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Sorgenti

Sorgenti: news e opinioni di politica. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Elezioni 2017 a Parma, D'Alessandro (M5s) ritira la candidatura

"Conosco Daniele Ghirarduzzi e farò di tutto per collaborare con lui"

"Ritiro la mia candidatura. Prendo atto del fatto che è stata la lista degli Amici di Beppe Grillo ad essere certificata dal M5S. Non ci saranno due liste". Lo ha detto all'Adn-Kronos Andrea D'Alessandro, consigliere comunale del M5S che aveva presentato la sua candidatura alle elezioni Amministrative.

L'esponente del meetup Ducato a 5 Stelle dunque si ritira dalla corsa e offre sostegno al candidato ufficiale del M5S, Daniele Ghirarduzzi che, come confermato da Ghirarduzzi stesso, con il suo Meetup Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia ha ricevuto il via libera dai vertici del Movimento per presentarsi alle comunali del'11 giugno con il simbolo pentastellato.

"Conosco Daniele Ghirarduzzi e farò di tutto per collaborare con lui. Secondo me c'è la possibilità di una proficua collaborazione, alla fine quello che ci divideva era il giudizio sull'operato del sindaco Federico Pizzarotti: gli Amici di Beppe Grillo hanno un opinione molto negativa del suo mandato,

 noi di Ducato a 5 Stelle invece abbiamo un'opinione critica ma non completamente negativa, visto che Pizzarotti ha dimostrato di aver raggiunto dei risultati positivi in città. Ora però Pizzarotti è un avversario politico per entrambi, visto che si è candidato con la lista Effetto Parma, quindi il programma del M5S può essere ragionato insieme e ci piacerebbe avere un confronto pubblico. Non ha senso dividersi su cosa si pensava di Pizzarotti". 19 aprile 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 

Consiglio comunale di Parma, approvato il piano per chiudere Stt e le partecipate

Il piano finanziario e gestionale per chiudere Casadesso, MetroParma, Alfa e la controllante Stt è stato approvato dal Consiglio comunale. Il documento è passato con i soli voti della maggioranza, mentre la minoranza ha votato in ordine sparso, con tre contrari e otto astenuti, tra i quali il gruppo del Pd.

I dettagli dell’atto, che prevede di chiudere le società entro la fine dell’anno, erano già emersi nella seduta della commissione Patrimonio dello scorso 12 aprile. Il piano, secondo la proposta dell’amministratore unico di Stt Luigi Bussolati, comporta la vendita di parte delle azioni Iren (52,2 milioni di azioni per un valore di circa 65,2 milioni a febbraio 2011) ora che sono a un valore di massimo storico (ma dopo aver incassato i dividendi) in modo da avere abbastanza liquidità da coprire i 31,7 milioni di euro di debito bancario.

Successivamente si prevede di avviare una contrattazione per la ridefinizione delle esposizioni, ottenendo più tempo per vendere il patrimonio immobiliare o per farlo tornare al Comune, senza il timore di “aggressioni” da parte dei creditori. Tra gli obiettivi anche quello di ripianare il debito di 17,6 milioni che la società ha verso l’ente e quello di tre milioni nei confronti dei fornitori. Una volta concluse le operazioni, la holding potrà essere liquidata. Stesso destino per Casadesso, MetroParma e Alfa. Come scadenza è stato indicato il mese di dicembre.

Brexit, la premier inglese Theresa May: “Elezioni anticipate l’8 giugno. Così divorzio dalla Ue sarà più efficace”

Secondo la leader conservatrice, che nei mesi scorsi aveva escluso la possibilità di un ritorno alle urne, ora la scelta si impone per far fronte al clima di "divisione" creato dalle opposizioni laburista, libdem e indipendentista scozzese che rischiano di indebolire il Paese nel negoziato con Bruxelles. I liberaldemocratici: "Occasione per far cambiare strada al paese". Il Labour: "Offriamo alternativa ai Tories"

La Gran Bretagna andrà ad elezioni anticipate il prossimo 8 giugno. E’ l’annuncio a sorpresa arrivato dalla premier britannica Theresa May, che ha parlato da Downing Street alle 11.15 ora locale, le 12.15 in Italia, al termine della riunione del Consiglio dei ministri. May nei mesi scorsi aveva ripetutamente escluso la possibilità di un ritorno alle urne. Ora però ritiene che questa decisione – pur presa “con riluttanza” – sia necessaria per “garantire certezza e stabilità negli anni a venire”, perché “il Paese vuole unirsi, ma Westminster si divide”. E il clima di “divisione” creato dalle opposizioni laburista, libdem e indipendentista scozzese rischia di indebolire il Regno Unito nel negoziato sul divorzio dall’Ue, che “è nell’interesse nazionale ma gli altri partiti si oppongono”, ha spiegato la premier.

Elezioni 2017 a Parma, Grillo schiera gli anti Pizzarotti

Candidato sindaco Lorenzo Ghirarduzzi che in questi anni si è sempre opposto all'Amministrazione Pizzarotti. La presentazione con Massimo Bugani venerdì a Parma

Beppe Grillo sceglie la linea dura alle elezioni di Parma. Il Meetup locale Amici di Beppe Grillo  comunica infatti di avere ricevuto dal garante del M5s l’autorizzazione a rappresentare il MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative del Comune di Parma in programma il prossimo 11 giugno.
 
L’autorizzazione  - spiega una nota - deve essere ancora formalizzata dallo staff del MoVimento ma si tratta di un mero passaggio burocratico, in quanto Beppe Grillo ha "già telefonato personalmente al candidato sindaco Daniele Ghirarduzzi garantendogli l’appoggio suo e di tutto il MoVimento".

Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia, di cui la lista è espressione, è del resto "in prima linea dal 2014 a tutela e difesa dei valori fondanti a 5 Stelle che l’amministrazione uscente ha disatteso".

La scelta è dunque caduta su chi in questi anni ha sempre duramnete contestato la linea amministrativa di Pizzarotti mentre l'altra lista del candidato sindaco Andrea D'Alessandro, consigliere comunale rimasto nel M5s dopo la nascita di Effetto Parma, si era mosso più in linea con le decisioni della Giunta.
 
La lista del M5S di Parma e il programma elettorale, che sarà poi perfezionato online nelle prossime settimane assieme agli elettori, saranno presentati ai cittadini venerdì prossimo, 21 aprile, alle 17 alla presenza del 

Fisco: Cgia (Confederazione Generale Italiana degli Artigiani), no a più Iva per riduzione cuneo sul lavoro

'Questa operazione non sarebbe a somma zero'

(Ansa) "No all'aumento dell'Iva in cambio della riduzione del cuneo fiscale. Questa operazione, infatti, non sarebbe a somma zero. Se a seguito di un'eventuale riduzione del costo del lavoro i vantaggi economici ricadrebbero su imprese e/o lavoratori dipendenti, il rincaro dell'Iva, invece, lo pagherebbero tutti. In particolar modo i più deboli, come i disoccupati, gli inattivi e i pensionati che, invece, dal taglio delle tasse sul lavoro non beneficerebbero, almeno direttamente, di alcun vantaggio". A dirlo è il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo dopo l'intervista di Pier Carlo Padoan al Messaggero, nella quale il ministro dell'Economia aveva definito "un'opzione sostenuta da buone ragioni" il suggerimento arrivato da ultimo anche dall'Ocse di finanziare un taglio del costo del lavoro attraverso un aumento dell'Iva.

    "Vista la situazione dei nostri conti pubblici - conclude Zabeo - è molto probabile che il Governo con la prossima legge di bilancio non sarà in grado di recuperare tutti i 19,5 miliardi necessari per evitare che, dal 2018, l'aliquota Iva del 10 passi al 13 e quella del 22 al 25 per cento. Ricordo che un aumento di un punto dell'aliquota ridotta costa agli italiani poco più di 2 miliardi e quella ordinaria 4. Pertanto, non è da escludere che dei 19,5 miliardi l'esecutivo sia in grado di sterilizzarne solo una parte. E visto che la spesa corrente al netto degli interessi è destinata ad aumentare ancora e gli effetti della spending sono molto contenuti, la quota rimanente dovrà essere recuperata con nuove entrate, ad esempio con la rivisitazione delle deduzioni e delle detrazioni fiscali e con un aumento parziale delle aliquote Iva".   

Lavoro, le storie dei working poor italiani.

Cinque storie di ex giovani alle prese con l'insostenibile peso della precarietà. Chi rinuncia ai figli, chi vorrebbe emigrare ma non ha i soldi, chi pensa di mollare tutto perché guadagna poco e lavora per pagare le tasse e non avere prospettive. Ecco la radiografia di generazioni sconfitte che dalla politica non hanno ricevuto occasioni di riscatto, libertà e autodeterminazione

di Elisabetta Ambrosi 

16 aprile 2017 - È la dannazione di molte generazioni, dai nati negli anni Sessanta che ormai hanno cinquant’anni, ai venticinquenni di oggi, nati negli anni Novanta: avere un lavoro, anche a tempo pieno, che però non consente la sopravvivenza. La possibilità, cioè, di pagare un affitto, le bollette, le spese alimentari e quelle, magari, di uno o due figli. Il diritto, come recita la nostra Costituzione, ad avere “una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del proprio lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Al contrario questi lavoratori sono arrivati sul mercato quando entrare nella pubblica amministrazione, o in enti statali o nell’insegnamento, cominciava a diventare sempre più difficile, se non impossibile. Sono lavoratori che raramente hanno un contratto da dipendenti – e quando ce l’hanno, magari per piccole aziende private, hanno un netto di poche centinaia di euro – e per lo più lavorano con contratti a tempo determinato, di apprendistato, di collaborazione, con i voucher ma soprattutto con partita Iva, ormai utilizzata per impieghi che un tempo sarebbero stati certamente rapporti di lavoro dipendente.

Vigili del Fuoco, la disponibilità dei parlamentari per il presidio di Fornovo (PR)

In merito alle richieste di intervento avanzate dalle sigle sindacali per quanto concerne l'apertura del distaccamento di Fornovo dei Vigili del Fuoco, abbiamo manifestato alle stesse la nostra disponibilità ad un incontro al fine di mettere in campo le richieste azioni di sensibilizzazione. Nel corso della nostra azione parlamentare abbiamo più volte portato all'attenzione del Governo le difficoltà e le problematiche dei Vigili del Fuoco di Parma, non mancando di sottolineare, quando ci sono state presentate, le criticità in essere. Confermiamo dunque anche in questo caso la nostra piena disponibilità a mettere in campo le possibili azioni volte a rappresentare l'importanza dell'apertura di un distaccamento presso Fornovo Taro per la sicurezza del territorio.

 

Parma, 15 aprile 2017
Sen. Giorgio Pagliari
On. Patrizia Maestri
On. Giuseppe Romanini

Fallimento Spip, a giugno l'asta dei terreni

Al via le offerte per 12 lotti da 1.500 ettari in località Ugozzolo, stimati quasi 15 milioni di euro

I terreni di Spip, la società partecipata del Comune di Parma fallita nel 2013 con un buco di 100 milioni di debiti, vanno all'asta. Il 7 giugno è stata fissata la vendita senza incanto degli immobili situati in località Ugozzolo, nei pressi di sara Traversante di Paradigna e facenti parte del piano urbanistico denominato "Ca' Rossa".

Si tratta di 12 lotti con una superficie catastale complessiva di 1.487 ettari, del valore  stimato di 14 milioni 876mila euro più imposte di legge (valore minimo 700mila euro, massimo 2,1 milioni). 

Le offerte dovranno pervenire presso lo studio del notaio Carlo Maria Canali

 entro le ore 12 del 6 giugno 2017, le buste saranno aperte il giro successivo alle 15. In caso di pluralità di offerte per lo stesso lotto si procederà all'asta con rialzi minimi di 10mila euro. Per informazioni è possibile contattare i curatori del fallimento Antonella Lunini, 0521964898 e Roberto Paterlini 0521283020.

Fonte Link parma.repubblica.it 

“Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea”

Il Tramonto della Democrazia Il Tramonto della Democrazia

Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” è finalmente disponibile.

Il testo, previa una concisa spiegazione del modello costituzionale, e di come i Padri Costituenti avevano messo al bando il modello neoliberista, riconoscendone la piena responsabilità nella tragedia della seconda guerra mondiale, analizza la genesi della dittatura europea codificata nei trattati e le evidenti responsabilità penali di chi ha tradito deliberatamente gli interessi nazionali, riportandone le più clamorose dichiarazioni confessorie.

Pia Russo si candida con la lista "La nuova voce di Parma"

Pia Russo candidata a Sindaco con la lista Nuova Voce di Parma

Fra i punti del programma: lotta alla povertà, difesa dei cittadini, sicurezza, un centro a misura di turista

Si è presentata in borgo del Parmigianino Pia Russo, candidata alla poltrona di sindaco alla guida della lista civica "La nuova voce di Parma". Una lista quella che fa capo alla sindacalista Cisl, le cui parole d'ordine sono la lotta alla povertà e la difesa dei cittadini, la sicurezza, la difesa degli animali, ripensare alle regole sui rifiuti e all'utilizzo del centro storico, in modo che divenga più a misura di turista. 

La lista della Russo ha lanciato anche un appello a Filippo Greci, del Movimento Nuovi Consumatori: "Venga con noi, lo aspettiamo". Molto severo poi il giudizio della Russo sul sindaco attuale: "Che voto gli darei? Zero". 14 Aprile 2017 

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Roberto Ghiretti (PU) sull'abbandono delle fontane di Parma. Risposta dell'Assessore Alinovi

Da anni denuncio l'insufficiente sensibilità mostrata da questa amministrazione nella cura della città e nella lotta al degrado. Uno dei simboli di questo fenomeno è rappresentato dalla situazione indecorosa in cui versano le numerose fontane cittadine, a partire da quelle monumentali per arrivare a quelle più modeste che adornano i parchi della nostra prima periferia.

Ad ottobre dello scorso anno depositai un'interrogazione a risposta scritta per cercare di fare il punto su una decina di situazioni  tra le più urgenti a mio modo di vedere. Agli inizi di aprile, dopo quasi sei mesi nonostante il regolamento comunale prevedesse una risposta in massimo 30 giorni, l'assessore Michele Alinovi ha ritenuto di rispondere laconicamente alle mie domande. Il quadro che ne emerge è a dir poco sconfortante visto che il 50 percento delle strutture da me menzionate verrà lasciato all'incuria o peggio verrà eliminato.

Entrando nel dettaglio scopriamo così che la fontana a barriera Garibaldi rimarrà con i pietroni all'interno delle vasche, quella del Duc verrà tolta e al suo posto verrà allestito uno “spazio pubblico fruibile”, quella di piazzale Lubiana verrà lasciata così com'è, idem quella di piazzale Boito, quella infine di largo 8 marzo è stata trasformata in fioriera.

La situazione non è molto migliore per altre strutture per le quali l'assessore si è limitato a preannunciare un  loro ripristino senza per altro indicare date o progetti: si tratta di quella del Trianon al Parco Ducale, le due fontane di Cascella di piazzale Santa Croce e di strada Elevata ed infine quella del parco ex Eridania. Dunque l'unico progetto portato a termine su questo fronte è quello di ripristino della fontana di barriera Repubblica; davvero un po' troppo poco per 5 anni di governo della città.

Barnard-Musu: denunciare il Golpe Finanziario, metterci la faccia e cambiare l’Europa.

Barnard-Musu: denunciare il Golpe Finanziario, metterci la faccia e cambiare l’Europa.

Oggi alle ore 18,50, presso la caserma dei Carabinieri di via Paolo Poggi 70 a San Lazzaro di Savena, ho denunciato il Golpe Finanziario e i suoi golpisti italiani. Ora fatelo anche voi. Mettiamoci la faccia, basta chiacchiere. Da oltre dieci anni io denuncio il Vero Potere e i suoi crimini. Da due anni scrivo e dimostro che siamo ora vittime di un vero Golpe Finanziario criminale e che alcuni politici italiani ne sono corresponsabili. Partii accusando di golpismo i governi tecnici degli anni ’90, poi Prodi e D'Alema, e infine Napolitano e Monti oggi. L’avvocato cagliaritano Paola Musu ha avuto il pregio di raccogliere il mio lavoro e di fornirgli il supporto nell’ordinamento penale italiano che gli mancava. Essa stessa ha poi sporto denuncia.

Ho ripreso il suo testo e l’ho integrato delle parti mancanti che sono lo specifico del mio lavoro. Ve lo copio qui sotto. Potete usare quello per sporgere denuncia, o modificarlo. Ma fate attenzione a non inserire dettagli poco fondati, perché in tal modo perderemmo di credibilità facilmente. Le denunce possono essere depositate in Procura o presso una stazione dei Carabinieri in presenza di un ufficiale giudiziario.

Questo sarà un altro capitolo decisivo nella lotta contro il mostro Neoliberista, Neoclassico e Neomercantile che ci sta distruggendo. Qui ci distingueremo ancora una volta dai sindacati parrocchiani, venduti e indecorosi d’Italia, dagli intellettuali vili e opportunisti, dall’inutilità della cosiddetta società civile attiva delle ‘belle anime’. Noi denunciamo il crimine, li chiamiamo criminali e ci mettiamo la faccia.

Matteo Renzi contro la Pasqua vegana: No a chi strumentalizza gli agnellini

L'ex presidente del Consiglio si arrabbia se gli toccano la bistecca fiorentina

Matteo Renzi sta coi carnivori. La Pasqua vegana non piace all’ex presidente del Consiglio, che ha criticato la strumentalizzazione politica fatta da chi ha rinunciato a mangiare gli agnelli. Silvio Berlusconi si è fatto fotografare e riprendere in immagini e in un video diventato virali mentre allattava e abbracciava diversi agnellini, mentre Michele Vittoria Brambilla ha annunciato che il leader di Forza Italia li aveva adottati per non farli macellare. Alla campagna sul rinunciare alla carne per il pranzo pasquale aveva aderito anche Laura Boldrini. Matteo Renzi ha espresso una opinione nettamente contraria durante Otto e mezzo. Il candidato favorito per la segreteria del Partito Democratico ha annunciato che mangerà agnello durante il pranzo di Pasqua.

Sì, ho una tradizione familiare a cui non vengo meno. Non amo moltissimo l’agnello, ma quando la politica arriva a strumentalizzare anche il pranzo di Pasqua… Rispetto chi non mangia la carne, io la mangio, se qualcuno mi tocca la bistecca fiorentina mi arrabbio, ma non faccio politica su questo.

INTERVISTA ALL'AVVOCATO PAOLA MUSU sull'esposto a difesa della Costituzione e dello Stato

La Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo istruttorio su un esposto, protocollato in data 01.04.2014, a firma dell'Avv.Paola Musu del Foro di Cagliari. Nell'esposto, in una strenua e circostanziata difesa della Costituzione e dello Stato, così come costituzionalmente inteso, vengono evidenziate consistenti e pesanti eccezioni di incostituzionalità sui trattati europei e su diversi atti normativi di fonte comunitaria, nonché sull'introduzione dell'euro e sulla correlata normativa interna di attuazione, sulle privatizzazioni (incluse quelle bancarie), sull'ultimo regolamento di attuazione dell'unificazione bancaria, sino ad arrivare al decreto legge c.d. "Bankitalia", del novembre 2013, convertito nella legge n.5 del 29 gennaio 2014, nonché alla richiesta, alla Procura stessa della Corte dei Conti, di verifica di un consistente corpus di atti coperti da divieto di accesso nel 1995, in deroga alla legge n.241/90, che comprendono, tra l'altro, l'analisi dei flussi finanziari e la composizione del debito pubblico.

NO AGLI ZOO NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO

Facciamo appello a tutte le persone che hanno a cuore il diritto alla libertà di ogni individuo, la difesa del patrimonio ambientale e la salvaguardia dei beni comuni a costruire con noi la mobilitazione nazionale che culminerà con la manifestazione “NO AGLI ZOO NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO, A DIFESA DELL’AMBIENTE E DEI BENI COMUNI” che si terrà a Torino sabato 27 maggio 2017.

In qualità di cittadini, di ambientalisti, di animalisti, di libertari, di difensori della tutela dei beni comuni da qualunque forma di speculazione e di aggressione privatistica, non accettiamo e mai accetteremo che le logiche del mercato schiaccino i diritti fondamentali degli individui, indipendentemente dalla specie a cui appartengono!

Nel 1987 chiude lo zoo del parco Michelotti a Torino: grazie alle proteste della cittadinanza termina la sofferenza degli animali detenuti nella struttura. La chiusura dello zoo di Torino rappresenta il diritto di ogni animale a vivere libero nel proprio ambiente naturale, importante tappa nella storia del movimento animalista italiano.

Oggi, a trent’anni di distanza, la nuova giunta comunale di Torino guidata da Chiara Appendino, raccogliendo e facendo proprie le decisioni della giunta precedente, è intenzionata a portare avanti il progetto del nuovo zoo. Il sito prescelto è ancora quello del Parco Michelotti, un’area di grande pregio naturalistico situata sulle sponde del Po nel pieno centro della città, che da trent’anni attende di essere riaperta ai cittadini, e che rischia invece di essere privatizzata. 

Elezioni 2017 a Parma, centrodestra converge su Laura Cavandoli

Laura Cavandoli candidata per il Centro Destra alle Amministrative di Parma 2017

Via libera da Forza Italia e Meloni alla candidata sindaco sostenuta anche da Salvini

"Sarà Laura Cavandoli la candidata a Sindaco sostenuta da Forza Italia a Parma: lo annuncia l'onorevole Massimo Palmizio coordinatore Forza Italia Emilia-Romagna.

"Ho vagliato personalmente le varie opzioni e ora sono certo che Laura Cavandoli sia il miglior candidato possibile - ha spiegato Palmizio -. Ha prevalso come sempre il senso di responsabilità di Forza Italia per un centrodestra unito. 

"C'è tanto da fare ma siamo pronti - ha concluso -: da domani inizia la campagna elettorale anche a Parma con Forza Italia e con Laura Cavandoli candidato sindaco".

Cavandoli ha ottenuto il sostegno anche di Fratelli d'Italia -An. Si ricompone così il quadro unitario nel centrodestra dopo che Matteo Salvini nei giorni scorsi a Parma aveva rotto gli indugi dello schieramento lanciando la candidatura dell'avvocato parmigiana.

Una mossa che aveva indispettito gli alleati i quali, tuttavia, probabilmente anche in mancanza di candidature alternative da mettere sul tavolo hanno optato per unire il sostegno alla leghista nella corsa alla carica di sindaco alle elezioni in programma l'11 giugno a Parma. 

Fonte Link parma.repubblica.it 

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