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Interrogazione di Fabrizio Pezzuto (Parma Unita Centristi) in merito alla misura del Reddito Comunale di Solidarietà

Al Sindaco del Comune di Parma

E p.c.

All’Ufficio di Segreteria Generale del Comune di Parma

21/11/2018 

Oggetto: interrogazione a risposta orale in merito alla misura del Reddito Comunale di Solidarietà 

Premesso che 

-        Il Consiglio Comunale di Parma il 9 Aprile 2018 ha votato il Regolamento sul sostegno ai nuclei familiari e che tale regolamento contenesse la misura denominata ”Reddito Comunale di Solidarietà”

-        Tale misura consiste in un’integrazione al reddito continuativa volta ad affiancare ed integrare le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno.

-        L'assessora al Welfare Laura Rossi ha dichiarato alla stampa che “Destinatari del Rcs sono persone con Isee inferiore ai 6mila euro, patrimonio immobiliare inferiore a 20mila euro e patrimonio mobiliare sotto i 6mila-10mila euro; anziani (dai 65 anni) soli, in coppia o con figli disagiati o seguiti dai servizi; adulti disagiati con patologie sanitarie soli o in nucleo economicamente disagiato, oppure nuclei o persone escluse dal Res o dal Rei per le quali il servizio sociale ritiene opportuno l'attivazione dell’intervento comunale”.

-        Le misure in oggetto sono state definite “sperimentali” all'atto dell'approvazione poiché si attendeva la stabilizzazione delle misure regionali e nazionali;

-        Erano stati sollevati dubbi, da parte di alcuni gruppi di minoranza sulla capacità di risposta della struttura comunale, anche in base alla condizione di sotto organico del settore più volte lamentata dall’Assessora;

-        La stessa Assessora aveva rimandato ad Ottobre per una panoramica sull’applicazione dello strumento; 

Tutto ciò premesso interrogo l'assessore competente per sapere: 

-          a sette mesi dall'adozione delle misure in oggetto quante persone abbiano avuto accesso al Reddito Comunale di Solidarietà;

-          tra questi quanti cittadini italiani e quanti stranieri;

-          quanti percorsi di inserimento lavorativo siano stati attivati;

-          tra i destinatari della misura quanti già godessero, precedentemente, di agevolazioni / sostegni dal Comune di Parma ed, in particolare del “contributo di sussistenza ad integrazione del minimo vitale” previsto nel Regolamento in vigore prima del 9 Aprile 2018;

-          A quanto ammontino le risorse finora destinate alla agevolazione;

-          come si sia integrato il Reddito Comunale di Solidarietà con le misure regionali e nazionali;

-          poiché si è parlato della possibilità di un intervento “discrezionale” da parte del Comune per persone rimaste escluse  dal Res o dal Rei, quanti casi simili siano stati attivati e per quali motivi;

-          che giudizio si dia dello strumento anche con riferimento alla risposta operativa della struttura comunale; 

Con osservanza
Fabrizio Pezzuto
Parma Unita Centristi

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