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Elezioni 2018. Vince la coalizione di Centro Destra. M5S primo partito. Crollo del Partito Democratico

Elezioni politiche 2018

Renzi il grande sconfitto di domenica: il PD è sceso sotto il 20%. Un politico coerente che mantiene le promesse date: la promessa di rottamatore l'ha mantenuta, nell'ultimo atto della tragedia DEM, ha rottamato tutti, anche il partito, riservandosi però quando uscire da Segretario, unitamente a beneficiare di un lauto stipendio da senatore con la poltrona da senatore eletto a Firenze (44%)... magari tentando chissà quale altra sortita...visto che al centro destra mancano circa 75 parlamentari e ai 5 Stelle oltre 140... e pensare dichiarò pubblicamente (LINK) che si "sarebbe ritirato dalla politica se avesse perso il referendum costituzionale".
Parma è forse stato laboratorio locale per la politica nazionale. Di Maio dopo la vittoria su Renzi, sembra Pizzarotti quando sconfisse Bernazzoli e divenne poi funzionale ai centri di potere a partire da Iren e UPI. E' un medello politico 5S: Si infiammano le coscienze popolari, con promesse e denunce, sapendo di fare poi l'accordo con i poteri forti.       

Il centrodestra conquista la posizione di prima coalizione con il 37%. Trionfa il Movimento 5 stelle, ma festeggia anche la Lega, che supera il 17,6% e sorpassa Forza Italia, ferma intorno al 15%. Grande sconfitto è il Partito Democratico, che si attesta intorno al 20%. L'affluenza definitiva è stata del 73%.
La maggioranza politica necessaria alla Camera è 316 seggi per i 630 seggi, mentre al Senato è di 158 seggi per i 315 seggi. La maggioranza con questi dati ancora non c'è. Nessuna forza politica raggiungerebbe il 40%, soglia indispensabile per formare un governo. 
Il centrodestra ha vinto quasi tutti i collegi uninominali del Nord Italia. Il Movimento 5 Stelle prevale in quasi tutto il Sud Italia. Il centrosinistra è in testa in pochissimi collegi uninominali del Trentino Alto Adige, dell'Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio.
A Parma confermato il crollo dem. Saponara (Lega) 34%, supera Pagliari(PD) 32%, Tombolato e Pisani a Fidenza completano il poker di eletti del partito di Salvini.
Il Pd, nell'uninominale alla Camera, esce sconfitto: Lucia Annibali si è fermata al 30% contro il 35% della Cavandoli. Mauro Nuzzo (M5S) alla Camera non va oltre il 25%.
La Sinistra (PD) a forza di privatizzazioni selvagge dell'industria pubblica, volute dal sistema finanziario, non dagli italiani, dimenticandosi volutamente della necessaria ricontabilizzazione del debito pubblico (LINK), unitamente all'aspetto monetario, dei derivati sottoscritti, della povertà popolare crescente, 
si è privatizzata lei stessa con il voto di pochi intimi.
Massimo DʼAlema perde il suo collegio di Nardò, ultimo tra i candidati: fermo al 3,9% dei voti nel collegio uninominale pugliese di Nardò al Senato.
Sconfitti pure il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini a Ferrara, il ministro dell'Interno Marco Minniti terzo a Pesaro per la Camera (27,89%), Matteo Orfini, nell'uninominale per la Camera nel collegio Torre Angela di Roma. 
Dopo la sconfitta alle elezioni politiche il segretario del Pd Matteo Renzi ha deciso di dimettersi. E' stato però eletto a Firenze, dove ha battuto con il 44% Alberto Bagnai (24%) del Centrodestra. Eletta anche Maria Elena Boschi, che ha vinto a Bolzano (Camera), 41,23% con 15 punti percentuali di vantaggio sulla rivale Michaela Biancofiore (24,99%). Largo successo di Paolo Gentiloni nel suo collegio romano Quartiere Trionfale: il premier uscente ha ottenuto il 41%. Conquistano il proprio seggio alla Camera Beatrice Lorenzin a Modena e Graziano Delrio a Reggio Emilia. La spunta nel collegio di Siena anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (38% delle preferenze). Al Senato passa Pierferdinando Casini (34,2%) nella sfida con con Vasco Errani. La Bonino è riuscita a vincere il collegio uninominale al Senato nel quartiere di Roma Gianicolense con quasi il 39% 

Camera dei deputati questi i dati secondo il sito del Viminale: Lega 17,59%, Forza Italia 14,00%, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni 4,34%, Noi con l'Italia 1,31%, Movimento 5 stelle 32,36%, Partito democratico 18,84%, +Europa 2,57%, Italia Europa insieme 0,58%, Lorenzin 0,52%, Svp - Patt 0,43%, Liberi e uguali 3,38%, Potere al popolo 1,13%, Casapound Italia 0,93%.

Al Senato, mentre anche qui si avvicina il termine dello spoglio, la Lega è al 17,81, Forza Italia 14,47%, Fratelli d'Italia 4,27%, Noi con l'Italia-Udc 1,19%, Movimento 5 Stelle 31,94%, Partito democratico 19,20%, +Europa 2,37%, Italia Europa Insieme 0,53%, Civica Popolare Lorenzin 0,50%, Svp - Patt 0,44%, Liberi e Uguali 3,25%, Potere al Popolo 1,05%, Casapound Italia 0,84%. (Parma, 4/3/2018 - aggiornato il 07/03/2018)

Luigi Boschi

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA GEOPOLITICA DELL'ITALIA


Ripartiti i posti per Camera e Senato. Per i grillini conteggiando anche l'uninominale la pattuglia di Montecitorio sale a 221 rappresentanti. Tra i "ripescati" degli altri partiti ci sono Boldrini, Franceschini, Minniti e Bersani

ROMA - Al netto della Valle d'Aosta, il conteggio ufficiale dei seggi della Camera assegnati con il metodo proporzionale ha permesso di assegnare 607 seggi sui 630 disponibili. La quota più consistente va ovviamente al Movimento 5 Stelle, primo partito grazie al 32,66% delle preferenze che valgono 133 deputati. Sommandoli agli 88 conquistati con il meccanismo uninominale, la pattuglia grillina a Montecitorio raggiunge quota 221. A seguire, c'è la squadra del Pd, che in base al 18,7% dei voti raccoglie 86 seggi del proporzionale. Tra i "ripescati" ci sono anche i ministri Minniti e Franceschini e il presidente del partito Matteo Orfini sconfitti nelle sfide dei collegi uninominali. Nella coalizione di centrosinistra anche due seggi per Svp, nessuno invece dalla ripartizione proporzionale per +Europa, Civica popolare e Insieme. Il conteggio totale del centrosinistra, che ha portato a casa anche 24 collegi uninominali, si ferma a quota 112 deputati.

Nel centrodestra il 17,37% della Lega vale 73 posti, alcuni dei quali anche al Sud: uno in Calabria, uno in Basilicata, due ciascuno in Campania, Puglia e Sicilia.  Forza italia, con il 14,01 si aggiudica 59 seggi, mentre 19 vanno a Fdi (4,35%). Sommandoli ai 109 seggi conquistati nell'uninominale, il centrodestra conta 260 deputati.

LO SPECIALE: I RISULTATI ALLA CAMERA

Gli ultimi 14 seggi finora assegnati col porporzionale finiscono invece a Leu, che non ha vittorie nell'uninominale ma recupera in questo modo tra gli altri Laura Boldrini e Pier Luigi Bersani, battuti nelle sfide secche dei collegi. Tra gli altri eletti nei listini, anche i ministri Orlando e Martina - che non erano stati schierati nell'uninominale - oltre a Lucia Annibali, Fratoianni, Crosetto, Paita, Giorgetti, Pollastrini, Valentini, Gelmini, Fiano, Manlio Di Stefano, Brambilla, Alfredo Bazoli, Guerini, Bitonci, Zan, Fedriga, Rosato, Serracchiani, Pini, Giulia Sarti, Sgarbi, Fassino, Paola De Micheli, Rizzo Nervo, Cantone, Biancofiore, Bergamini, Bonafede, Speranza, Borghi, Baldelli, Morani, Saltamartini, Polverini, Giacomoni, Calabria, Rampelli, Ruocco, Baroni, Daga, Angelucci, Anzaldi, Fassina, Campana, Rotondi, Pezzopane, Sibilia, Del Basso De Caro, Cirielli, Carfagna, Migliore, Paolo Siani, Elio Vito, Francesco Boccia, Enza Bruno Bossio, Santelli, Stumpo, Daniela Cardinale,Prestigiacomo, Epifani, Giulia Grillo.

Per il Senato, invece, il Viminale non ha ancora chiuso i lavori per assegnare tutti i seggi. 06 marzo 2018

LO SPECIALE: I RISULTATI AL SENATO

Fonte Link: repubblca.it

Cosa di chiarò Renzi prima del Referendum: "se perdo mi ritiro dalla politica"