Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Crac Parma, chiusa l'inchiesta per 25 persone: accuse pesantissime

Concorso in bancarotta fraudolenta aggravata, accesso abusivo al credito, truffa, bancarotta documentale: questi i reati individuati dalla Procura di Parma. L'ex presidente Ghirardi e l'ex a.d. Leonardi tra gli indagati

Concorso in bancarotta fraudolenta aggravata, accesso abusivo al credito, truffa, bancarotta documentale: sono i reati per cui la Procura di Parma ha chiuso l'inchiesta a carico di 25 persone per il crac del Parma Calcio, fallito a marzo 2015. L'atto è in notifica agli indagati, tra cui l'ex presidente Tommaso Ghirardi e l'ex a.d. Pietro Leonardi. Tra le accuse, falsificazioni nei bilanci 2010-2014 con operazioni, come compravendite di giocatori, non contabilizzate o contabilizzate in modo errato per milioni. 26 FEBBRAIO 2018 

Fonte Link gazzetta.it


Crac Parma Fc chiuse le indagini: 25 i coinvolti

Illecite falsificazioni contabili e di bilancio: verso il processo l'ex presidente Ghirardi e ad Leonardi, cda e collegio sindacale

Concorso in bancarotta fraudolenta aggravata, accesso abusivo al credito, truffa, bancarotta documentale: sono i reati per cui la Procura di Parma ha chiuso l'inchiesta a carico di 25 persone per il crac del Parma Fc, fallito a marzo 2015.

L'atto è in notifica agli indagati, tra cui l'ex presidente Tommaso Ghirardi e l'ex ad Pietro Leonardi. Tra le accuse, falsificazioni nei bilanci 2010-2014 con operazioni, come compravendite di giocatori, non contabilizzate o contabilizzate in modo errato per milioni.

Le persone coinvolte - Arturo Balestrieri, Roberto Bonzi, Mario Bastianon, Corrado Di Taranto, Marco Ferrari, Susanna Ghirardi, Tommaso Ghirardi, Alessandro Giacomini, Roberto Giuli, Ermir Kodra, Pietro Leonardi, Maurizio Magri, Edoardo Orlandoni, Diego Penocchio, Antonello Preiti, Marco Preti, Osvaldo Francesco Maria Riccobene, Alberto Rossi, Giuseppe Scaglia, Giovanni Schinelli, Silvia Serena, Francesco Sorlini, Alberto Volpi, Andrea Zaglio

L'avviso di fine indagine, atto che solitamente precede le richieste di rinvio a giudizio, è firmato dal pm Paola Dal Monte ed è inviato ai due ex vertici della società emiliana, che dopo essere ripartita dai dilettanti è tornata nel frattempo in serie B, e agli ex membri del cda e del collegio sindacale in carica all'epoca dei fatti.

Secondo la Procura gli indagati, attraverso illecite falsificazioni contabili e di bilancio che hanno permesso la continuità aziendale in assenza dei requisiti economico-patrimoniali, hanno provocato o comunque aggravato il dissesto della società, intervenuto formalmente il 19 marzo 2015, ma di fatto già esistente dal luglio 2012.

Si parla di omissioni di costi nell'esercizio per fornire una falsa rappresentazione della situazione patrimoniale e economica e per conseguire un ingiusto profitto, la prosecuzione dell'attività e il depauperamento del patrimonio sociale. Ma anche di fatti materiali, esposti nei bilanci, non veri. 26 febbraio 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">