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Ferrari, Pavarotti, cibo e vino Modena si apre all’Expò

Ferrari, Pavarotti, cibo e vino
Modena si apre all’Expò Oltre 80 eventi in programma dalla musica al cibo
Spettacoli, incontri, show cooking e molto altro

BOLOGNA - Un calendario di oltre 80 eventi che, per sei mesi ma con una ricaduta anche oltre, animerà tutta la provincia secondo il motto «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Si va dai convegni scientifici alle mostre, dai festival agli itinerari alla scoperta delle eccellenze, dalla valorizzazione dei prodotti tipici agli incontri con chef, artisti, studiosi. C’e’ tutto questo e tanto altro nel programma Expo 2015 di Modena. Il circuito è il «Discover Ferrari & Pavarotti Land», che sabato verrà presentato a Palazzo Vecchio a Firenze nell’ambito dell’evento Expo in presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre agli addetti ai lavori a partire da Antonio Ghini, direttore dei musei Ferrari, sono coinvolti i Comuni di Carpi, Sassuolo, Nonantola, Spilamberto e Maranello. Ogni municipio partecipa con 50.000 euro, le aziende con 25.000. La tariffa standard per i visitatori del circuito vale 60 euro, inclusi navetta e visite guidate, ma ci saranno agevolazioni.

Tutto il programma è aggiornato sul sito del Comune di Modena: da Carpi a Fanano, da Castelvetro a Bomporto, tutta la provincia metterà al centro le proprie eccellenze. Evento di punta è quello dei «Giardini del gusto e delle arti», un festival lungo cinque mesi per esaltare la tradizione gastronomica del territorio e i suoi prodotti Dop e Igp. L’evento, promosso dalla Camera di commercio e da Palatipico, animerà i giardini ducali dal 9 maggio al 20 settembre: il programma, in corso di ultimazione, verrà presentato l’8 aprile con Massimo Bottura, ispiratore della manifestazione e protagonista di un ciclo di incontri con gli chef dal titolo «Vieni a Modena con me»: eventi, spettacoli, incontri, show cooking, master class, concerti, spettacoli teatrali e animazioni per famiglie e bambini.

«Discover Ferrari & Pavarotti Land» collegherà Modena e dintorni ai due snodi ferroviari dell’alta velocità, la stazione Mediopadana di Reggio Emilia e Bologna. Il bus-navetta toccherà con cadenza oraria ciascuna delle 18 tappe modenesi: quattro nel centro di Modena (stazione ferroviaria, parcheggio del Centro a Novi Sad-Palazzo dei Musei, centro storico e ingresso posteriore dei Giardini Ducali) oltre al Mef; una tappa al museo Casa Pavarotti; una a Sassuolo in prossimità del palazzo ducale, da dove partirà un ulteriore tour nel comprensorio ceramico, chiamato «Ceramicland»; due a Maranello (Museo Ferrari e piazza); due a Nonantola (Abbazia e cantina-museo Gavioli), una alla Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale a Spilamberto; a Castelvetro alla Cantina Chiarli; a Castelnuovo al Musa, museo della salumeria Villani; a San Donnino all’acetaia Malpighi; a Lesignana all’acetaia Giusti e al caseificio Quattro Madonne; a Marzaglia al caseificio Hombre. E sono previsti collegamenti anche con Carpi in occasione di particolari eventi. Ai padiglioni di Milano ci saranno, oltre a Bottura, tanti «segni» di Modena. Expo ha affidato proprio a una coop del territorio, Cir food, la gestione della ristorazione. Numerosi i volontari modenesi selezionati dal Csv, poi, che hanno deciso di lavorare nel quartiere milanese per almeno 15 giorni. A Palazzo Italia tre imprese modenesi rappresenteranno l’Emilia-Romagna all’interno della «Mostra delle regioni»: Ca’ Lumaco di Montetortore di Zocca (recupero di razze antiche), Arcobaleno a Santa Maria di Serramazzoni (ambiente e benessere animale per il parmigiano reggiano); per la «Potenza del limite», infine, ci sarà l’azienda agricola e acetaia Pedroni a Rubbiara di Nonantola.