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La vita sta cambiando pelle

L'attuale Pilotta di Parma, un vero vilipendio alla cultura e alla nazione

Ed ecco che il nostro solerte sovrintendente del complesso monumentale della Pilotta di Parma, Simone Verde, è arrivato a capire che il pericolo di incendio era reale, e non virtuale (come abbiamo denunciato fotograficamente in un precedente post) [LINK], ha pensato, quindi, di far pulire per circa 2 metri di altezza da terra l’edera canadese volutamente recisa e lasciata a essiccare sulla facciata in bella vista sul torrente Parma. In autunno il rosso delle foglie sulle mura era qualcosa di magico. Ma nella capitale della cultura, le piante come l’edera canadese, si recidono, non si manutengono. Come se le piante non avessero una loro vita da rispettare. E pensare che quell’edera era divenuta parte del complesso monumentale.

Foto Augusto Vignali: La facciata della Pilotta di Parma come era con l'edera canadese rossa

Come potrete vedere nelle successive immagini l’operazione ora risulta ridicola in quanto hanno pulito la base, ma lasciato le extensions essiccate a circa due metri di altezza su tutta la facciata (una soluzione parziale simile a quella di un parrucchiere sulla chioma dei capelli), con pericolo di distacco dei rami secchi in strada, tra le più frequentate della città. Rimangono sempre in bella vista le persiane semi aperte intaccate dai rami essiccati, così come le lerce e sbrindellate bandiere. E dove c’erano le radici ora vi è l’immondizia. Un vero vilipendio alla cultura e alla nazione. (Parma, 14/09/2018)

Luigi Boschi

Foto Luigi Boschi: Le bandiere d'italia e d'Europa sul palazzo della Pilotta di Parma

Foto Luigi Boschi: palazzo della Pilotta facciata torrente con l'edera tagliata e le sbrandellate bandiere dell'Italia e dell'Europa

Foto Luigi Boschi: la finestra sulla facciata torrente del Palazzo della Pilotta

Foto Luigi Boschi: Palazzo della Pilotta di Parma, dove c'erano le radici dell'edera ora c'è il rudo

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