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La vita sta cambiando pelle

Vegacibus

Vegacibus: raccolta articoli, opinioni, iniziative e ricette vegan

LATTE, UN OMICIDA SILENZIOSO

Franco Libero Manco

Esistono 4300 specie di mammiferi sulla terra, ogni specie ha il suo latte specifico. Una volta svezzato nessun mammifero consuma latte. Noi umani continuiamo a succhiare le mammelle degli animali per tutta la vita. E’ come prendere una madre umana, strapparle il bambino, prendere il suo latte con la forza e lasciala piangere.

Se gli stessi vitelli non dipendono più dalla loro madre per la loro crescita e per il calcio dopo lo svezzamento, perché l’uomo esige il latte della mucca? Per le lobby casearie l’uomo non deve mai essere svezzato, anche se il latte non è un alimento per adulti, né è un alimento perfetto e la pastorizzazione lo rende ancora peggiore. Cinesi, indiani d’America,  tribù africane, asiatiche, polinesiane ecc. non bevono mai latte dopo lo svezzamento. Il fatto che il 90% della popolazione umana sia intollerante al lattosio indica chiaramente che la natura non ha previsto sia un alimento per gli umani.

Il latte non è un cibo per gli uomini, se lo consumi preparati alle seguenti malattie o disturbi: catarro, febbre da fieno, asma, bronchite, raffreddore, rinorrea, vista debole, cataratta, obesità, otite,  mal di testa, dispepsia, allergia, dissenteria, palpitazioni,  malattie, cardiache, angina, calcoli renali, artrite, spondiliti, tumori e soprattutto cancro, rinorrea, otite, tosse, raffreddore, adenoidi del naso, acne, foruncoli, tonsilliti, febbri occasionali, stitichezza, debolezza, anemia, obesità e molte altre.

VEGAN: CUORE GRANDE E SPALLE LARGHE

Franco Libero Manco

Per alcuni i vegetariani sono in qualche modo sopportabili, mentre i vegani sono proprio antipatici e a  volte  urticanti. Considero questa opinione un fatto del tutto fisiologico, che si ripete ad ogni innovazione che mette in crisi il proprio modo di pensare e di agire, specialmente se richiede la rinuncia a certi piaceri consolidati. E, come diceva John Stuart Mill, filosofo ed economista britannico, “Ogni innovazione è caratterizzata da tre fasi: prima la derisione, poi la considerazione ed infine l’accettazione”.

Essere vegan significa avere una percezione più ampia della vita, significa includere nella sfera dei diritti anche gli animali; significa vivere secondo il principio non fare ad altri ciò che non vorresti per te stesso; vivere secondo il comando “Non uccidere”; significa valorizzare la vita in tutte le sue manifestazioni; significa avere maggiore sensibilità d’animo, maggiore responsabilità verso se stessi e verso il contesto naturale; significa nutrirsi secondo quanto previsto da Madre Natura per noi umani/frugivori; significa non rendersi complici del martirio degli animali, della distruzione delle foreste, della fame nel mondo, dell’inquinamento generale, dello sperpero di risorse naturali.

Per contro essere carnofili significa essere affetti da “menefreghite”, considerare più importante il piacere del proprio palato del dolore e della vita degli animali; significa vivere secondo la legge primordiale  di mors tua vita mea; significa infischiarsene di quello che producono le nostre scelte alla nostra salute, alla nostra coscienza, al nostro ambiente, alla nostra  economia.

AMMALATI DI FATALISMO

(Non è il destino avverso a farci ammalare, e neppure gli dei, ma il nostro stile di vita)

Franco Libero Manco 

Perché gli animali selvatici non si ammalano quasi mai, fino all’ultimo giorno sono pieni di vitalità e si spengono senza il calvario che invece accompagna l’esistenza degli umani? Probabilmente perché seguono istintivamente le leggi naturali e si alimentano esclusivamente con ciò che ha previsto per loro Madre Natura. Cosa che non succede tra gli umani flagellati da innumerevoli malattie dovute ad un cattivo stile di vita e ad un’alimentazione innaturale quanto dannosa. Ma a mio avviso, salvo casi eccezionali, guarire è possibile da qualsiasi malattia, purché si  eliminino le cause che l’hanno determinata, e purché non sia troppo tardi la decisione di invertire la rotta. 

La malattia si manifesta come sforzo dell’organismo per eliminare le tossine accumulate in anni di intossicazione, di cattivi stili di vita, pessima alimentazione, inquinamento chimico, farmacologico, atmosferico, mentale, emozionale ecc: E’ il processo naturale di autodifesa, lo strumento attraverso cui opera per recuperare la salute, e bisogna che faccia il suo corso, mentre qualunque trattamento farmacologico/chimico/terapico rende ancor più gravoso il suo compito. 

INDIFFERENZA, IL LATO OSCURO DELLA COSCIENZA UMANA

Franco Libero Manco

L’uomo non troverà pace finché non estenderà la sua compassione a tutte le creature viventi (Albert Schweitzer)

Immaginiamo noi stessi braccati da esseri venuti da altri pianeti contro cui è impossibile qualunque reazione di difesa; in un luogo lugubre, senza vie di fuga, dal fetore pregnante di sangue, senza possibilità di essere aiutati. Immaginiamoci spinti a colpi di bastoni e scariche elettriche verso il patibolo e accanto a noi squartati e appesi a ganci metallici i resti di nostri parenti e amici.

Ognuno di noi in qualche modo ha sperimentato la sofferenza: quella fisica di una malattia, di un incidente o dal dentista, la perdita di una persona cara, dall’impossibilità di potersi difendere da un sopruso ingiusto e doloroso. 

Solo una parte irrilevante della crudeltà umana può essere ascritta ad impulsi incontrollati, la maggior parte è dovuta a superficialità o ad abitudini consolidate da insane tradizioni: “La facoltà a delegare altri a commettere ciò che ci ripugna è la causa della maggior parte dei delitti”(Seneca).

Finché i gemiti degli animali assetati, affamati, agonizzanti continuano ad essere inascoltati; finché l’indifferenza avrà la meglio nei nostri cuori, siamo tutti colpevoli. E’ la nostra coscienza ad essere messa sotto accusa, che è chiamata a rispondere di questo dissennato martirio. Ma un popolo che si nutre di sangue e di cadaveri non può avere un futuro.  

La loro Voce Iene Vegane in Piazza a Parma domenica 20 novembre 2016

Iene Vegani in Piazza Garibaldi a Parma il 20 novembre 2016

Foto Luigi Boschi: La Loro Voce Iene Vegane Novembre 2016

Nel freddo pomeriggio parmigiano novembrino un gruppo di animalisti di "La Loro Voce Iene Vegane" ha manifestato con video, foto e interventi al microfono in piazza Garibaldi a favore della vita degli animali torturati e massacrati nella filiera dell'economia alimentare di derivazione animale. 

PERCHE’ CI SI AMMALA?

Franco Libero Manco

Nessuna generazione preceduta è stata colpita da tante patologie come l’attuale. Sembra che più passa il tempo e più sia precaria la salute umana. Oggi 1000 nuovi casi di tumore si registrano ogni giorno solo in Italia: complessivamente è vittima di 4000 diverse malattie. Antichi  testi induisti dicono che prima che il popolo si nutrisse di carne vi erano solo 2 malattie, dopo ne scoppiarono 78. Il grande medico Ippocrate a suo tempo ne contava una cinquantina, alcuni secoli dopo Galeno ne annoverava 150. 

Non vi è trasmissione televisiva in cui non si parli di alimentazione e malattie, in cui si esaltano i progressi della scienza nel combatterle, vantando nuovi ritrovati sempre più efficienti che consentono cure sempre più efficaci, ma mai risolutive. La scienza medica essenzialmente sintomatologica continua ciecamente a concentrarsi sulle capacità dei farmaci di arginare gli effetti prodotti, ma non indaga sulle cause che determinano le malattie: farmaci che facessero guarire dalle malattie farebbero fallire le industrie mediche e renderebbero inutili gli istituti di ricerca e gli stessi operatori sanitari. Un operaio che guadagna riparando calzature l’ultima cosa che aspirerebbe sarebbe quella dell’invenzione di calzature che non si logorano.

Da dove vengono le malattie? Perché gli animali che vivono in natura non si ammalano quasi mai, mentre l’essere umano, raramente gode ottima salute? Molto probabilmente perche vive contro natura, si nutre di alimenti privi o scarsi di sostanze necessarie al suo organismo.

VEGAN E MEDICINA CONVENZIONALE

Franco Libero Manco

Noi vegani spesso siamo considerati ideologicamente (e non solo) in antitesi nei confronti della medicina convenzionale dando l’impressione rigettarla a tutto campo. Riteniamo che qualunque sistema per essere al servizio della comunità ha bisogno di un continuo rinnovamento e questo viene dal “pungolo” di un movimento di opposizione che chiede la liberazione dalla visione sintomatologica che contraddistingue la medicina allopatica, dai condizionamenti delle multinazionali chimico-farmaceutiche, da una medicina che ha perso la visione unitaria dell’umano e che non aiuta la popolazione a combattere le cause che determinano la malattia, ma che, soprattutto lascia, spesso volutamente, l’individuo nell’ignoranza, perché l’apparato medico sanitario ha più interesse a curare che a prodigarsi per una società in salute.

Ma non possiamo non riconoscere la grande importanza che ha la medicina ufficiale nella cura di molte malattie e il progresso ottenuto specialmente nel settore chirurgico e diagnostico. Riteniamo però che le ingentissime risorse umane e finanziarie assorbite dal sistema sanitario dovrebbero produrre effetti ben più vasti e utili alla popolazione.

Riconosciamo il determinate contributo specialmente dei medici “Senza Frontiere”, veri e propri missionari negli scenari di guerra e in paesi svantaggiati, privi di risorse infermieristiche, o in tutte le emergenze di pronto soccorso: ambiti in cui viene salvata la vita a moltissima gente.

Normative pasti vegan nelle mense pubbliche

Franco Libero Manco

NORMATIVE INERENTI  LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DI PASTI ALTERNATIVI VEGAN NELLE MENSE PUBBLICHE 

Non è una facoltà ma un obbligo che i Comuni si sono impegnati (a proposito di eventuali dubbi sugli aspetti nutritivi della scelta vegana in qualsiasi età) a rispettare firmando, il 29 aprile 2010, in sede di Conferenza Unificata con Regioni e Ministero della Salute, le “Linee di indirizzo nazionale per la refezione scolastica”, redatte anche con il contributo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione  pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell’11 giugno 2010, che recitano – a pagina 22: “Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”. Tale prescrizione è stata ribadita da una recente Nota del Ministero della Salute diffusa il 25 marzo scorso.

Tra le motivazioni etiche che comportano la richiesta di menu alternativi con sostituzioni che “vanno assicurate” (adeguate, bilanciate e di buon livello nutrizionale) è compresa anche la scelta vegana, vale a dire l'alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dallo sfruttamento e dall’uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale.

L’ETICA, LA PARTE MIGLIORE REPRESSA DELL’ANIMO UMANO

Franco Libero Manco

L’etica profonda è la parte più nobile dell’animo umano alla quale raramente viene dato il suo giusto ed edificante valore che si esprime in tutta la sue essenza e bellezza  mediante la compassione verso chi soffre a causa delle nostre troppo spesso irresponsabili scelte quotidiane.

Come può un religioso, un uomo di stato, di scienza, di cultura essere in profonda contraddizione con le stesso, con la propria coscienza quando a cena consuma le parti anatomiche di un animale e non accusare sensi di colpa per l’ingiustizia, il dolore e la morte causata? Come può giustificare, assolvere se stesso davanti alla vita? Come può non sprofondare nella vergogna per la propria incoerenza dal momento che molto probabilmente non avrebbe il coraggio di uccidere con le proprie mani l’animale che con ingordigia e insensibilità consuma a tavola?

La vita geme sotto il peso della violenza e del  dolore che l’uomo causa a se stesso e all’ immenso oceano animale. Abbiamo barattato la nostra dignità, dimenticato il cielo, rinnegato la nostra anima, venduto il nostro pensiero al migliore offerente e la giustizia langue sotto la coltre del piacere dell’oggi;  abbiamo barattato la nostra coscienza per un mortifero pasto di carne.

MENSE VEG: ANCHE SENIGALLIA (ANCONA) SI ADEGUA ALLE LINEE GUIDA DEL MINISTERO SULLA RISTORAZIONE SCOLASTICA

MENSE VEG: ANCHE SENIGALLIA (ANCONA) SI ADEGUA ALLE LINEE GUIDA DEL MINISTERO SULLA RISTORAZIONE SCOLASTICA.
SINDACO RISPONDE A DIFFIDA LAV: MODIFICHEREMO LA DELIBERA DI GIUNTA. NON E’ NECESSARIO ALCUN CERTIFICATO MEDICO PER MANGIARE VEGAN A SCUOLA 

Nelle mense scolastiche di Senigallia (Ancona) saranno forniti pasti vegan a chi li richiede, e non sarà necessaria alcuna certificazione o attestazione medica. E’ un nuovo positivo risultato ottenuto dalla LAV nella sua attività di tutela dei diritti dei cittadini che scelgono un’alimentazione veg. 

Il 3 agosto, infatti, il Sindaco di Senigallia ha risposto alla diffida inviata dalla LAV il 1° agosto, annunciando che porterà in una prossima riunione di Giunta una modifica alla Delibera n.188 del 13 luglio 2016, per cancellare la prevista richiesta di presentare “un’attestazione del pediatra con cui dichiara che è a conoscenza del regime alimentare seguito dal bambino e che non esistono controindicazioni di ordine sanitario”**. 

La Delibera di Giunta n.188 del 13 luglio 2016, infatti, prevedeva per il prossimo anno scolastico il menu vegan per le famiglie che ne faranno richiesta, ma a fronte di un’illegittima richiesta di attestazione medica, anziché della semplice richiesta dei genitori. 

PROPOSTA DI LEGGE DI FORZA ITALIA PER IMPEDIRE AI GENITORI DI ALLEVARE I LORO BAMBINI CON UNA DIETA VEGAN

PROPOSTA DI LEGGE DI FORZA ITALIA PER IMPEDIRE AI GENITORI VEGAN DI ALLEVARE I LORO BAMBINI

CON UNA DIETA VEGAN

Franco Libero Manco

La proposta di legge  dell’onorevole Elvira Savino di Forza Italia, al fine di impedire ai genitori  di adottare una dieta vegan per i loro bambini (convinta che l’alimentazione vegetale sarebbe carente di zinco, ferro eme, vitamina D, vitamina B12 e Omega3”) ha del paradossale: è più adatta alle multinazionali di allevatori e macellai che ad un’esponente politico cui sta a cuore il benessere della popolazione giovanile.

Se l’onorevole Elvira Savino non vive sulla luna conosce benissimo la situazione allarmante cui versa la salute dei bambini alimentati nella maniera onnivora convenzionale. Ma dovrebbe anche conoscere lo stato di benessere cui godono i bambini vegan. Le statistiche parlano chiaro: un terzo dei bambini onnivori è in sovrappeso e l’obesità tra i giovanissimi ha raggiunto cifre allarmanti. Il calcolo è presto fatto: dei circa 600.000 vegani in Italia, almeno un terzo di questi sono genitori; sfidiamo chiunque a trovare 200.000 bambini onnivori che godono della stessa ottima salute dei bambini vegan.

Ristorazione scolastica: i menù vegetariani e vegani sono già una realtà in molte scuole. 10 mila diete alternative ogni giorno a Milano la metà a Torino

Anche il quotidiano inglese The  Guardian ha ripreso la notizia della nuovo sindaco di Torino Chiara Appendino, di inserire nel programma di governo la «promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale» come «atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio». Le attività promozionali coinvolgeranno con tutta probabilità anche le scuole del capoluogo piemontese, con percorsi educativi per far conoscere stili di vita alternativi. Pochi però sanno che nelle scuole pubbliche di diverse città  le diete vegetariane e vegane  sono da molti anni una realtà quotidiana, che interessa migliaia di bambini e educatori, dagli asili nido alle scuole medie.

PROTEINE ANIMALI, IL CORAGGIO DI CHIAMARLE “NOBILI”

Franco Libero Manco

Ci vuole un bel coraggio a considerare nobili le proteine che derivano dal cadavere di un animale. Chi ancora si ostina a considerarle necessarie per la salute umana deve fare i conti non solo con l’eccellente salute di coloro che non ne fanno uso ma con tutti gli animali più forti della terra che costruiscono le loro possenti masse muscolari mangiando erba.

E’ importante considerare che  gli animali carnivori assumono le proteine necessarie mangiando gli animali erbivori i quali hanno a loro volta hanno tratto le proteine dai vegetali, la sola e vera fonte di aminoacidi da cui dipende la vita di tutti gli animali sulla terra.

A tal proposito il Dr. Michele Riefoli dice: “L’essere umano invece di mangiare proteine da fonte vegetale prende i vegetali che le contengono e le da mangiare agli animali che alleva (con tutte le spese che comporta per la gestione della stalla, spreco d’acqua, dio terreno, cure veterinarie, costi di personale ecc.) e poi mangia l’animale dove trova le stesse proteine che aveva prima a disposizione, pagandole di più, ma con una concentrazione di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici ecc. 16 volte maggiori rispetto a quelle che si ritroverebbe mangiano proteine da vegetali, quelli coltivati non in modo biologico”.

Sarzana: Un festival vegetariano aperto a tutti

Alla Cittadella di Sarzana prosegue la seconda edizione della manifestazione. Tonarelli: "Prima giornata straordinaria. Vogliamo divulgare alimentazione e stili di vita sostenibili".

Sarzana - Sapori, colori e peculiarità del mondo green hanno attirato più di duemila persone ieri sera alla Fortezza Firmafede di Sarzana per la seconda edizione del “Castle Vegetarian Festival”. La manifestazione, curata nei minimi dettagli dall'associazione Greenhope, si è aperta con la presentazione del libro “Il sale della vita” dello chef stellato Pietro Leemann ed è proseguita con spettacoli, showcooking, workshop ed esposizioni che saranno parte integrante anche del programma di oggi e domani. L'affascinante fossato della Cittadella (dove si trovano anche i volontari di Medici senza frontiere, Amnesty e Sea Sheperd) ospita invece gli stand gastronomici che per tutta la durata del festival consentiranno di apprezzare e scoprire pietanze e bevande rigorosamente vegane o vegetariane.

“Il bilancio di questo primo giorno non può che essere straordinario e sorprendente” ha commentato a CdS al termine di una lunga giornata Laura Tonarelli, organizzatrice ed anima di un evento unico in Italia per programmazione e location. “E' stato un onore – ha aggiunto – ospitare Pietro Leemann, ascoltare il racconto del percorso che lo ha portato ad essere il primo ristoratore con una stella Michelin, ma anche vederlo in giro per la Cittadella anche dopo l'incontro. Ha invitato noi di GreenHope ad andarlo a trovare a Milano, ci ha fatto i complimenti sia per il luogo scelto che per il commistione fra cultura, musica e cibo del mondo vegan e salutista che siamo riusciti a creare. Per noi è stata ovviamente una grandissima soddisfazione”.

VEGAN, I “TALEBANI” DELL’AMORE PER LA VITA

Franco Libero Manco

Succede non di rado che qualcuno in televisione, intervistato sulle motivazioni della  sua scelta vegetariana, ci  tiene a precisare di non essere vegano per non adottare una scelta estrema considerata da “talebani”. E così succede che alcuni considerino estremisti tutti coloro che sono coerenti con una loro positiva visione delle cose, perorando per contro la politica della moderazione, delle mezze misure, come la più sensata e razionale. Se avesse adottato lo stesso criterio ogni grande mistico, scienziato o letterato saremmo ancora all’età della pietra.

Ebbene si, noi vegan siamo talebani, siamo talebani dell’amore e della vita; siamo gli estremisti del bene, del rispetto non solo di alcuni appartenenti alla famiglia dei viventi, ma di tutti, nessuno escluso; noi difendiamo il diritto all’esistenza di ogni essere in grado di soffrire, il diritto a non essere imprigionato, sfruttato, violentato, ucciso; il nostro amore per la vita si estende dall’uomo all’animale e difendiamo da ogni ingiustizia l’essere umano e l’animale allo stesso modo di chi difenderebbe suo figlio dalle grinfie di un assassino.

GERMINAL BIO: PIATTI PRONTI BIO, VEGAN E SENZA GLUTINE

Germinal Bio

GERMINAL BIO: PIATTI PRONTI BIO, VEGAN E SENZA GLUTINE

Presentata a Cibus la novità 2016 di Germinal Bio: la linea Freschi, i piatti pronti per uno stile alimentare attento al benessere, nutriente e gustoso

Bio, vegan e senza glutine: i diciotto piatti pronti presentati da Germinal Bio durante Cibus (dal 9 al 12 maggio – pad. 6 stand I 004) sono realizzati senza ingredienti di origine animale, tutti provenienti da agricoltura biologica per soddisfare le esigenze di coloro che desiderano evolvere il proprio stile alimentare in maniera consapevole, senza rinunciare a una dieta nutriente e gustosa.

La ricerca accurata delle materie prime ha portato alla realizzazione di prodotti senza glutine (spiga barrata) dal gusto autentico che viene esaltato da preparazioni raffinate e fantasiose: polpette carciofi e topinambur SORGO; polpette fagioli neri CECI; polpette piselli e carote AMARANTO; polpette sedano rapa e zucchine TEFF; burger melanzane MIGLIO; burger olive GRANO SARACENO; burger pomodori secchi CECI; burger spinaci QUINOA; cereali SEMI DI LINO, SESAMO, GIRASOLE; grano saraceno SPINACI MANDORLE; quinoa FUNGHI SHIITAKE; riso ribe FAGIOLI ALGA NORI; riso rosso FAGIOLI, PEPERONI, MAIS; riso venere TOFU, OLIVE; sorgo PEPERONI; insalata RUSSA VEGETALE; sugo pomodoro PEPERONI, ZUCCHINE; sugo TOFU VERDURE.

Diciotto piatti pronti ideali per pranzi da gustare a casa o in ufficio, per sfiziosi aperitivi in compagnia o per cene semplici all’insegna del benessere.

 

POLPETTE CARCIOFI E TOPINAMBUR SORGO

“UNA STORIA DIVERSA”: VIDEO LAV SVELA LA REALTA’ CHE SI CELA DIETRO AL PROSCIUTTO

MAIALI ALLEVATI IN CAPANNONI SOVRAFFOLLATI, TRA I PROPRI ESCREMENTI, E CUCCIOLI MUTILATI DAVANTI A MADRI IMPOTENTI 

Il prodotto di un terra ricca e generosa, frutto di qualità e attenzione”: queste sono le parole usate per descrivere quella che è considerata l’eccellenza del Made in Italy: il prosciutto. 

Vanto di una nazione che ne fa la propria bandiera culinaria, però, il prosciutto nasconde una verità dolorosa, celata dietro le mura degli allevamenti: “Una storia diversa”, appunto, raccontata nel nuovo video della LAV, diffuso oggi. 

Frutto di un’investigazione condotta in incognito in alcuni dei 1200 allevamenti italiani di suini, il video mostra maiali allevati al chiuso in enormi capannoni, senza mai vedere la luce del sole. Ammassati gli uni sugli altri in box minuscoli, dove vengono fatti ingrassare in un ambiente insalubre, tra feci e urine che contaminano il loro stesso cibo. Scrofe rinchiuse in gabbie nelle quali riescono a malapena a sdraiarsi per allattare i piccoli, che in molti casi vengono schiacciati, con un tasso di mortalità altissimo. 

Milioni di animali allevati in condizioni drammatiche. Secondo il Censimento Agricoltura ISTAT nel 2010 in Italia il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, mentre oltre l’84% dell’intera popolazione suina si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. 

Gli animali non sono buoni da mangiare

La carne tra etica e consumismo

SANDRO DI MASSIMO*

Il corpo è un luogo di esperienze, è un processo dinamico connesso all’atto di esporsi e di “tendere” al mondo, è una biografia che rinvia alle influenze esercitate dall’ambiente, dalle credenze e dagli stili di vita. In questa ottica l’alimentazione diventa un strumento che permette di entrare in risonanza con i ritmi della Natura, di dialogare costantemente con l’Universo, condividendo atomi, molecole e vibrazioni.

La psicosomatica ci insegna che la paura e le tensioni interferiscono con il funzionamento dell’apparato digerente, influenzando il cosiddetto “secondo cervello” o “cervello enterico”: un complesso di cellule nervose (il suo numero è pari a quello del midollo spinale) in grado di mantenere una propria autonomia funzionale e allo stesso tempo di comunicare costantemente con il “cervello della testa” (un dialogo fatto di neurotrasmettitori, circa 40, tra cui la serotonina).

Il ventre, oltre ad accogliere e digerire il cibo, offre lo spazio attraverso il quale le emozioni incontrano il corpo; per questa ragione ogni frammento di cibo, ogni brandello di materia commestibile è carico di esperienze interiori e di significati simbolici sia individuali che collettivi. Non è un caso che la commercializzazione della carne, quale fonte di cibo e merce di scambio, è stata da sempre al centro di accese discussioni di natura etica.

Svezzamento vegetariano, Veronesi si schiera: "Senza carne va bene a tutte le età"

Parla l'oncologo che da decenni ha scelto di non mangiare carne. "Eliminare i grassi animali è sempre un toccasana"

di ALESSANDRA BORELLA

VITAMINA della discordia. B12. "Contenuta nella carne, ma anche in tutti i derivati animali, tra cui i latticini", spiega Umberto Veronesi. E i genitori del bambino ricoverato per sintomi da carenza di B12 investiti dalle polemiche, non hanno mai negato i latticini al piccolo che, dicono, preferiva il latte materno. "La carenza di B12 può avere ragioni genetiche, per una differenza soggettiva nell'assorbimento delle sostanze", continua il professore. Dunque non è automaticamente correlata a una mancanza di carne o ad una alimentazione vegetariana. "Chiaro che non posso dire di piu', non conoscendo la cartella clinica".

La donna ingegnere che ha aperto la prima pasticceria vegana di Alessandria

ALESSANDRIA- I biscotti dell’ingegnere sono perfetti anche nella forma: nessuna sbavatura, nessuno sbaglio. Le linee sono nette, i cerchi «da compasso». E tutti i dolci sono rigorosamente senza uova, burro o latte. Gabriela Heres ha aperto la prima pasticceria vegana in provincia di Alessandria e grazie al suo progetto (lungimirante, unico) ha vinto il premio «Imprenditrice di successo 2015», deciso e consegnato dalla Camera di commercio di Alessandria. «Mi hanno definita antesignana, io dico invece che sono stata incosciente». Ha iniziato quando non era ancora esplosa la moda vegan, è riuscita ad anticipare questa tendenza.  

Gabri è una donna di cinquant’anni nata a Bacau, Romania; lì si è laureata in ingegneria meccanica, poi è arrivata ad Alessandria (21 anni fa ormai) e ha lavorato per una grande azienda di materie plastiche. La prima «follia»: il licenziamento. «Un lavoro che mi stava stretto», dice. Poi subito la seconda: «Ho aperto una pasticceria romena, proponevo i dolci tradizionali della mia terra» solo dopo essere tornata sui libri e a scuola, all’istituto alberghiero di Acqui.  

Vegan news

IL MINISTERO DELLA SALUTE CONFERMA IL VALORE E LA SUPERIORITA’ DELLA DIETA VEGAN

Nel mese di ottobre 2015 c’è stata la pubblicazione ufficiale da parte del Ministero della salute di un dossier (inerente la salute), redatto dagli esperti più noti in Italia, dedicato ai regimi vegetariani e vegani. Tra le altre si legge: “ E’ noto che una dieta vegetariana conferisca protezione dalle malattie cardiovascolari, da alcuni tipi di neoplasie, e sia associata ad una riduzione della mortalità per tutte le cause. Inoltre: “Rispetto alla diete vegetariane la dieta vegana sembra offrire un’ulteriore protezione dall’insorgenza di obesità, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e mortalità cardiovascolare, soprattutto nel sesso maschile”.

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SUPERBATTERI E ANTIBIOTICI

Carne o non carne? È guerra aperta tra vegetariani e onnivori

Il dibattito sul consumo di proteine animali è ostaggio di opposti estremismi. Ma, oltre la rissa, la questione è seria. E riguarda 5 milioni di persone in Italia, in continuo aumento. Perché?

DI EMANUELE COEN

Non è mai stato così acceso lo scontro ideologico tra chi mangia carne e chi ne fa a meno per ragioni etiche, ambientali o salutiste. «Carnivori assassini!», «animalisti talebani!», «macellai killer!», «nazivegani!»: un clima da stadio caratterizza il dibattito pubblico su giornali, tv e Facebook. Minacce, blitz e insulti: onnivori che tacciano vegetariani e vegani di integralismo, “veg” oltranzisti che accusano la controparte di voler distruggere il pianeta e massacrare gli animali. La convivenza diventa difficile, talvolta degenera.

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