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Inceneritore di Parma, accordo su autolimitazione ed economia circolare

Tavolo di confronto in municipio

L'accordo di autolimitazione scaduto nei mesi scorsi verrà prorogato. Si aprirà inoltre un tavolo di confronto permanente volto a lavorare sulla riduzione della produzione dei rifiuti speciali che fortemente impattano sullo smaltimento.

Un lavoro nel filone dell'economia circolare perché il problema venga affrontato a monte (la produzione dei rifiuti) e non solo a valle (lo smaltimento). Tutto questo a partire dalla solida base di raccolta differenziata raggiunta a Parma.

Questo, in estrema sintesi, quanto è uscito dal tavolo di confronto riunito questa mattina in municipio dopo gli interventi e le prese di posizione che nelle settimane scorse hanno dibattuto sul problema. 

Erano presenti Amministrazione comunale, Regione, Iren, Unione industriali, Comuni interessati dal Paip. Sarnno i tecnici a entrare nel dettaglio dell'intesa ma la svolta concorde è comunque arrivata.

L'impianto già nel 2016 e nel 2017 ha sforato la soglia di 130mila tonnellate annue di rifiuti smaltiti raggiungengo quota 165mila. Obiettivo iniziale di Iren era puntare al massimo della capacità, ovvero 190 mila tonnellate annue.

Prossima convocazione a settembre. L'autolimitazione, spiega il Comune in una nota, è "in coerenza con le peculiarità di un territorio particolarmente virtuoso nel ciclo ambientale", con alte quote di raccolta differenziata. 

"L'impegno - rilevano Federica Pizzarotti e l'assessora regionale Paola Gazzolo - è di chiudere nei prossimi giorni un accordo sull'autolimitazione dell'inceneritore soddisfacente per tutti, città, imprese e società di gestione dei rifiuti. Assieme al territorio vogliamo fare di più: considerato che Parma rappresenta un modello italiano di differenziata che ha raggiunto circa l'80% di raccolta, puntiamo alla convocazione di un nuovo tavolo previsto per settembre cui vorremmo che aderissero istituzioni, imprese e università, per fare della città un centro di ricerca e laboratorio nazionale di economia circolare, nel rispetto della tradizione e della cultura del territorio, considerata la Food Valley italiana, e che sia da esempio e da ispirazione per tutte le città e le regioni italiane". 23 luglio 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

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