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La vita sta cambiando pelle

Storia

Storia: Raccolta di articoli, informazioni, racconti di Storia e archeologia. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

“I have a dream”, Il discorso di Martin Luther King del 28 agosto 1963

"Che un giorno i figli degli schiavi siedano allo stesso tavolo dei figli di chi possedette schiavi"

Martin Luther King moriva il 4 aprile di 45 anni fa

Il celebre discorso di Martin Luther King pronunciato a Washington il 28 agosto 1963 di fronte a una folla di 250 mila persone. 50 mila erano afroamericani

Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

MEMORIA DI PARMA

Prof. Antonio Moroni

UN PERCORSO DI SECOLI DELLA CITTA’ DI PARMA: LA PROPOSTA DI UNA STORIA DI PARMA

“Non troverai nuove terre, non troverai altri mari.
Questa città ti seguirà. Le strade in cui vagherai saranno le sue. E crescerai nei suoi quartieri;
e ti farai vecchio in queste sue case”
(Kavafis, poesie, 1961)[1]

1) La coltivazione del tempo della memoria: una storia per la città di Parma

Nel suo presente la città è, al contempo, figura di una sua dinamica socio-culturale, economica, religiosa e, nella sua memoria, il luogo di origine e del ricordo dei più differenti mutamenti culturali e sociali. Chi, oggi, cammina sulle sue strade si trova a ripercorrere epoche storiche e culture che si sovrappongono e si affiancano. Ogni città è dunque sia una stratificazione di culture, sia unofficina del cambiamento: Parma ne è un esempio efficace.

La città storica ha rappresentato lo spazio preferenziale dove è nato il modello della società civile, dove è maturata la percezione di costituire una comunità con una propria storia, caratterizzata da quella diversità di espressioni culturali, economiche, politiche, religiose, tipiche della vita sociale propria, che confluivano nell’identità di essa.

Questo quadro classico che ha attraversato i secoli è oggi a rischio. Comunità umane stanno perdendo una memoria di secoli e nella loro evoluzione una diffusa cultura del presente sta praticando una sistematica depredazione del futuro.

45° paralllelo

Nella campagna emiliana attraversata dal fiume Po, si incontrano d'estate un fotografo, una giovane donna che lavora in una piccola trattoria e un bambino. Thom, il fotografo, percorre la campagna e gli argini del Po. Anna lavora come cameriera nella trattoria dove è ospite delle zie. Un vecchio delirante li rincorre con i suoi sproloqui. Premio De Sica a Venezia

Il Manifesto: Lucio in the sky

Il Manifesto: Lucio in the sky

Lucio Magri: Ferrara, 19 agosto 1932 – Bellinzona, 28 novembre 2011) è stato un giornalista e politico italiano.
Fondò il manifesto e fu il primo e l'ultimo direttore della nostra «Rivista». Attraversò la stagione del Pdup, poi il rientro nel Pci, fino alla nascita di Rifondazione. Lucio Magri ha deciso di andarsene con il suicidio assistito in Svizzera. La sinistra italiana e i compagni di una vita lo ricordano 

Quella notte insieme prima dell'XI Congresso

Pietro Ingrao

Radicando: La Calabria Ribelle, immagini di Briganti e Brigantesse

mostra di storia della Calabria attraverso le immagini di Giuseppe De Filippo
LOCANDINA PDF

Parma, Basilica di Santa Maria della Steccata

Sul sito dell'attuale chiesa della Steccata esisteva sin dal 1392 un oratorio eretto per ospitare una venerata immagine di san Giovanni Battista dipinta a fresco sulla parete esterna di una casa di Strada san Barnaba (oggi via Garibaldi): l'edificio divenne poi sede di una Confraternita intitolata alla Vergine Annunciata e finalizzata alla distribuzione di doti matrimoniali per le fanciulle nubili povere e prive della protezione paterna.

Verso la fine del XIV secolo sulla facciata dell'oratorio venne realizzato il dipinto di una Madonna allattante, che divenne presto oggetto di particolare devozione da parte dei parmigiani; dal fatto che l'area dell'edificio era protetta da una staccionata, realizzata forse proprio per regolare l'afflusso dei numerosi pellegrini, quella Vergine iniziò ad essere invocata col titolo di Madonna della Steccata.

I CATARI, il più grande movimento vegan occidentale

Franco Libero Manco 

A dire di alcuni cronisti ed esponenti della prima Chiesa cristiana le antiche comunità osservavano l’astinenza dalla carne. Egisippo dice che molti esseni, che erano rigorosamente vegetariani, divennero cristiani, col nome di Ebioniti o Nazirei e che transitarono nel cristianesimo influenzandone la condotta. Eusebio di Cesarea dice che tutti gli apostoli erano vegetariani, S. Clemente Romano asserisce che Pietro mangiava solo pane, olive e un po’ di verdura, S. Girolamo afferma che nei primi secoli i veri cristiani si astenevano dalla carne e che coloro che mangiavano la carne facevano parte della chiesa corrotta, e Tertulliano diceva che nei primi secoli i cristiani non toccarono mai la carne. 

Ma la corrente vegetariana che si era sviluppata all’interno del cristianesimo primitivo trovò l’opposizione della Chiesa che considera eretici i suoi seguaci fino alla loro persecuzione e l’annientamento di intere loro comunità, come nel caso dei Càtari (Albigesi o Patarini). 

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