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Corruzione su trasporto marittimo, indagati anche governatore Crocetta e sottosegretaria Vicari che si dimette

Arrestati l'armatore trapanese Ettore Morace, che ha finanziato con 5 mila euro il movimento del governatore "Ripartesicilia", e il candidato sindaco e deputato regionale Girolamo Fazio. L'indagine dei carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge anche il segretario dell'assessore Pistorio, Giuseppe Montalto. Indagata l'ex deputata Caronia oggi candidata con Ferrandelli a Palermo. Nuova bufera sulla campagna elettorale di Trapani: giovedì, la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato del centrodestra, Tonino D'Alì

di ANTONIO FRASCHILLA e SALVO PALAZZOLO

Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. E persino due Rolex per modificare un emendamento. Politici indagati, tra i quali anche il governatore Rosario Crocetta per "concorso in corruzione": "Non so nulla", si difende il presidente della Regione. "Sono molto sereno - aggiunge - e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini."

Ma dalle carte emergerebbe che Morace ha finanziato con 5 mila euro il movimento del governatore "Ripartesicilia" e i Cinque Stelle chiedono le dimissioni di Crocetta: "Crocetta farebbe bene a dimettersi". Così il gruppo parlamentare del M5s all'Assemblea siciliana. L'operazione dei carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Dino Petralia e dai sostituti Luca Battinieri e Francesco Gualtieri, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e adesso candidato nuovamente sindaco, e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. E' andato invece in carcere l'armatore Ettore Morace. Indagata per corruzione anche la sottosegretaria e senatrice Simona Vicari: avrebbe ricevuto Rolex in cambio di un emendamento che riduceva l'Iva sul trasporto marittimo.

Vicari si dimette dopo una telefonata con Delrio. Prima la telefonata del ministro Graziano Delrio che la invitava a farsi da parte, dopo poche ore le dimissioni di Simona Vicari: "Poichè la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario - scrive in una nota . al Mit comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il governo che ho avuto l'onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all'autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato. In quella sede farò chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di Sottosegretario e l'impegno da me profuso per il riordino dell'intero settore", ha proseguito in merito al rolex ricevuto, secondo l'accusa per agevolare il varo di una norma in parlamento. E ha concluso: "Sono assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale".

In conferenza stampa il procuratore Franco Lo Voi aveva spiegato: "L'armatore Ettore Morace è entrato in contatto con un politico nazionale, attraverso un tramite, e ha così ottenuto l'approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l'Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due Rolex". Indagata anche l'ex deputata Marianna Caronia, adesso candidata nelle liste Ferrandelli: avrebbe ottenuto da Morace una lauta liquidazione da ex dipendente della Siremar. Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe poi ottenuto da Morace l'assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014: la figlia della Severino lavorava alla Ustica lines. Le richieste di arresto della procura erano sette e nell'indagine c'è un filone che coinvolge anche un carabiniere del Ros a Perugia. 19 maggio 2017

Fonte Link repubblica.it

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