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I controlli sulla kill valley parmigiana

vacche felici nella auschwitz parmigiana

Controlli, ispezioni e verifiche sulla qualità e sicurezza alimentare della “Food valley” parmense: sono alcune delle molteplici attività del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Parma, messe in campo quotidianamente dal Servizio Veterinario – Svet e dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione – Sian, che hanno presentato il bilancio di un anno di attività. Il lavoro di 240 persone impegnate a vigilare sulla qualità della importante filiera agroalimentare.

Il Servizio veterinario, in provincia di Parma, nel 2014 ha controllato 82 allevamenti suini (su 153) e 1.552 allevamenti bovini (su 1.700). Le ispezioni sui processi produttivi (alimentazione, benessere, uso del farmaco, igiene delle produzioni, anagrafe degli animali) negli allevamenti suini sono state 161 di cui 16 difformi (di gravità varia) pari al 10%. Per gli allevamenti di bovini, le ispezioni totali sono state 2745 di cui difformi 143 pari al 5,2%.

Il totale dell’attività di controllo del Servizio ha prodotto 4 sanzioni in altrettanti allevamenti suinicoli, 57 sanzioni in 45 allevamenti bovini con 14 sospensioni di attività per la produzione del latte ad uso caseario. Per gli allevamenti ovini, le sanzioni sono state 10 (su 5 allevamenti), invece per quelli equini, 6 (su 3 allevamenti)

Nei controlli sugli impianti di produzione di alimenti di origine animale (carni fresche, carni trasformate, prodotti a base di latte), invece, il Servizio veterinario ha controllato 448 impianti di prodotti a base di carne con 5.573 ispezioni dei processi produttivi (materie prime, strutture e impianti, igiene lavorazioni HACCP ecc.) di cui 368 non conformi (pari al 6,6%); 242 impianti di prodotti a base di latte con 2.922 ispezioni dei processi produttivi (materie prime, strutture e impianti, igiene lavorazioni HACCP ecc.) di cui 157 sono risultate non conformi (pari al 5,4%); 9 gli impianti di macellazione controllati per complessivi 1.070.524 suini e 18.193 tra bovini ed equini, i controlli, in questo settore hanno determinato l’emissione di 11 sanzioni.

Per quanto riguarda l’attività ispettiva, lo scorso anno, in provincia di Parma, il Sian ha effettuato 1.209 controlli presso aziende di produzione, somministrazione, distribuzione e commercio di alimenti. A seguito dell’attività ispettiva, sono stati riscontrati solo 9 casi di potenziale pericolo per la salute pubblica che hanno comportato proposte di sospensione o revoca dell’autorizzazione all’attività. Tale dato è migliorato rispetto all’anno 2013, unitamente al dato riguardante i sequestri (che sono stati 7) ed è indicativo della qualità del settore alimentare locale. Sono stati eseguiti, in totale, n. 470 campioni di alimenti di cui solo uno non è risultato regolare, ma si trattava di un reperto (funghi) consegnato da un privato cittadino. In merito all’attività di controllo svolta sulla qualità dell’acqua potabile della rete pubblica, sono stati effettuati complessivamente, a livello provinciale, 1464 prelievi che hanno interessato sia i punti di captazione che gli impianti e le reti di distribuzione unitamente a n. 17 ispezioni alle strutture di erogazione. Contestualmente, l’Area funzionale di Igiene della Nutrizione del Sian ha effettuato campagne di sorveglianza nutrizionale (monitoraggio degli standard quali quantitativi in ristorazione scolastica) e sanitaria in età pediatrico – adolescenziale (con le campagne: “Okkio alla salute 2014”; HBSC Health Behaviour School-aged Children; Gyts – Global Youth Tobacco Survey), attività di vigilanza, controllo e formazione sugli Operatori del settore alimentare provinciali in materia di celiachia, partecipazione ai progetti regionali sui corretti stili di vita, attività di prevenzione e contrasto dell’obesità attraverso l’attività dell’ambulatorio di dietetica e counselling nutrizionale.

C’è poi il Servizio Igiene e Sanità pubblica che si occupa della tutela e la promozione dell’attività fisica e la medicina dello sport, realizzata attraverso la promozione e partecipazione a progetti (PassiOn, Paralympic, Palestra Sicura Prevenzione e Benessere); le visite di idoneità alla pratica sportiva (n. 8215); la prescrizione di attività fisica a soggetti con patologie croniche (n. 200).
la medicina legale, con l’attività delle commissioni per l’accertamento della disabilità (n. 1306 sedute di commissioni e n. 10.973 visite); le visite di idoneità alla guida per soggetti con patologie ( n. 6785); accertamenti ambulatoriali (n. 10.956 visite); certificazione per astensione anticipata dal lavoro per lavoratrici in gravidanza (n. 801).

Si occupa anche di profilassi e malattie infettive, con consulenza sanitaria e profilassi per viaggi internazionali (n. 3527 persone); 3420 le notifiche di malattie infettive (es. dengue, west nile, tubercolosi, salmonellosi, ecc.) per le quali il servizio ha garantito 4770 interviste; 19.061 le dosi di vaccini somministrate (esclusa la vaccinazione antinfluenzale). L’area igiene del territorio e ambiente costruito, che ha garantito attività di sorveglianza sanitaria ed epidemiologia ambientale (sorveglianza inceneritore di Parma e indagine area di Rubbiano), ha compiuto 959 ispezioni in strutture di uso collettivo (scuole, alberghi, strutture sanitarie, ecc) ed emesso 1.372 pareri, 383 valutazioni progettuali e agibilità in edilizia e urbanistica e 109 sopralluoghi di valutazioni ambientali.

Infine, il Servizio Prevenzione e sicurezza sul lavoro è stato impegnato in attività di vigilanza che ha interessato 2.293 aziende, di cui 1.401 operanti in edilizia, con 836 cantieri ispezionati. Sono stati redatti 234 verbali, di cui 167 di prescrizione, 35 di disposizione e 15 di sanzione amministrativa; 17 sono stati i sequestri. I proventi per pagamento di sanzioni comminate sono stati di quasi 306mila euro. 359 sono stati i pareri espressi su documentazioni trasmesse da Aziende, Comuni, ecc. su specifici progetti (insediamenti produttivi, gas tossici, ecc.); 1.409 i lavoratori visitati; 676 gli incontri fatti nelle varie Aziende con figure del sistema di prevenzione aziendale. Con la quota del 10% raggiunta nel 2014, è stato superato l’obiettivo assegnato dalla Regione del 9% annuo delle PAT (posizione assicurativa territoriale) controllate.

Fonte Link: http://www.parmaquotidiano.info/2015/07/13/240-persone-vigilano-sulla-food-valley-il-bilancio-di-un-anno-di-ispezioni-e-sanzioni/ 

allevamenti di suini

ho guardato su statische allevaemnti suini. I dati al 2014 sarebbero
questi:
suini allevati in stabulazione ( dati arrotondati al migliaio)
piemonte 1.146.000
lombardia 4.234.000
veneto         609.000
emilia       1.141.000
totale in val padana  circa 7.130.000 su circa 9 milioni allevati in italia

in emilia la situaione è
parma 134.000
bologna  49.000
modena 280.000
Ferrara     43.000
forli           91.000
piacenza   125.000
Ravenna  106.000
Reggio     297.000
rimini           8.900

Enrico Moriconi

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