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La vita sta cambiando pelle

Fabrizio Pezzuto sulle rette degli asili nido e costi mensa

Asilo Nido

Nelle scorse settimane l'indagine condotta da Cittadinanza Attiva sulle tariffe di nidi e mense a livello regionale ha dato origine a due notizie apparentemente contraddittorie: da una parte Parma ha incassato titoli di giornale per avere tra le rette di accesso al servizio più basse in Emilia Romagna (siamo al terzo posto con dietro Ferrara e Bologna). Qualche giorno dopo abbiamo però indossato la maglia nera per il costo più alt a carico delle famiglie in fatto di servizio mensa e in questo caso siamo risultati proprio primi. 

Il punto è che le due cose non sono disgiunte, considerato che chi ha un bambino al nido pagherà comunque entrambe le rette. E allora dove si colloca veramente Parma all'interno di questa classifica? Esattamente a metà, con 412 euro mensili a carico di ogni famiglia (senza considerare eventuali riduzioni legate all'Isee). Costiamo meno di Forlì (528 euro), Rimini, Piacenza, Reggio Emilia  e Modena, costiamo invece di più di Ferrara (311 euro), Ravenna, Cesena e Bologna. 

Fin qui le cifre nude e crude, ma stabilito che Parma si colloca senza lode e senza infamia a metà classifica l'indagine di Cittadinanza Attiva ci dice qualcosa di più. Ad esempio che tre provincie, Bologna, Ravenna e Ferrara  hanno utilizzato, come avevo chiesto di fare anche a qui, i fondi regionali erogati per il 2018 per abbassare le proprie rette. Non è dunque un caso che oggi presentino costi di accesso più contenuti dei nostri, rispettivamente a 387, 335 e 311 euro. 

La parola passa dunque alla politica e la mia domanda resta sempre quella: perché a Parma non abbiamo voluto cogliere questa opportunità? L'assessora ai Servizi educativi Ines Seletti si è vantata, lo scorso anno,  pubblicamente per aver utilizzato qui fondi, circa un milione di euro, per mantenere invariate le rette, ma per me si tratta di un risultato di cui c'è ben poco da vantarsi. 

Mentre a Fontevivo si sperimenta l'accesso gratuito agli asili e a Fidenza si calano le rette e si aprono nuove sezioni, a Parma siamo felici di lasciare tutto invariato come se fosse un grande risultato. Troppo poco a mio modo di vedere, soprattutto alla luce del fatto che la crisi sta ancora pesando sulle famiglie, anche quelle che possono disporre di due redditi. 

Quando alla sostanza delle cose si preferisce la forma come in questo caso, con rette di iscrizione basse e rette mense alte per poter così dichiarare alla stampa che stiamo facendo tanto quando questo, nei fatti, non è vero, la politica non fa un buon servizio alla propria comunità, ma contribuisce solo ad alterare la percezione della realtà da parte dei cittadini. 

Un piccolo gioco di prestigio al quale non intendo certo adeguarmi: per me a Parma si continua a fare troppo poco per abbassare i costi dei Nidi e si sono perse ben due occasioni, i finanziamenti regionali del 2017 e del 2018, per intervenire efficacemente sul tema. Non perdiamo anche l’opportunità del Bilancio preventivo 2019 per poterci lavorare su. Io, come sempre, sarò disponibile a fare la mia parte in termini di proposte, ma il tempo ormai stringe (il Bilancio verrà approvato entro fine anno) e di segnali concreti nel senso auspicato non sembrano essercene. 

Fabrizio Pezzuto
Parma Unita – Centristi