Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

IPOCRITI

Ipocriti

La pioggia fine scandisce la mattina di questo 2 maggio.
Sveglia presto per affrontare ciò che già ti aspetta
e si consuma la giornata tra problemi e vicende che vorresti non avere.
La vita si consuma così per difendere te stesso dai serpenti ipocriti che ti rubano il lavoro
e si nascondono nel perbenismo conformista ladro dei loro giorni.
La giustizia che non c’è e rimani abbandonato tra le rovine del senso, nel cuore in lacrime, con le mani impotenti di lasciare e lanciare ogni cosa di questo mondo.
Vorresti strapparti via. Ma la fede te lo impedisce.
Maggio il mese di Maria. A te mi affido madre di tutti.

Sono gli ipocriti che scolpiscono ogni giorno, lautamente pagati dalla società, il dolore degli altri.
Sono cosche travestite da Fondazioni, Cooperative, Individui camuffati dalle loro professioni, Società accreditate e riconosciute per il danno sociale.
La vostra aurea apparenza esterna cela il vostro cupo pensiero reale…. Dannati sotto la cappa di piombo.  

E ricevono premi e incarichi e altari per aver preso parte con la loro ipocrisia alla rovina degli altri.
Eterni dannati sotto il piombo dell’infelicità altrui prodotta. Dovrete rendere conto della vostra ipocrisia.
Dannati nel silenzio e nel dolore piangente di voi stessi.
(Parma, 02/05/2016)

Luigi Boschi

Dante canto XXIII Inferno, sesta bolgia:

“Taciti, soli, sanza compagnia
n'andavan l'un dinanzi e l’altro dopo,
come frati minor vanno per via.
 
 
“Là giù trovammo una gente dipinta
che giva intorno assai con lenti passi,
piangendo e nel sembiante stanca e vinta.
Elli avean cappe con cappucci bassi
dinanzi a li occhi, fatte de la taglia
che in Clugnì per li monaci fassi.
Di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia;
ma dentro tutte piombo, e gravi tanto,
che Federico la mettea di paglia.
Oh in etterno faticoso manto!
Noi ci volgemmo ancor pur a man manca
con loro insieme, intenti al tristo pianto;”
...