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Comune di Fontevivo (PR): la bufala degli asili nido gratis.

Comune di Fontevivo (PR): la bufala degli asili nido gratis. Solo sconti per poche famiglie.

Nell’ultimo consiglio comunale nella variazione di bilancio è stata inserita la manovra “asili nido gratis”, venduta dal sindaco sulla stampa come il mantenimento della promessa elettorale contenuta nel programma leghista. La realtà – commentano le consigliere Lucia Mirti ed Anna Maria Tiberti, insieme alla segretaria del Circolo Alessandra Terenziani -  è ben diversa: il Comune ha utilizzato fondi statali girati dalla Regione pro quota a tutti Comuni volti al miglioramento della offerta formativa per i bambini tra gli zero ed i sei anni; a Fontevivo sono arrivati circa € 23.000. Siamo  molto contenti che sia arrivato a favore del territorio un finanziamento, anche se non è sistematico (infatti è certo solo per il 2018).

Mentre altri Comuni, più prudenti e meno infervorati dalle ansie della campagna elettorale, hanno utilizzato il contributo per abbattere le morosità o per migliorare il servizio, Fontevivo per rendere “gratis” il nido si è inventato un bando con alcuni criteri: Isee fìno a € 19.000; entrambi i genitori devono lavorare ed essere residenti Fontevivo; il contributo è solo per la quota fissa mensile (escludendo i pasti, il tempo prolungato ed il periodo estivo). La realtà: a Fontevivo il nido è oggi frequentato da 34 bambini, che dovrebbero versare al Comune complessivamente quasi € 108.000 per un servizio che ne costa complessivamente quasi € 480.000. Appare chiaro che la promessa elettorale “asili nido gratis” ha un solo modo di tradursi: che il Comune stanzi ogni anno circa € 108.000 per azzerare le rette. Utilizzare € 23.000 “piovuti”  dal Governo, tanto vituperato dai leghisti,  e ripartiti dalla altrettanto vituperata  Regione, a vantaggio di pochissime  famiglie, certamente sarà gradito dai pochi che avranno un piccolo sconto sulla retta, immaginiamo un po’ meno gradito dalle altre che non avranno alcun beneficio mentre il contributo poteva essere destinato a tutti gli utenti del nido e della scuola materna. Il Comune inoltre non ha investito un euro in aggiunta al contributo nazionale che  - ripetiamo - è certo solo per questo anno, ma non per i prossimi. Quindi parlare di “nido gratis” è una bufala bella e buona! Un sindaco ed una amministrazione dovrebbero preoccuparsi di amministrare bene la cosa pubblica, se lo sanno fare, senza inventarsi “sparate” lontane dalla concretezza e che di fatto non portano alcun beneficio ai cittadini se non in termini mediatici.

Lucia Mirti, Anna Maria Tiberti
consigliere comunali

Alessandra Terenziani 
segretaria Circolo PD