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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Il Senatore Giorgio Pagliari (Pd) nuovo capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali

Il Senatore parmigiano Giorgio Pagliari è stato nominato nella giornata odierna nuovo capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari Costituzionali del Senato. Pagliari succede così alla senatrice Doris Lo Moro, che ricopriva in precedenza questo importante incarico. “Non nascondo la soddisfazione per questa nomina – afferma il Senatore Giorgio Pagliari – Cercherò di onorare al meglio il compito che mi è stato affidato, consapevole della centralità della Commissione Affari Costituzionali nelle sfide del prossimo futuro, a partire dalla legge elettorale. Ringrazio il gruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali e il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda per la fiducia che hanno scelto di accordarmi”.

Scandalo rimborsi alla Ue: così i partiti euroscettici hanno truffato Strasburgo

I finti assistenti del compagno di Le Pen, la badante della madre di Kaczynski pagata con fondi pubblici, i contratti illeciti della moglie di Farage: ma ora il Parlamento europeo rivuole i soldi. L'articolo in versione integrale su Repubblica in edicola e Repubblica

dal nostro corrispondente ALBERTO D'ARGENIO

BRUXELLES. Sono loro, i grandi partiti europei che vogliono abbattere l’Unione, al centro delle inchieste per frode ai danni delle casse del Parlamento di Strasburgo: abusano sistematicamente dei soldi Ue per portare a termine i loro disegni politici in patria. Frodi sistemiche, organizzate a livello centrale, come quelle del Front National di Marine Le Pen, dello Ukip di Nigel Farage o del partito Diritto e giustizia del polacco Jaroslaw Kaczynski. Assumono collaboratori con i soldi di Strasburgo ma li impiegano in patria per lavorare al partito. Ci sono anche casi italiani, di singoli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Lega ed ex Pd. In questo caso senza un disegno di sistema, organizzato dalle forze politiche di appartenenza, ma episodi isolati.

Circa 6300 votanti alle Primarie di Parma per le Amministrative 2017

Affluenza dei votanti alle Primarie per il Comune di Parma:
Alle ore 12,  2292 persone; 
alle 16 i votanti risultavano 4030;
alle 20 a urne chiuse i votanti sono stati circa 6.300 contro gli  8.336 del 2.012.
(Parma, 05/03/2017)

Luigi Boschi 

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ALTA L’AFFLUENZA AI SEGGI A PARMA PER LE PRIMARIE. MESCHINITÀ PROPAGANDISTICA DI DARIO COSTI INSIEME AL SENATORE GIORGIO PAGLIARI DAVANTI AI SEGGI IN PIAZZA GARIBALDI

 

Alta l’affluenza ai Seggi a Parma per le Primarie. Meschinità propagandistica di Dario Costi insieme al Senatore Giorgio Pagliari davanti ai seggi in Piazza Garibaldi

Cip e Ciop Costi e Pagliari ai seggi di Parma 

Alle ore 12,  2292 persone si sono recate ai seggi; alle 16 i votanti risultavano 4030.
Grave la scorrettezza di Dario Costi che si è recato con telecamera a far propaganda di se stesso prima al circolo Aquila Longhi e poi in piazza Garibaldi insieme al Senatore Giorgio Pagliari. Questo sarebbe colui che vuole il dialogo con tutti? Sì, nelle meschinità. CIP E CiOP... che macchiette quei due. Credibilità sotto le scarpe.  (Parma, 05/03/2017 - aggiornato alle 16,50)

Luigi Boschi

Roberto Ghiretti sulla RIDUZIONE DEI MERCATI RIONALI

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato deciso un “riordino” del settore dei mercati rionali, che sono stati alterati sia in numero di eventi settimanali sia nella quantità di banchi. Un gruppo di commercianti mi ha manifestato la propria preoccupazione per questa ulteriore riduzione delle proprie possibilità aggregative, e vorrei condividerle con i miei concittadini. Ancora una volta la giunta Pizzarotti ha preferito risolvere un problema di calo di affluenza e di operatori limitando invece che incentivando. Facendo così, e vorrei citare chi si è rapportato a me “aumentano in modo ulteriore i motivi per i quali un parmigiano dovrebbe prendere l’auto e recarsi in un centro commerciale e diminuiscono quelli per cui dovrebbe venire da me, che in qualche maniera cerco di resistere, di andare avanti”. L’opinione dei miei interlocutori, di cui mi ha umanamente fatto male ascoltare le argomentazioni, è che un crescente aumento della microcriminalità e dell’insicurezza ha ormai identificato il momento del mercato rionale con concetti negativi come il borseggio o la rapina, e ciò ha condizionato anche il benessere di chi ha un’attività commerciale nello spazio prospicente.

L’assessorato di Cristiano Casa ha alfine coinciso con tassazione al massimo, delinquenza diffusa, proliferazione di centri commerciali e ora anche riduzione dei momenti aggregativi. Come minimo ha determinato un azzeramento del dialogo con chi abita e opera nelle zone, che sente minacciato il proprio benessere non deve essere stato adeguatamente ascoltato e rassicurato.

CENTRO CINEMA LINO VENTURA DI PARMA: SITO VIETATO AI CITTADINI

Centro Cinema Lino Ventura
"Ma fin dall'inizio alla Ferraris
va riconosciuto di aver fatto un gran lavoro,
più silenzioso, sulle strutture, ristrutturando edifici,
riorganizzando le biblioteche..."
(Gloria Bianchino, L'Espresso, ottobre 2016)

Parma, Primarie 2017, SCARPA: INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Foto Luigi Boschi: Paolo Scarpa alla Remo Gaibazzi

INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Parma ha bisogno di una politica culturale vera, non di spettacoli ed eventi occasionali che non incidono sulla qualità delle nostre esperienze, sulla nostra crescita collettiva e sulla capacità di attrazione della città. Abbiamo la necessità di fare della Pilotta il centro nevralgico dell’accoglienza al turista e un polo museale moderno e finalmente fruibile. Di cultura si può vivere e sono immensamente felice di aver trovato tante persone convinte di poter davvero cambiare le cose in città sostenendo la mia candidatura. Mario Lavagetto ha ragione quando dice che “la cultura non è quella decisa dagli assessori che organizzano mostre dozzinali perché non accettano di farsi guidare da persone capaci e competenti”. Ci serve un’agenda condivisa e la capacità di sederci intorno a un tavolo per pianificare la nostra offerta di cultura. Lo ha detto Andrea Calzolari nel corso dell’incontro organizzato giovedì sera nella sede dell’associazione Remo Gaibazzi, che ha visto la presenza di tanti amici e sostenitori della mia candidatura a sindaco alle primarie di domenica prossima. Parma ha in sé le energie intellettuali e le competenze per cambiare le propria storia, dobbiamo soltanto decidere che è finito il tempo dell’improvvisazione e tornare al lavoro. Tutti insieme.

Redditi ministri e politici: la Fedeli la più ricca, Martina in coda

Il premier Gentiloni ha dichiarato 109.607 euro. Al secondo posto nella classifica Dario Franceschini. In calo l'imponibile di Grillo, stabile quello di Renzi

ROMA - E' la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, la più ricca del governo Gentiloni. La titolare del ministero di viale Trastevere nella dichiarazione per l'anno 2016 ha un reddito imponibile di 180.921 euro. In coda, il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, con 46.750 euro. E' quanto emerge dalla pubblicazione sul sito parlamento.it delle dichiarazioni patrimoniali dei senatori e dei deputati della XVII Legislatura, dei ministri, viceministri e sottosegretari non parlamentari dei governi Renzi e Gentiloni, dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici.

Dietro Fedeli, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, con 148.692 euro. Al terzo posto la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, con un reddito imponibile di 144.853 euro.

Subito dopo il "podio", quarto posto per Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, con 112.034 euro. Solo quinto il premier Paolo Gentiloni con 109.607, poi il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, con 104.473 euro, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con 104.432 euro, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, con 102.300 euro, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, con 102.058 euro, la ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia, con 98.816 euro. Stesso reddito per il ministro della Giustizia Andrea Orlando, quindi il ministro dello Sport Luca Lotti, con 98.471 euro.

Cassazione: Berlusconi perde causa contro l’Economist

È stato respinto dalla Cassazione il ricorso di Silvio Berlusconi contro il settimanale britannico The Economist per l'articolo pubblicato il 26 aprile 2001 nel quale si dava un giudizio negativo sulla idoneità del leader del centrodestra a rivestire il ruolo di primo ministro. Per gli Ermellini l'articolo non era diffamatorio - come sostenuto da Berlusconi - ma ha correttamente esercitato il diritto di critica giornalistica. Confermato il "proscioglimento" di Economist deciso nel 2012 in appello a Milano. Berlusconi è stato anche condannato al rimborso delle spese. L'Economist è stato assistito dallo studio legale Caiazzo Donnini Pappalardo & Associati, con i soci Marisa Pappalardo e Roberto Donnini.

Processo Credito Fiorentino, Denis Verdini condannato a nove anni. Tribunale dispone l’interdizione perpetua

I pubblici ministeri Luca Turco e Giuseppina Mione lo scorso 12 gennaio, dopo una requisitoria andata avanti per cinque udienze, avevano chiesto per il senatore di Ala, imputato tra l’altro per bancarotta e truffa ai danni dello Stato, la condanna a 11 anni

Il Tribunale di Firenze ha condannato Denis Verdini a 9 anni nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino. La pena, 7 anni per la bancarotta e 2 per la truffa, è stata decisa dal collegio presieduto dal giudice Mario Profeta. I giudici che, non hanno riconosciuto l’associazione a delinquere assolvendo tutti per questo reato, hanno inflitto cinque anni e sei mesi ciascuno agli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei.

Parma, Primarie 2017 Lavagetto sceglie Scarpa per "superare stagione incolore di Pizzarotti"

Il segretario del Pd cittadino rivendica il ruolo avuto per arrivare all'appuntamento di domenica e ribadisce il pieno sostegno al candidato. "Clima avvelenato da pochi, fieri delle primarie"

"In questi mesi di primarie ho sentito impartire patenti di ogni genere. Di sinistra, di civismo, di passato, di futuro. Penso che nella scarsa lucidità della tensione agonistica certi sbandamenti siano forse comprensibili, ma la loro comprensibilità non li rende in alcun modo sani o giustificabili. Penso anzi che avvelenino il clima e danneggino la nostra credibilità, costruita con l’impegno di chi per quasi 20 anni ha combattuto una stagione rapace, sconfitta dalla storia".

Comincia così l'intervento del segretario del Pd di Parma Lorenzo Lavagetto che ribadisce il proprio sostegno a Paolo Scarpa, ringrazia gli altri due candidati, e invita tutti al voto di domenica 5 marzo. Un appuntamento a cui "siamo arrivati grazie alla tenacia del Pd cittadino, dei suoi militanti, oltre che del sottoscritto. Un Pd della politica attiva, che tiene ben poco alle formalità e che non conta le tessere, mentre misura, piuttosto, l’impegno che i singoli dedicano alla comunità e il rispetto che portano ai valori democratici". 
 
"Nonostante i confronti, gli scontri e anche gli sforamenti di gusto e di misura di pochi, siamo arrivati fino a qui: a Parma il 6 marzo sapremo chi ci guiderà nella sfida a Pizzarotti, e questo passerà attraverso primarie non perfette, ma delle quali dobbiamo essere fieri. In questi mesi abbiamo sentito parlare di temi fondamentali, abbiamo visto riempire sale e siamo finalmente tornati in mezzo alla gente, a parlare di noi e delle nostre idee. Chi in altre città ha preferito prendere una scorciatoia, inseguendo la leggenda della candidatura unitaria, si trova oggi in mano qualcosa che è tutt’altro che stabile. Tutt’altro che unitario".
 

Primarie 2017 a Parma, Scarpa a scuola: "Le mie proposte per famiglie e bimbi"

Il candidato ha presentato il suo programma sul welfare: tariffe a misura di reddito, bonus alternativo per gli asili, assegno di cura per i nuclei non autosufficienti, spazi pubblici ai più piccoli

Fattore famiglia con tariffe a misura di reddito. Un bonus alternativo per gli asili previsto per chi non usufruisce dei servizi comunali. Lo strumento del "Family audit", uno strumenti di certificazione per agevolare la conciliazione tra lavoro e famiglia. Spazi attrezzati nelle strade e le piazze della città per un gioco libero dei bambini. Un assegno di cura per per favorire e sostenere la permanenza delle persone non autosufficienti nel proprio ambito familiare.

Sono le cinque proposte di Paolo Scarpa per "una città a misura di famiglie, bambini, anziani e persone deboli". ". Il candidato alle primarie del centrosinistra di Parma - il voto domenica 5 marzo - ha illustrato il suo programma sul tema della famiglia e del welfare mercoledì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa all'istituto comprensivo Albertelli Newton.

"Il tema che affrontiamo è quello delle famiglie e dei bambini: risorse fondamentali per una società che ha fiducia nel futuro - ha aperto l'incontro l'ingegnere - c'è una città viva che ha voglia di guardare avanti, ma dal pinto di vista demografico c'è uno notevole divario tra il tasso di natalità e quello di mortalità. Per questo diamo cinque proposte concrete che favoriscano la nascita e la crescita di nuovi nuclei familiari".

Tra Progetti senza senso creativo e visione e la politica dei venduti, la città va a rotoli

Quando leggo Costi, sempre più mi torna in mente Vignali. Gli stessi supporter di civiltà parmigiana oggi balene politiche spiaggiate [LINK]. Gli stessi inutili PD all’opposizione compreso Pagliari e i suoi seguaci come Franco Torreggiani e Franco Tegoni [LINK], capace di ogni cosa per il suo solo interesse politico [LINK]. E' una miseria di politica arrivista. Anziché adoperarsi per una candidatura unitaria, o almeno unire le divergenze, ha promosso il dissidio per vana gloria personale. La sua bella figurina il senatore l'ha già fatta sia con il referendum, sostenendo il SI, sia con il Regio [LINK]. Con Pizzarotti formano l’uroboro parmigiano (il Serpente che divora la sua coda). Anche lo slogan di Vignali diceva: “il Sindaco sei tu!” E Costi “Ascoltiamo Parma” con una grafica simile al venditore di elettrodomestici da incasso di La Spezia.

Primarie 2017 a Parma, Scarpa a Pagliari: "Hai contribuito alle sconfitte. Solo uniti si vince"

Lettera del candidato al senatore: "Ridicolo e offensivo per la mia storia personale ipotizzare qualsiasi forma di continuità tra me e il passato vignaliano"

"Caro Giorgio, oggi inneschi su Parma.Repubblica una polemica di basso profilo nei miei confronti che mi obbliga a una risposta, che cercherò di mantenere nei toni più pacati possibili, perché ritengo che le primarie debbano essere luogo di confronto e non di attacchi personali, ma non posso permettere che tu infanghi il mio nome".

Inizia così la lettera aperte che il candidato alle primarie dle centrosinistra Paolo Scarpa rivolge al senatore Giorgio Pagliari che ha espresso una serie di considerazioni a sostegno del candidato Dario Costi.

"E’ ridicolo e offensivo per la mia storia personale ipotizzare qualsiasi forma di continuità tra me e il passato vignaliano. Lo dico con orgoglio, caro Giorgio, e tu lo sai benissimo. Negli anni di Ubaldi e di Vignali io ho combattuto gli errori di un sistema che era di potere prima e di corruzione poi. L’ho fatto con impegno diretto, con i documenti e le prese di posizione del Borgo a mia firma (e tu partecipasti in parte quei lavori, non ricordi?) e con gli articoli su quel coraggioso giornale che era Il Nuovo di Parma, pagando anche un prezzo personale, mentre altri, come ben sai, partecipavano al banchetto della cosiddetta 'Parma da bere'".

Primarie 2017 a Parma, Pagliari: "Ecco perché appoggio Costi". E attacca Scarpa e Ghiretti

Non è da Senatore della Repubblica questa lettera a due giorni dal voto. Cosa di cui dovrebbe vergognarsi. Sorge spontanea la domanda: che accordo c'è tra lei e Dario Costi? Cerchi una volta, almeno, di essere trasparente, non nebuloso e oscuro come le trame delle peggiori organizzazioni. LB

Lettera del senatore in vista del voto: "Ghiretti assessore allo Sport nella Giunta Vignali, nel 2012 candidato sindaco nell’area di centrodestra in opposizione al centrosinistra"

"Primarie del 5 marzo: al voto per Dario Costi". Inizia all'insegna della chiarezza la lettera che il senatore Giorgio Pagliari ha scritto in vista del voto.

"Vi invito, caldamente, ad andare a votare. E a dare la preferenza a Dario Costi. Dario rappresenta la novità e ha tutte le caratteristiche personali per poter essere un sindaco degno di tale nome: una sua professione e, quindi, non ha bisogno dell’incarico politico né economicamente, né per fare il cosiddetto salto di 'status'; ha un carattere determinato e volitivo e, come dimostra la indefessa campagna elettorale, un grande senso di responsabilità e di consapevolezza di ciò che richiede la sindacatura per essere svolta in modo degno ed efficiente".

"Alla candidatura di Costi – e solo ad essa – è legata la possibilità di chiudere questi ultimi dieci anni di non governo della città. Dario Costi, infatti, è l’unico che può realizzare la discontinuità vera e reale da questo triste periodo, perché non ha, a differenza di altri candidati, tra i suoi sostenitori assessori e manager dell’era Vignali" sottolinea Pagliari.

Roberto Ghiretti: IL MIO SOSTEGNO INCONDIZIONATO A PAOLO SCARPA

Un candidato sindaco chiamato Paolo Scarpa, è questo l’augurio che faccio ai parmigiani e a me stesso per la mattina del 6 marzo. Il suo programma elettorale così attento all’ambiente, all’accoglienza dell’altro, alle famiglie, al dialogo con i cittadini, ridisegna il concetto di democrazia cittadina, messa a dura prova da questi anni di oligarchia targata Pizzarotti. Questi si è rivelato il capo di un gruppo di affamati di poltrona, e per tutto il proprio mandato amministrativo ha evitato di confrontarsi con i parmigiani, sovente in dispregio di quanto promesso loro.

Colgo l’occasione offerta da queste righe per sottolineare che la decisione di appoggiare Paolo non è giunta per sola volontà personale, ma come frutto di una serie nutrita di incontri di tutto il gruppo di Parma Unita, che ha scelto le linee politiche in modo corale: se in un gruppo di un centinaio di esseri intelligenti alcune persone scelgono altri percorsi non vi è nulla di male, fa parte del novero delle possibilità. Avranno trovato soluzioni più confacenti alle proprie aspettative, non mi scompongo per questo: solo sia chiaro che lo fanno perché in difficoltà con le regole di democrazia interna di un gruppo politico. A loro va però il mio sincero “grazie” per tutta la fatica ed il tempo donati a Parma Unita in questi anni.

Proprio in ossequio alle regole di democrazia confermo il mio appoggio a Gentian Alimadhi o a Dario Costi, nel caso dovessero prevalere nella contesa: mi auguro che tutte le persone coinvolte a vario titolo nel mio o in altri schieramenti faranno lo stesso.

Primarie 2017 a Parma, il viaggio di Paolo Scarpa nella città che cambia

Il candidato alle primarie del centrosinistra ha pubblicato un saggio nella raccolta "Viaggio in Italia", riflettendo sugli effetti delle speculazioni degli ultimi decenni sul tessuto urbano

Cinquanta metri che raccontano una storia lunga cinquant'anni. Le ha percorse Paolo Scarpa, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra, quelle brevi distanze tra via Bixio, piazza Ghiaia e piazzale della Pilotta, e ne ha fatto oggetto di una riflessione politica e sociologica su una città trasformata nella forma e nell'anima.

"Parma, una città smarrita" è il saggio che Paolo Scarpa ha firmato per il volume "Viaggio in Italia" di Manifesto Libri, raccolta di analisi sugli effetti delle speculazioni sui tessuti urbani di tutta Italia negli ultimi vent'anni. 

PAOLO SCARPA: CINQUE PROPOSTE PER LE FAMIGLIE E I BAMBINI

Tartassate e poco sostenute, le famiglie di Parma sentono che si è venuta a creare una distanza apparentemente incolmabile con l'Amministrazione comunale, una volta attenta a servizi fondamentali come gli asili nido, le scuole materne, le mense scolastiche, i trasporti pubblici. È paradossale che una città storicamente all'avanguardia come la nostra si trovi ora a dover difendere un modello educativo e sociale messo a rischio da scelte politiche poco avvedute.

Le tariffe dei servizi comunali sono talmente alte che allevare ed educare un figlio a Parma è sostanzialmente un lusso, condizione che incide negativamente sul tasso di natalità già molto contratto. Mi pare necessario che vengano adottati principi nuovi e innovativi per la modulazione del reddito tenendo conto dei carichi familiari. Temi come la conciliazione lavoro-famiglia e il supporto alle persone non autosufficienti in ambito familiare, poi, non sono oggetto della necessaria attenzione, allo stesso modo in cui poco si fa per quei nuclei in difficoltà economiche a causa dello stato di disoccupazione di uno dei coniugi. Per parlare delle mie proposte su questi temi, incontrerò alcune famiglie davanti alla scuola “Albertelli-Newton” di via Newton 16/A.

Usa, Trump promette un "aumento storico": 54 miliardi di dollari per le spese militari. Il taglio delle tasse sarà considerevole. L'Obamacare ha fallito, non è conveniente, non è più sostenibile

Il presidente a un incontro con i governatori: "Questo budget rispetta la mia promessa agli americani". Per il nuovo anno fiscale la proposta è tagliare la spesa in altri settori, compresi gli aiuti esteri. G.W. Bush prende le distanze: "Media indispensabili per democrazia" e ancora: "Politica migratoria sia accogliente"

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato "un aumento storico" delle spese per la difesa: 54 miliardi di dollari, pari al 9% in più, nel bilancio federale per il 2018. È quanto si legge nella bozza di budget che la Casa Bianca ha inviato alle agenzie federali. Per il nuovo anno fiscale, la proposta è quella di tagliare un pari importo alla spesa in altri settori, compreso quello degli aiuti esteri.

Parlando davanti ai giornalisti alla Casa Bianca, in occasione di un incontro con i governatori, Trump ha sottolineato che "questo bilancio rispetta le mie promesse di proteggere gli americani". Perché gli Stati Uniti, secondo il presidente, "hanno bisogno di ricostruire le forze militari impoverite nel momento in cui ne abbiamo massimo bisogno". E ancora, gli aumenti di spesa sono necessari per assicurare che le Forze armate possano evitare conflitti e vincere le guerre, dal momento che gli Usa "non ne vincono più". "Non vinciamo mai - ha dettoo Trump -. Non combattiamo più per vincere".

Secondo quanto precisa una fonte dell'Office of Management and Budget (Omb): "Il presidente ha chiesto al direttore Mulvaney di scrivere un bilancio per adempiere a tutte le promesse della campagna elettorale, aumentando il budget per la sicurezza e la difesa di 54 miliardi di dollari con una corrispondente riduzione delle spese che non riguardano la difesa", inoltre "subiranno tagli la maggior parte dei dipartimenti federali, con l'eccezione delle agenzie di sicurezza". E, ha aggiunto la fonte, "ci sarà una grande riduzione negli aiuti all'estero".

Pd, l’addio di Errani tra lacrime e abbracci. Ai militanti della sua sezione a Ravenna: “Ecco perché lascio”

di David Marceddu

L’intenzione di lasciare il Partito democratico era nota da giorni. Ma per ufficializzare il suo addio al Pd e spiegarne le ragioni, lo storico governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani ha atteso di trovarsi difronte ai compagni della sua sezione a Ravenna. Tra gli abbracci commossi dei presenti, Errani ha voluto precisare che la sua decisione non ha nulla a che fare con le sue dichiarazioni sullo stato della ricostruzione post terremoto, e le polemiche che hanno scatenato visto il suo ruolo di Commissario per il post sisma nel Centro Italia. “Detesto la deriva di questo partito: il Pd è ormai totalmente organico all’establishment, e al suo interno non c’è ascolto”, ha spiegato. E ancora: “Ho sempre riconosciuto la leadership di Matteo Renzi. E l’avrei apprezzato se all’Assemblea nazionale si fosse alzato e avesse detto: “Vi ho ascoltato, non sono d’accordo con voi ma il progetto del Pd è più grande, quindi ritorniamo a discutere”. Ma non lo ha fatto”. E sul nuovo progetto: “Voglio pormi il problema di come contrastare le rendite: di quale welfare, universalistico, comunitario serve alla società. Dobbiamo rimettere al centro i nostri valori. La solidarietà, la giustizia, la libertà. Non mi convince la democrazia se è fatta di popolo e leader”.  25 febbraio 2017

Fonte Link  ilfattoquotidiano.it

Lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00.

lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00 per contrastare la legge n.160/arti 24, rivendicare l'articolo 9 della Costituzione Italiana, riaffermando la  funzione culturale delle Fondazioni come " Bene Comune". Il 23 Febbraio scorso è stato approvato in via definitiva alla Camera il Decreto Milleproroghe, che conteneva una serie di emendamenti di modifica alla legge n.160; TUTTI CASSATI. Un chiaro segnale da parte di  questo Governo, nel proseguire la sua strada senza ascoltare i Lavoratori. Ricordiamo che la stessa legge approvata nell'agosto 2016, passò con voto di fiducia.

DOCUMENTO PDF LAVORATORI TEATRO LIRICO DI CAGLIARI 

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