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Crisi economica: preoccupa la situazione della Bormioli Rocco, 43 milioni di perdite nel 2013

Conti in rosso e dimissioni ai vertici aziendali. La situazione preoccupa il Comune di Fidenza e i sindacati che hanno fatto il punto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti

I sindacati sono preoccupati per la situazione e le prospettive di un vero colosso dell'industria locale: la Bormioli di Fidenza. Le organizzazioni dei lavoratori e il Comune di Fidenza non hanno intenzione di aspettare che il bubbone esploda, vogliono giocare d'anticipo e hanno presentato una nitida fotografia all'uomo di Renzi per l'economia, ovvero Luca Lotti colui che ha in mano i dossier più scottanti della crisi economica italiana. 

Non si tratta di una vertenza aperta, ma la volontà di prevenire compatti una eventuale emergenza c'è tutta, idem i timori per quella che potrebbe trasformarsi - per le sue ricadute sul territorio - in una sorta di caso Thyssen locale. Si parla infatti di 800 addetti solo nello stabilimento di Fidenza e 1.900 in tutti gli altri siti produttivi italiani. 

I numeri finanziari non sono incoraggianti: a fronte di un fatturato di oltre 550 milioni, ci sono 43 milioni di perdite segnalate sul 2013 e nessun segnale di inversione di rotta nell'anno che volge al termine. In forte difficoltà anche l'asset farmaceutico - che rappresenta la cassaforte aziendale - a cui si aggiungono - come lamentato dalle rappresentanze sindacali - scarsa comunicazione e trasparenza da parte della proprietà (il fondo di investimenti Vision Capital con sede a Londra). Chiaro che di fronte a questi numeri il Gruppo arranchi.

Da qui la richiesta di massima attenzione al Governo per scongiurare l'apertura di uno stato di crisi che avrebbe effetti pesantissimi sull'intera economia parmense. Le avvisaglie - è stato ribadito a Lotti - non sono buone dopo che la scorsa primavera il Gruppo aveva avviato la procedura di cessione di ramo d'azienda, favorendo uno spezzatino industriale, senza un piano strategico a supporto. Evenienza scongiurata col ritiro della procedura, anche grazie all'interessamento e alla moral suasion esercitata dal Governo, come riconoscono Cgil, Cisl e Uil. 

Nei giorni scorso un nuovo scossone: ha dato le missioni il presidente e amministratore delegato Paolo Antonietti con l'interim assunto dal responsabile finanziario-amministrativo. 

Intanto negli altri stabilimenti italiani le fermate programmate della produzione si sono protratte più a lungo del previsto, a conferma della situazione critica che si sta delineando. 

"Il Governo - ha detto Lotti durante l'incontro con il sindaco di Fidenza Andrea Massari e i sindacati - si impegna a prendere questa situazione prima che arrivi allo stato di crisi aziendale. Siamo disponibili anche ad andare a Londra dal fondo inglese che controlla l'azienda o convocarlo qui da noi. Un impegno che ci prendiamo, perché se possiamo prevenire una crisi, riusciremo a risparmiare tanti soldi pubblici". 

Da questo punto di vista il lavoro fatto per l'area Carbochimica (115.000 mq da bonificare a ridosso del centro) con i 4 milioni arrivati in queste settimane dal Governo a Fidenza fa ben sperare per un'azione congiunta tra enti locali ed esecutivo. (francesco nani)

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/11/21/news/crisi_ora_preoccupa_la_bormioli_scatta_il_pressing_sul_governo-101101610/