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La vita sta cambiando pelle

Lettera a Pizzarotti di Cartacanta onlus: perché te ne devi andare

Caro Sindaco e Capitano di una manciata di bugiardi,

innanzitutto vogliamo dirti che hai dimenticato di essere stato eletto grazie ad una legge elettorale truffa detta "modello Sindaco d'Italia" (e che fior di Sindaci ha prodotto a contare le centinaia di indagati, imputati e arrestati!), un raggiro di legge proporzionale a salvaguardia del bipolarismo camuffato sotto una miriade di liste civetta e basato sul doppio turno con robusto premio di maggioranza che ha contribuito ad allontanare gli elettori dal voto garantendo però al contempo l'elezione di un Sindaco "forte". Onestà politica avrebbe voluto che tu tenessi conto che il numero elevato di consiglieri "eletti" della tua lista era drogato da quel premio di maggioranza e invece sei stato tanto arrogante da pensare che i parmigiani con i loro voti al ballottaggio, zeppo anche di migliaia di voti sicuramente spuri, avessero voluto esprimere un plebiscito alla tua faccia ignota e quindi darti carta bianca per amministrare la città.

Frasi come "I cittadini di Parma hanno votato me e non Beppe Grillo", sulla quale subito Grillo ha precisato un po' stizzito che "A Parma non ha vinto Pizzarotti, ma i cittadini",  e quella "Per favore non chiamateci grillini" pronunciate da te e dai tuoi consiglieri appena dopo il voto erano già molto significative della tua arroganza e del tuo molto personale senso di appartenenza al Movimento di Beppe Grillo che infatti ti ha portato a dimenticare il basilare principio della trasparenza adottato dal Movimento e proprio con quel "non statuto" dietro al quale però oggi tu e quel che resta della tua mini truppa iniziale cercate rifugio.

Premesso questo adesso non esitiamo a rinfacciarti che sei stato un gran bugiardo nei confronti di quei tanti elettori che ti hanno votato per un cambiamento (e per l'appunto non per la tua faccia ignota), un cambiamento che ti eri impegnato a perseguire con il Programma elettorale "per una Parma a 5 stelle" e dal quale una volta eletto Sindaco hai ricavato da neo amministratore le tue tavole dei comandamenti, le "Linee Programmatiche di Mandato 2012-2017", poi approvate il 26 luglio 2012 dalla tua sola maggioranza in Consiglio comunale.

Tra quelle Linee ve n'era una per noi particolarmente importante e qualificante, e cioè quella al punto 4 della pagina 37 sul tuo impegno a "Favorire un accordo tra Comune, AUSL ed Assessorato alle Politiche per la Salute (RER) volto a stabilire la necessità di dimostrare l'impossibilità ad ampliare e/o migliorare il servizio pubblico, prima che venga concesso un accreditamento a privati". Ebbene questa Linea te la sei rimangiata totalmente ancora prima del voto in Consiglio approvando il 9 agosto 2012 per mano della tua assessora al welfare l'ennesimo fallimentare piano strategico per la nostra ASP ex Iraia proposto dal suo allora presidente nominato nell'aprile 2010 da Vignali (lasciato dall'assessora a far danno all'ASP fino al novembre 2013) che prevedeva, per presentarsi all'accreditamento con le strutture in ordine e a ripiano delle perdite milionarie accumulate sotto la sua gestione (4,5 milioni di euro - di cui 2,7 milioni sotto il mandato dell'assessora - che il Comune deve ancora restituire all'ASP), alienazioni patrimoniali per oltre 21 milioni di euro (di cui solo 1,5 milioni andati in porto) e l'esternalizzazione del 65% suoi servizi per anziani alle grandi cooperative con conseguente abbattimento del fatturato di oltre il 40% . Stesso destino hai poi riservato ai servizi per disabili, alla gestione degli asili nido e delle scuole per l'infanzia.

La spiegazione per questo ribaltone generalizzato dei servizi da pubblico a privato l'ha fornita la tua vice scilipotiana durante un'assemblea pubblica organizzata da "La scuola siamo noi" affermando candidamente: "Su queste società - ParmaInfanzia e Parma ZeroSei - e sugli asili ci avevano informato male". Ha commentato allora un giornalista "Si vede che siamo stati informati male in tanti... Ci avevano informato male quando siamo stati sfiorati dall'idea che una persona eletta per fare una determinata cosa (non so, evitare di accendere un inceneritore, ad esempio, o fermare la privatizzazione dei servizi pubblici), una volta capito che non può riuscirci, lasci il posto ad altri". Quindi caro Sindaco e Capitano capirai che quella mancata informazione sull'avviso di garanzia che hai ricevuto è quasi una bazzeccola rispetto alla tua violenta aggressione ai servizi pubblici alla persona che invece ti eri impegnato a difendere.

Per questo ora te ne devi andare insieme alla tua manciata di bugiardi ma non senza che ti giungano i nostri più sentiti auguri della migliore salute possibile perché la realtà assistenziale che ci lasci non ti piacerebbe come ospite.

Associazione CartaCanta onlus