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La vita sta cambiando pelle

L’INQUIETUDINE DELLE ISOLE di SILVIA UGOLOTTI

L'inquietudine delle isole di Silvia Ugolotti

Francesca Avanzini

È piccolo ma prezioso, dalla prosa cristallina come il mare di cui parla, “L’inquietudine delle isole” di Silvia Ugolotti, che consacra la sua autrice da eccellente giornalista di viaggio a scrittrice a tutti gli effetti. Come Bruce Chatwin, Bill Holm, Paolo Rumiz, non a caso tutti citati nel libro e, potremmo aggiungere, le mitiche “madri” viaggiatrici Freya Stark e Alexandra David-Neel, posseduta dal demone della conoscenza e della scoperta.

Le isole come destino, forse, dato che l’autrice si è accorta che tutti i suoi viaggi finivano in un’isola e che, di tutti i magnifici posti visitati, di tutti i tramonti, le jungle, le rovine, le bestie selvatiche, i ricordi più vividi e “attaccati alla memoria come il sale sulla pelle”, erano quelli delle isole.

Il libro alterna riflessioni sulla natura e l’essenza delle isole, atolli sabbiosi o rocce aguzze emerse dal mare, enormi e ghiacciate come la Groenlandia, focose e telluriche come le Eolie, trasparenti di luce nordica come le Faroe o certune al largo dell’Inghilterra, penitenziari o fari, di lago o di fiume, livide e ritrose, accoglienti e conviviali, a esperienze di vita vissuta sulla loro superficie.

Di tutte le persone incontrate, ognuna le ha insegnato qualcosa: la dolce inuit Anouk il debito nei confronti della propria terra d’origine, il pescatore sardo Christian la doppia natura paradisiaca e infernale delle isole, il polinesiano Thomas a distinguere la voce di ciascuna di esse

Ma cos’è infine che si cerca su un’isola se non se stessi? Caduti tutti gli orpelli, le sovrastrutture, le scorie, le scarpe, ridotti alla pura essenzialità di mare roccia cielo, reclusi o circondati da un abbraccio, a seconda di come la si voglia vedere, si riscopre un rapporto più vero, forte e  sensuale, a volte selvaggio, con la natura, una rinnovata solidarietà col mondo intorno. 

Anche perché, come ricorda un’altra viaggiatrice parmigiana, l’antropologa Anna Paini a proposito dell’Oceania (ma si potrebbe applicare a  tanti arcipelaghi) si tratta di un mare di isole, e l’oceano non divide ma mette in comunicazione. 

Silvia Ugolotti, L’inquietudine delle isole, ediciclo editore, pp. 91,€ 9,50

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