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IMPARIAMO IL CONCERTO, GIUSEPPE MARTINI RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS, giovedì 10 maggio 2018 alle 18 Sala Prove del Paganini

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI
RACCONTA RACHMANINOV, CIAIKOVSKIJ E BRAHMS
La conferenza giovedì 10 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Giuseppe Martini è uno degli ospiti più apprezzati di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

Giovedì 10 maggio alle ore 18, nella consueta sede della Sala Prove dell’Auditorium Paganini, Martini presenterà al pubblico degli abbonati e agli appassionati che vorranno essere presenti il penultimo programma di Nuove Atmosfere 2017/18, che comprende brani di Rachmaninov, Ciaikovskij e Brahms che andranno a comporre una tavolozza musicale quanto mai ricca di suggestioni e di colori. La prima parte è affidata a due brani che trovano la propria ispirazione in due arti diverse dalla musica, l’arte per il primo e la letteratura per il secondo: Sergej Rachmaninov scrisse il poema sinfonico L'isola dei morti fra il 1907 e il 1908 (la sua op. 29) ispirandosi all'omonimo e celeberrimo dipinto del pittore Arnold Böcklin che il compositore visionò a Parigi nel 1907. Quest’opera è considerata un classico esempio di tardo-romanticismo russo agli inizi del XX secolo. Furono ben cinque le versioni dello stesso soggetto che Böcklin realizzò tra il 1880 e il 1886 e a questo titolo è indissolubilmente legata la sua fama e l’immensa influenza che essa ebbe su moltissimi altri artisti. Al contrario, fu la letteratura che ispirò Pëtr I. Ciaikovskij a comporre di getto, in meno di tre settimane del novembre 1876, la fantasia sinfonica op.32 Francesca da Rimini. L’autore lesse Dante sul treno che lo riportava a casa dopo un viaggio a Bayreuth durante il quale l’autore aveva ascoltato per la prima volta L'anello del Nibelungo di Wagner. Tracce e citazioni di quel che aveva ascoltato sono evidenti. Il soggetto è tratto ovviamente dal celeberrimo episodio di Paolo e Francesca tratto dal Canto V dell'Inferno dantesco. La seconda parte del concerto sarà interamente occupata dal monumentale Primo Concerto per pianoforte e orchestra op.15 di Johannes Brahms: opera giovanile del compositore, di lunga gestazione (1852-1856), segnata da dubbi, riflessioni e ripensamenti, nonché da un esordio non felice, il Concerto divenne famoso ed eseguito negli anni Ottanta del secolo, e resta uno dei maggiori brani scritti dopo i cinque Concerti di Beethoven.

Giuseppe Martini è critico musicale e d’arte, redattore dell’Istituto nazionale di studi verdiani e si occupa di ricerca storico-musicale. Collabora dal 1993 alla pagina culturale della Gazzetta di Parma e dal 2001 alla rubrica letteraria del mensile Monsieur. Profondo conoscitore dell’opera verdiana, ha scritto saggi critici e note musicologiche per i maggiori teatri italiani.

L’anteprima al concerto inizierà alle ore 15 presso l’Auditorium Paganini con accesso dall’ingresso principale e sarà tenuta come sempre dalla Filarmonica Arturo Toscanini, diretta questa volta da Alpesh Chauhan e con la partecipazione del famoso pianista inglese Stephen Hough.

Impariamo il concerto mantiene anche quest’anno il simbolico prezzo di 1 euro. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria della Fondazione Toscanini, situata presso il Centro di Produzione Musicale (CPM) Arturo Toscanini, Viale Barilla 27/A. Essa è aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00; il giovedì e venerdì anche dalle 14.00 alle 17.00. Ulteriori informazioni possono essere richieste scrivendo all’indirizzo biglietteria@fondazionetoscanini.it oppure telefonando negli orari d’ufficio al numero 0521/391339.