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Inaugurato per il 150° anniversario dalla nascita del Maestro il Centro di Produzione Musicale Toscanini in quello che sarà il Parco della Musica di Parma

Foto Luigi Boschi: facciata nord del Ccntro di Produzione Musicale Toscanini

Foto Luigi Boschi: interno sala Prove Gavazzeni del CPM Toscanini Foto Luigi Boschi: interno sala Prove Gavazzeni del CPM Toscanini

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Parco della Musica di Parma la sua storia dalla fine anni '90 al 2017.
Inaugurato per il 150° anniversario dalla nascita del Maestro (25/03/1867) il Centro di Produzione Musicale Toscanini

Non ci sarebbe stato alcun Parco della Musica presente o prossimo venturo senza la visione e volontà di Pietro Barilla, la capacità politica di Stefano Lavagetto (verso la fine degli anni ’90), la presenza della Regione Emilia Romagna di Vasco Errani che ha mantenuto, anche nei momenti di grande difficoltà della Fondazione Toscanini, tutti gli impegni economici promessi. Tutti gli altri politici, anche gli attuali e candidati a sindaco e loro tirapiedi, sono solo usurpatori.
Quando scrivevo “Parmamusicflop” nel 2009 [LINK] a seguito della messa in liquidazione di due importanti Fondazioni: “Fondazione Parma capitale della Musica” e “Fondazione Filarmonica Arturo Toscanini”, non era pensabile che nel 2017, questo progetto del Parco della Musica di Parma, divenisse realtà. Se ne parlava, ma vederne la realizzazione non era facile e così pure per il CPM (Centro produzione Musicale Toscanini).
Iniziai ad occuparmi dell’Orchestra Toscanini ai tempi di Baratta (2004/2005) con numerosi articoli critici nei confronti del sovrintendente e del presidente Antonio De Rosa [LINK] con repliche pubbliche come questa: "Non è con la minaccia del diritto che si risponde all'etica" [LINK] e pure del sindacato CGIL (Avanzini) [LINK]. Nessuno osava scrivere contro il plenipotenziario ex trombone divenuto Sovrintendente, passando per la Direzione Generale. Fu costretto poi alle dimissioni lasciando un buco di circa 18 milioni di euro. Uscito nell'aprile 2006 insieme al sodale De Rosa, Baratta fondò la "Symphonica Toscanini" diretta da Maazel; costretto giudizialmente a togliere il nome Toscanini [LINK] dalla sua compagine e successivamente a chiuderla per dissesto finanziario [LINK] con grande "entusiasmo" di Squinzi che con la Mapei lo sponsorizzava.
Arrivarono nel gennaio 2006 Maurizio Roi e poco dopo il maestro Luigi Ferrari e Rosetta Cucchi che avevano assicurato a Roi la loro disponibilità. Iniziarono un lavoro paziente di ricucitura economica, organizzativa e musicale dell’Orchestra.
Oltre all’opera della dirigenza è da ricordare, come abbiamo già indicato, quella importantissima della Regione Emilia Romagna con a capo allora Vasco Errani che permise, grazie al piano finanziario sostenuto appunto dall’Ente Regione, di risanare in 5 anni il bilancio della Fondazione. Nel 2013 era infatti, ritornata in utile [LINK]. Oggi, grazie alla presenza e determinazione del Consiglio d’Amministrazione e del Sovrintendente Luigi Ferrari è stato possibile portare a termine il progetto del Centro di Produzione Musicale in quello che diverrà il Parco Della Musica di Parma.

La Fondazione Toscanini fu devastata negli anni di Baratta, Maazel e Proczynski. Fu messa a rischio la continuità dell’orchestra. A questi devastatori primari, si deve aggiungere l’opera del Sindaco Elvio Ubaldi, che a seguito di uno sciopero dell’orchestra al Teatro Regio nel 1999, proprio contro Baratta, decise di estromettere l’orchestra stabile (di cui il Comune di Parma era socio fondatore) dal Teatro Regio, per lasciare il posto a una orchestra a chiamata gestita dal duo Sergio Pellegrini-Enrico Maghenzani, appoggiati anche dall’UPI (attraverso Cesare Azzali, che pare fosse compagno di scuola di Maghenzani e ovviamente dalla Gazzetta di Parma diretta da Giuliano Molossi). Voglio ricordare a proposito il suo ultimo strillo [LINK] e un mio articolo contro la posizione del direttore Molossi a favore dell'OTR [LINK].
Fu perfezionata su volontà di Ubaldi una vera Convenzione [LINK] tra la Fondazione Regio (a firma del Segretario Generale Gianfranco Carra) e il POE (Parma Opera Ensemble), con firma del Presidente Sergio Pellegrini in cui si consentiva pure il caporalato musicale. Tutto questo senza indire bandi e inserendo una clausola di rinnovo tacito (la Legge sugli appalti 163/2006 lo vieta, ribadito nella sentenza della causa persa da OTR contro la Fondazione Regio - LINK). Il rientro artistico musicale della Toscanini al Teatro Regio è avvenuto nel 2012, dopo l’uscita di Mauro Meli e l’arrivo di Carlo Fontana, anche se da tempo si sapeva delle difficoltà in cui versava l’orchestra a chiamata, poi divenuta OTR (orchestra Teatro Regio srl, senza alcuna autorizzazione da parte della Fondazione, ad utilizzare il nome del Teatro Regio nella loro ragione sociale). Dovettero togliere anche gli uffici e la loro sede legale in quanto si erano pure insediati nell’edificio del Teatro Regio, usando una stanza e fruendo delle utenze senza costi. Articolo "I Falsari del Regio" [LINK]

Nel 2001 il 15 novembre veniva inaugurato l’Auditorium Paganini, con un concerto diretto da Riccardo Muti [LINK]. Costo dell'operazione immobiliare 27 miliardi di lire, in parte sostenuto dallo Stato, dalla Regione e dal Comune, in parte dalla famiglia Barilla. Voluto dal sindaco Stefano Lavagetto e progettato da Renzo Piano (chiamato da Pietro Barilla per la progettazione urbanistica anche di tutta l’area industriale su cui sorgeva l’ex pastificio). L’Auditorium fu realizzato nell’ex zuccherificio del parco ex Eridania insieme a un edificio contiguo (oggi, nuovo Centro di Produzione Musicale) finanziato allora in parte anche dalla Regione con 3,5 miliardi di lire al fine di poterlo utilizzare come sede dell’Orchestra stabile, rimasta per anni in una sala prove in via Tartini, presso un capannone della Davoli, e degli uffici sparsi in altri luoghi della Città. Poi l’Orchestra si trasferì al Multiplex, in via Emilia ovest. Ma, di fatto, lo scontro Ubaldi Baratta non consentì di portare a termine il Centro di produzione, consegnato invece come spazio ai processi Parmalat e in minor parte destinato a Centro Congressi e a spazio per il catering delle iniziative convegnistiche.
L’area ex Eridania e quella ex Barilla rientrarono nel programma di riqualificazione urbana delle aree industriali dismesse ai sensi del D.M. 21.12.1994 (Programma di Riqualificazione Urbana). Furono tra le prime in Italia, insieme a quella della ex-Manifatture Rotondi a Novara, passata al Gruppo Trussardi, che vendette poi il terreno con i vecchi immobili. In quell’area si trova ora la sede dell’Agenzia delle Entrate, un supermercato e alcune abitazioni residenziali. [LINK Doc. PDF Delibera Comune di Novara].
Con il 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini (25/03/1867) finalmente l’opera progettuale del Parco della Musica di Parma, inizia a divenire realtà, oltre all'Auditorium di Piano, prende corpo il CPM Toscanini, arricchita anche con la sala Ipogea in via di ultimazione e in una serie di interventi esterni di viabilità e di miglioramento del verde. Un investimento immobiliare e logistico considerevole che ha impegnato direttamente la Fondazione Toscanini per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro e l’Amministrazione Comunale di Parma per oltre 1 milione.
L’edificio del nuovo CPM rimane di proprietà del Comune di Parma, ma è ceduto in affitto alla Fondazione sino al 2033. Ci aspettiamo che tutto il comparto, completato e riportato a nuovo, gestito ora dal Consorzio Paganini, sia rispettato nella sua funzione d’uso e non sia luogo di improprie manifestazioni, come spesso è accaduto e accade (anche in altri luoghi della città; e l’Assessore Casa ne è il principale responsabile delle deturpazioni [LINK] avvenute in città durante questa Amministrazione ex Pentastellata). Manifestazioni che ne inficiano la vera identità del luogo, lo banalizzano e lo deturpano lasciando solo danni. Andrebbe quindi limitato, eventualmente, a importanti congressi, o incontri nazionali e internazionali, non per bancarelle o mercatini camuffati da pseudo iniziative culturali.
Toscanini lo vieterebbe, come vietò i cappellini alle signore in platea al Teatro della Scala di Milano. Spero che Amministratori più accorti e responsabili di Cristiano Casa sappiano, d’ora in poi, manutere e concedere l’utilizzo di questo luogo con la dovuta attenzione, perizia e sorveglianza; preservare questo parco della musica nei suoi immobili, nei suoi arredi all’aperto, nella sua area verde, nella sua frequentazione e modalità di fruizione. Termino con un mio ricordo a una cara amica giornalista della musica, Elena Formica (la nostra George Eliot [LINK], purtroppo prematuramente scomparsa, che avrebbe abitato volentieri e con entusiasmo, questo luogo con le sue letture e il suo sorriso cordiale, interessato molti con la sua curiosità musicale e conoscenza luminosa che donava senza riserve. Spero sarà ricordata in uno spazio del Parco. Così come troveranno, auspico, ricordo i numerosi musicisti parmigiani e parmensi che hanno contribuito a valorizzare e interpretare la musica. Una memoria storica che vive nel loro ambiente della loro città di origine. Sono rimasto colpito dalle pagine 238 - 240 del libro "Toscanini" di Gustavo Marchesi edito da UTET 1993, si dice: "attraversava depressioni molto preoccupanti che finivano in lacrime" i rapporti con Ubaldo Bertoli e l'artista Renato Vernizzi, con cui "ricordava il profumo del pane nella sua città di primo mattino"; con il presidente della "Corale Verdi" Amedeo Vescovini: "l'estroversione dei parmigani lo deprimeva" (Parma, 25/03/2017; aggiornato il 26/03/2017)

Luigi Boschi

Foto Luigi Boschi: cpmt esterno lato sud/ovest
CPM Toscanini  Viale Barilla 27/A, 43121 Parma

Gallery esterni

Gallery esterni ante ristrutturazione

Gallery interni ante ristrutturazione

Chiarissimo

Bel pezzo. Chiarissimo per chi, anche come me, non ha seguito e combattuto con la tua passione e puntiglio l'asservimento della "musica" di Parma agli interessi della cricca parmigiana.
Raffaele 

Preziosa informazione storica

Ciao, Luigi! Non posso fare a meno di ringraziarti per la preziosa informativa storica con la quale hai corredato  il tuo brillante articolo a commento dell'inaugurazione di questa importante infrastruttura  cittadina. Senza le informazioni storico-politiche date, nessuno  sarebbe  in grado, sicuramente,  di avere una piena visione  e fruizione storica di quest'opera. Siccome, sappiamo che le cose non piovono dal cielo ma sono sempre il frutto del sogno di qualcuno, nonché, di  travagliate lungimiranze culturali e non, bene hai fatto nel tuo "excursus" a distribuire  meriti e demeriti secondo  conoscenza di verità, sia a tutela di chi ha operato per amore della città rispetto ad altri,  sia perche' e' proprio nella verità della conoscenza delle vicende della storia delle cose, che risiede la cultura e il maggior fascino delle cose stesse.
...Chi ama serve, e chi non ama si serve! (E questo vale  per le cose  e per le persone) tu,con questo articolo, hai sicuramente reso ai cittadini un servizio storico-culturale  di oggettivo valore attuale e futuro a corredo di una infrastruttura indubbiamente culturale e qualificante per la città, nella misura in cui, proprio come ammonisci tu,  ne verra' fatto un utilizzo proprio. Il rischio della "simonia" e del mercimonio, purtroppo, aleggiano sempre!!
..A te e al grande Toscanini  il compito di vigilare!!

Un caro saluto. FP

Bellissimo

Un bellissimo e completo excursus.
Complimenti.
Buona giornata.
Fulvio 

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