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La vita sta cambiando pelle

Fabrizio Pezzuto ( Parma Unita- Centristi) sull'accordo per lo smaltimento rifiuti E il futuro del PAIP (progetto ambientale integrato provinciale)

Il nuovo accordo di autolimitazione dello smaltimento rifiuti raggiunto da Iren, Regione Emilia-Romagna e Comune va certamente salutato con favore, considerato che fino a qualche mese fa sembrava difficile impedire che sul nostro territorio venissero smaltite 195mila tonnellate di rifiuti all'anno. Allora, nel mio piccolo, chiesi unità di intenti non solo da parte della politica ma anche dal mondo dell'imprenditoria e oggi mi pare che possiamo dirci soddisfatti dell'esito di questa trattativa. 

Questa vicenda ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando si rema tutti nella stessa direzione i risultati non tardano ad arrivare. Magari potessimo replicare questo modello su questioni altrettanto cruciali come il futuro dell'Aeroporto di Parma o la tutela del livello e della qualità dei servizi della nostra città! 

Ma, tornando sulla questione rifiuti, adesso è cruciale non abbassare la guardia, considerato che sul tavolo rimangono aperte alcune questioni non di poco conto. In primis occorre cominciare da subito a lavorare per capire cosa succederà dal 2020 in avanti, visto che l'accordo siglato ci mette al riparo da sorprese fino a quella data e non oltre. Occorre da subito cominciare a porre il tema del ruolo di Parma nella prossima pianificazione regionale dei rifiuti evitando di lasciare aperta la porta ad eventuali fughe in avanti da parte di Iren o della Regione e magari cercando di capire meglio cosa significhi nel concreto “economia circolare”, per ora poco più di un bello slogan, ma lungi dall'essere ipotesi realizzabile in tempi brevi e che necessità di moltissimi attori da coinvolgere. Inoltre occorrerà attenzionare in modo puntuale la questione dei “rifiuti speciali”, che in questi anni sono stati una sorta di “aiutino supplementare” alle prestazioni del forno. Infine, quella che considero la questione più delicata e che, più di tutte, chiama in causa l’ente Comune di Parma, quella relativa alla realizzazione, proposta dalla Multiutility, di un altro impianto nell'area del Paip per il trattamento dei rifiuti inerti. Quale capienza, quali garanzie, come si integrerà con il limite di smaltimento a 130mila tonnellate sono tutte valutazioni da seguire da vicino, tenendo bene a mente che per la nostra comunità,  il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti devono essere mero servizio alla collettività, strumento complementare alla raccolta differenziata e non certo business. 

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita – Centristi

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