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Abitare la battaglia contro i vermi di Verdi: l’inutile progetto web Friends of Verdi, targato Busseto-Ascom

elaborazione fotografica di Luigi Boschi; Giuseppe Verdi contro chi ipocritamente lo usa

Abitare la battaglia: l’inutile progetto web Friends of Verdi, targato Busseto-Ascom

Quando una infermiera e uno ragioniere senza scrupoli con il suo consigliori sardo si incontrano per un progetto culturale musicale, accadono cose che voi umani non potete immaginare: di seguito vi trascrivo il testo del video Friends of verdi, con cui Busseto e Ascom hanno presentato e “lanciato” il nuovo sito www.friendsofverdi.org.
Mi pare una vera perla di come sia ridotta la lirica a Parma e Busseto.
Un caro raffinato esperto, appassionato lirico e verdiano mi ha scritto: Aperto ora ..... Inavvicinabile !!!!! Inutile faticare, non ce la si può fare !

Joshep Greens  direbbe:  «la parola stempera, snerva, e distrugge il sentimento! Tutte le esteriorità hanno qualche cosa di poco sentito, e sono una profanazione».
Vi invito a vedere il video su youtube perché oltre le loro parole da me trascritte integralmente (i tre punti lasciati stanno ad indicare la sospensione della frase, del loro enunciato, non la mancanza di parole), è interessante però vedere le loro facce e i loro toni, i loro movimenti, la loro dizione. Interpreti di questo video:

Giovanna Gambazza (una infermiera travestita da sindaco di Busseto, il PD travestito da civico); 
Fabrizio Cassi (da scarso direttore di coro e d’orchestra, a improvvisato assessore); 
Enzo Malanca (ex direttore Ascom, ora presidente Alma e Parma Incoming, tutti lo conosco dai tempi della mutua dei commercianti in via Mazzini) affiancato al suo consulente Giancarlo Liuzzi ex scagnozzo di Mauro Meli arrivato a Parma dalla Sardegna per chiamata diretta del divin Maestro, rispose subito: Pronti! Caricò le sue cose in auto e piombò al Regio dove nessuno sapeva nulla. Liuzzi quando terminò, fece causa al Regio. La perse e non incassò nulla della sua originale richiesta. Stessa cosa, fece Meli per ottenere il pagamento del contrattino supplementare da 50. 000 euro anno con la sua società “Promozione Arte Sas”. Ma il fido Malanca rattristato dal mancato rinnovo a Meli, fu subito pronto a non lasciarsi sfuggire una simile perla musicale che da anni era al fianco del chitarrista sardo. Al Gran Maestro sardo, Parma deve molta riconoscenza per il suo ultimo bilancio del Regio lasciato in eredità, ovviamente non firmato da lui, ma dal Segretario Generale Gianfranco Carra (questi i dati economici del Regio di Parma al 31/12/2011:
-1.931.379,00 euro il capitale fondativo e 11.271.917,00 di debiti, una perdita di esercizio di 2.281.326,00). [DOC. PDF]

In ordine di apparizione nel video:
Giovanna Gambazza
“Questa collaborazione insieme con Ascom per la costituzione … intanto di questa… l’ideazione di questo sito che veicola il nome di Verdi e del suo territorio in tutto il mondo e poi dalla nascita…quello che noi vogliamo costituire è questo distretto della cultura che si svilupperà poi in futuro, e che lega idealmente tutti i luoghi verdiani. Manca un contenitore legato agli eventi nazionali e internazionali che si svolgono non solo a Busseto, ma in tutto il territorio…”

Enzo Malanca
“Questo accordo avviene per una intensa attività di relazioni che c’è stata in questi anni con l’Amministrazione del Sindaco Gambazza con tutti i suoi collaboratori dove l’associazione ha trovato terreno fertile per proporre e sostenere un programma di sviluppo culturale e turistico che in questa giornata si concretizza in modo particolare con il lancio di un sito dedicato a Verdi, a Giuseppe Verdi.
Non è un sito qualunque, è un sito che si chiama Friends of Verdi si rivolgerà a tutti gli appassionati in Italia e all’estero del nostro Maestro… Crediamo che questo sia uno strumento che mancava nel mondo… E’ E’ stato quindi anche un regalo che facciamo… un omaggio che facciamo al maestro Verdi… e speriamo che tutto questo possa progredire e che tutto questo possa  portare anche ai nostri imprenditori un benessere dato da  un turismo che già c’è ma potrebbe essere ancora incrementato.”

Fabrizio Cassi: “Il sito è uno degli ulteriori passaggi che sta facendo il Comune di Busseto circa l’identificazione  sempre più precisa del posto di nascita, del luogo di nascita di Giuseppe Verdi  e anche questo ulteriore processo, questo sito non serve altro che a ricondurre tutti gli appassionati Verdiani nel mondo verso l’inizio di tutto.
Non vuol essere una competizione con nessuno ma semplicemente aiutare a sviluppare sempre di più il paese. Ecco…”

Non siete amici di Verdi, perché non lo amate, ma ve ne servite per i vostri interessi.
Pertusi
disse a Mauro Meli in occasione di un mal riuscito Verdi festival 2010 «Possiamo chiamare Festival Verdi una rassegna del genere?» e proseguì: "Verdi va servito, non ci si può servire di Verdi".[LINK]

E mi sembra che non si vada oltre, anche con questo sito, dell’usare Verdi, non è certo, come dice Malanca “un regalo, un omaggio al Maestro”. Lui non lo accetterebbe, non gradiva certo essere usato.
Come dice Malanca, lo specializzato in “lanci”, ogni anno ne tenta qualcuna.. L’anno scorso lanciò Parma & Stars in piazza duomo a Parma con tutto lo strascico che ne seguì, Arbore che non poté fare lo spettacolo, una organizzazione che poi si dileguò nel nulla. Per lui ogni quinta storica serve solo per le sue ciofeche commerciali, la sua carovana di bancarelle da proporre con shitfood e barili di birra e alcol. Nessuna sedimentazione culturale. Abbiamo visto che ne hanno fatto del Verdi Festival da progetto culturale a “ sagra paesana” così la definì il Ministero.  
Parma & Stars invece avrebbe dovuto essere un appuntamento annuale: 60.000 euro gettati nella prima e unica edizione per la vanagloria del duo padano Malanca - Liuzzi.

Personalmente non credo molto a questo progetto editoriale web su Verdi. A mio avviso non regge senza una direzione artistica e editoriale di riconosciuto valore.
Gli appassionati verdiani hanno altri strumenti e canali per approfondire e godersi le opere di Giuseppe Verdi. Un sito così sa solo di scontato. Altro progetto si sarebbe dovuto fare per valorizzare tutto il territorio di Busseto, Parma, e Piacenza. Ma questo era il mio progetto non quello di Malanca e Liuzzi, che non è, di alcun interesse culturale, territoriale, verdiano. Ma in linea con il disciplinare di Fondazione Cariparma che finanzia i soggetti prima ancora dei progetti.  Insomma, a mio avviso, una inutilità pagata dai cittadini a cui viene fatto sapere solo quello che hanno deciso loro di fare. Ai cittadini restano solo le lacrime nella pioggia.
 
Verdi scriveva dei bussetani: “So benissimo che molti, parlando di me, van sussurrando una frase, che non so più se ridicola o indegna: L’abbiam fatto noi... Se mi si rinfaccia questo benefizio, posso ancora rispondere: Signori, ho ricevuto quattro anni di pensione, 25 franchi al mese, 1200 in tutto. Ho portato con onore il vostro nome in tutte le parti del mondo. Ciò vale bene 1200 franchi!”

Montanelli nel capitolo su Verdi: “Verdi ben sapeva quanto era stato duro il cammino per arrivare alla sua meritata e alta reputazione, e quanto i laudatori del momento approfittassero per farsene lustro proprio. Si guadagnò così fama di orso e lui stesso si definiva un cane alla catena, legato al governo delle sue vaste proprietà, estese intorno alla villa di S. Agata, nell'agro piacentino, ad un tiro di schioppo da Cremona, con buona pace dei suoi non molto amati concittadini bussetani, che oggi si fregiano orgogliosamente, come nella ducale Parma, del nome del più illustre figlio della Bassa parmense". (Parma, 29/04/2016 - aggiornato il 05/05/2016)

Luigi Boschi

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gallery dei sopra citati, da sinistra: Enzo Malanca, Fabrizio Cassi, Giovanna Gambazza; per finire con Paolo Andrei Presidente Fondazione Cariparma sostenitore economico.

 

W.H. Auden: "Non occorre vedere che cosa uno fa per sapere se quella è la sua vocazione, avete solo da guardare i suoi occhi... hanno la stessa espressione rapita di chi dimentica se stesso in una funzione"... disertando i terribili altari.

Gentaglia

Che razza di gentaglia senza dignità!
Paola

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