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Parma, ecco il Reddito garantito comunale "Altri promettono noi lo approviamo"

Effetto Parma annuncia il provvedimento. Delibera al voto lunedì in Consiglio comunale

"Mentre a livello nazionale si è tanto discusso di un reddito di cittadinanza, lunedì a Parma voteremo per approvare il Reddito garantito comunale che consiste in un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno".

Effetto Parma, lista civica nata a sostegno del sindaco Federico Pizzarotti dopo la rottura con il M5s, annuncia la delibera che la Giunta porterà al voto nel corso del prossimo Consiglio comunale.

In pratica, grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune, si potrà riconoscere un contributo o un’integrazione a quelle persone idonee ma escluse da Rei e Res per aumentare il numero di beneficiari e contrastare più efficacemente la povertà che colpisce da vicino anche la nostra comunità.

"Rispondiamo così con i fatti concreti a chi ha messo in dubbio il nostro impegno ma rispondiamo soprattutto alle richieste di aiuto dei cittadini che potranno contare su un sostegno economico in più" rivendica Effetto Parma.

"Sarà uno strumento in più all’interno di un’ampia riorganizzazione e semplificazione degli aiuti economici del Comune di Parma che ripensa le forme di sostegno a favore di chi è in difficoltà. Un’operazione responsabile per dare risposte armonizzate e concrete, coperte da risorse economiche appositamente accantonate. Ciò permetterà ai cittadini di accedere con un’unica istanza a misure complessive, calibrate sulla base dei requisiti di diritto e sulle singole necessità. 

Come funziona - A entrare nei dettagli tecnici del nuovo strumento, l’assessore al Welfare Laura Rossi: "Destinatari del Rgc sono persone con Isee inferiore ai 6mila euro, patrimonio immobiliare inferiore a 20mila euro e patrimonio mobiliare sotto i 6mila-10mila euro; anziani (dai 65 anni) soli, in coppia o con figli disagiati o seguiti dai servizi; adulti disagiati con patologie sanitarie soli o in nucleo economicamente disagiato, oppure nuclei o persone escluse dal Res o dal Rei per le quali il servizio sociale ritiene opportuno l'attivazione dell’intervento comunale".

Per gli anziani il Rgc si tradurrà in un contributo continuativo di sussistenza che andrà a garantire almeno il corrispettivo della pensione minima. Per il resto dei beneficiari il contributo continuativo seguirà gli importi del Rei e sarà erogato a fronte di un progetto di attivazione sociale e/o di inserimento lavorativo all'interno di un patto sociale.

"Tutte le misure del nuovo Regolamento in approvazione - precisa Rossi - avranno un carattere sperimentale poiché attendiamo la stabilizzazione delle misure regionali e nazionali. In questa fase transitoria vogliamo dare maggiore stabilità ai cittadini di Parma in relazione ai nuclei più fragili economicamente".

Per quanto riguarda i cittadini stranieri, aggiunge la consigliera Nabila Mhaidra, a differenza di quanto richiesto da una parte dell’opposizione, "riteniamo corretto non porre gli stessi paletti  stringenti previsti per accedere al Res o al

 Rei: significherebbe farli rimbalzare contro un nuovo ‘no’ ignorando situazioni di criticità che di fatto sussistono e che rischiano di rimanere inascoltate. La nostra scelta, invece, sarà di intervenire, per quanto possibile, senza discriminazioni ma sulla base delle reali esigenze dei cittadini residenti che faranno richiesta". Alla conferenza di presentazione hanno preso parte anche le consigliere comunali Valeria Ronchini, Nadia Buetto, Barbara Sartori. 24 marzo 2018

Fonte Link: parma.repubblica.it

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