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La vita sta cambiando pelle

Parma, porte aperte al microchip per i gatti

Gatto ritrovato

Parma, 26 ottobre 2017

 – Microchip gratis per i gatti l'11 novembre. Comune di Parma, Ordine dei Veterinari e  Clinica Universitaria uniti nella campagna ‘Porte aperte al microchip’.  "Il microchip per i gatti non è ancora regolamentato a livello legislativo come lo è invece per i cani ma è un’azione importante che tutela il nostro gatto. Il Comune di Parma, in collaborazione con l’Ordine dei Veterinari e la Clinica universitaria, offre la possibilità ai proprietari di effettuare la microcippatura gratuitamente nella mattinata dell’11 novembre: il microchip rappresenta lo strumento più efficace per il ritrovamento del proprio animale smarrito ed è tra i migliori sistemi di identificazione ad oggi disponibili” - così  ha aperto la conferenza stampa l'assessore al Benessere animale Nicoletta Paci.
Il direttore di dipartimento di Scienze Medico Veterinarie dell’Università di Parma Attilio Corradi ha portato i saluti del Rettore vicario: “La medicina veterinaria in tema di assistenza e cura degli animali lavora in stretta sinergia con il Comune di Parma che ha dimostrato grande sensibilità nell’organizzare questa iniziativa. Saranno alcuni colleghi liberi professionisti che gratuitamente presteranno le loro competenze a favore della microcippatura”.
Il presidente dell’Ordine dei Veterinari di Parma Alberto Brizzi: ”Fare campagne per sensibilizzare all’importanza del microchip anche per i gatti permette uno scatto culturale che fa la differenza, i nostri gatti sono animali d’affezione tanto quanto i cani e poter identificare il proprio animale e restituirlo al proprio padrone è molto importante”.
Michele Franzoni,  referente della Cooperativa Avalon che gestisce il canile ed il gattile municipale, ha condiviso i numeri degli accessi alla struttura: “Noi ci definiamo come il ‘terminal affettivo’ degli animali che si smarriscono e avere il microchip fa la differenza. Lo scorso anno abbiamo recuperato 402 cani e siamo riuscirti, grazie al microchip, a restituirne ai proprietari ben 316. Per i gatti non è così purtroppo: su 365 recuperi solo per 30 è stato possibile rintracciare il padrone. L'ultimo gatto che abbiamo recuperato risale al 21 ottobre in via d'Azelio purtroppo non essendo dotato di microchip ora è al gattile, vorremmo ritrovare la padrona in quanto sicuramente hanno un legame forte”. 
Ecco dunque l’appuntamento per il giorno 11 di Novembre dove Università degli Studi, Comune di Parma e Ordine dei Medici Veterinari si metteranno a disposizione di quanti vorranno far applicare gratuitamente il microchip identificativo al proprio gatto ed attivare contestualmente la sua iscrizione presso l’anagrafe degli animali d’affezione.
 
I cittadini dovranno presentarsi con i propri gatti presso il Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie, in via del Taglio a Parma ( autobus n.6), sabato 11 novembre 2017 dalle ore 9,30 alle ore 12,30 muniti di un documento di identità valido. Dalla mezzanotte di venerdì il gatto non dovrà aver assunto cibi solidi né latte. Questa precauzione si rende necessaria perché in qualche caso potrebbe essere utile la somministrazione di un tranquillante, cosa che non si potrà fare se il gatto non sarà digiuno.
 
Cos’è il microchip?
Il microchip è un dispositivo di vetro biocompatibile di dimensioni molto ridotte, che, introdotto in modo non invasivo  nè doloroso (è una semplice iniezione) fra l’orecchio e la spalla sinistra del gatto, trasmette un codice individuale che, grazie all’inserimento  nell’anagrafe degli animali d’affezione, consente di identificare in tempi brevissimi il nome e l’indirizzo del proprietario.

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