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Carlo Consiglio, PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA MACELLAZIONE ISLAMICA

Carlo Consiglio

PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA MACELLAZIONE ISLAMICA

Trova sostegno bipartisan e pressoché unanime, nell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, la proposta di vietare la macellazione islamica senza previo stordimento. All’iniziativa dell’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente dell’Intergruppo e della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’ambiente, che nelle settimane scorse ha depositato l’unico progetto di legge per rendere obbligatorio lo stordimento degli animali anche nella macellazione rituale (AC869), hanno aderito, attraverso l’ufficio di presidenza, e sottoscritto il testo le rappresentanze di FI, Lega, M5S, PD, FdI, LEU e SVP.

“Nessuno – ricorda l’on. Brambilla - mette in dubbio il principio della libertà religiosa, ma la macellazione rituale è una pratica crudele ed anacronistica. Consentirla senza stordimento vuol dire ignorare un elementare sentimento umano: quello della pietà. Gli animali, immobilizzati ma pienamente coscienti, cui sono state recise di netto trachea, esofago, carotide e giugulare, praticamente “vivono” secondo per secondo la loro morte, una morte lenta, per dissanguamento. Non è possibile tollerare ancora questa mattanza: credo che in Parlamento si possa e si debba trovare un’ampia maggioranza, intorno alla mia proposta, per definire un nuovo equilibrio tra le istanze religiose e l’esigenza di preservare gli animali da sofferenze non necessarie. È una battaglia di civiltà che dovrebbe interessare tutti”.

“Che la macellazione rituale non sia più un tabù – afferma l’ex ministro – è provato dal fatto che alcuni Stati membri dell’Unione europea già non autorizzano la macellazione rituale senza stordimento: la Slovenia, la Svezia, la Danimarca, che nel Decreto sulla macellazione e sull’abbattimento di animali n. 135 del 14 febbraio 2014, con riferimento alla macellazione religiosa, esplicitamente richiede lo stordimento preventivo. Inoltre, nelle Regioni Fiandre e Vallonia (Belgio) si è delineato un accordo politico per vietare la macellazione di animali senza stordimento a partire dal 2019. Tra le stesse autorità religiose islamiche, non pochi sono quanti sostengono che l’elettronarcosi o altri procedimenti analoghi siano conformi alle prescrizioni della religione musulmana”.

Nel frattempo, anche a nome dei parlamentari dell’Intergruppo, sempre più numerosi, la presidente ringrazia le forze dell’ordine che in occasione della Festa del Sacrificio hanno impedito macellazioni clandestine secondo il rito islamico a Castelfiorentino, Empoli e Napoli (Nel Cuore, 22 agosto).

CONSIGLIONEWS N. 104
24 agosto 2018