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APE Parma Museo: in via Farini il centro culturale ed espositivo di Fondazione Monteparma

Arti, performance ed eventi negli spazi della nuova sede
Inaugurato APE Parma Museo, il centro culturale ed espositivo ideato e realizzato da Fondazione Monteparma nella sua nuova sede di via Farini, 32/a.

Dopo il consueto taglio del nastro da parte dell’assessore alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra, affiancato dal presidente di Fondazione Monteparma Roberto Delsignore e dal presidente dell’Acri e di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, ha avuto luogo la benedizione dei locali da parte del vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi.
Delsignore ha ricordato l’impegnativo percorso della Fondazione nella ricerca, progettazione e realizzazione di una sede capace di accogliere le proprie attività culturali, a partire da quelle espositive ed editoriali. Dopo un restauro durato due anni, la Fondazione ha infatti restituito alla città un ampio palazzo situato nel centro storico di Parma, da tempo chiuso, dando vita ad un innovativo luogo di promozione delle varie espressioni artistiche e delle più disparate conoscenze. APE Parma Museo infatti rivela già nel nome l’intento di accogliere Arti, Performance ed Eventi con un approccio dinamico, relazionale, dialogante e aperto alle “contaminazioni”.


Guerra ha rimarcato il ruolo fondamentale che APE Parma Museo rivestirà nell’ambito della programmazione per Parma Capitale italiana della Cultura 2020 con un progetto sviluppato dallo CSAC dell’Università di Parma, manifestando la convinzione che Fondazione Monteparma saprà non solo produrre, ma anche aggregare cultura.

Il presidente Guzzetti, rifacendosi ai due interventi che lo hanno preceduto, ha sottolineato la valenza sociale della cultura, ricordando la centralità delle Fondazioni bancarie nella conservazione e valorizzazione delle opere d’arte. Non a caso uno degli obiettivi più importanti conseguiti dall’Acri è la fruibilità on line delle numerose collezioni d’arte delle Fondazioni tramite il progetto R’accolte, fortemente voluto dal professor Marco Cammelli, presidente della commissione per le Attività e i beni culturali dell’associazione.

Il nuovo spazio ospita "88 – IN BELLA MOSTRA. Segrete emozioni dalle raccolte d’arte delle Fondazioni bancarie italiane" e "I COLORI DEGLI AFFETTI. Ritratti familiari nelle Collezioni Amedeo Bocchi e Renato Vernizzi della Fondazione Monteparma".

La prima, curata da Stefano Spagnoli e aperta fino al 31 dicembre 2018, offre un suggestivo percorso attraverso lo straordinario patrimonio artistico delle Fondazioni, evidenziandone la ricchezza, la varietà e la caratterizzazione territoriale, con un approccio che supera cronologie, schemi stilistici e geografie instabili, invitando il visitatore ad affidarsi alle emozioni suscitate dalle opere. A fianco di artisti di grande notorietà quali Luca Signorelli, Annibale e Agostino Carracci, Gaetano Lapis, Fortunato Depero, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Le Courbusier, Giorgio e Alberto De Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Fausto Melotti, Ubaldo Oppi, Vassilij Kandinskji, la mostra invita anche alla scoperta di artisti meno noti ma capaci di sorprendere.

L’altra mostra si propone di valorizzare il ricco e variegato patrimonio artistico della Fondazione Monteparma, focalizzandosi in questa prima occasione sulle due importanti collezioni d’arte detenute da quest’ultima e riferite ai pittori di origine parmigiana Amedeo Bocchi (Parma 1983 – Roma 1976) e Renato Vernizzi (Parma 1904 – Milano 1972).

Il filo conduttore dell’esposizione, aperta fino al 30 giugno 2019, è quello dei ritratti familiari, soggetto prediletto da entrambi gli artisti che, con approcci tecnici ed esperenziali differenti, hanno dato vita ad opere delicate ed emozionanti.

È infine visibile un primo allestimento di una sezione antologica, finalizzata a far conoscere le opere più significative del patrimonio artistico della Fondazione.

Fino a domenica 10 giugno le mostre sono visitabili gratuitamente, dalle ore 10.30 alle ore 17.30 (ultimo ingresso alle ore 17.00). Per informazioni: tel. 0521 2034, e-mail info@fondazionemonteparma.it.


COS’È APE PARMA MUSEO
APE Parma Museo è un innovativo centro culturale ed espositivo ideato e realizzato da Fondazione Monteparma.
Da sempre quest’ultima è profondamente impegnata nella valorizzazione delle arti e della cultura, attraverso la promozione diretta di progetti in tali ambiti e il sostegno ad iniziative di spessore attuate da Istituzioni ed Associazioni del territorio.

Forte dell’esperienza maturata nella gestione di musei, la Fondazione ha scelto di restaurare un prestigioso palazzo situato nel cuore del centro storico di Parma e di dare vita in esso ad un progetto di ampio respiro con l’obiettivo di creare un luogo capace di accogliere e valorizzare le diverse espressioni artistiche e conoscenze, favorendo il confronto e la contaminazione positiva tra le stesse.

Da qui il nome APE, acrostico di “Arti”, “Performance” ed “Eventi”, che sintetizza e abbraccia in tre lettere la volontà di proporre una programmazione culturale a tutto tondo, in grado di spaziare da mostre d’arte a concerti, da presentazioni di libri a spettacoli teatrali, da conferenze stampa a proiezioni cinematografiche, da esibizioni di danza a convegni sui più svariati argomenti.

Così come il nuovo centro promuove e ospita al suo interno una pluralità di manifestazioni artistiche e culturali, il suo nome rimanda ad una molteplicità di significati: dall’operosità, dall’organizzazione e dal dinamismo dell’omonimo insetto all’ispirazione creativa richiamata dal volo, fino all’origine stessa delle Fondazioni bancarie dai Monti di Pietà e dagli Istituti di credito, con l’alveare a simboleggiare il risparmio.

Grazie ad ampi spazi museali che si sviluppano su due piani, ad un auditorium, a diverse sale polifunzionali e a laboratori didattici, oltre che a significative dotazioni tecnologiche, APE Parma Museo dispone di un “contenitore” elegante e flessibile, capace di adattarsi di volta in volta alle iniziative ospitate e di promuoverle al meglio.

APE Parma Museo rappresenta un tassello importante e necessario per una città come Parma che fonda la sua identità sull’arte e sulla cultura e che, non a caso, è stata recentemente nominata “Capitale italiana della cultura 2020”. 07 giugno 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it