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La vita sta cambiando pelle

Vegacibus

Vegacibus: raccolta articoli, opinioni, iniziative e ricette vegan

ALLA RICERCA DELLA CURA MIRACOLOSA

Franco Libero Manco 

Alcuni vegetariani, o vegani, non hanno ancora ben chiaro il vero spirito della scienza alimentare igienista e a volte sono alla ricerca dello specialista capace di proporre la soluzione di un determinato problema di salute; e spesso guardano con entusiasmo ad un nuovo ritrovato, alla scoperta o all’invenzione di chi pubblicizza il suo ritrovato come cura miracolosa.

            Noi sosteniamo che qualunque terapia che non vada alle cause del problema sia solo palliativa, fumo negli occhi, o nella migliore delle ipotesi, portatrice di un benessere transitorio. Riteniamo che nessun problema organico è causato da un unico fattore ma di un’insieme di concause che nel tempo generano una patologia; che quando si ammala un organo è l’intero organismo che bisogna curare perché è l’armonia dell’insieme che è stata interrotta e che occorre ripristinare attraverso un giusto stile di vita intervenendo sulle quattro componenti fondamentali dell’entità umana: il corpo, la mente, la coscienza e lo spirito.  A tal proposito Platone diceva: “Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l’anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere studiato, dal momento che una parte  specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.   

Torino, la giunta Appendino vara il menù vegano nelle mense scolastiche: primo passo per la città "vegan friendly"

Si comincia con un giorno al mese per tutti i bambini: niente proteine animali, unica concessione l'eventuale parmigiano sulla pasta

di GABRIELE GUCCIONE

Mensa vegana per tutti nelle scuole torinesi, al rientro dalle vacanze estive. Una volta al mese, ai venticinquemila bambini delle elementari di Torino, sarà servito un pasto interamente privo di proteine animali. Il menù prevede penne al pomodoro, lenticchie in umido, insalata di carote, pane e ananas il secondo venerdì del mese, in inverno. Nei mesi più caldi, invece, riso e piselli, fagioli in insalata, insalata mista con carote e peperoni e mix di frutta di stagione.

I nuovi menù vegan approderanno nei refettori delle primarie di Torino a cominciare dal prossimo anno scolastico. “Ci sarà un giorno – annuncia l’assessora ai Servizi educativi, Federica Patti – in cui tutto il pasto sarà senza proteine animali”. “Ma per i primi piatti – assicurano dall’assessorato – i bambini continueranno ad avere l’opzione parmigiano”. L’iniziativa è stata pensata dall’amministrazione comunale per diversificare l’offerta delle mense scolastiche e proporre ai bambini nuovi modelli alimentari, magari diversi da quelli a cui sono abituati in famiglia: non a caso da settembre arriveranno, sempre una volta al mese, anche menù regionali che prevedono l’introduzione di nuovi piatti: linguine al pesto, pasta all’amatriciana, polenta con salsiccia.

Del resto, “la promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale” era stata anticipata dalla sindaca

LA CATTIVA ALIMENTAZIONE RENDE L’UOMO VIOLENTO

Finché gli esseri umani si nutriranno come le belve si comporteranno come loro

Franco Libero Manco

I continui episodi di improvvisa violenza che si stanno verificando in Italia, e non solo, non hanno precedenti nella storia recente. Non passa giorno che non si registri una esplosione di follia con efferati risvolti drammatici di cui le vittime sono quasi sempre le donne e i minori.

Questa lunga catena di delitti, in apparenza inspiegabili, riconduce il problema al fenomeno di pochi anni fa della cosiddetta mucca pazza diventata tale perché alimentata con residui di carnami inadatti alla sua natura di animale erbivoro. L’identico effetto non lo si può non associare all’essere umano per sua natura frugivoro. Mai l’umanità ha consumato quantitativi di carne come in questo periodo storico, e siccome la carne è un alimento adatto agli animali predatori (serve a dar loro la necessaria aggressività per uccidere la preda) la logica vuole che se gli umani consumano questa sostanza è probabile che si verifichino i medesimi effetti e di conseguenza si verificheranno “inspiegabili” comportamenti aggressivi e violenti.

Se una persona si nutre di alimenti scarsi di un determinato principio nutritivo, (per esempio di piante coltivate su un terreno povero di un certo minerale), anche il suo organismo accuserà la stessa carenza e questa si riflette inevitabilmente sulle funzioni del suo organismo. Ogni nutriente può far funzionare meglio o peggio un organo del corpo e di conseguenza l’intero organismo.

Le taccole, piselli “mangetout”: un piccola gioia primaverile

 CARLO BOGLIOTTI

Le gelate intervenute (quasi a sorpresa) dopo Pasqua hanno fatto danni al Nord. Questo comprometterà in maniera importante la stagione della frutta estiva. Vogliamo segnalarvelo adesso per dovere di cronaca, e certo ci torneremo a luglio, quando dovremo fare i conti con prezzi alti e scarsità di prodotto. Per oggi restiamo su questa primavera un po’ bizzosa che tuttavia non ha minato quasi nulla sui mercati, che traboccano di prodotti di stagione e locali. Se guardiamo agli ortaggi raccolti in tutta la Penisola, sono particolarmente convenienti e abbondanti tutti i tipi di verdure da foglia, insalate d’ogni foggia e, con buon anticipo, le zucchine. Prezzi popolari (le zucchine scenderanno ancora in estate, ma un costo che va da un euro all’euro e mezzo in primavera è decisamente vantaggioso) e buona qualità. 

Consigliamo sempre di frequentare i mercati contadini: in questo periodo danno davvero il massimo per freschezza, varietà e convenienza. E si trovano chicche niente male, di solito disponibili per poche settimane l’anno. Quindi nel mare magnum vegetale presente sui banchi vogliamo consigliarvi qualcosa di troppo spesso dimenticato, un po’ uscito dalle nostre diete, ma perfettamente stagionale, «costretto» a essere locale perché non ne esistono sono piantagioni agroindustriali che ci riforniscono a livello nazionale e reperibile in ogni Regione. 

GENETICAMENTE IPOCRITI

Franco Libero Manco

Per la stragrande maggioranza degli esseri umani la sofferenza degli animali, l’ingiustizia della loro schiavitù, il loro millenario sistematico sterminio, è semplicemente un problema che non esiste: è talmente degenerata l’attenzione sul valore della vita degli altri esseri viventi che nessuno o pochi si accorgono non solo dell’inferno degli allevamenti intensivi e dell’immane olocausto che si consuma giornalmente nei mattatoi, nei mari, nei boschi, tenuto volutamente lontano dagli occhi e dalla coscienza della gente.

Gli umani, deviati dalla loro vera natura di esseri fondamentalmente pacifici, vivono e si nutrono da predatori e, di conseguenza, come tali si comportano, come tali pensano (anzi non pensano) per poi lamentarsi delle malattie e della violenza che dilaga, indifferenti alle leggi della natura che sempre esige il suo riscatto, e la carne degli animali uccisi ci condanna accorciandoci la vita; ci danneggia sul piano morale rendendoci insensibili verso la sofferenza dei nostri stessi simili; ci abitua alla sonnolenza, perché preferiamo non sapere chi abbiamo nel piatto, e a negare il suo diritto all’esistenza. Ammalati, insensibili e chiusi alla conoscenza sperare poi nel proprio benessere, nella pace, nel diritto, nella giustizia è pura illusione.

“Coltiva il tuo frutteto”: un corso gratuito aperto a tutti

Il Gas Fornovo, con il patrocinio della rete Intergas, organizza a Fornovo di Taro un corso di gestione a 360° del frutteto familiare, aperto a tutti. Il corso si svolgerà in 5 lezioni (1 teorica in aula e 4 pratiche in frutteto).

La prima giornata è prevista per il 4 marzo a partire dalle ore 14 presso la sala civica del Foro Boario di Fornovo di Taro. Le altre giornate saranno in programma nei mesi successivi sempre di sabato pomeriggio per dare la possibilità a tutti di partecipare. Il calendario delle lezioni è il seguente: 18 marzo, 22 aprile, 26 maggio, 26 agosto.

Lo scopo è di dare, a coloro che hanno o intendono impiantare alberi da frutto per uso familiare, le nozioni base indispensabili per ottenere buoni risultati e altrettante soddisfazioni.

Gli argomenti che verranno trattati sono la messa a dimora di piante da frutto, la scelta dei portainnesti e delle cultivar, le forme di allevamento e potatura di formazione, la potatura di produzione e la potatura verde, la concimazione, le malattie, i parassiti e i trattamenti sanitari, gli innesti (triangolo, spacco inglese, corona, gemma dormiente), lo scambio di esperienze di potature e innesti tra i partecipanti.

L’ingresso è libero e non ci sarà nessun costo da sostenere per i partecipanti. Per adesioni Veronica 340 563 6426, Luca 328 179 3613. Mail: alarversa@gmail.com

Fonte Link parmaquotidiano.info

DELITTI ANALOGHI?

PER QUALE ASSURDO MOTIVO E’ LECITO TRATTARE IN MODO OPPOSTO DELITTI ANALOGHI?

Franco Libero Manco 

Il principio vitale è in tutti gli esseri viventi, come fossero recipienti di diversa grandezza: il recipiente più capiente può contenere un quantitativo maggiore ma la sostanza è la stessa, per tutti. Non vi è caratteristica umana che non sia presente anche negli animali, peculiarità che non sia riscontrabile in tutti gli esseri senzienti: se alcune attitudini risultano limitate o carenti in alcune specie è perché sarebbero inutili al fine del suo specifico progresso evolutivo.

            Gran parte delle peculiarità umane sono comuni anche agli animali e come gli umani gli animali nutrono sentimenti, ragionano, sono curiosi, soffrono, hanno paura, sanno organizzarsi, sono gelosi, accusano sensi di colpa, sanno come curarsi ecc. Come gli esseri umani gli animali si corteggiano, si riproducono, accudiscono la prole… Come gli esseri umani gli animali soffrono, accusano tristezza, sconforto, angoscia…

UN PIANETA SENZA FUTURO

Il genere umano è paragonabile ad una cittadella impossibilitata a rifornirsi all’esterno, che non si cura della crescita esponenziale dei suoi abitanti e delle scorte che stanno per finire

Franco Libero Manco

2.000 anni fa, la popolazione mondiale era di 250 milioni di persone. Nel 1950 il mondo contava circa 2 miliardi e mezzo di abitanti; nel 2000 quasi 6 miliardi e 7 miliardi nel 2011. Con l’attuale progressivo aumento si prevede che nel 2030 gli abitanti della terra saranno almeno 8 miliardi.

Questa umanità, che già oggi consuma il 30% di risorse in più di quelle che la terra è in grado di produrre,  s’incammiona verso una realtà incerta e preoccupante. E il tempo rimasto per invertire la rotta è breve. Se non nullo. Vittime della tecnologia, della cultura consumistica dominante e del benessere economico da raggiungere ad ogni costo, non si accorge di correre verso un futuro impossibile. In una tendenza irresponsabile quanto fuori controllo, si cercano soluzioni contingenti ai problemi che questa società crea di continuo, senza curarsi che con queste prospettive è improbabile avere un domani.

IN UN ANNO TRIPLICATI I VEGANI IN ITALIA!

IN UN ANNO TRIPLICATI I VEGANI IN ITALIA!
E' appena uscito il Rapporto Eurispes 2017, e il dato è impressionante: in un solo anno i vegani sono triplicati, passando dall'1% al 3% della popolazione = 1.800.000 italiani!
Altro dato interessante è che i vegetariani sono invece diminuiti: -2,5% rispetto al 2016. In totale i vegetariani e i vegani sono il 7,6% della popolazione. Ciò significa probabilmente che molti vegetariani sono diventati vegani.
I motivi della scelta veg? Il 47,6% per i benefici delle proteine veg rispetto a quelle animali, il 31,7% per rispetto degli animali, il 12% per la difesa dell'ambiente.
L'Italia è uno dei paesi con più vegetariani e vegani, e di questo (almeno per una volta!) possiamo essere orgogliosi. 

Giulia Innocenzi

LATTE, UN OMICIDA SILENZIOSO

Franco Libero Manco

Esistono 4300 specie di mammiferi sulla terra, ogni specie ha il suo latte specifico. Una volta svezzato nessun mammifero consuma latte. Noi umani continuiamo a succhiare le mammelle degli animali per tutta la vita. E’ come prendere una madre umana, strapparle il bambino, prendere il suo latte con la forza e lasciala piangere.

Se gli stessi vitelli non dipendono più dalla loro madre per la loro crescita e per il calcio dopo lo svezzamento, perché l’uomo esige il latte della mucca? Per le lobby casearie l’uomo non deve mai essere svezzato, anche se il latte non è un alimento per adulti, né è un alimento perfetto e la pastorizzazione lo rende ancora peggiore. Cinesi, indiani d’America,  tribù africane, asiatiche, polinesiane ecc. non bevono mai latte dopo lo svezzamento. Il fatto che il 90% della popolazione umana sia intollerante al lattosio indica chiaramente che la natura non ha previsto sia un alimento per gli umani.

Il latte non è un cibo per gli uomini, se lo consumi preparati alle seguenti malattie o disturbi: catarro, febbre da fieno, asma, bronchite, raffreddore, rinorrea, vista debole, cataratta, obesità, otite,  mal di testa, dispepsia, allergia, dissenteria, palpitazioni,  malattie, cardiache, angina, calcoli renali, artrite, spondiliti, tumori e soprattutto cancro, rinorrea, otite, tosse, raffreddore, adenoidi del naso, acne, foruncoli, tonsilliti, febbri occasionali, stitichezza, debolezza, anemia, obesità e molte altre.

VEGAN: CUORE GRANDE E SPALLE LARGHE

Franco Libero Manco

Per alcuni i vegetariani sono in qualche modo sopportabili, mentre i vegani sono proprio antipatici e a  volte  urticanti. Considero questa opinione un fatto del tutto fisiologico, che si ripete ad ogni innovazione che mette in crisi il proprio modo di pensare e di agire, specialmente se richiede la rinuncia a certi piaceri consolidati. E, come diceva John Stuart Mill, filosofo ed economista britannico, “Ogni innovazione è caratterizzata da tre fasi: prima la derisione, poi la considerazione ed infine l’accettazione”.

Essere vegan significa avere una percezione più ampia della vita, significa includere nella sfera dei diritti anche gli animali; significa vivere secondo il principio non fare ad altri ciò che non vorresti per te stesso; vivere secondo il comando “Non uccidere”; significa valorizzare la vita in tutte le sue manifestazioni; significa avere maggiore sensibilità d’animo, maggiore responsabilità verso se stessi e verso il contesto naturale; significa nutrirsi secondo quanto previsto da Madre Natura per noi umani/frugivori; significa non rendersi complici del martirio degli animali, della distruzione delle foreste, della fame nel mondo, dell’inquinamento generale, dello sperpero di risorse naturali.

Per contro essere carnofili significa essere affetti da “menefreghite”, considerare più importante il piacere del proprio palato del dolore e della vita degli animali; significa vivere secondo la legge primordiale  di mors tua vita mea; significa infischiarsene di quello che producono le nostre scelte alla nostra salute, alla nostra coscienza, al nostro ambiente, alla nostra  economia.

AMMALATI DI FATALISMO

(Non è il destino avverso a farci ammalare, e neppure gli dei, ma il nostro stile di vita)

Franco Libero Manco 

Perché gli animali selvatici non si ammalano quasi mai, fino all’ultimo giorno sono pieni di vitalità e si spengono senza il calvario che invece accompagna l’esistenza degli umani? Probabilmente perché seguono istintivamente le leggi naturali e si alimentano esclusivamente con ciò che ha previsto per loro Madre Natura. Cosa che non succede tra gli umani flagellati da innumerevoli malattie dovute ad un cattivo stile di vita e ad un’alimentazione innaturale quanto dannosa. Ma a mio avviso, salvo casi eccezionali, guarire è possibile da qualsiasi malattia, purché si  eliminino le cause che l’hanno determinata, e purché non sia troppo tardi la decisione di invertire la rotta. 

La malattia si manifesta come sforzo dell’organismo per eliminare le tossine accumulate in anni di intossicazione, di cattivi stili di vita, pessima alimentazione, inquinamento chimico, farmacologico, atmosferico, mentale, emozionale ecc: E’ il processo naturale di autodifesa, lo strumento attraverso cui opera per recuperare la salute, e bisogna che faccia il suo corso, mentre qualunque trattamento farmacologico/chimico/terapico rende ancor più gravoso il suo compito. 

INDIFFERENZA, IL LATO OSCURO DELLA COSCIENZA UMANA

Franco Libero Manco

L’uomo non troverà pace finché non estenderà la sua compassione a tutte le creature viventi (Albert Schweitzer)

Immaginiamo noi stessi braccati da esseri venuti da altri pianeti contro cui è impossibile qualunque reazione di difesa; in un luogo lugubre, senza vie di fuga, dal fetore pregnante di sangue, senza possibilità di essere aiutati. Immaginiamoci spinti a colpi di bastoni e scariche elettriche verso il patibolo e accanto a noi squartati e appesi a ganci metallici i resti di nostri parenti e amici.

Ognuno di noi in qualche modo ha sperimentato la sofferenza: quella fisica di una malattia, di un incidente o dal dentista, la perdita di una persona cara, dall’impossibilità di potersi difendere da un sopruso ingiusto e doloroso. 

Solo una parte irrilevante della crudeltà umana può essere ascritta ad impulsi incontrollati, la maggior parte è dovuta a superficialità o ad abitudini consolidate da insane tradizioni: “La facoltà a delegare altri a commettere ciò che ci ripugna è la causa della maggior parte dei delitti”(Seneca).

Finché i gemiti degli animali assetati, affamati, agonizzanti continuano ad essere inascoltati; finché l’indifferenza avrà la meglio nei nostri cuori, siamo tutti colpevoli. E’ la nostra coscienza ad essere messa sotto accusa, che è chiamata a rispondere di questo dissennato martirio. Ma un popolo che si nutre di sangue e di cadaveri non può avere un futuro.  

La loro Voce Iene Vegane in Piazza a Parma domenica 20 novembre 2016

Iene Vegani in Piazza Garibaldi a Parma il 20 novembre 2016

Foto Luigi Boschi: La Loro Voce Iene Vegane Novembre 2016

Nel freddo pomeriggio parmigiano novembrino un gruppo di animalisti di "La Loro Voce Iene Vegane" ha manifestato con video, foto e interventi al microfono in piazza Garibaldi a favore della vita degli animali torturati e massacrati nella filiera dell'economia alimentare di derivazione animale. 

PERCHE’ CI SI AMMALA?

Franco Libero Manco

Nessuna generazione preceduta è stata colpita da tante patologie come l’attuale. Sembra che più passa il tempo e più sia precaria la salute umana. Oggi 1000 nuovi casi di tumore si registrano ogni giorno solo in Italia: complessivamente è vittima di 4000 diverse malattie. Antichi  testi induisti dicono che prima che il popolo si nutrisse di carne vi erano solo 2 malattie, dopo ne scoppiarono 78. Il grande medico Ippocrate a suo tempo ne contava una cinquantina, alcuni secoli dopo Galeno ne annoverava 150. 

Non vi è trasmissione televisiva in cui non si parli di alimentazione e malattie, in cui si esaltano i progressi della scienza nel combatterle, vantando nuovi ritrovati sempre più efficienti che consentono cure sempre più efficaci, ma mai risolutive. La scienza medica essenzialmente sintomatologica continua ciecamente a concentrarsi sulle capacità dei farmaci di arginare gli effetti prodotti, ma non indaga sulle cause che determinano le malattie: farmaci che facessero guarire dalle malattie farebbero fallire le industrie mediche e renderebbero inutili gli istituti di ricerca e gli stessi operatori sanitari. Un operaio che guadagna riparando calzature l’ultima cosa che aspirerebbe sarebbe quella dell’invenzione di calzature che non si logorano.

Da dove vengono le malattie? Perché gli animali che vivono in natura non si ammalano quasi mai, mentre l’essere umano, raramente gode ottima salute? Molto probabilmente perche vive contro natura, si nutre di alimenti privi o scarsi di sostanze necessarie al suo organismo.

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