche con nessuno e in particolare con i nostri compagni di squadra". Parla della Fiat, ma non la Fiat di Marchionne, bensì quella degli operai di Melfi e Mirafiori. "Bisogna crearlo il lavoro non farci i convegni", dice. Punta il dito anche contro la burocrazia e l'evasione fiscale.

Progetto Parma: "Siamo un ponte per unire le forze civiche"

Il comitato promotore nato dall’accordo da Civiltà Ducale e Parma merita di + oggi si è sciolto per dare vita a Progetto Parma, un ponte per unire le forze civiche della città in vista dell’ prossime amministrative. Oltre ai due movimenti già presenti, si è unito il Consigliere Comunale Paolo Pizzigoni.

Presenti in platea il leader di Parma non ha Paura, Luigi Alfieri, rappresentanti della lista Siamo Parma di Filippo Greci e di altri movimenti civici della città.

Progetto Parma è nato per unire le forze civiche della città – ha detto Enrico Tedeschi – Solo unendo le nostre forze è lavorando insieme ad un progetto amministrativo concreto, che parta dagli interessi dei parmigiani, potremmo dare a Parma l’opportunità di una alternativa a scelte ideologiche o personalistiche.

Ringrazio tutti gli esponenti civici che hanno oggi dimostrato il loro interessamento e mi auguro che a breve si possa con loro iniziare una collaborazione per individuare progetti e persone che possano garantire a Parma ed ai Parmigiani una amministrazione comunale veramente al servizio della città. 11/03/2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori.

Il governo impugna la legge veneta sulle sanzioni da 3600 euro per chi disturba i cacciatori. Un sonoro ceffone a Zaia e Berlato che continuano a promulgare e proporre leggi indecenti e incostituzionali

Il Governo nella seduta di ieri venerdì 10 marzo 2017 ha impugnato alla Corte Costituzionale la prima legge del 2017 della Regione Veneto, la L.R.1/2017 che prevedeva sanzioni da 600 a 3600 euro per chi disturba o turba i cacciatori, perché ritenuta incostituzionale in ben quattro articoli della Costituzione italiana.

Il Governo ha ritenuto la norma illegittima perché “individuava come illeciti amministrativi comportamenti di disturbo o di ostruzionismo delle attività venatorie e piscatorie, stabilendo al riguardo specifiche sanzioni amministrative, eccedono dalle competenze regionali. Esse invadono infatti la competenza legislativa riservata allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lett. h) e l), della Costituzione, in materia di ordine pubblico e di sicurezza, nonché in materia di ordinamento civile e penale. Tali previsioni regionali risultano inoltre contrarie ai principi di legalità, razionalità e non discriminazione rinvenibili negli articoli 25, 3 e 27 della Costituzione.”

Sono estremamente felice di questo esito perché contro questa legge indecente, voluta da Berlato e promulgata da Zaia, ho condotto, sia nelle commissioni che in aula, una strenua battaglia provvedendo ad inviare, dopo la sua approvazione, un mio ricorso al Governo affinché la impugnasse.  Questo è un sonoro ceffone a Zaia e Berlato che continuano a promulgare e proporre leggi indecenti e incostituzionali.

Legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale Italiano"

GU n. 360 del 28-12-1978 - Suppl. Ordinario

TITOLO I
Il servizio sanitario nazionale

Capo I
Principi ed obiettivi

1. I princìpi.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio. L'attuazione del servizio sanitario nazionale compete allo Stato, alle regioni e agli enti locali territoriali, garantendo la partecipazione dei cittadini. Nel servizio sanitario nazionale è assicurato il collegamento ed il coordinamento con le attività e con gli interventi di tutti gli altri organi, centri, istituzioni e servizi, che svolgono nel settore sociale attività comunque incidenti sullo stato di salute degli individui e della collettività. Le associazioni di volontariato possono concorrere ai fini istituzionali del servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme stabiliti dalla presente legge.

2. Gli obiettivi.

Il conseguimento delle finalità di cui al precedente articolo è assicurato mediante:

Via libera alla legge contro la povertà, Pagliari (Pd): "Un sostegno concreto alle famiglie"

La approvazione a larga maggioranza della Legge per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni sociali è positivamente salutata dal Senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari. “Si tratta di un provvedimento che non solo allinea l'Italia agli altri stati europei – ricorda Pagliari – ma fornisce uno strumento di aiuto ed effettivo sostegno ai singoli e alle tante, troppe famiglie che nel nostro paese sono in difficoltà. Lo fa soprattutto attraverso l'introduzione del Reddito di Inclusione, il cosiddetto Rei, che garantirà una sostegno fino a 480 euro nella prima fase e successivamente maggiore per i tanti individui e le tante famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Si tratta di una risposta che qualifica il complesso della legge, che prevede il complessivo riordino delle prestazioni di natura assistenziale per il contrasto alla povertà e impegna il governo al rafforzamento del coordinamento degli interventi dei servizi sociali uniformandoli e garantendo le prestazioni essenziali. Fondamentale poi la previsione di programmi volti all'inserimento lavorativo, per aiutare gli assistiti ad uscire dalla condizione di bisogno. Si tratta di un provvedimento che garantirà un sostegno fondamentale ai 4,6 milioni di individui e alle 1,6 milioni di famiglie che vivono in condizioni di povertà. Non posso, quindi, che dirmi soddisfatto della approvazione da parte del Senato di questo provvedimento”. (10/03/2017)

Parma Amministrative 2017, il M5s individua un possibile candidato: sarà il consigliere Andrea D'Alessandro?

Una galassia di sigle e meetup in disputa per il dopo Pizzarotti. Ora spunta il nome per le elezioni di giugno: "Segnale di continuità rispetto alla compagine e al programma del 2012".
D'alessandro aveva partecipato anche alle regionali del 2014 ottenendo 228 voti [LINK]. Tutto è ancora da definire e decidere. 
Non è ancora certo che Grillo conceda l'utilizzo del logo M5S per partecipare alle prossime Amministrative 2017. Anche tra i simpatizzanti l'indicazione del candidato lascia molto perplessi. Nuzzo, Savani e D'Alessandro sono stati eletti con il M5S e tutti e tre sono depositari dello stesso logo sino alla fine del mandato. La dicitura "M5S Parma" è stata una aggiunta per consentire la presenza come gruppo 5S all'opposizione in Consiglio Comunale di Nuzzo e Savani, mentre D'Alessando è con la Maggioranza. A questo punto D'Alessandro deve decidere con chi stare. Non può pensare di sostenere Pizzarotti con la mano destra e fare l'opposizione con la mano sinistra, appartenendo a un gruppo che non ha più nulla a che fare con Pizzarotti: o è con "effetto Parma" oppure con "M5S Parma . LB

Da gruppo coeso e compatto a una costellazione di sostenitori spesso in rotta tra loro: è la parabola del Movimento 5 stelle di Parma nell'arco di meno di cinque anni.

Una realtà che a partire dal 2013 si è gradualmente frammentata con una chiara accelerazione segnata dall'uscita dai pentastellati del sindaco Federico Pizzarotti, che proprio in questi giorni ha presentato la carta dei valori del gruppo Effetto Parma, che sosterrà la sua ricandidatura alle vicine elezioni comunali.

Parma, Elezioni 2017, Costi: "Restiamo in campo. Niente sgambetti"

Il candidato uscito sconfitto dalle primarie: "Molte persone non se la sono sentita di venirci a votare, tra questi chi non è un elettore di centrosinistra"

"Le primarie funzionano così: chi vince e chi perde si sostengono reciprocamente, nel rispetto degli impegni sottoscritti, senza sgambetti o ritorsioni, da entrambe le parti. Non può essere diversamente". Lo scrive Dario Costi dopo "alcuni giorni di riposo e riflessione".

Costi sottolinea la volontà, estesa al gruppo che lo ha sostenuto, di "confrontarci sulle cose da fare per Parma e di proseguire il nostro impegno in coerenza con lo spirito delle primarie e quindi nel rispetto dell'esito. Abbiamo deciso di continuare anche perchè sarebbe stato un peccato disperdere le energie che abbiamo sprigionato e le idee che abbiamo raccolto cosi come l'entusiasmo che abbiamo suscitato nella nostra campagna di ascolto della città".

Costi spiega anche l'esito del voto: "Molte persone, purtroppo, non se la sono sentita di venirci a votare nei gazebo delle primarie, chi perchè ci aspettava alle elezioni vere, chi perchè non voleva 'schedarsi' o manifestare alcuna appartenenza politica, chi perchè non è un elettore di centrosinistra, chi per un po' di pigrizia o sottovalutazione dell'importanza della competizione. Ma tant'è".

"Adesso tutti insieme guardiamo avanti. Mi metto a disposizione non come singolo ma come portavoce delegato dal nostro grande gruppo a portare al centrosinistra il massimo consenso che siamo in grado di esprimere. E lo faremo tutti insieme, perchè il nostro, fin dall'inizio, è stato un percorso collettivo e come tale deve rimanere".

Fonte Link parma.repubblica.it 

Grande è la confusione sotto il cielo a Parma

Foto Luigi Boschi: Cielo di Parma la sera del 07/03/2017 al barilla center

Marco Adorni

Il processo di disfacimento del Pd ha fatto sentire i suoi effetti anche a Parma rendendo la campagna elettorale delle forze di sinistra che partecipano alle amministrative di maggio 2017 estremamente interessante e istruttiva. Se ne è avuto un prologo con la campagna per le primarie del centrosinistra, rivelatasi un’edizione quanto mai confusa e schizofrenica, con candidati che si presentavano per raccogliere le firme a sostegno della propria candidatura e poi le ritiravano per appoggiarne altri, il segretario provinciale del Pd che appoggiava un candidato inviso al segretario cittadino, forze civiche che accorrevano a sostenere un candidato esterno al Pd ma che poi alla fine veniva appoggiato da pezzi del Pd locale, e quant’altro. In mezzo a tutto questo, spiccavano da un lato l’insolita candidatura dell’avvocato di origini albanesi Gentian Alimadhi (anch’egli non iscritto al Pd), un autentico outsider con possibilità di vittoria pari a quelle dei due partiti comunisti (a sinistra fuori tempo massimo non è solo il Pd, evidentemente) e dall’altro la vicenda, davvero poco edificante e oltremodo tragicomica, di Sinistra italiana.

Elezioni a Parma, Scarpa: "Pizzarotti fenomeno mediatico. Ora torni la buona politica"

Paolo Scarpa

Intervista al candidato sindaco del centrosinistra

di FRANCESCO NANI

"Il sogno lanciato da Pizzarotti si è infranto in una mediocre realtà amministrativa. Pensa a se stesso come personaggio da piazzare sul mercato della politica. Il grande consenso mediatico che il sindaco di Parma si è guadagnato lo misureremo a giugno nel voto locale: ho la convinzione che i parmigiani abbiano una certa delusione nei confronti di questa Amministrazione comunale. Vedremo chi avrà più numeri nelle urne".

Paolo Scarpa è l'outsider che domenica scorsa ha vinto le primarie del centrosinistra sbaragliando il candidato ufficiale del Pd Dario Costi. Viene dalla società civile, non ha incarichi di partito e per evitare conflitti di interesse si è dimesso, ben prima del 5 marzo, anche dalla presidenza dell'associazione culturale Il Borgo.

E' anche il primo candidato sindaco parmigiano dello schieramento dopo tre tentativi di politici arrivati dalla provincia. "Spero che questi elementi rimarchino il significato della novità" in una sfida che si prospetta importante anche in ottica nazionale al cospetto dell'ex grillino in cerca del secondo mandato in veste civica sostenuto da Effetto Parma.

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