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Fabrizio Pezzuto (PUC) sul concerto di Capodanno a Parma con Fedez, le divergenze con Michele Guerra e Federico Pizzarotti

L'assessore alla Cultura Michele Guerra è dal mio punto di vista uno degli innesti che si è rivelato tra i più efficaci nella Giunta del Pizzarotti bis. Dispiace dunque doppiamente dover rilevare che sulla questione Capodanno con Fedez anche lui, come il Sindaco, si stia arrampicando sugli specchi per infondere un senso di sicurezza rispetto a questo evento che di sicuro (nel senso di certo, ma non solo), a due giorni dal concerto, ha davvero poco.

“Questo concerto è stato pensato e studiato a lungo” ci assicura l'Assessore tentando evidentemente di ignorare il valzer delle location che ci ha accompagnato in queste settimane. Ma quello che soprattutto Guerra cerca di nascondere sotto il tappeto è la girandola di numeri circa le persone che possiamo attenderci a Parma la sera del 31. In principio erano 15mila, poi, quando si è ripiegato sulla piazza con la sua capienza massima di 7815 spettatori, queste sono magicamente diventate poco meno di 10mila. Infatti un po' ottimisticamente l’Assessore ci spiega che ci si aspetta “solo” duemila persone che saranno lasciate fuori dai cancelli. E le altre? Mai esistite evidentemente.

Non per fare il menagramo, e fatte salve le dovute differenze, a Bari a Capodanno 2017 Fedez e J Ax hanno portato 100mila persone! Come la mettiamo?

Per Guerra semplicemente non la mettiamo. Per quanto si cerchi di capire cosa sia stato pensato per chi rimarrà fuori dalla piazza il tutto si limita a queste parole che di rassicurante hanno davvero poco: “Potranno muoversi verso piazza della Pace, via Farini, piazza Ghiaia, tutti luoghi aperti dove festeggiare”.

Sorvolo per carità cristiana sul maldestro tentativo di buttarla in rissa con la solita rampognata contro i media con l'aggiunta della facile ironia su un ipotetico scenario, da lui attribuito a generici “catastrofisti”, che vedrebbe orde barbariche calarsi sulla città per saccheggiare e stuprare. Dove lui abbia letto di ipotesi simili da parte di noi cattivissimi critici è un mistero insondabile. Lascio perdere il parallelismo con le partite di calcio dove da anni esistono regole ferree che impediscono ai tifosi di muoversi in trasferta senza biglietto.

Considero Michele Guerra persona troppo preparata per non sapere che un evento preparato e studiato a lungo è cosa ben diversa da quella che andrà in scena in piazza Garibaldi, ma capisco che oggi si trovi nella scomoda posizione di dover difendere scelte fatte da altri.

A tutti noi non rimane che augurarci che tutto vada per il meglio e che il rammarico principale debba restare il fatto che si è voluto trasformare una festa di piazza che avrebbe dovuto essere per tutti i parmigiani in un evento esclusivo, dalla logistica improponibile, che davvero poco ha a che fare con il tema dei festeggiamenti di fine anno. Il tutto, come troppo spesso accade, per l'incapacità di questa amministrazione di fermarsi, riflettere e fare, quando opportuno, marcia indietro. 

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita Centristi

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