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IL TAR DEL LAZIO ANNULLA il metodo algoritmico per la ripartizione del FUS

Dario Franceschini Salvatore Nastasi

IL TAR DEL LAZIO ANNULLA IL METODO ALGORITMICO PER LA RIPARTIZIONE DEL FUS

Con sentenza n 07479/2016 del 28/06/2016 il TAR DEL Lazio annulla (quindi manda in soffitta) il Decreto Ministeriale 1 luglio 2014 con cui attraverso un inqualificabile algoritmo si distribuivano le risorse del FUS (Fondo Unico Spettacolo). Oltre ad aspetti incostituzionali (art.117), il "DM ha natura sostanziale di regolamento ed è stato emanato in violazione delle disposizioni procedimentali che prevede tra l'altro il parere obbligatorio del Consiglio di Stato (che non risulta essere stato acquisito).... Ciò consente di "rilevare la radicale illegittimità anche a prescindere dagli ulteriori profili attinenti alla violazione dell'art.117 della Costituzione". E' inoltre da "ritenere illegittimo sotto il profilo sostanziale dell'intero sistema di valutazione stabilito dall'art.5 del Decreto Ministeriale 1 luglio 2014". Queste considerazioni comportano il conseguente annullamento del Decreto Ministeriale".
Pare che Renzi non ne azzecchi una con il suo “riformismo accattone”. Giovanni Sartori: “Tutto il sistema oggi è fondato su errori e incompetenza”. Tutto da rifare quindi nonostante i soloni alla Carlo Fontana (Presidente Agis) ne applaudissero il metodo avallato dall’acutezza d’ingegno di Salvo Nastasi. Si palesa ora un vuoto legislativo per tutta la ripartizioni del FUS dei teatri e dello spettacolo dal vivo, alla luce di questa sentenza. Ripartizione che dovrà essere rivista basandosi su metodi qualitativi e non per anonimi algoritmi. Insomma caro Renzi, Franceschini e Nastasi non sono Google. (Parma, 29/06/2016)

Luigi Boschi

Sentenza TAR LAZIO PDF

Riportiamo di seguito alcuni passaggi chiave della Sentenza

al punto 4.

“il D.M impugnato ha natura sostanziale di regolamento ed è stato emanato in violazione delle disposizioni procedimentali di cui all’art.17deolla L.n400/1988, che prevede-tra l’altro-il parere obbligtatorio del Consiglio di Stato (che non risulta essere stato acquisito).
Ciò consente di rilevarne la radicale illegittimità anche a prescindere dagli ulteriori profili attinenti alla violazione dell’art. 117 della Costituzione, che attribuisce ola competenza concorrente delle Regioni la materi8a della promozione delle attività culturali( con la connessa ptestà regolamentare esclusiva): quest’ultima questione, infatti, pur identificando un distinto vizio di legittimità, non è stata sollevata tempestivamente con il ricorso introduttivo, bensì solamente sulle successive memorie di parte ricorrente”….

al Punto 5.
“L’Amministrazione invoca i benefici di una maggiore “oggettivazione” dei parametri di riferimento, che si basa sull’adozione di indici e algoritmi.
Ma il Collegio ritiene che questo sistema finisca con il rappresentare, di fatto, un’abdicazione al difficile ma ineludibile compito di una valutazione (percentualmente ma anche sostanzialmente) adeguata del fattore qualitativo, che solo può giustificare l’intervento finanziario statale in subiecta materia. E del resto la stessa Commissione consultiva nella predetta relazione auspica un sistema il quale lasci  ”maggiore discrezionalità valutativa” in relaszione agli obiettivi espressamente legati al progetto artistico.
Queste considerazioni conducono a ritenere l’illegittimità anche sotto il profilo sostanziale dell’intero sistema di valutazione stabilito dall’art.5 del Decreto Ministeriale 1 luglio 2014, unitariamente considerato come basato su criteri e fasi tra loro praticamente inscindibili”.

al Punto 7.
“Le suesposte considerazioni comportano anzitutto l’accoglimento del ricorso, previo assorbimento delle censure non esaminate per evidenti ragioni di economia processuale, e il conseguente annullamento del menzionato D.M. 1luglio 2014, unitamente a tutti gli altri atti impugnati dal ricorrente, a titolo di invalidità derivata”...

che ne sarà degli esclusi dal finanziamento?

Evviva 
questo significa che quelle società di concerti o Festivals  che furono  esclusi   da finanziamento    potranno   forse  riprendere la loro attività?
Ornella

ipotesi da non escludere

La sua domanda è pertinente. La sentenza è di ieri, ora vi è un vuoto legislativo che dovrà essere colmato, e in funzione di questo rivedere la ripartizione. Non ho elementi per darle una risposta più esaustiva. Legga attentamente tutta la sentenza. La sua ipotesi non è da escludere. LB