Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Difendere il Servizio Pubblico e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste

Unione Sindacale di base

Via Mattei 7

43122 Parma

Per info 3355422659

Difendere il Servizio Pubblica e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza

Il bilancio di ASP Fidenza è in pareggio checché ne dica Marsiletti/Parma Daily/Proges. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste è un falso scandalistico che serve per giustificare la privatizzazione delle Case di Riposo per Anziani a loro favore.

Abbiamo letto con attenzione l'articolo della "Voce di Parma" di Fabrizio Castellini sulla vicenda dell'ASP di Fidenza perché abbiamo, come Unione Sindacale di Base, una vertenza in corso che riguarda la riorganizzazione dell'Azienda stessa e, che al di la delle rassicuranti ma vacue parole di certi Sindaci, mette in discussione il destino dei lavoratori oltre che degli anziani ricoverati. La prima cosa che abbiamo notato e ci ha stupito è la base della redazione del pezzo che era incentrato sull'articolo di Parma Daily di Marsiletti che, notoriamente è un'emanazione diretta di Proges, per conto della quale sta conducendo una campagna a favore della privatizzazione della gestione delle Case Protette e di Riposo per anziani. Una campagna corposa, sono usciti oltre una ventina di articoli, condotta dicendo cose scorrette, e mistificatorie dei fatti reali con l'evidente intenzione di costituire una informazione scandalistica peraltro fornendo informazioni tecniche sbagliate sulla gestione ASP di Fidenza con il fine palese di promuoverne la privatizzazione della gestione a vantaggio del Gruppo Proges, di cui fa parte anche Parma Daily. Verremo più avanti ai fatti comprovanti ma tuttavia chiediamo fin d'ora, davvero "La Voce" intende sostenere la privatizzazione dei Servizi per gli anziani di Fidenza a favore di Proges e Aurora Domus?

Nell'articolo pubblicato Marsiletti/Proges parla del Bilancio di Asp dimostrando tutta la sua incompetenza o strumentalità. Egli dovrebbe sapere, ma non sa, che la Pubblica Amministrazione a tutti i livelli redige un Bilancio Preventivo e uno Consuntivo. Nel Bilancio Preventivo sono previsti i Costi e i Ricavi che Asp, così come ogni altro Ente Pubblico, presuppone di sostenere/ottenere nell'anno di competenza. Quindi menare scandalo, come fa Marsiletti, sul fatto, del tutto normalissimo e giusto proceduralmente, che i Comuni finanzino all'inizio dell'anno l'ASP sulla base di scelte programmatiche che loro stessi hanno deciso precedentemente a livello dell'Assemblea dei Soci (Sindaci) è una sciocchezza o da persona in malafede. Le Entrate di Asp provengono, oltre che dalle rette degli utenti e dai rimborsi del Fondo Regionale per la non autosufficienza, anche dai Comuni, grazie alla fiscalità generale e da quei trasferimenti derivanti dalla Legge di Stabilità che servono proprio per finanziare i servizi, in primis i servizi alla persona. Del resto quando i Comuni si avvalgono delle Cooperative Sociali per gestire i servizi, non pagano anche a queste i corrispettivi per i servizi resi? Perchè Marsiletti non si scandalizza in questo caso? I Comuni non finanziano ASP "per gentile concessione" ma perché l'Assistenza è loro preciso dovere di legge nonché Costituzionale Art 32/38.

I Comuni spendono troppo per ripianare i Bilanci Consuntivi? Anche questo non è vero. Dal 2010 al 2013 lo sbilancio a Consuntivo passa da 985000 a Zero. Nel Bilancio 2013, infatti, i Comuni decidono di mantenere la contribuzione pari a 262.000 € per finanziare investimenti (ristrutturazioni di strutture, manutenzioni straordinarie) per gli anni futuri. Il 2008/2009 sono gli anni del passaggio delle IPAB (con situazioni economiche spesso in forte deficit) ad ASP. Il buco di ASP da 3.8 milioni denunciato da Marsiletti e che danneggerebbe i Bilanci dei Comuni è una sostanziale opera di scandalismo che tende a diffondere nell'opinione pubblica una falsa conoscenza dei fatti e a screditare quindi la gestione dell'ASP. I 3.8 milioni ancorché dovuti e non dati per "gentile concessione" sono da spalmare su 11 Comuni e 6 Bilanci annuali. Fatte le divisioni si scoprirà che ogni Comune ha versato, in media circa 56.000 € all'anno per i propri anziani; se poi consideriamo che Fidenza e Salso hanno una popolazione maggiore, i piccoli Comuni potrebbero avere versato ad ASP circa dai 15/25000 € anno, cifra sicuramente ridicola. Questi sono i 3.8 milioni e la loro mistificata rappresentazione di Parma Daily. Perchè chi vuole fare un'inchiesta giornalistica seria, non chiede, ad esempio al Comune di Salsomaggiore, quanto era il proprio esborso prima dell'entrata in Asp e quanto successivamente? I dati potrebbero essere sorprendenti! Dunque che ragione c'è di privatizzare la gestione delle Case Protette e di Riposo per anziani se non l'interesse speculativo di Proges , sostenuta dal suo giornale Parma Daily, a fronte di un Bilancio che dal 2008 al 2013 è stato portato in pareggio e gli sbilanci a Consuntivo letteralmente azzerati?

I Sindaci non sono vittime di niente, anzi sono membri di partiti che, sul piano nazionale, applicano politiche europee di austerity che stanno gradualmente mettendo nelle mani dei privati, che hanno fini speculativi (coop comprese), Assistenza, Sanità, Pensioni, Servizi pubblici e quant'altro possibile. La lista degli errori e atti di vera incompetenza, a partire dal Presidente dell'Assemblea dei Soci Massari sono da non credere. Tre Consiglieri di Amministrazione nominati e fatti dimettere 5 giorni dopo, (26 Novembre 01 Dicembre), alla prima convocazione del Consiglio di Amministrazione, con il fine di far decadere l'intero Consiglio di Amministrazione e quindi anche il Direttore. Cosa che non era riuscita con le dimissioni prima di Bonatti e poi di Meduri e di Gandolfi, in quanto lo Statuto di Asp prevede che le dimissioni debbano essere contemporanee. Poi, si scopre che forse due dei nuovi nominati erano ineleggibili, ma eletti, nonostante la cosa fosse nota ai Sindaci, talmente nota che hanno dovuto correre ai ripari annullando la nomina per un componente. Ora attendiamo le nuove nomine, chissà se di nuove teste di paglia affinchè di nuovo si dimettano subito, al fine di avere "finalmente" un Consiglio di Amministrazione interamente nuovo, compatto, fedele alla politica, più che alla buona amministrazione. Operazioni da scandalo vero, ma la stampa non dice gran che. Non conta un granché che non ci siano buchi di sorta nei Bilanci anzi, caso raro, l'ASP di Fidenza è bene amministrata e checché ne dicano i falsari, il 2013 ha chiuso in pareggio, anche senza i corrispettivi dei Comuni. A quanto pare conta poco anche la competenza con cui gli Uffici Tecnici hanno redatto gli Studi di Fattibilità che hanno dimostrato che la privatizzazione sarebbe un danno economico e la internalizzazione delle Case di Riposo e Protette è una semplice questione di buona amministrazione, come dimostreremo anche di seguito. Si dicono cose non vere su ASP, ciò persegue la denigrazione dell' Azienda e la sua " messa a reddito" da parte di soggetti privati come Proges, cioè la speculazione sulla vita degli anziani bisognosi.

Per ultimo ci teniamo il pezzo forte rispetto all'insipienza di Sindaci supposti, senza motivo, buoni amministratori (soprattutto ma non solo di centro sinistra) che appaiono etero diretti e che rappresentano palesemente la scelta della privatizzazione, la "messa a reddito" di tutti i diritti fondamentali (Assistenza Sanità Pensioni ecc.) Non è casuale la scelta che i Sindaci del Distretto sostengono e cioè, che di tutti gli Studi di Fattibilità della riorganizzazione finanziaria e organizzativa dall'Azienda proposti e mai contestati, abbiano optato per la soluzione finanziaria e organizzativa peggiore, un milione di deficit di Bilancio collegata alla privatizzazione massiccia dei servizi, anziché 400.000€ nel caso della scelta di gestione pubblica dei servizi ASP. Dopodiché l'Assemblea dei Soci/Sindaci chiede ad Asp di tagliare il futuro Bilancio per un milione di Euro, in modo da ripianare con mezzi propri dell'Azienda stessa la scelta di sbilancio di un milione di euro fatta da loro, i Sindaci, per favorire le cooperative. Ci chiediamo, ma per quale motivo i Soci chiedono tagli e razionalizzazioni ad Asp, partendo dall'ipotesi peggiore, quella dell'esternalizzazione (deficit di un milione), anzichè chiedere la medesima cosa, partendo dall'ipotesi migliore (deficit da 400.000 €) che potrebbe generare invece un attivo di bilancio (un più 600.000€) e che comprenderebbe l'assunzione in ASP dei 194 lavoratori/trici delle Cooperative? Questo i Sindaci non lo spiegheranno mai in un pubblico confronto perché la loro coda di paglia si chiama Proges, Aurora Domus e la difesa dei loro interessi.

L'Unione Sindacale di Base propone questa complessa ricostruzione dei fatti perchè senza di essa non si capirebbe il destino prossimo dei lavoratori.

L'Unione Sindacale di Base esprime la propria preoccupazione per il destino del Servizio pubblico per Anziani, che come Sindacato difendiamo a spada tratta contro la sua "messa a reddito", scelta speculativa a favore di privati. Con esso difendiamo il futuro dei lavoratori di ASP e di cooperativa, mentre a Roma si discute della possibilità, (come da Jobs Act), di licenziare anche nel Pubblico Impiego, come da ora si potrà fare impunemente nel Privato, a prescindere dalle motivazioni. Smembrare l'ASP, come vogliono fare i Sindaci, che inoltre dichiarano che l'ASP deve chiudere in pareggio con i propri mezzi finanziari, in una società in progressivo impoverimento e quindi con un aumento degli anziani poveri vuol dire aprire la strada per il default dell'ASP, oppure lasciare gli anziani che ne hanno bisogno per strada, perché sia ben chiaro che l'idolatrato Privato di quest'ultimi non se ne farà mai carico. Per dirla in altri termini la "polpa" di chi potrà permettersi 2000 euro al mese di retta andrà alle cooperative. Signori Sindaci, l'eventuale chiusura di ASP, prevista dalla LR n° 12/ 2013, può comportare o il Trasferimento dei lavoratori ASP alle cooperative col relativo Contratto peggiorativo, oppure la loro messa in Mobilità e, dopo 24 mesi, il licenziamento. Questo, al di la delle chiacchiere, sono le conseguenze che potenzialmente le scelte che vi apprestate a fare, e che contestiamo,possono causare ai lavoratori dell'ASP. Noi lottiamo contro questa prospettiva. Per questo difendere il servizio pubblico e difendere il posto di lavoro è la stessa cosa; questa è la scelta dell'Unione Sindacale di Base.

unione sindacale di base
Rasmi Carlo
Parma 09/01/2015
Mail usb: parma@usb.it
Per info 3355422659