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La vita sta cambiando pelle

GRILLO E GLI ANIMALISTI

Non ho votato Grillo. Non ci ho neppure pensato, piuttosto atterrita dalla sarabanda di casalinghe disoccupati e musicisti con i loro mini spot elettorali (non perchè le categorie suddette abbiano qualcosa che non vada, naturalmente, ma perchè appunto mi atterrisce l'idea di consegnare il governo del mio Paese a chi nel curriculum ha solo la gestione famigliare o il corso di laurea da finire).

Peggio ancora dei disonesti sono gli incapaci, quelli che si arrogano il diritto di rovesciare tutto senza avere la competenza per ricostruire; perchè saranno abominevoli i politicanti, quelli che della poltrona hanno fatto una carriera, ma di certo la politica vera è un mestiere serio, fatto di competenza e conoscenze, chi chiamerebbe un idraulico che vuole rovesciare la casta degli idraulici ma non ha mai visto una chiave inglese?

E piuttosto surreali erano le discussioni pre elettorali con i sostenitori del Movimento, oltre a un "Tutti a casa!" difficilmente ho sentito argomentazioni sensate; se portavo ad esempio l'assessore alla cultura di Parma ex hostess la risposta era "Si vede che hanno solo queste persone! Ma almeno sono oneste" ecc ecc..

Per l'attività di volontariato spesso capita di confrontarsi con consiglieri ed assessori, e nell'ambito dell'animalismo difficilmente si trovano persone interessate e competenti; certo che in un movimento che si pone come innovativo, ecologista, contro le grandi lobbies in teoria si dovrebbe trovare un interlocutore attento a queste tematiche. Gli incontri invece si sono spesso svolti in un clima surreale. Quello che mi sconvolge di più è l'utilizzo fuorviato del concetto di democrazia, che si risolve nel dare voce a chiunque su qualsiasi argomento (ritenere normale l'intervento anche di fautori di delfinari o sostenitori della caccia in una discussione sul benessere animale è un po' come dare la parola a Dracula sull'organizzazione dell'Avis); tutto si risolve in una baraonda e in un nulla di fatto. Tutto in nome della democrazia.

Quello che mi dispiace è che forze veramente pulite e motivate (ne ho conosciute) si sono ritrovate sole a combattere contro muri di gomma, anche per far approvare un semplice ordine del giorno.

Non ho naturalmente una ricetta pronta, certo la costituzione di commissioni e gruppi formati da persone effetivamente competenti e motivate in ogni ambito potrebbe essere un inizio. Di certo il tentativo di ricorrere a referendum ogni volta che la decisione è scottante non è una soluzione. Chi si è assunto l'onore di governarci deve anche assumersene l'onere, con decisioni pure impopolari ma che si ritengono oggettivamente giuste.

Camilla Prieta