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La vita sta cambiando pelle

Perché il Presidente dell’Università Popolare di Parma, dottor Italo Comelli, non vuole il Corso di Psicologia Dinamica, tenuto dal professor Marco Vettori?

Università Popolare di Parma Italo Comelli riceve il premio Sannt'Ilario 2015 da Federico Pizzarotti

Corso in Psicologia Dinamica presso l’Università popolare di Parma del dottor Vettori “CRONACA DI UNA SENTENZA DI ESCLUSIONE GIA’ PRONUNCIATA”. Quali le motivazioni vere? Perché quel corso non s'ha da fare?

Il corso in Psicologia Dinamica presso l’Università popolare di Parma, per l’anno accademico 2016/17 non è più in calendario. Perché? Cerchiamo di far luce sui fatti che hanno portato a questa estrema, forse ingiusta decisione. Priva di qualsiasi forma di risonanza, ossia di stare all’ascolto e dare una adeguata risposta.

Se come scrive il filosofo tedesco Hartmut Rosa [LINK] nel suo libro”Accelerazione e Alienazione. Per una teoria critica del tempo nella tarda-modernità" (Einaudi), la risonanza, diversa dalla dissonanza e dalla consonanza, è la capacità di risposta dell’uomo al sistema che ci impone ritmi ossessivi di lavoro senza prospettive di miglioramento, una situazione di stallo che alla lunga sarà insostenibile, non si comprende il decisionismo (credere, ubbidire, combattere) del Presidente Italo Comelli, con l’improvvisa soppressione del corso di psicologia dinamica all’Università Popolare di Parma, di grande attualità, beneficio e dichiarato interesse dei corsisti. Una chiusura del corso improvvisa, senza vere motivazioni, adducendo a formalità burocratiche contravvenendo, in verità, ad accordi orali col prof. Vettori di cui, sia per l’aspetto umano che professionale, non dubitiamo di ciò che ci ha scritto e raccontato. Vorremmo sapere Direttore le vere ragioni che hanno portato alla cancellazione del corso, ce le spiegasse, nonostante questo fosse frequentato nel numero richiesto e partecipato dal 77% degli iscritti.

E non vi era neppure un problema di costi (1600 euro anno dagli iscritti contro un costo di docenza di circa 920 euro + i vostri costi gestionali e di struttura per l’utilizzo dell’aula). Ho consultato il sito dell’Università Popolare, Presidente Comelli, visto che sfoggia, con un certo vanto la foto con Pizzarotti per l’attestato del Sant’Ilario 2015 di Civica Benemerenza "per aver contribuito ad elevare il prestigio della città e a migliorare la vita dei suoi abitanti"In quella occasione lei ebbe a dire alla stampa: “Questo riconoscimento ci sprona a impegnarci ulteriormente per la crescita culturale dei parmigiani offrendo loro un ampio ventaglio di proposte formative”. Se quel che ha dichiarato non è solo un pro forma, non si capisce questa ingiustificata sua posizione contraria allo svolgimento di un corso di attualità e di interesse che aiuta la convivenza, lo stare insieme, la vita relazionale.     

Visitando il vostro sito, non ho trovato poi il link sulla trasparenza amministrativa. Obbligatorio anche da un punto di vista etico, prima ancora che giuridico, quando si svolge un ruolo pubblico, e si raccolgono fondi. Voi siete giuridicamente una associazione, e sappiamo come si tengono quei bilanci non dovendoli presentare alla Camera di Commercio in quanto non iscritti e non dovendone rendere conto. Ma avrete pur sempre una assemblea di soci, che avrà comunque annualmente un bilancio da approvare. Perché non renderlo pubblico? Quali le ragioni che lo impediscono? Dovrebbe essere oggetto di orgoglio cittadino partecipare con propri contributi liberali alla vita di questa storica organizzazione che opera dal 1901. Quali motivazioni per nascondere i dati economici alla consultazione online? Chi governa, dottor Comelli, deve render conto, e lei nascondendo i dati di bilancio non lo sta facendo. Forse l’investimento in cultura e quindi nelle remunerazioni ai docenti sono inadeguate rispetto a quelli in logistica o per fini personali? O cos'altro non vuole trapeli dai conti? La trasparenza è la strada maestra per evitare malevoli interpretazioni, che in questo caso, vista l'assenza di qualsiasi dato economico,  non lo sarebbero proprio. Personalmente diffido non solo della sua, ma di molte altre organizzazioni che sono reticenti nel dare informazioni puntuali del loro bilancio. In particolare se persone giuridiche a cui è lasciato il più ampio margine di manovra contabile, proprio come le associazioni.

Gli antefatti che hanno portato alla chiusura del corso di Psicologia Dinamica:
per comprendere come mai si sia arrivati a questa conclusione sembra importante descrivere gli avvenimenti antecedenti a questa decisione.

Nella primavera del 2012 il Prof. Vettori, consegna alla Segretaria dell’Università Popolare il progetto scritto del CORSO DI DINAMICA PSICOLOGICA tenuto dallo stesso Vettori Psicologo-Psicoterapeuta.

Il corso di “Dinamica Psicologica propone ai partecipanti “un allenamento alla vita” in un contesto libero e protetto.

Allenarsi alla vita significa dare la possibilità a ciascun corsista di riprendere possesso del proprio passato per riprogettare il futuro.
Migliorare la capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri: rendersi conto che il modo migliore per affrontare i problemi dell’esistenza è divenire consapevoli dei nostri bisogni e valori attraverso la loro integrazione dinamica e creativa con il collettivo dando, comunque, particolare priorità a quelli sentiti come propri; apprendere in modo sereno e costruttivo le modalità per affrontare le varie fasi della vita con prospettive positive.

Contenuti:

Divertenti ed interessanti esercitazioni psicologiche che consentano ai partecipanti al Corso di aumentare il grado di consapevolezza di se stessi e la possibilità di trovare nuovi modi di vita ammesso che i soggetti lo desiderino.

Metodologia:

In un ambiente sereno, gratificante e creativo verranno attuate esercitazioni psicologiche proposte dal conduttore: I partecipanti al gruppo di Dinamica potranno aderire alle medesime solo se lo desiderano e nella più ampia libertà.

Verifiche:

A conclusione dei lavori potranno essere realizzate: brevi puntualizzazioni e riflessioni in collaborazione tra il docente e i membri del gruppo.

N.B. In tal senso l’esercitazione può avere anche il significato di comunicazione di un messaggio che, invece di avvenire attraverso le vie tradizionali dell’apprendimento quali la lezione teorica, avviene attraverso la partecipazione alla vita di gruppo.

Gli incontri, di un’ora e trenta, si svolgeranno con periodicità settimanale.

A Novembre 2012 inizierà il corso, a cui parteciperanno 17 persone (13 donne e 4 uomini) e terminerà dopo 24 lezioni nel maggio 2013.

Al termine del corso ai 17 corsisti viene presentato un questionario per la:

VALUTAZIONE ANONIMA DEL CORSO DI DINAMICA PSICOLOGICA

Questo per avere una verifica diretta sulla qualità del corso. E sull’incontro con le aspettative dei corsisti.     

Dall’elaborazione delle risposte al questionario anonimo proposto il 19 maggio 2013 ai diciassette corsisti si evince che per il 100% di loro è stata un’esperienza positiva. I temi e le esercitazioni sono state gradite. Le esperienze vissute sono state interessanti e le successive riflessioni hanno arricchito tutti i partecipanti e li hanno aiutati a conoscersi meglio individualmente.

Il 93% di coloro che hanno vissuto l’esperienza del corso dice di essersi sentito sufficientemente libero di esprimere le proprie idee. Confrontandosi con il docente e i compagni ha tratto vantaggio dalla partecipazione al corso ed è stato aiutato a conoscersi meglio psicologicamente.

L’87% dei corsisti conferma di aver migliorato la propria personale capacità di accogliersi.

Il 67% degli intervistati afferma che il proprio livello di autostima è migliorato dopo l’esperienza del corso.

L’obiettivo del corso: “Migliorare la capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri: rendersi conto che il modo migliore per affrontare i problemi dell’esistenza è divenire consapevoli dei nostri bisogni e valori attraverso la loro integrazione dinamica e creativa con il collettivo” sembra sia stato, per molti aspetti, perseguito, integrato e realizzato.

Le risposte al questionario sembrano sottolineare che la metodologia proposta è risultata vincente. Un corso in linea, mi pare, con il pensiero della Risonanza di Hartmut Rosa.

La percentuale media di presenze dei corsisti, durante lo svolgimento del corso, è stata del 77%.

Nella primavera inoltrata del 2013, alla Segretaria dell’Università Popolare, vengono consegnati due testi con la presentazione scritta di: Dinamica Psicologica Uno e Dinamica Psicologica iterattivo.

A Novembre del 2013 sarà istituito un solo gruppo perché all’altro si iscrivono solo tredici persone sulle quindici richieste per l’attivazione del corso.

Il corso 2013/14 presenta la percentuale media del 77 % di presenze.

Stesso discorso per la primavera del 2014.  
A Novembre 2014 parte un solo corso perché per l’altro non si raggiunge il numero canonico per far iniziare il corso.

La percentuale dei partecipanti alle 24 lezioni del corso del 2014/15 è del 70%.

A fine Maggio 2015 il Presidente, attraverso la Segretaria dell’Università Popolare, chiede di presentare il testo scritto di un solo corso di Psicologia.

Il prof. Vettori presenta alla Segretaria il nuovo testo intitolato non più dinamica psicologica, ma Psicologia Dinamica.

Il 5 novembre 2015 viene istituito il nuovo corso che si effettua il giovedì, dalle 21.00 alle 22.30 con la presenza di 16 corsisti (9 donne e 7 uomini). La percentuale media di presenze durante le 24 lezioni è del 75%.

Lettera del direttore
Agli inizi di Marzo del 2016 viene inviata la seguente circolare che il docente estende ai propri corsisti.

Gentilissimi Docenti,

Scriviamo la presente per sottolineare quanto già comunicato in sede di riunione il 22 dicembre scorso;

Chiediamo la collaborazione di tutti, nel rispetto dei colleghi che si insediano nell’aula successivamente al vostro corso, ad anticipare di 3/5 minuti la fine della lezione, in questo modo la lezione successiva non inizierà troppo tardi rispetto all’orario previsto.

Per quanto riguarda gli insegnanti dell’ultima ora vale lo stesso principio:

alle ore 21.00 dei giorni Lunedì e venerdì i corsi dovranno essere terminati, così come alle 21,30 dei giorni Martedì, Mercoledì e Giovedì.

Per una questione di copertura assicurativa, inoltre, al termine delle lezioni, ordinatamente, si guadagnerà l’uscita dalla struttura dell’Università Popolare.

Ringraziando anticipatamente per la collaborazione, l’occasione è gradita per porgere i nostri saluti. UNIVERSITA’ POPOLARE DI PARMA.

Lettera di un corsista
Un componente del Gruppo di Psicologia Dinamica, invia Al Presidente una email dal titolo: “Corsi università popolare” il testo:

Gentile Direttore,

le segnalo che i corsi che frequento ed ho frequentato offrono ai discenti talmente tanti spunti di riflessione e condivisione (come certamente molti altri insegnamenti della vostra istituzione) che ci arricchiscono moltissimo, coinvolgendoci enormemente facendoci pertanto a volte intrattenere per scambio di idee addirittura oltre l’orario concordato.

Il tempo all’Università popolare passa in un battere di ciglia!!!.

Insomma …alcuni corsi sono veramente belli e ben fatti, con docenti che mettono moltissima cura e anima in ciò che fanno. Vorrei ringraziarli tutti.

L’istituzione “Università Popolare” che lei rappresenta essendo a servizio della collettività (e non a fini di lucro) come ben evidenziato dal riconoscimento avuto dal comune di Parma, dovrebbe pertanto essere riconoscente a tutti questi docenti per la loro squisita disponibilità a 360 gradi. A tale proposito suggerisco che magari potrebbe concedere spontaneamente spazi ulteriori qualora i “gruppi classe” lo ritenessero necessario. Certamente esistono limiti, ma ritengo necessario che con saggezza e buon cuore si possa certamente trovare un comune punto di incontro fra le varie esigenze di tutti.

Purtroppo debbo constatare che a volte non è così, e sarebbe spiacevole dover rendere pubblico sui mass media che la dirigenza di questa  preziosa istituzione della nostra città limita gli interessi culturali di gruppi di studenti ma solo a tutto vantaggio di un formalismo cieco e conservatore, incapace di cogliere quanto il tessuto sociale  e l’utenza della città chiede oggigiorno in modo diretto ed indiretto (basta leggere i giornali per capire di ciò che abbisogna maggiormente alla nostra società, che non sono certo solo corsi di lingua –dove c’è già un enorme offerta ma frequentati in questo luogo solo per il basso costo, oppure corsi d’arte ormai sempre molto simili anno per anno…… insomma un pochino più di coraggio cercando di sponsorizzare ed aiutare i corsi nuovi che favoriscono una crescita emotiva interiore  culturale e anche tecnica dell’utenza

Testimoni delle mie parole sono i fatti dove taluni corsi magari anche poco pubblicizzati e nuovi sul panorama parmigiano avendo pochi iscritti non vengono adeguatamente sostenuti nell’avvio dei primi anni, e quindi cancellati sul nascere, oppure altri insegnamenti sono spesso barcollanti perché viene richiesto almeno un certo numero di adesioni, mentre viceversa altri corsi partono sempre comunque anche con pochissimi iscritti.

Anche lo stesso quartiere che non gode certo di “ottima reputazione” penso possa solo avvantaggiarsi dalla vicinanza con questa preziosa istituzione nel suo territorio e piccoli ma inevitabili disagi che noi tutti involontariamente possiamo arrecare, possano essere ampiamente compensati da un continuo passaggio di persone oneste e per bene, che certamente contribuiscono non poco a limitare il degrado della zona. Anche piccoli capannelli serali visti in quest’ottica – come lei potrà certamente spiegare a seguito di eventuali rimostranze, mantengono vivo e pulito un quartiere inevitabilmente destinato specie nelle ore serali al degrado più totale, che potrebbe essere facilmente preda di delinquenza a basso livello ma non per questo meno pericolosa in special modo per i residenti più anziani e con maggiori difficoltà.

Concludo con la certezza che con il suo indubbio prestigio e le sue capacità già dimostrate in vari ambiti, saprà eliminare una volta per tutte quelle criticità formali a tutto vantaggio dei valori sostanziali che ci accomunano e contraddistinguono, e recuperare il rapporto con taluni esponenti del quartiere a tutto vantaggio degli stessi e dell’utenza.

Ricordi… Le regole sono fatte per le persone, non le persone per le regole…

Un caro augurio di Buona Pasqua a lei, a tutti i suoi cari, e all’intero staff! Cordialmente 
Montali Michele.

In data 1° aprile… la Presidenza risponde:
” Gentile Sig. Montali,

La ringraziamo per le gentili parole di riconoscimento verso l’istituzione “Università Popolare di Parma” condividiamo che le regole sono fatte per le persone, perché solo l’ordinato rispetto delle regole può consentire il regolare svolgimento di oltre cento corsi che coinvolgono oltre un migliaio di persone.

Siamo disponibili a verificare la concessione di spazi in tempi e luoghi concordati, sempre che vengano avanzate proposte da parte dei docenti competenti.

Ci è gradita l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Presidenza

Il corso di Psicologia dinamica termina il 5 maggio… con percentuale media di presenze nelle ventiquattro lezioni del 75%.

A maggio 2016 il titolare del di Psicologia dinamica fa presente oralmente alla Segretaria che il testo di presentazione del Corso di Psicologia Dinamica inviato per iscritto lo scorso anno 2015 dovrà essere utilizzato anche per l’anno accademico 2016/2017.

Ai primi di giugno 2016 la Segretaria, come aveva fatto l’anno precedente, non comunica al docente né oralmente né per email che il testo del corso di Psicologia Dinamica deve essere comunque inviato “per iscritto” alla Segreteria.

Lettera di un corsista
Il giorno 29 Agosto 2016 il signor Montali a nome di diversi alunni scrive la seguente email con oggetto: Info per corso Dott. Vettori.

Buongiorno vi scrivo a nome di diversi “alunni”.

Vorremmo sapere se anche per l’anno accademico odierno 2016-17 è disponibile il corso di Psicologia Dinamica del Dott. Vettori. Grazie.

Risposta Università Popolare
Lo stesso giorno la Segretaria dell’Università Popolare di Parma risponde: 
Buongiorno,
il libretto con il programma dei corsi sarà disponibile a partire dalla seconda metà di settembre, attualmente tra i corsi visionati dalla Commissione del Consiglio Direttivo inviatimi per la pubblicazione del libretto non rientra il corso del Dott. Vettori di Psicologia Dinamica. Cordiali Saluti Segreteria.

Sembra quasi, visti gli antefatti, che il prof. Vettori sia inviso, per chi sa quali ragioni, alla Presidenza, e sia caduto nella trappola burocratica, preparata dalla direzione. Dottor Comelli potrebbe rendere pubbliche le vere ragioni, anziché trincerarsi nella cieca burocrazia?

Messo al corrente della situazione, ai primi di settembre, il titolare del corso di psicologia chiede alla Segretaria del Signor Comelli se è ancora in tempo per inviare per iscritto la presentazione del Corso di Psicologia Dinamica da inserire nel libretto del programma. Ricevendone un risposta affermativa, invia quindi il 5 settembre per posta certificata il programma del corso e chiede un incontro urgente con il Dottor Comelli, insieme ad una rappresentanza degli alunni del Corso di Psicologia, per trovare un accordo affinché i corsisti non ne vengano privati. Il Presidente è disponibile ad incontrare il Prof. Vettori, ma non con gli studenti.


Lettera dei corsisti

Sabato 10 settembre 2016 sedici persone firmano digitalmente e inviano la seguente email:

“Egregia Dirigenza,
con nostra grande sorpresa abbiamo avuto notizia che il corso di psicologia dinamica per l’anno accademico 2016-2017 non è più in calendario.

Detto corso, di valenza assai innovativa in quanto utilizzante modelli didattici moderni (non lezione frontale) è stato operato dal Dott. Vettori vantante alte capacità professionali ed umane, formato presso alcune delle più illustri scuole di Psicologia europea (formazione analitica Junghiana Dott. Baumann, con specializzazione in Sand Play Therapy, ma anche pedagogista e psicologo iscritto all’albo dal 1979).

Tutto ciò, oltre ad essere per noi importante, certamente durante i tanti anni di collaborazione con la vostra istituzione ne ha contribuito a dar lustro e farla conoscere anche al di fuori del panorama cittadino, differentemente da altri corsi –assai simili di facciata e titolo- ma purtroppo realizzati da docenti di qualità inferiore privi di titoli specifici e soprattutto privi di sufficiente esperienza, per questo incapaci di creare forti ed intense  interazioni nei gruppi di noi ”studenti” impedendo il raggiungimento di conoscenze elevate con qualità assai elevate.

Tutto ciò è dimostrato anche dal fatto che nel corso in oggetto, le presenze, dopo una fisiologica flessione iniziale, fino all’ultimo giorno hanno sempre mantenuto livelli partecipativi, spesso superiori alla media per corsi assai simili e per quelle fasce orarie.

Certi della elevata qualità del percorso che abbiamo intrapreso presso la Vostra gloriosa istituzione, chiediamo pertanto alla SV-con cortese urgenza- un incontro con la dirigenza e una nostra piccola delegazione al fine di poter raggiunger un accordo di reciproca soddisfazione per il proseguo, del corso di studio.

Ringraziando di cuore per la vostra attenzione e certi della vs. disponibilità, inviamo un cordiale saluto. Firmano il documento sedici persone.

Nel tardo pomeriggio del 12 settembre il Dr. Italo Comelli, insieme a tre suoi collaboratori, fa presente al Prof. Vettori che non intende accettare alcun compromesso e che per il Signor Presidente la questione è già chiusa perché le norme burocratiche (il suo testo scritto per la presentazione del corso di Psicologia è giunto in ritardo per essere esaminato e valutato) ovvero Lui ha deciso e la commissione ha approvato che il corso non è più in calendario.

Lettera della Presidenza a Montali
Il 14 settembre 2016 la Presidenza scrive al Signor Montali che aveva inviato l’email in data 10 settembre 2016, con la firma digitalizzata dei suoi compagni di corso, il seguente testo:

“Gentile Sig. Montali,

In riferimento alla Sua mail di sabato u.s. si ringrazia per le espressioni di plauso relative al corso da Lei frequentato tenuto dal Dott. Vettori, così come analogo apprezzamento è stato espresso dagli allievi che hanno frequentato gli altri corsi dell’Università popolare.

Il Programma del corrente anno è stato definito da un’apposita commissione tecnica che ha valutato tutte le richieste pervenute nei tempi stabiliti, inserendo accanto alle conforme anche nuove proposte.

Il consiglio, incontrando il Dott.Vettori, ha dovuto significargli che non essendo pervenuta nei termini definiti da parte sua una richiesta, il corso, per quest’anno, non è stato previsto.

Ci si augura che nella vasta offerta didattica dell’Università popolare possa trovare corsi di Suo interesse”.                                            
La Presidenza.

Dottor Comelli, sarebbe come se lei andasse in una libreria chiedesse la Divina Commedia di Dante e le dicessero. Guardi, il libro che lei cerca non l’abbiamo, ma vi sono tanti volumi di altri autori che potrebbero essere di suo interesse.
  
Al termine della descrizione dei fatti, di cui sopra, lasciamo ai lettori la loro valutazione. Aspettiamo dal dottor Comelli una sua completa ragionevole spiegazione. Che, se lo riterrà avremo cura di pubblicare. Mi auguro che vorrà smentire i fatti e ravvedersi sulle sue decisioni. Perché togliere questa opportunità culturale e di formazione relazionale? Di questi tempi, poi? Non vogliamo e non possiamo credere alle formalità burocratiche addotte. Temiamo si celino ombre preoccupanti che non vorremmo nel tempo oscurassero e danneggiassero gli aspetti positivi dell’Università Popolare di Parma. Così come abbiamo raccolto i fatti sembra vi sia una preclusione nei confronti del dottor Marco Vettori e dei suoi studenti, attuata attraverso la cancellazione del corso. Sono, forse per lei, persone scomode che non si lasciano intimidire dagli autoritarismi? Che non accettano facilmente dictat dall’alto senza reali argomentazioni?  Non riusciamo a vedere altra vera motivazione. invidie striscianti?  Non vorremmo divenisse anche questa realtà l’ennesima istituzione locale marpionica, ossia preda dei marpioni. 
(Marpa è l’anagramma di Parma). La verità dottor Comelli fa meno male delle scuse menzognere che non si addicono, in particolare, agli istituti della conoscenza. Con la verità si riesce, eventualmente, a porre rimedio anche all'errore di valutazione in cui tutti possiamo cadere. E' attraverso la catarsi che si riconquista la fiducia dell'altro. Per finire un’ultima domanda, dottor Comelli: perché non ha voluto ne’ sentito la necessità di ricevere gli ex corsisti come da loro richiesto manifestando apertamente le sue ragioni che hanno portato alla soppressione del corso? (Parma, 29/10/2016)

Luigi Boschi