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La vita sta cambiando pelle

Albertina Soliani: ho incontrato Aung San Suu Kyi. E' in arrivo Papa Francesco, celebrerà la messa alle 8 del mattino del 29 novembre 2017 al grande ex ippodromo a Yangon

Albertina Soliani e Aung San Suu Kyi
Cari Amici,
oggi,a Naypyidaw,ho incontrato Aung San Suu Kyi. Un'amicizia che incontra non solo
la vita ma la storia. Vissuta come responsabilità,ovunque ti trovi. Il mondo è uno,il nostro.
Condividere e' l'amicizia. In questo caso,mentre il mondo intero guarda al Myanmar,
queste righe sono semplicemente la mia testimonianza.
Vicine,nella lunga conversazione mediata da Virginia, ho incontrato la sua giornata di
lavoro. Appena arrivata dall'Ufficio,dopo le giornate impegnative dell'incontro di ASEM,
che unisce i Ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Unione Europea,tenutosi a Naypyidaw
e guidato da Aung San Suu Kyi e Federica Mogherini. Con esiti positivi. Eravamo sedute in casa
ma dentro i problemi del Myanmar,del Rakhine,del mondo. Sono nelle sue mani,e li governa
con grande intelligenza,con consapevolezza,con limpidità.
Scopro sempre di più, qui, il gioco oscuro dei media. Ieri Associaded Press ha stravolto,
riferendo,un pensiero del discorso ad ASEM di Aung San Suu Kyi. E le testate mondiali sono
andate al seguito. Volutamente? Certo è che i problemi del mondo di oggi,compresi quelli del Rakhine, sono
guidati dai grandi interessi, economici e geopolitici. I media trasferiscono, e le opinioni 
pubbliche sono i terminali di questo meccanismo. Dobbiamo saperlo.
Aung San Suu Kyi e' la guida del Myanmar, che non potrebbe averne una migliore.
Sta affrontando i problemi del Rakhine con grande impegno del governo,della società civile,
degli aiuti internazionali. La situazione può cambiare, sta già cambiando. Tutta la Birmania
può cambiare, se se ne rispetta il cammino appena iniziato.
Si aspetta il Papa. Sarà un incontro coinvolgente nel segno dell'amore e della pace.
Scenderanno da tutta la Birmania, i cattolici, l' 1,5 per cento. E non solo loro .Qui le religioni
sono nella vita, possono essere in dialogo o in conflitto. Saremo anche noi,da Parma e
dall'Italia, al grande ex ippodromo a Yangon per la messa di Papa Francesco alle 8 del
mattino del 29 novembre 2017.Dopo ci sarebbe molto caldo.
Stasera sono stata nella dimora spartana della deputata Phyu Phyu Thin con altre sue colleghe.
Insieme a parlare del futuro loro e del mondo.Qui si aspettano molto dall'Italia e dall'Europa.
Io ne vedo con dolore tutta la debolezza.
Cari Amici,tocca a noi.Vorrei che avessimo la forza e il coraggio di Aung San Suu Kyi.
Affronta il suo compito con tutta se stessa,il popolo sa che su di lei può contare.E il mondo
capirebbe come vanno le cose,se solo volesse vedere.
Con la stessa intensita' abbiamo parlato di noi,di quello che l'Associazione sta vivendo con loro.
Ci rivedremo a dicembre,per il viaggio annuale di amicizia con gli auguri per l'anno nuovo.
Cari Amici,incontrare Aung San Suu Kyi e' un grande dono della vita.E' la Birmania.E una
straordinaria risorsa per il mondo intero.
Poche e povere parole,per darvi testimonianza di questi giorni,e di ciò che vivo qui.Le parole 
non possono più dire molto.Vorrei che in un qualche modo poteste condividere.
Vale l'intensità dei rapporti,vi assicuro fortissimi.E' l'anima che qui si incontra.
Mingalaba.
Albertina

Nota post scriptum:
la senatrice Soliani ha rilasciato un’intervista sulla situazione in Birmania a Massimo Milone di Rai Vaticano. 

L’intervista andrà in onda domenica 26 novembre ore 24.30 su rai uno nella rubrica Viaggio nella Chiesa di Francesco e in replica domenica 3 dicembre ore 12 su raistoria e nella settimana per l’estero su RaiItalia.