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Nuova questura di Parma non si fa, Ministero cita Stt in giudizio

Causa civile davanti al tribunale di Bologna per il mancato pagamento dei progetti preliminare e definitivo della nuova sede in viale Fratti, mai realizzata

Un progetto da 20 milioni di euro. Su una superficie 7.500 metri quadri nell'area dell'ex scalo merci in viale Fratti doveva sorgere la nuova sede della questura di Parma, due corpi da tre e quattro piani con 100 posti auto interrati e un'area verde annessa. 

 
Era il maggio 2010 e la giunta Vignali approvava e presentava con tanto di rendering  il progetto che avrebbe risolto i problemi dell'attuale collocazione della polizia di Stato nei vecchi edifici in borgo della Posta, in pieno centro storico. Stt doveva accollarsi le spese di costruzione, coprendo l'investimento con la cessione di immobili da parte del Demanio. Tempo stimato per ultimare i lavori, due anni.

Nulla di tutto ciò si è mai realizzato. I soldi non c'erano e non ci sono mai stati. Reperire adesso le risorse economiche per un'opera così imponente è difficile se non impossibile. Inoltre, la sede delle forze dell'ordine dovrebbe essere di competenza statale. 

 
L'attuale Amministrazione ne ha preso atto la scorsa primavera, portando in Consiglio comunale la decisione di retrocedere dal protocollo sottoscritto con la Prefettura, Agenzia del demanio e Provveditorato alle opere pubbliche dell'Emilia Romagna per realizzare appunto la nuova sede della questura nell'area indicata. Il Comune ha rinunciato a ricevere dallo Stato il Palazzo delle Vincenzine tra borgo Guazzo e Borgo Retto, una parte di Palazzo Rangoni un'area in via Bodoni di fianco alla Pilotta per farci un parcheggio.

Gli strascichi della vicenda non finiscono qui. La progettazione architettonica dell'opera era stata infatti assegnata con bando pubblico al raggruppamento Studio Valle di Roma/Arch. Bonfatti Paini di Mantova, mentre la progettazione impiantistica all’ingegner Sandro Morandi di Genova. Con atto notificato lo scorso 22 settembre 2016 il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche Emilia Romagna-Marche ha citato in giudizio la holding comunale Stt davanti al tribunale civile di Bologna per il mancato pagamento dei progetti preliminari e definitivi della nuova questura di Parma. Non è noto a quanto ammetti la richiesta di risarcimento. Il Comune ha deciso di resistere in giudizio: si prospetta l'ennesima battaglia giudiziaria ereditata dalle precedenti amministrazioni. (maria chiara perri)

Fonte Link parma.repubblica.it