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La vita sta cambiando pelle

La Rockstar del November Porc Andrea Censi agli arresti domiciliari per lo stupefacente culatello di Polesine e Zibello

Corruzione, falso, truffa e peculato: i carabinieri di Parma hanno dato esecuzione a una misura cautelare, conseguente a un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma, nei confronti dei vertici del Comune di Polesine-Zibello in provincia di Parma.

Emerso un "pervicace sistema di gestione della cosa pubblica, assolutamente asservito agli interessi privatistici del sindaco"  Andrea Censi, 44 anni, eletto nel 2016 con la lista civica "Polesine Zibello, il domani è per tutti" appoggiata dal Pd.

Il primo cittadino è agli arresti domiciliari, misura interdittiva di un anno dagli incarichi pubblici per il segretario comunale Giovanni De Feo, il vicesegretario comunale Giancarlo Merendi Alviani e la responsabile del servizio Finanza Elisabetta Civetta. Coinvolte in tutto dodici persone tra cui il vice sindaco Giuseppe Galli, il comandante della polizia municipale Gianluca Rossetti (marginale la sua posizione) e alcuni referenti di associazioni del paese che venivano utilizzati dal sindaco per far uscire il denaro dalle casse comunali.

E chi, all'interno della macchina comunale, non si prestava agli atti illeciti veniva isolato. Questo uno degli aspetti evidenziati dal procuratore capo Alfonso D'Avino.

Procuratore sull'arresto di Censi: "Uso privato della struttura comunale". 

Chiamato a rispondere del reato di corruzione anche un noto imprenditore del settore avicolo, Gianpietro Usberti, agevolato, dietro il pagamento di una cospicua somma di denaro, nelle opere di ampliamento del sito di allevamento. Altri due imprenditori indagati, Simone Michelotti e Luca Boccacci, "risultano legati a Censi" e favoriti "ricorrendo anche alla falsificazioni di atti  con la complicità di insospettabili cittadini sicuramente noti e stimani nella comunità" quali Paolo Manfredi, Angelo Guatelli e Umberto Censi.

Falsificate decine di delibere della Giunta municipale, in violazione dei principi di trasparenza e collegialità della pubblica amministrazione. Truccato anche il concorso pubblico per l’assunzione del vicesegretario comunale.

Sequestrati circa 40mila euro in alcuni istituti di credito delle province di Parma e Piacenza, denaro illecito provento delle violazioni contestate. Il primo cittadino utilizzava poi tutte le auto del Comune, taxi sociale compreso, anche per andare a cena con gli amici.

"Gli elleciti emersi dimostrano quanto fosse radicata l'illegalità nel piccolo ma produttivo Comune parmense" scrive il giudice.

A portare avanti la ricostruzione dei fatti la stazione locale dei carabinieri composta da quattro militari, allertati dalle voci di paese su alcune condotte poco chiare da parte dell'Amministrazione.

Censi vanta una lunga carriera amministrativa: è il primo cittadino in carica con all’attivo l’esperienza maggiore di mandati amministrativi dell’intero territorio parmense.

Nel 2004 viene eletto per la prima volta sindaco di Polesine Parmense con il 75,4%; nel 2009 è riconfermato con il 57,7%. Nel 2014 si candida alla guida del Comune di Zibello e prevale con il 59,5%. Nel 2015 si impone con il 51% al referendum confermativo per la fusione dei Comuni di Polesine Parmense e Zibello. Il 5 giugno 2016 Andrea Censi viene eletto primo cittadino del neonato Comune di Polesine Zibello con il 53,7% delle preferenze.

L'amministratore era stato coinvolto anche in alcune vicende legate all'uso di stupefacenti, cosa che non gli aveva impedito nel 2016 di essere rieletto. Un personaggio istrionico e carismatico che manteneva ottimi rapporti politici anche con il primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti.

Il Comune nato dalla fusione fra Polesine e Zibello verrà probabilmente commissariato in attesa della convocazione di nuove elezioni.

"I risultati della mia attività amministrativa sono sotto gli occhi di tutti. Interpretando le difficoltà 'del nostro tempo' mi sono prodigato, con la maggioranza dei cittadini, per dare vita a una nuova grande comunità attraverso l’unificazione dei due comuni" aveva rivendicato in campagna elettorale.

Ieri era intervenuto nell'ultima riunione dell'assemblea dei sindaci a palazzo Giordani, sede della Provincia, ed era pronto a candidarsi come consigliere provinciale nella lista Provincia Democratica Riformista. 23 ottobre 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it  



"Il sindaco è come una 'grande scrofa'": l'inchiesta sulla cricca di Polesine Zibello

Negli atti dell'indagine emerge che il sindaco Censi si recava ad acquistare droga con l'auto del Comune


Al centro c'è il sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi e in buona misura il vice segretario generale del Comune Giancarlo Alviani Sorente Merendi. Sua la similitudine della scrofa. "È vero, è vero che tante cose son da fare...è vero che tu vuoi che succedono ma è anche vero che tu rappresenti, scusa l'espressione, una 'grande scrofa', nel senso che...quando c'è un sindaco si fa sempre ad attingere per cui è chiaro...". "Eh sì - conferma Censi nell'intercettazione agli atti - ho tutte le tette impegnate". Alviani prosegue: "Esatto, hai le tette impegnate per cui, è vero, moltissime di queste cose le vuoi anche tu per far succedere e devono succedere presto, però c'è comunque sempre una lista di priorità e se non sblocchiamo la mia non ti posso aiutare" dice il funzionario per sostenere la sua assunzione ad alto dirigente del Comune dopo la vittoria elettorale di Censi nel 2016.

Successo elettorale per il quale il funzionario si era molto prodigato.

La sua assunzione dirigenziale va in porto e, secondo gli inquirenti, passa attraverso un concorso truccato. "Il concorrente si prepara da solo tutti gli atti necessari e una serie impressionante di atti falsi, compresa la determinazione di assunzione".

Non è l'unico caso di falso in atto pubblico: la sfida di delibere fasulle è sterminata: sono più di 80.

Nella struttura comunale ci sono dipendenti onesti che si oppongo a queste pratiche scorrette e per loro scattano ridimensionamenti di ruolo e giudizi negativi da parte del primo cittadino e dei sodali al vertice della cricca comunale. Censi, scrive il Gip. "intende il governo della cosa pubblica come finalizzato alla realizzazione dei suoi scopi in modo da favorire i suoi amici".

L'indagine, coordinata dal pm Emanuela Podda e condotta in buona parte dalla piccola stazione dei carabinieri di Polesine Zibello, paese della Bassa di tremila abitanti dove le voci sulle condotte sospette sono arrivate alle orecchie dei militari, fa emergere i reati di corruzione, peculato, truffa contestati a vario titolo alle dodici persone coinvolte. Le indagini hanno appurato che Censi ha utilizzato in maniera impropria per due anni, tanto è durata l'inchiesta, il parco macchine del Comune per i propri spostamenti personali. Il più delle volte per recarsi nell'abitazione di via Emilia est ma anche per l'acquisto di droga a Parma nella zona di strada dei Mercati.

Nell'ordinanza si ricorda che non risulta che l'ente locale abbia mai adottato o pubblicato alcun provvedimento che autorizzi il sindaco a utilizzare mezzi di proprietà del Comune per i propri spostamenti personali.

Emerge che il sindaco si trova spesso a corto di soldi e non esita a chiedere prestiti a diverse persone. Nascono da qui i rapporti sempre più stretti con gli imprenditori coinvolti nell'indagine. Nei confronti di Simone Michelotti, il primo cittadino opera in modo da assicurargli non solo il pagamento del lavoro di installazione delle luminarie del Natale 2015 per conto del Comune in assenza di contratto ma anche la restituzione di un prestito di almeno duemila euro, che lo stesso impresario gli aveva fatto, utilizzando i fondi del Comune sotto forma di contributi erogati all'associazione Chiese dei Ss Gervasio e Protasio all'insaputa del suo presidente Don Gianni Regolani. Fattura di quasi settemila comprensiva del prestito di tremila euro ricevuto da Michelotti.

"Censi non intendeva utilizzare i fondi del Comune solo per 'sistemare' il pagamento dei servizi resi in occasione di manifestazioni pubbliche e affidati  a imprenditori locali senza alcuna procedura amministraiva, ma voleva usare tali soldi anche per restituire il prestito che gli aveva concesso Michelotti".

Per pagare l'architetto Luca Boccaci, a cui ha affidato senza contratto e regolare procedura, lavori relativi alla scuola di Pieveottoville, Censi fa ricorso all'associazione Avis di Pieveottoville mascherando il pagamento di Boccaci per un'attività richiesta dall'Avis presieduta da Paolo Manfredi e pagata dal Comune.

In pratica i contributi comunali destinati alle associazioni venivano in realtà destinate al pagamento di professionisti o imprenditori che hanno effettuato delle prestazioni su richiesta di Censi in assenza di contratti o altri amministrativi.

Per quanto riguarda il segretario generale Giovanni De Feo, il Gip rileva "artifici e raggiri nelle attestazioni da lui stesso effettuate in merito alle percorrenze, ai chilometri, alle giornate e al prezzo del carburante, in misura superiore a quella effettiva  oppure con doppia richiesta ai Comuni di Polesine Parmense  e Zibello". Rimborsi gonfiati, insomma. E infatti a carico di De Feo è stato previsto il sequestro di 1200 euro per il reato di truffa.

È invece di 17.400 euro la cifra sequestrata a Censi in relazione all'accusa di corruzione. L'ipotesi di reato fa riferimento allo spostamento dall'area golenale del Po dell'azienda di allevamento di galline di proprietà di Giancarlo
Usberti a Pieveottoville. Un trasloco nella frazione di Rossare facilitato, sempre secondo gli inquirenti, a livello urbanistico dal sindaco Censi.

I bonifici destinati al primo cittadino sarebbero transitati, secondo l'accusa, dai conti del Consorzio idraulico del Tombone per servizi mai svolti dal primo cittadino e architetto.

D'altra parte, scrive il Gip, "Censi si è messo totalmente a disposizione dell'imprenditore per risolvere la problematica dell'azienda".

Intanto proseguono le reazioni della politica. Il M5s in Regione annuncia una interrogazione per avere chiarimenti dalla Giunta dopo che "da quanto abbiamo potuto ricostruire, dalla presentazione del progetto di ampliamento e aumento della capacità di allevamento dello stabilimento di Usberti al nulla osta definitivo passarono poco più 7 mesi: il progetto, infatti, venne presentato il 12 ottobre del 2015 e l’ok arrivò il 20 maggio del 2016".

Mentre Fratelli d'Italia chiede lo scioglimento del Comune di Polesine Zibello, dove la magioranza sembra intenzionata ad andare avanti nonostante l'arresto dle primo cittadino e le indagini a carico del vicensidaco Galli. (frana) 24 ottobre 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

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Zibello, November Porc più magro senza l'ultimo highlander della politica

Che November Porc sarà senza Andrea Censi ? La celebre manifestazione è alle porte e il sindaco di Polesine Zibello è attualmente agli arresti domiciliari perché ritenuto dalla Procura al centro di una serie di condotte illecite "impressionanti".

Una festa più magra, in tono ridotto ? Forse. Censi godeva (gode ?) di molto credito anche a Parma e non solo nel suo ambiente politico di riferimento (Pd, centrosinistra).

Negli anni aveva raccolto il consenso e la stima di diversi esponenti della rete civica che sostiene il sindaco Federico Pizzarotti. Nel giro della politica si dice che in molti lo avrebbero visto bene alla guida della Provincia.

È candidato consigliere provinciale con la lista Provincia Democratica ma il Pd ha detto che non lo sosterrà per ragioni etiche.

Il Novembre Porc era l'appuntamento durante il quale in tanti omaggiavano l'esuberante primo cittadino.

L'anno scorso folta era stata la comitiva amministrativa parmigiana diretta nella Bassa.

Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Tassi Cardoni, architetto, con post e foto su facebook, scriveva dell'amico architetto: "Essere serviti da un sindaco non ha prezzo. Grazie Andrea Censi, ultimo highlander della politica, per la splendida ospitalità e per la passione straordinaria che regali".

"Grazie a te e a voi perché conosco bene la tua e la vostra identica passione a servizio della vostra grande e bella comunità di Parma. Buon lavoro presidente!" rispondeva l'highlander.

"Buon stolghino a tutti" rimbalzava l'assessore e architetto Michele Alinovi in un altro post da Zibello.

Quest'anno dieta.

Fonte Link: parma.repubblica.it