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La vita sta cambiando pelle

LA PIETRIFICAZIONE DEL SENTIMENTO OVVERO LA VIA MAESTRA VERSO LA DEPRESSIONE.

depressione

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web


Le persone, che nell'infanzia hanno avuto esperienze di attaccamento poco rassicuranti e richieste inappropriate dal punto di vista affettivo ed emotivo da parte degli adulti, 
sono spesso esposte alla distruzione del proprio sentimento.
Un bambino, che dipende da un adulto che non riconosce i suoi bisogni, impara a reprimerli sia per paura di perdere l'amore e l'affetto del genitore, sia per la preoccupazione di essere castigato. Normalmente relega gli impulsi dovuti all'insoddisfazione delle sue necessità nell'inconscio e rivolge l'aggressività, che deriva da questo comportamento, verso se stesso. Colui che nell'infanzia non è mai stato accolto nei propri bisogni d'amore e solo censurato impara a non ascoltarsi e a non ascoltare: si convince che non vale niente e si allontana da se stesso e dagli altri. Il soggetto si ammala perché vengono frustrate le sue esigenze: di accettazione, protezione e sicurezza.

Quando i familiari, a causa delle loro patologie pregresse, non sono in grado di capire i bisogni di comprensione e d'affetto delle proprie creature, obbligano i figli a rimuovere 
i propri sentimenti e gli stessi vengono contaminati e disturbati dalla patologia dei genitori. L'adulto costringe il figlio ad accettare le sue ombre e questi impara ad adeguarsi
alle sue richieste disturbate. Senza rendersene conto, il figlio diviene simile al genitore.  La rabbia congelata, conseguenza di questo "dressage" e delle numerose 
frustrazioni, si deposita nell'inconscio generando accidia e depressione. Questo è il risultato che ottengono gli adulti quando costringono i figli ad accettare "la mela avvelenata"
della rimozione del sentimento che pone gli individui "in una bara di cristallo" che li isola dalla relazione con se stessi e con gli altri. Quando un individuo perde la speranza di un rapporto positivo con se stesso e con gli altri cade in uno stato di profonda apatia e depressione.
Il rimedio principe contro la depressione è "imparare ad amare noi stessi" nonostante che ci abbiano insegnato il contrario. Per uscire dall'apatia e dalla depressione è necessario fare l'enorme sforzo di metterci in movimento per adeguarci e porci in sincronia con la vita. E' proficuo prenderci cura di noi stessi con la stessa sollecitudine con cui siamo stati educati ad amare il prossimo.  Quando ci viene proposto un impegno è utile chiederci se è veramente questo ciò che voglio fare 'adesso' e se ho 
abbastanza' tempo ed energie' per giungere alla sua realizzazione. E' importante prender coscienza che, dopo che ci siamo incoraggiati ad esprimere ciò di cui abbiamo bisogno, è possibile far sbocciare un timido sentimento verso noi stessi.... Solo attraverso questa consapevolezza siamo in grado di notare di quale splendido blu sia fatto il cielo... E allora è possibile renderci conto che si può crescere attraverso la sofferenza