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La vita sta cambiando pelle

Fontevivo (non) è il paese della pazienza infinita.

Lavori in corso a Fontevivo

Fontevivo (non) è il paese della pazienza infinita.

Il Sindaco chiede pazienza e fa bene. Ma noi crediamo che i fontevivesi ne abbiano già dimostrata davvero tanta.

Sono sicuramente positivi gli interventi di adeguamento sismico sui plessi scolastici svolti dando continuità ad una programmazione precedente e realizzati grazie a fondi nazionali e locali erogati e “sbloccati” dal precedente Governo; ma il giudizio sul modo in cui sono stati condotti i cantieri di queste e di altre opere in corso di svolgimento sul territorio Comunale è di tutt’altro tenore. L’avvio dei lavori della scuola di Fontevivo, anziché essere anticipato per ridurre al minimo il disagio agli alunni, alle famiglie e al personale scolastico, ha subito ritardi: il cantiere (della durata prevista di quattro mesi) è stato avviato dal Comune solo a metà luglio, ben 40 giorni dopo la chiusura delle scuole. Un tempo perso inutilmente che testimonia una mancanza di controllo da parte dell’Amministrazione.

Mentre in molti Comuni della provincia il primo giorno di scuola è stato l’occasione per inaugurare strutture nuove o ammodernate, ai “remigini” il plesso scolastico di Fontevivo si è presentato  come un “cantiere” in divenire, perfettamente in sicurezza ma con evidenti disagi (polvere, rumore e porte di bagni mancanti) che si normalizzeranno col tempo, considerando che i lavori si prolungheranno sino a novembre. 

Di mancanza di controllo e pianificazione sui cantieri si può tranquillamente parlare anche per quanto riguarda la “riqualificazione” del centro storico del Capoluogo: un cantiere a cielo aperto dal mese di maggio, di fatto abbandonato da due mesi: il termine dei lavori (2 settembre) è stato differito di un mese (pare il 25 settembre), ma dal mese di luglio il cantiere è praticamente deserto nonostante le ripetute promesse di riavvio dei lavori (è di oggi qualche avvisaglia di ripresa). Forse la ricerca di maestranze avviata dall’impresa aggiudicataria sui social network non ha dato buon esito! 

Ovviamente ai residenti e ai commercianti, nessuna comunicazione è stata fornita a riguardo. Confidiamo che il Comune si sia tutelato nei confronti dell’impresa aggiudicataria e possa in questo modo rivalersi su di essa per ristorare dei disagi subiti attività e privati. 

Non sembra essere diverso il destino del cantiere per la realizzazione della pista ciclabile sul Rio Scagno, avviato dopo la chiusura del canale da parte del Consorzio di Bonifica. Anche in questo caso, i fontevivesi, si trovano di fronte il cantiere pressoché abbandonato di un’opera annunciata nel 2015 e praticamente data per fatta. Ad oggi non è dato conoscere il termine dei lavori. 

Le scuse dell’Amministrazione per i ritardi sono dovute, anche se tardive. Fontevivo merita un’attenzione ben diversa dall’improvvisazione dimostrata in queste circostanze: la pazienza dei cittadini non può essere infinita.

Lucia Mirti, Anna Maria Tiberti
consigliere comunali
Fontevivo, 22.09.18